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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

La biopsia o prelievo bioptico è una tecnica semplice che viene utilizzata sia in ambulatorio che in corso d'intervento. Le finalità sono diverse.

Biopsia ambulatoriale.
Lo scopo della biopsia ambulatoriale è quello di togliere un pezzetto di tessuto e farlo analizzare allo scopo di capire la natura della malattia. Nell'ambito della testa e del collo le biopsie ambulatoriali si eseguono su ogni parte della pelle della testa e del collo, nella porzione anteriore delle fosse nasali, nel condotto uditivo esterno e nel cavo orale. Distinguiamo: biopsia incisionale e biopsia escissionale. Se si deve valutare una lesione molto piccola è indicato toglierla e farla analizzare (exeresi-biopsia o biopsia escissionale). Quando la lesione è più grande se ne toglie un frammento per farne l'esame istologico (biopsia incisionale)
L'analisi microscopica non viene eseguita dall'otorinolaringoiatra, ma da un medico specialista in anatomia patologica. Il frammento asportato viene fissato e studiato al microscopio. E' evidente che tutte le lesioni dove esiste il sospetto di malattia maligna devono essere biopsiate. Molte volte si eseguono biopsie e il risultato è quello di una patologia benigna. Lo scopo di una biopsia ambulatoriale è soprattutto diagnostico, cioè si tratta di un esame importante per capire la malattia che si dovrà affrontare.

Biopsia chirurgica.
Il concetto è lo stesso della biopsia ambulatoriale: prelevare un frammento di una lesione per poterla studiare al microscopio. La differenza è soprattutto nella sede. In corso d'intervento chirurgico è possibile aggredire organi interni (es. laringe, rinofaringe, base lingua, esofago cervicale, ecc.) che non si potrebbero raggiungere senza l'anestesia generale. Questo perchè sono organi dotati di spiccati riflessi e il paziente non riuscirebbe a stare fermo se fosse deciso di utilizzare una anestesia locale.

La biopsia è fondamentale in molte malattie, soprattutto per quelle tumorali. In questo caso una biopsia positiva per tumore maligno si rivela determinante per il successivo iter terapeutico.

Una variante della biopsia qui descritta è l'agobiopsia, cioè il prelievo di alcune cellule introducendo un ago nella massa che si vuole studiare. L'esame microscopico che si eseguirà prende il nome di esame citologico. Questa tecnica viene anche abbreviata con la sigla FNAB (Fine Needle Aspiration Biopsy).  L'agobiopsia è spesso utilizzata nelle malattie della tioride e delle ghiandole salivari.

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Nella provetta qui fotografata la freccia indica un prelievo bioptico. Come si può osservare si tratta di un frammento piccolissimo che viene consegnato all'anatomo patologo. Da qui si esegue un'analisi precisa (esame istologico), spesso fondamentale per fare una esatta diagnosi della malattia. 
Quando un otorinolaringoiatra propone una biopsia non si deve pensare che si è affetti da un tumore maligno. La biopsia e il successivo esame istopatologico sono procedure molto utili sotto il profilo diagnostico e vanno accettate di buon grado.

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Visita specialistica otorinolaringoiatrica

Chirurgia ambulatoriale 

La biopsia è utile anche per la diagnosi precoce e pertanto può essere considerata utile nella prevenzione. Leggi anche altri articoli in tema di prevenzione:
- prevenzione malattie della laringe

- prevenzione tumori del naso 

Le cure inalatorie sono le cure dove l'acqua termale per l'effetto di apposite apparecchiature viene frammentata e nebulizzata per trasformarsi in un efficace trattamento per le vie respiratorie superiori. Le principali cure di carattere otorinolaringoiatrico sono indicate per le malattie rino-sinusali e per alcune forme di otite. 

Le principali cure d'interesse otorinolaringoiatrico sono:
Inalazioni a getto di vapore -
L'acqua termale per mezzo di questi apparecchi viene frammentata e riscaldata a 37-39° C. Il paziente si pone a circa 30 cm dall'erogatore e respira con la bocca e col naso. Questa cura è utile per malattie infiammatorie croniche del naso e della gola ed è anche utilizzata come cura preparatoria alle cure successive.
Humages -
Con questa metodica l'apparecchio estrae dall'acqua termale solo i gas. Viene definita una cura a secco. Il vantaggio di questa metodica è che la micronizzazione è molto fine e pertanto la penetrazione nell'organismo è elevata. Con questa tecnica si possono raggiungere i seni paranasali. 

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Areosol micronizzati -
E' da considerare una evoluzione delle inalazioni a getto. L'acqua termale viene micronizzata per migliorarne la penetrazione al fine di raggiungere tutto l'albero respiratorio, anche nelle sue più fini diramazioni.
Doccie nasali -
Si utilizza acqua termale a 37° C in particelle di medie dimensioni. Attraverso un apposito strumento si introduce l'acqua in una narice e la si fa uscire dall'altra. E' molto utile nelle riniti crostose, nell'avanazato post-operatorio di interventi nasali come la settoplastica, la rinosettoplastica, gli interventi per poliposi o per decongestione dei turbinati. Questa metodica è pure utile come tecnica preparatoria ad altri trattamenti termali, in particolare agli areosol micronizzati e all'humages.

Le cure termali sono indicate per bambini, adulti ed anziani.

La maggior parte dei bambini possono soffrire di parecchie malattie, quelle più frequenti sono le patologie dell'orecchio, del naso e della gola. La visita medica serve per affrontare i problemi clinici. La visita otorinolaringoiatrica eseguita per un bambino è molto simile a quella dell'adulto. Per certi aspetti è più semplice perchè si tratta di una visita ridotta alle manovre essenziali. L'importante è giungere ad una diagnosi sfruttando la collaborazione che sarà possibile ottenere. Occorre spiegare al bambino ogni manovra che si intende fare e soprattutto fargli capire che non sentirà dolore.

La valutazione impedenzometrica serve per studiare la funzione uditiva in modo oggettivo. E' questa una materia strettamente specialistica di competenza degli otorinolaringoiatri. Essendo una metodica oggettiva consente una valutazione dell'apparato uditivo senza la necessità di avere le risposte del paziente. Nell'ambito della valutazione impedenzometrica si riconoscono alcune tecniche specifiche: le più utilizzate sono il timpanogramma e la ricerca dei riflessi stapediali.

Che cosa studia l'impedenzometria? Con questo esame si valuta l'elasticità della membrana timpanica e degli ossicini (sistema timpano-ossiculare). Si valuta la contrazione del muscolo stapedio in risposta a suoni intensi. La funzione della tuba di Eustachio.

Che tipo di esame è l'impedenzometria?  E' un esame oggettivo, indolore, facilmente ripetibile, molto semplice nella sua esecuzione. Può essere eseguito anche nei bambini molto piccoli, è sufficienti che stiano fermi per alcuni secondi.

Come si svolge l'esame impedenzometrico? Il primo atto medico è una otoscopia. Il medico specialista dovrà verificare se il condotto uditivo è pervio e non ci dovranno essere ostacoli come il cerume. Se fosse presente un tappo di cerume questo dovrà essere rimosso. Dopo si applica una sonda che termina con un tappino di plastica morbida finalizzato a sigillare il condotto uditivo esterno.
Le fasi successive sono eseguite dallo specialista, al paziente viene chiesto solo di stare fermo. La prima procedura è l'esecuzione del timpanogramma. In questo caso nell'apparecchio c'è una pompa che crea una pressione positiva e negativa, valutando così la cedevolezza del sistema membrana timpanica ed ossiccini.

tympanometry A B govoni

Nel disegno sono rappresentati due timpanogrammi: a sinistra normale e a destra un timpanogramma piatto. Ulteriori informazioni sull'interpretazione del timpanogramma sono presenti in questo sito.
Successivamente, se il timpanogramma è normale, si eseguirà la ricerca dei riflessi stapediali (reflessologia stapediale). L'apparecchio contiene anche un audiometro ed è in grado di emettere suoni intensi. Questi stimolano la contrazione del muscolo stapedio e questo movimento viene registrato dall'impedenzometro. 
Il muscolo stapedio è lungo pochi millimetri ed è il più piccolo muscolo del corpo umano. Nella foto qui sotto è raffigurato un esame impedenzometrico completo, a sinistra i timpanogrammi e a destra la ricerca dei riflessi stapediali.

tympanometry and reflex

 

impedenzometro timpanogramma riflessi stapediali milano

Apparecchio per eseguire impedenzometria


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Visita specialistica otorinolaringoiatrica

 

Audiometria

 

La sordità di Ludwig van Beethoven

I bambini, soprattutto i maschi, vanno incontro a problemi di voce bassa e non sempre pediatri e genitori si rendono conto che questo è un problema specialistico. Il medico specialista più competente ad affrontare problemi nella emissione della voce è l'otorinolaringoiatra. L'abbassamento di voce o qualsiasi altra alterazione vocale prende il nome di disfonia. La causa più frequente di disfonia nei soggetti in età pediatrica sono gli sforzi vocali. I bimbi, soprattutto i maschietti, per imporsi nel gioco e anche in altri momenti della vita familiare o scolastica alzano facilmente il tono della voce, gridano, si arrabbiano e parlano in fretta. Questi comportamenti, se ripetuti nel tempo, danneggiano le corde vocali.

I danni più frequenti sono la formazione di noduli, oppure l'allentamento (o ipotonia) delle corde vocali.

Per poter fare queste diagnosi il medico deve vedere le corde vocali. La manovra che consente questa visione si chiama laringoscopia ed esegurla nel bambino è difficile, ma spesso, nei bambini collaboranti (di solito superiori a 6 anni), si riesce ad eseguirla.

Oggi per fare la laringoscopia si utilizza uno strumentario a fibre ottiche e per alcuni otorinolaringoiatri esiste solo quello. Non è vero. Il primo strumento è stato lo specchietto laringeo (utilizzato per la prima volta nel 1854) e, a tutt'oggi, è ancora uno strumento utile. Trovo interessante ricordare che la prima laringoscopia è stata fatta quando non eisteva la lampadina, pertanto era un esame che si faceva solo all'aperto e nelle giornate di sole. Con un apposito specchio un assistente concentrava la luce nel cavo orale, contro lo specchietto laringeo.

Laringoscopia indiretta.  E' questa la tecnica più antica di esplorazione della laringe, si tratta di una manovra semeiologica importante e tutt'ora utile. Riporto nella fotografia sottostante una serie di specchietti laringei. Questi hanno un diametro variabile da pochi millimetri a tre centimetri. Con questo semplicissimo strumento e con una buona luce frontale (fotoforo) lo specialista riesce a vedere tutta la laringe, la bocca dell'esofago, le corde vocali e il primo tratto della trachea.

 

specchietti laringei laringoscopia indiretta govoni

 

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