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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

La disfagia è la difficoltà a compiere una normale deglutizione. In questa parte prendiamo in considerazione le problematiche che caratterizzano questo sintomo. Iniziamo con elencarne le cause. 

Cause neurologiche di disfagia. Ictus cerebrale, demenza in tutte le sue espressioni, morbo di Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Sclerosi Multipla (SM), miastenia, traumi cranici, tumori encefalici, encefalopatie, sindrome di Guillain-Barré.

Cause funzionali di disfagia. Bolo isterico. Si tratta di un problema psicosomatico in assenza di vera patologia organica. Occorre stare molto attenti prima di fare questa diagnosi. E' importante escludere accuratamente una causa concreta.

Cause di disfagia di interesse otorinolaringoiatrico. Faringiti in tutte le loro forme, ipertrofie delle tonsille linguali, neoplasie della lingua, del cavo orale, dell'ipofaringe e della laringe (queste ultime solo se estese). 

Cause digestive di disfagia. Malattie dell'esofago. Tumori esofagei estrinseci ed intrinseci. Esofagite da reflusso. Acalasia.

Come si è potuto leggere le cause sono molteplici e coinvolgono le competenze di molti specialisti. La disfagia non è un problema esclusivamente otorinolaringoiatrico, ma lo spec. ORL può dare un valido contributo per comprendere le cause ed anche per valutare gli effetti di una proposta terapeutica. 

fibrolaringoscopia-larynx

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) si presenta quando il contenuto dello stomaco risale nell'esofago anziché scendere nell'intestino. Il sintomo tipico è il bruciore epigastrico ed anche retrosternale. Altri segni sono le frequenti eruttazioni, il sapore amaro in bocca e l'alito cattivo. Il reflusso acido proveniente dallo stomaco irrita i nervi del tratto inferiore dell'esofago e provoca la tosse. In alcuni casi la tosse è presente senza il dolore gastrico.

In un terzo dei pazienti con reflusso gastroesofageo c'è una sintomatologia di carattere otorinolaringoiatrico come segni di laringite ricorrente, a volte con disfonia, mal di gola e tosse.

Per approfondire la diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo sono relativamente utili la radiografia con pasto baritato e l'esofagoscopia. L'esame però più importante è la pH-metria esofagea. Quest'ultimo esame dura 24 ore ed è piuttosto costoso.

Un criterio più semplice per verificare se un paziente è affetto da reflusso gastroesofageo (MRGE) si consiglia di fornire consigli comportamentali: dieta priva di alcolici ed evitare cibi irritanti. I cibi che maggiormente scatenano l'esofagite sono la menta piperita, la cafferina, la cioccolata, l'aglio, le cipolle, gli agrumi, le salse con pomodoro e i cibi molto grassi. E' utile fare pasti quantitativamente limitati, passeggiare dopo aver mangiato, soprattutto prima di coricarsi. E' utile anche alzare la testata del letto e dormire con uno o due cuscini per evitare la risalita dei cibi nell'esofago.

Se le norme comportamentali non sono sufficienti allora è utile utilizzare farmaci sopressori della secrezione acida gastrica. Alcuni di questi prodotti si possono acquistare direttamente in farmacia come la ranitidina e la cimetidina. Il medico può utilizzare farmaci più importanti come gli inibitori di pompa protonica.

Un esame importante per la diagnosi di MRGE è la pH-metria esofagea delle 24 ore. Si tratta di un esame molto accurato che registra l'acidità (cioè il pH) dell'esofago e dello stomaco. Viene inserita una sonda dal naso che raggiunge l'esofago e viene collegato ad un registratore dedicato.

 

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La visita otorinolaringoiatrica è rivolta a pazienti di ogni età: dal neonato di un giorno al anziano ultracentenario; le manovre che lo specialista utilizza non provocano dolore.
Attraverso la visita si valutano le orecchie (otoscopia o se eseguita al microscopio: otomicroscopia), le fosse nasali (rinoscopia anteriore e posteriore) e la laringe (laringoscopia indiretta). La visita si completa con la palpazione del collo, la valutazione dei movimenti delle articolazioni temporo-mandibolari e la pressione sui punti algici facciali.
L'otoscopia consente l'osservazione delle pareti del condotto e della membrana timpanica. La visione della membrana può essere eseguita con otoscopi a batteria oppure in microotoscopia. Da questa osservazione si ottengono informazioni molto importanti. Ulteriori dettagli su questa manovra clinica e sulla anatomia della membrana timpanica sono descritti nell'articolo L'otoscopia.

orecchio otorinolaringoiatra pediatrico otoscopia neonato otorino govoni

Otoscopia in un neonato.

 

Lo studio del naso avviene attraverso la rinoscopia: si valutano bene le fosse nasali, il setto e i turbinati. La rinoscopia tradizionale la si esegue con appositi speculum e il medico si pone sulla testa un fotoforo, cioè uno strumento che consente di avere una buona illuminazione con una luce diretta e nella stessa direzione dell'asse visivo.  Oggi la rinoscopia tradizionale viene spesso integrata dall'osservazione con le fibre ottiche. Queste possono essere rigide o flessibili. L'esame del naso a fibre ottiche prende il nome di rinofibroscopia.

La laringe è l' organo della fonazione, si trova nel collo e non è visibile direttamente. E’ possibile vederla riflessa in uno specchio (la metodica si chiama laringoscopia indiretta).  Con l’aiuto di un piccolo specchietto rotondo che si introduce in gola si visualizza tutta la laringe. Questa tecnica è molto antica e si pensa che sia stata inventata nel 1854 da Manuel Garçia, un insegnante di canto spagnolo. Ricordo che in quel tempo non esisteva ancora la lampadina elettrica ad incandescenza e per ottenere una buona illuminazione eseguiva l'esplorazione della laringe all'aperto, utilizzando la luce solare.
La laringoscopia venne presto utilizzata in ambito medico. Si ritiene che il padre della laringoscopia sia Babington che nel 1892 riuscì ad osservare con precisione la laringe dei suoi pazienti utilizzando uno specchietto laringeo e la luce di una candela riflessa in una specchio.  La laringoscopia indiretta eseguita con lo specchietto laringeo è stata per tanti anni la manovra semeiologica peculiare degli otorinolaringoiatri.

specchietti laringei laringoscopia indiretta govoni

Diversi specchietti laringei.

 

A partire dalla fine dell'ottocento si progettarono specchietti adatti alla visione della laringe e si migliorò la sorgente luminosa sfruttando la lampadina elettrica. Oggi la lampadina è sostituita dalla luce fredda di un fotoforo.

luce frontale tipica da otorinolaringoiatra

Fotoforo (headlight)

La manovra della laringoscopia indiretta, che sfrutta la visione riflessa in uno specchietto, è diventata un momento peculiare della visita otorinolaringoiatrica. Con questa manovra si apprezzano le corde vocali, l’inizio della via digestiva e si osservano molto bene i movimenti laringei. Indirettamente si possono anche osservare segni tipici del reflusso gastro-esofageo. La laringoscopia è utile per valutare tutte le alterazioni della voce, sia per malattia, ma anche per motivi funzionali (oratori, cantanti, ecc.). Col passare degli anni c'è stata una evoluzione notevole. In tempi recenti l'introduzione delle fibre ottiche (luce fredda) ha cambiato il modo di vedere la laringe. Una visione molto dettagliata la si ottiene con la fibrolaringoscopia (o laringofibroscopia). A questo strumento è possibile applicare una piccola telecamera che consente di registrare ciò che il medico vede nel corso dell'esame: videolaringofibroscopia. 

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Strumento flessibile per fibrolaringoscopia

 

Ad una visita otorinolaringoiatrica spesso si deve aggiungere una valutazione audiologica oppure prove vestibolari. L'orecchio, nelle sue duplici funzioni di organo dell'equilibrio ed organo dell'udito, è l'apparato che richiede quasi sempre uno studio molto approfondito da parte dell'otorino.  

La visita otorinolaringoiatrica (erroneamente chiamata visita otorinica) può essere richiesta direttamente dai pazienti oppure prescritta dai medici di famiglia. Ci sono anche altri specialisti che per risolvere particolari problemi chiedono la collaborazione dell'otorinolaringoiatra. Le sinergie più frequenti avvengono con gli specialisti in neurologia, in odontoiatria, in chirurgia maxillo-facciale, in chirurgia plastica e ricostruttiva, in oculistica, in medicina del lavoro, in medicina legale e in medicina dello sport.

Se desiderate prenotare una visita col dott. Carlo Govoni potete farlo telefonando al  3358040811 - numero attivo anche per urgenze. La prenotazione può essere effettuata anche per qualsiasi studio medico dove usualmente visita oppure, se siete impossibilitati a recarvi in ambulatorio, è possibile prenotare una visita domiciliare.

studio via ruggeri reggio emilia

Studio medico di otorinolaringoiatria.
Al centro la cabina per gli esami audiometrici
e a destra il lettino e il microscopio per le otoscopie più complesse

 

La visita specialistica è da ritenersi il primo passo. In reazione alle problematiche emerse spesso si è chiamati ad approfondire i priblemi con esami audiologici, con prove vestibolari, con valutazioni olfattometriche o indagini con fibre ottiche (rinofibroscopia o laringofibroscopia) oppure con prelievi bioptici o con altri esami.

 

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Per prenotare una visita ORL col dott. Carlo Govoni   tel. 3358040811 

oppure potete prenotare  ON-LINE  a questo link

https://www.miodottore.it/carlo-govoni/otorino/milano

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Esame audiometrico

 

Esame cocleovestibolare

 

Fibrorinoscopia e laringofibroscopia

 

La laringoscopia nel bambino, ovvero l'esame delle corde vocali

 

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I movimenti del collo successivi ad un traumatismo si inquadrano nel colpo di frusta cervicale e negli effetti del forte scuotimento subito dalla testa e in particolare dall'encefalo. E' noto che il colpo di frusta cervicale si presenta come la conseguenza di un violento traumatismo in senso antero-posteriore (più spesso dall'indietro in avanti e viceversa) che comporta un movimento involontario della testa.
Questo traumatismo comporta una estensione oltre il normale range di muscoli e legamenti del collo. Le conseguenze del colpo di frusta o trauma distorsivo del collo coinvolgono sempre i distretti cervicale e cefalico. 
Alcuni definiscono il colpo di frusta cervicale come "un infortunio che riguarda la parte alta della colonna vertebrale". Non è vero. Al colpo di frusta consegue inevitabilmente un brusco scuotimento della testa, quindi è sempre una patologia cervico-cefalica.

Le cause più frequenti sono gli incidenti automobilistici (in particolare il tamponamento), poi gli sport di contatto come il calcio, il rugby, e gli sport violenti come pugilato, lotta, karate, ecc. Per quanto attiene agli incidenti automobilisitici le statistiche riferiscono che oltre il 60% degli infortuni stradali riportano come danno unico o in associazione ad altri danni il trauma distorsivo del rachide cervicale.
Il colpo di frusta può caratterizzare anche incidenti di ciclisti e cavallerizzi. Inoltre alcuni traumi cranici con caduta all'indietro si presentano con la sintomatologia tipica del colpo di frusta cervicale.

incidente stradale auto distrutta scoppio air bags otorino govoni otoneurolaringologo

La fibroendoscopia laringea e la fibroendoscopia nasale sono esami clinici finalizzati all'osservazione della laringe e delle cavità interne del naso. Altri sinonimi sono laringofibroscopia e rinofibroscopia o nasofibroscopia o videorinoscopia. Non sempre la rinoscopia e la laringoscopia descritte nella visita otorinolaringoiatrica permettono di inquadrare perfettamente il paziente. In questi soggetti e nei pazienti in cui si vuole raccogliere una documentazione fotografica si utilizzano particolari strumenti a fibre ottiche: fibroscopio flessibile oppure fibroscopio rigido. 

endoscopio fibroscopia ottica flessibile flexible endoscope pediatrico govoni specialista otorino

endoscopio rigido videoendoscopia fibra ottica rinofibroscopia laringofibroscopia govoni specialista naso

Nella foto in alto un fibroscopio flessibile, mentre nella foto sottostante un fibroscopio rigido. 

Tramite la fibroscopia nasale (rinofibroscopia) si possono osservare le cavità nasali e tramite la fibroscopia laringea il laringe, utilizzando sistemi di ingrandimento ed una videocamera per la registrazione dell’immagine. Per la sola visione la videocamera non è necessaria, in quanto il medico guarda direttamente dall'oculare. Qui sotto un'immagine ottenuta in fibrolaringoscopia.

fibrolaringoscopia

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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