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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia Testa e Collo
Master in vestibologia

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Testi

Molte persone sono preoccupate quando l'acqua entra nelle loro orecchie e si accaniscono nel fare le manovre più strane con la speranza di farla uscire. Che cosa si deve fare?

Occorre valutare due situazioni. A) siamo sicuri che le nostre orecchie sono pulite (per esempio siamo appena usciti dallo studio di un otorinolaringoiatra che ha fatto un lavaggio). 
B) NON siamo sicuri della pulizia delle nostre orecchie e potremmo avere del cerume.

A)   Se siamo sicuri che le nostre orecchie sono pulite ed è entrata solo acqua non dobbiamo fare NULLA. L'acqua, con la temperatura del nostro corpo, lentamente evapora.

Far uscire l'acqua dalle orecchie è un argomento che riscontra molto interesse da parte dei cultori del fai da te. Se navighiamo in internet troviamo una infinità le persone che diffondono i consigli più disparati per liberare le orecchie dall'acqua. Con questo articolo spero di far capire che qualsiasi manovra fatta su se stessi, senza poter guardare nell'orecchio, è rischiosa e sbagliata.

Esiste anche da parte di alcune persone il pregiudizio che l'acqua nelle orecchie sia dannosa. L'acqua, ovviamente acqua pulita di un appartamento o di una doccia o del mare o di un lago non comporta alcun rischio. Se uno dopo un bagno avrete dei fastidi più o meno intensi dovrete verificare di non aver avuto contatti con acqua inquinata o non avere una malattia pre-esistente e l'acqua (o meglio l'umidità) l'ha attivata. In quest'ultima eventualità si dovrà ricorrere ad una visita specialistica perché facilmente il paziente avrà una otite esterna batterica o micotica (vedi successivi punti 4 e 5).

Esamino ora le più comuni situazioni che, dopo un bagno o una doccia, portano alla sensazione di avere acqua che è entrata nelle orecchie e non esce.
1 - Paziente con orecchie pulite e condotto uditivo esterno normale. 
2 - Paziente con orecchie pulite, ma con anomalie o patologie che restringono il condotto. 
3 - Paziente con cerume nelle orecchie. 
4 - Otite esterna batterica. 
5 - Otite esterna micotica. 
6 - Dermatite eczematosa del condotto uditivo esterno (eczema)
7 - Corpo estraneo in un orecchio 

1 - Paziente con orecchie pulite e condotto uditivo esterno normale.
Il soggetto con orecchie pulite non deve fare nulla, deve solo aspettare. Se ha fatto un bagno in mare o in piscina all'aperto di giorno è sufficiente stare al sole e aspettare. Se ha fatto un bagno in piscina e il sole non c'è, può aiutarsi con l'asciugacapelli (ovviamente usato a debita distanza dalle orecchie). L'aria calda facilita l'evaporazione dell'acqua. Se avete fatto la bravata del bagno in mare a mezzanotte e l'acqua nelle orecchie vi sta dando molto fastidio potete cercare un asciugacapelli oppure portate pazienza e lasciate che lentamente l'acqua evapori. 

Altri sistemi semplici sono tenere la testa piegata sul lato dell'orecchio dove pensate di avere l'acqua residua, oppure sdraiatevi sul letto e tenete l'orecchio appoggiato sul materasso. Altro tentativo semplice è tirare il padiglione all'indietro e verso l'alto. Così facendo si rende rettilineo il condotto e l'acqua può uscire facilmente.

Un ultima idea, solo se siete giovani, è quella di tenere la testa diritta, eventualmente stirare il padiglione all'indietro e verso l'alto, e saltare su un piede solo, quello dal lato dell'ovattamento. 

Il problema può essere un altro: come si fa ad essere certi che avete le orecchie pulite? Le persone si sentono pulite perchè fanno la doccia tutti i giorni, ma questo, per le orecchie, è irrilevante. Per soggetto con orecchie pulite si intende un paziente che si è fatto vedere le orecchie da un medico, il quale con apposito strumento, ha visto bene le membrane timpaniche ed ha detto che le orecchie sono pulite. 
Da queste prime considerazioni deriva una norma comportamentale molto semplice: se avete l'abitudine di andare al mare o in piscina, prima di gettarvi in acqua, farvi vedere le orecchie da uno specialista, almeno una volta all'anno.
L'otoscopia si rileva importante perchè ci sono situazioni [vedi successivo punto 2] dove l'acqua farà fatica ad uscire e lo specialista ve lo dirà subito.

2 - Paziente con orecchie pulite, ma con anomalie o patologie che restringono il condotto.
Rientrano in questo gruppo quei soggetti che si sono sottoposti ad una visita otorinolaringoiatrica e gli è stato detto che hanno un restringimento del condotto, membrana normale e assenza di cerume. Le principali malattie che restringono il condotto sono: le esostosi dei condotto, le stenosi (o restringimenti) del condotto (figura 1), la presenza di polipi o di qualsiasi altra neoformazione benigna (o anche maligna) del condotto.

osteomi condotto Figura 1 - Osteomi o esostosi del condotto uditivo.

Lo specialista, sulla base di quello che avrà visto, vi spiegherà cosa dovrete fare e cosa dovrete aspettarvi. Per esempio se il vostro problema è una stenosi o un osteoma andate pure al mare tranquilli, chiaramente dopo una nuotata farete fatica a liberare le orecchie dall'acqua, dovrete aspettare più tempo degli altri. Se il vostro problema è un processo espansivo polipo o tumore, allora sarà bene pensare all'asportazione. 
Tutti i restringimenti del condotto possono migliorare con adeguato trattamento chirurgico. Per quanto attiene ai restringimenti ossei (es. esostosi) l'intervento non ha carattere d'urgenza. Potete pure andare al mare o in piscina, però dovete essere coscienti che questo problema tratterrà l'acqua nel fondo del condotto uditivo e dovrete solo aspettare molto tempo affinchè questa evapori. Non dovrete fare nulla, solo aspettare anche più di un giorno. 

3 - Paziente con cerume nelle orecchie.
Qui siamo di fronte a persone che non si sono fatte vedere le orecchie prima di andare al mare. Questi soggetti dopo il primo bagno o anche dopo una doccia si lamenteranno perchè pensano che l'acqua si sia fermata nelle orecchie. Il problema è completamente diverso. L'acqua è entrata nei condotti uditivi ed ha trovato del cerume (Fig. 2). Il cerume è igroscopico, ha assorbito l'acqua ed è aumentato di volume. L'effetto è logico, dopo il bagno o la doccia il paziente con cerume percepisce fastidio e un notevole calo d'udito. Il pensare che sia l'acqua rimasta all'interno del condotto è semplicemente un errore. E' il cerume che, con l'acqua, è aumentato di volume.
La soluzione è una visita otorinolaringoiatrica ed una asportazione del cerume. 

dove si forma il cerume nell orecchio esterno earwax

Figura 2 - Presenza di cerume nel condotto.
Dopo un bagno immaginate che quel cerume raddoppi il suo volume.

 

4 - Otite esterna batterica.
Anche queste persone nella maggioranza dei casi non si sono sottoposte a visita prima di andare al mare o in piscina. Queste persone hanno germi nell'orecchio. Spesso hanno secrezioni minime. Con l'arrivo dell'estate e dell'acqua nelle orecchie si crea un ambiente caldo umido che favorisce lo sviluppo dei germi. In questi casi il problema non si verificherà col primo bagno come per il tappo di cerume (vedi punto 3), ma dovranno passare giorni. I germi svilupperanno una otite esterna, il condotto si infiammerrà, l'infiammazione coinvolgerà la membrana timapnica, ci sarà dolore e sensazione di orecchio chiuso. Anche in questo caso è indispensabile la visita. Lo specialista dovrà capire che è un'otite batterica, dovrà escludere un tappo (vedi punto 3) o una micosi (vedi punto 5) o un corpo estraneo (vedi punto 6). Fatto questo dovrà prescrivere una terapia antibiotica. 
In diversi casi i germi possono non essere presenti nell'orecchio e penetrare con l'acqua del mare o della piscina. Occorre fare attenzione quando si fa il bagno. Si deve scegliere un posto che non sia inquinato o, se si va in piscina, è importante che l'acqua sia correttamente trattata con cloro.

Se il vostro problema è un fatto infiammatorio che comporta un edema, quindi un restringimento, allora dovrete sottoporvi a terapia antiinfiammatoria e antibiotica prima di andare in vacanza.

5 - Otite esterna micotica - otomicosi.
La micosi dell'orecchio è una malattia rara ma ha la caratteristica di svilupparsi facilmente nel periodo estivo. In molte persone i miceti stanno silenti nel condotto uditivo esterno. Il soggetto non si accorge di nulla. Va al mare o al fiume o anche in piscina e poco dopo inizia sensazione di orecchio chiuso, dolore e a volte anche secrezione maleodorante. Il paziente pensa che sia l'acqua che si è fermata nell'orecchio e non vuole uscire. Non è così. L'acqua ha creato un ambiente umido e caldo, molto favorevole alla crescita dei miceti. Nell'esempio che ho fatto i miceti erano pre-esistenti al bagno, però in molti casi è l'acqua che porta nel condotto i funghi. Non è fondamentale stabilire come i miceti sono entrati nell'orecchio. E' importante che si sviluppa una otomicosi. I rimedi proposti dai non medici come iniettarsi acqua nelle orecchie o altre diavolerie di questo tipo sono del tutto inutili. L'otomicosi è una malattia seria, difficile da contrastare anche per i migliori specialisti. I consigli che potrete trovare su Internet sono solo sciocchezze, servono solo a ritardare la diagnosi e di conseguenza ritardono il trattamento, rendendo ancor più incerto il risultato.

6 - Dermatite eczematosa del condotto uditivo esterno (eczema)
Si tratta di una malattia della pelle che riveste il condotto uditivo esterno. Colpisce con particolare frequenza i soggetti allergici. La cute tende a desquamare, da qui anche il nome di dermatite desquamativa, e piccole scagliette di cute, di colore bianco/giallastro, si depositano nel condotto. Quando si fa un bagno ed entra acqua nell'orecchio questa viene assorbita dalle squame cutanee con tendenza a formare un tappo. In alcuni casi si osserva un misto di cerume e squame cutanee. Si forma così un tappo caratteristico dove le squame sono all'esterno e all'interno c'è cerume. Ovviamente come queste persone escono dall'acqua o finiscono la doccia hanno la sensazione di avere l'orecchio che si è tappato, pensano che sia rimasta acqua nell'orecchio, ma questo è un errore. Occorre una visita otorinolaringoiatrica, una pulizia del condotto uditivo ed una terapia idonea. I prodotti più spesso usati sono a base di cortisone. Spesso si usano associazioni (cortisonici + antibiotici) perchè ci possono essere infezioni associate. Ovviamente la scelta del tipo di goccie da utilizzare è di competenza strettamente specialistica, e va fatta sulla base del quadro otoscopico. Se, per esempio, c'è una perforazione di membrana, la gamma degli antibiotici utilizzabili sarà molto limitata.
Alcuni medici consigliano pomate o unguenti da introdurre nel condotto uditivo; sono contrario all'utilizzo di queste sotanze perchè facilmente si depositano nel condotto e provocano spiacevoli sensazioni. 

7 - Corpo estraneo in un orecchio.
Qui siamo di fronte a situazioni molto rare, ma non eccezionali. Sembra strano ma può capitare che un corpo estraneo penetri nell'orecchio. I corpi che più spesso si trovano nelle orecchie sono palline, frammenti di plastica di piccoli giocattoli, pezzettini di legno, pezzetti di foglie. In tutti questi casi è indispensabile l'otoscopia. Già questo dovrebbe far capire che il fai da te non potrà mai risolvere questo problema. In realtà l'acqua ha una funzione marginale. Quando c'è un corpo estraneo e il paziente fa un bagno è facile che acqua resti intrappolata nel condotto. In alcuni casi come nei frammenti di spugna, o di legno l'acqua fa aumentare il volume del corpo estraneo e questo resta ben inserito nel condotto. 
Molto pericolosi sono i corpi estranei di forma sferica. Possono essere perline di una collana, piccole sferette di un gioco che si è rotto, ecc. La sfera occupa quasi totalmente il condotto, da una sensazione di orecchio chiuso e se c'è stato un bagno o una doccia è facile che il liquido si porti tra pallina e membrana timpanica. L'ipoacusia e i fastidio sono i sintomi dominanti. Le manovre incongrue per cercare di liberare l'orecchio sono inutili, ma quali sempre dannose. Tutte le manovre che prevedono l'introduzione di qualcosa nel condotto come l'introduzione di un cono di cera, o l'introduzione della punta di una peretta o di una siringa senz'ago non fanno altro che spingere la pallina sempre più in profondità. L'estrazione di un corpo estraneo dal condotto uditivo esterno è una manovra specialistica difficile, se poi il paziente è un bambino o un soggetto scarsamente collaborante è facile dover ricorrere ad una forte sedazione o anche ad una narcosi. 

Come si può osservare la sensazione di orecchio chiuso che si prova dopo un bagno non è il sintomo di una sola patologia, ma può derivare da cause molto diverse. Il punto fondamentale è che le orecchie sono un organo facilmente visibile e pertanto quando c'è un problema bisogna che qualcuno competente (medico di base o specialista ORL) guardi le orecchie. Tutte queste idee strane che dilagano nel WEB relative ad autodiagnosi e ad autotrattamenti sono sempre da escludere.
Per la diagnosi è importante conoscere che cosa ha fatto e che cosa percepisce il paziente, ma non basta. E' di capitale importanza guardare dentro l'orecchio.  

 

2016 8 pag18

2016 8 pag19

 Pagine 18 e 19 della rivista Diagnosi & Terapia n.8 del 2016 - articolo di Carlo Govoni su come si puliscono le orecchie.

 

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Il 29 novembre 2014 presso l'Hotel Real Fini a Modena si è tenuto un convegno dal titolo: alimentazione e salute, dalla prevenzione alla terapia.

L'associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M.) sezione di Modena ha organizzato questo convegno. In effetti tutti gli esseri umani sono condizionati nella salute da ciò che si mangia. E' inconcepibile introdurre farmaci per curarci e poi seguire una dieta completamente scorretta. Particolare attenzione è stata rivolta alla steatosi epatica non alcoolica (NAFLD - Non Alcoholic Fatty Liver Disease) come fattore di rischio delle malattie dismetaboliche e cardiovascolari.

 

Nel corso del programma TV Eccellenze Italiane il dott. Carlo Govoni è stato intervistato dalla giornalista Nina Sicilia su come affrontare i pazienti affetti da acufeni.

 2021 novembre acufeni carlo govoni nina sicilia

 

La prima domanda è stata «Che cos’è l’acufene?»

2021 novembre 02 acufeni govoni

 

L'acufene è un sintomo e proprio perché è un sintomo può essere provocato da numerose malattie. Trattandosi di sintomo sonoro il primo pensiero va a una patologia dell’orecchio.

Molte volte ci chiediamo che cosa sia più salutare mangiare, però più che trovare delle certezze, alimentiamo i nostri dubbi. 
Sono del parere che nella conoscenza umana ci siano dei limiti oltre i quali non possiamo andare. Per esempio non possiamo conoscere il futuro. Allo stesso modo non potremo mai sapere esattamente che cosa dobbiamo mangiare per vivere bene.
I medici conoscono un principio dettato da Ippocrate: "Lascia che il cibo sia la tua medicina" e credono che in questa affermazione ci sia un fondamento di verità. Non sono d'accordo, questa frase esprime un principio generale senza dare alcuna indicazione precisa.

Ritengo che da diversi anni la medicina abbia dato troppo spazio all'alimentazione. Ormai in tutte le Università c'è una cattedra di Scienza dell'Alimentazione. Non mi sembra giusto dare l'appellativo di scienza ad un argomento che non siamo in grado di conoscere con precisione.

Sono dell'avviso che non si debba porre l'accento sulla sana alimentazione ma su un sano stile di vita. E' il nostro modo di vivere che è fondamentale per la salute, l'alimentazione è solo un aspetto del nostro stile di vita.

Alcuni, a mio parere sbagliando, hanno messo in relazione l'attuale prospettiva di vita di ogni uomo con il miglioramento dell'alimentazione. Fino al ventesimo secolo abbiamo registrato sempre dei progressi. E' indubbio che sia migliorata la qualità dei cibi, la loro preparazione e soprattutto la loro conservazione. Occorre però spostare il problema ad un ambito più ampio: lo stile di vita. Con questo termine intendo l'attività fisica, l'ambiente di lavoro, le abitudini voluttuarie ed anche l'alimentazione.

I principali problemi della vita quotidiana li individuo in questi punti
1 - Eccesso di cibo
2 - Vita sedentaria
3 - Abitudini voluttuarie dannose (fumo ed alcool) 

1 - Eccesso di cibo.
Questo è un problema sociale. In molte comunità si osservano persone chiaramente sovrappeso. Quasi sempre siamo di fronte ai due problemi: eccesso di cibo e scarsa attività fisica.

Peso corporeo.Il peso è un paramentro molto utilizzato per capire lo stato di salute. Spesso si parla di sovrappeso, ma il problema è stabilire qual'è il peso ideale di una persona. Le tabelle che si possono trovare anche nel web sono spesso difficili da interpretare. Esistono tabelle che mettono in relazione sesso, età, altezza e circonferenza del polso. Queste le ritengo le più attendibili. E' importante che una persona sia vicino al suo peso ideale e, se lo supera, non superi mai il peso ideale maggiorato del 10%. Altro parametro importante è avere un peso costante. Eccessi di peso e poi drastiche diete non depongono per un corretto stile di vita.
Nelle malattie otorinolaringoiatriche il peso corporeo ha scarsa rilevanza tranne le malattie di carattere respiratorio. A questo proposito si ricorda lasindrome delle apnee ostruttive nel sonno dell'adulto (OSAS). 

Girovita: misura della circonferenza del corpo misurata poco al di sopra dell'ombelico.
Nei maschi viene indicato come ideale una misura compresa tra cm 70 e 95. Nelle donne tra 60 e 80 cm. Il superare questi valori di 7 o 8 cm rientra ancora nei limiti di norma. La misura del girovita costituisce un paramentro molto importante per valutare l'accumulo di grassi, in quanto i grassi dell'addome sono quelli più importanti per stabilire se una persona è nei limiti di norma oppure se il suo fisico ha dimensioni eccessive. Inoltre i grassi addominali sono quelli più difficili da smaltire. 

2 - Vita sedentaria
Sono del parere che l'uomo debba vivere muovendosi. Tutti i mammiferi si muovono molto più di noi, mi sembra giusto che dobbiamo contrastare la sedentarietà. 
La causa principale della sedentarietà sono le tipologie lavorative. La maggior parte delle persone passa almeno otto ore della vita lavorativa stando seduta ad una scrivania o accanto ad una macchina. Per contrastare questo sarebbe utile evitare l'uso eccessivo dell'automobile, l'uso degli ascensori, coltivare abitudini che richiedono semplici sforzi fisici come l'andare in bicicletta o passeggiare.
Non sappiamo esattamente definire i danni da sedentarietà, però possiamo capire che la scarsa attività fisica comporta problemi di carattere cronico. In primo luogo aumento di peso, quindi obesità. Altre malattie favorite dalla sedentarietà sono il diabete di tipo 2, disturbi cardiocircolatori (infarto, insufficienza cardiaca), ictus, ipertensione, artrite, trombosi, insufficienza venosa, osteoporosi e aumento di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Alcuni medici mettono i relazione la sedentarietà con alcuni tumori (colon e mammella). Su queste ultime malattie non mi sentirei così sicuro, in quanto ritengo che i tumori siano una malattia ad eziologia plurifattoriale e penso che la sedentarietà possa agire più da fattore predisponente che determinante.

3 - Abitudini voluttuarie dannose (fumo ed alcool)
Il fumo e l'alcool sono estremamente dannosi per il rischio di una malattia neoplastica, ma lo sono anche per il deterioramento cognitivo.
Le sostanze dannose che vengono inalate attraverso il fumo sono la nicotina, il catrame, l'ossido di carbonio e altre sostanze irritanti per le mucose polmonari. La nicotina è presente nel tabacco dal 2 all'8%. E' un alcaloide naturale che stimola la produzione di dopamina dal cervello e adrenalina dal surrene. Sotto questo effetto la persona si sente più attiva, più eccitata, si concentra più facilmente. Il vero problema è che questo effetto è di breve durata e dopo segue una lieve depressione. La persona sente quindi il desiderio di fumare un'altra sigaretta. La presenza della nicotina è quindi alla base del fenomeno della dipendenza dal fumo. Gli effetti nocivi sono determinati dagli altri tre tipi di sostanze: catrame, monossido di carbonio e sostanze irritanti. Tra queste ricordiamo in particolare gli idrocarburi aromatici e il benzopirene che hanno caratterstiche oncogene, cioè favoriscono la formazione di tumori maligni.

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L'alcool danneggia soprattutto fegato e cervello. I danni al fegato sono importanti essendo questo un organo difficilissimo da curare. Un quadro clinico determinato dall'abuso di sostanze alcooliche è la cirrosi cronica. Danni collaterali sono la denutrizione e la riduzione di vitamine nell'organismo (questa si verifica perché chi beve alcoolici riduce l'alimentazione di frutta e verdura fresca e perché l'acool riduce l'assorbimento di diverse vitamine). Importanti sono i disturbi cronici a carico del sistema nervoso centrale. I più frequenti sono lo stato d'ansia, il calo ponderale (anoressia), il disorientamento e l'insonnia. 
L'alcool è da ritenersi una droga in quanto chi beve ha un effetto ansiolitico, sensazione di benessere, felicità ed anche euforia. Analogamente a quanto avviene per il fumo gli effetti "positivi" svaniscono presto e subentrano fenomeni depressivi. Ecco perchè ad un bicchiere, dopo qualche tempo, segue un altro bicchiere. Chi assume alcool lo ricerca e se non riesce ad averlo presenta evidenti sintomi di crisi di astinenza. La forma più grave dell'astinenza da alcool è il delirium tremens. Si tratta di manifestazioni caratterizzate da tremori, allucinazioni, disorientamento e comportamento irrazionale. 
L'assunzione di alcoolici è un problema che coinvolge le persone di entrambi i sessi ed inzia in età adolescenziale. In passato il fumo e l'acool erano problemi dei maschi, oggi non più. 

Alcool e fumo sono i principali agenti che favoriscono l'insorgenza di tumori maligni a carico dilaringe,cavo orale,naso e seni paranasali.

Un altro cibo ritenuto dannoso è il sale. Molti otorinolaringoiatri prescrivonorigorose diete iposodicheper curare ipoacusie e vertigini. Questo è un argomento di difficile valutazione, non sono convinto che una dieta rigorosa possa veramente portare a guarigione.

Ritengo che l'uomo non debba concentrarsi sulla dieta, perchè non esiste una dieta ideale, ma debba allargare i suoi obiettivi a tutte le manifestazioni della vita, che ho definito "stile di vita". Ritengo che l'interesse di ogni uomo debba essere rivolto verso un sano stile di vita.


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LA VERTIGINE E I DISTURBI DELL’EQUILIBRIO

Intervista al dott. Carlo Govoni di Cristina Bertolini.
Articolo pubblicato sulla PAGINA DELLA SALUTE del quotidiano PRIMA PAGINA REGGIO del 15 aprile 2015 a pag. 11 

Dott. Govoni molte persone si lamentano per avere vertigini, si tratta sempre di vere vertigini?
No. E’ doveroso precisare che cosa d’intende per vertigine, perché alcune persone hanno idee confuse e percorrono strade sbagliate. Per vertigine intendiamo una erronea percezione dell’ambiente che ci circonda, quasi sempre con caratteristiche rotatorie. Il paziente riferisce di vedere la stanza che gira oppure dice di essere lui a non avere stabilità e pensa di compiere movimenti rotatori. Non sono vertigini la sensazione di stare per cadere, oppure il vedere scuro, o la necessità di camminare a gambe larghe.

Qual è l’organo ammalato in caso di vera vertigine?
L’organo colpito è il labirinto e le vie nervose che partono da esso. E’ questo una parte dell’orecchio interno scavata nell’osso temporale. E’ un organo poco conosciuto e particolarmente complesso dal punto di vista anatomico. E’ importante cercare di capire perché l’uomo sta in piedi e cosa succede in caso di vertigine. L’uomo riesce a mantenere la posizione eretta perché il cervello elabora informazioni provenienti da sensori presenti nelle piante dei piedi, dagli occhi e dai due labirinti. L’alterazione di un solo labirinto è sufficiente a creare uno squilibrio che è appunto la vertigine.

Perché chi ha vertigine, quindi ha un labirinto ammalato, ha strane sensazioni rotatorie?
Le malattie vestibolari sono malattie che colpiscono un labirinto oppure la via nervosa collegata a quel labirinto e di conseguenza portano informazioni sbagliate al cervello. Il sistema che regola l’equilibrio è un sistema sensoriale molto diverso da quelli che conosciamo meglio come i sistemi uditivo o visivo. In questi ultimi se c’è un occhio che non vede la persona utilizza l’altro occhio e ha un senso della vista quasi normale. Lo stesso avviene per l’apparato uditivo, mentre non è così per il sistema che regola l’equilibrio. Il cervello deve sempre analizzare contemporaneamente gli stimoli provenienti dai due labirinti, fonde le due informazioni ed agisce di conseguenza. Quando c’è un labirinto ammalato arrivano al cervello due stimolazioni diverse alle quali non sa reagire. C’è come una sorta di messa in “tilt” del sistema e la reazione del cervello è anomala: fa compiere agli occhi dei movimenti orizzontali, ritmici. Il paziente ha quindi la sensazione che l’ambiente giri attorno a lui, oppure si sente girare su se stesso.

 

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esame-clinico-otoneurologicoL'esame clinico otoneurologico è quell'esame che si esegue senza particolari strumenti e permette di inquadrare il paziente affetto da crisi vertiginose. Il medico che si occupa di questi problemi si definisce vestibologo o otoneurologo. Nel senso più completo del termine l'otoneurologia comprende le funzioni vestibolare e uditiva. Quest'ultima non sarà affrontata in questo articolo, ma si rimanderà ad altri articoli...
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visita-specialistica-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica è rivolta a pazienti di ogni età: dal neonato di un giorno al anziano ultracentenario; le manovre che lo specialista utilizza non provocano dolore.Con la visita si valutano le orecchie (otoscopia o se eseguita al microscopio: otomicroscopia), le fosse nasali (rinoscopia anteriore e posteriore oppure rinofibroscopia se eseguita con fibre ottiche) e la laringe (laringoscopia indiretta oppure...
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crenoterapiaLe cure inalatorie sono trattamenti benefici dove l'acqua termale per effetto di apposite apparecchiature viene frammentata e nebulizzata per trasformarsi in un efficace medicamento naturale specifico per le vie respiratorie superiori. Le principali cure di carattere otorinolaringoiatrico sono indicate per le malattie rino-sinusali e anche per alcune forme di otite.  Le più importanti terapie termali nel distretto orecchio naso e gola...
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stabilometria  La stabilometria statica computerizzata è un esame oggettivo rivolto allo studio quantitativo delle oscillazioni posturali. E' un test che misura la stabilità di un uomo ed è una versione computerizzata della prova di Romberg. La prova di Romberg è inserita tra le prove cliniche che esegue abitualmente l'otoneurologo. Questo esame valuta le oscillazioni compiute dalla persona quando sta in piedi, in...
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