Carlo Govoni
Il dott. Carlo Govoni, otorinolaringoiatra, vi dà il benvenuto.
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La salute non è tutto, ma senza la salute tutto è niente (Arthur Schopenhauer)
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Medico chirurgo, specialista in otorinolaringoiatria, master in vestibologia
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L'udito è il senso fondamentale per ascoltare, per sviluppare il linguaggio e per pensare (Carlo Govoni)
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Dott. Carlo Govoni
Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia Testa e Collo
Master in vestibologia
Tel. 3358040811 - NO SMS - NO WhatsApp
Capita a tutti di russare durante il sonno, ma in alcuni casi il russamento è il sintomo di una malattia verso la quale è importante intervenire presto.
Nella popolazione generale le persone che russano durante il sonno sono circa una su due (50%), però molto meno sono i soggetti dove il russare costituisce un problema (circa il 5%). E' importante capire se si è tra coloro che russano ed hanno un buon sonno ristoratore oppure se soffrono di qualche patologia. La malattia più importante correlata al russamento è la Sindrome delle Apnee nel Sonno o Notturne (OSAS - Obstructive Sleep Apnea Syndrome).
Uno dei test più utilizzati per capire se si soffre di sonnolenza patologica è la Epworth Sleepiness Scale (ESS). Si tratta di rispondere alla domanda: «quali probabilità ha di appisolarsi o addormentarsi nelle seguenti otto situazioni?» La risposta va data non tenendo conto delle abituali condizioni di stanchezza. Le risposte possibili sono quattro con questi punteggi.
Punti 0 = non mi addormento mai
Punti 1 = mi addormento molto raramente
Punti 2 = ho una discreta probabilità di addormentarmi
Punti 3 = mi addormento quasi sempre
| situazione | 0 | 1 | 2 | 3 |
| comodamente seduto mente leggo | ||||
| seduto in poltrona mentre guardo la TV | ||||
| seduto comodamente, inattivo, in un luogo pubblico (a teatro, al cinema, durante una conferenza) |
||||
| passeggero in automobile, per almeno un'ora senza sosta | ||||
| sdraiato per riposare, nel pomeriggio | ||||
| seduto mentre parlo con qualcuno | ||||
| seduto dopo aver pranzato e senza aver bevuto alcoolici | ||||
| in automobile, fermo per pochi minuti, nel traffico | ||||
|
somma punti |
Fino a 9 il punteggio è da ritenersi normale, da 9 a 14 si deve parlare si sonnolenza diurna, mentre da 15 a 24 siamo di fronte ad una grave sonnolenza diurna.
Il primo passo da fare in caso di sospetta Sindrome delle Apnee Notturne è una visita con esame clinico otorinolaringoiatrico. Lo specialista valuterà soprattutto la pervietà respiratoria nasale e laringea. Altro aspetto importante è la conformazione del palato, in particolare il palato molle. Esistono alcuni medici, spesso con preparazione diversa da quella otorinolaringoiatrica, che si dedicano con estrema perizia allo studio del sonno e problemi correlati, spesso si tratta di neurologi, cardiologi e pneumologi.
Un esame particolarmente indicato per una miglior definizione diagnostica è la polisonnografia. Si tratta di una procedura strumentale diagnostica che misura quattro parametri vitali durante il sonno di una persona. I parametri che vengono registrati sono: respirazione, ossigenazione (saturazione di O2), frequenza del battito cardiaco, presenza di apnee nel sonno. La polisonnografia è l'esame migliore e non invasivo per lo studio dei disturbi del sonno. Viene considerato il gold standard per queste patologie ed in particolare per la diagnosi di Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno.
Un passo ulteriore che potrà essere consigliato dallo specialista è la Sleep Endoscopy; cioè una endoscopia delle vie aeree digestive superiori durante un sonno indotto dall'anestesia generale. E' una procedura che dura circa 15 minuti e normalmente viene eseguita in Day Hospital.
Il fibrolaringoscopio flessibile è lo strumento che viene utilizzato
normalmente per eseguire la Sleep Endoscopy
Quali sono le terapie per combattere il russamento e le malattie del sonno?
Le terapie sono diverse.
Terapia comportamentale / posizionale. E' la forma più semplice di trattamento, si cerca con l'aiuto di cuscini e del convivente di far assumere al paziente un comportamento diverso durante il sonno. Rientra nella terapia comportamentale anche il far cambiare le abitudini di vita del paziente. I punti importanti sono il calo di peso, l'incrementare l'attività fisica e modificare la dieta.
Terapia con CPAP. Si tratta di utilizzare un apparecchio che migliora la ventilazione notturna. L'apparecchio si chiama CPAP (Coninous Positive Airways Pressure). Questo apparecchio impedisce il collasso delle vie aeree superiori, cioè della principale causa delle apnee, perché aumenta la pressione dell'aria contenuta nello spazio respiratorio nasale e faringeo. Si tratta di un piccolo ventilatore con umidificatore ed una maschera facciale. Non tutti tollerano questo apparecchio, ma tra coloro che lo utilizzano regolarmente, la letteratura medica riporta che una percentuale molto alta, vicino al 100%, dei pazienti affetti da OSAS trova beneficio dall'utilizzo della CPAP.
Terapia con dilatatori nasali e palatali. I dilatatori nasali servono esclusivamente per le narici e agiscono solo sulla parte cartilaginea, cioè la punta del naso. Esistono, anche se sono molto pochi, dei soggetti che presentano una caduta della punta, spesso di natura post-traumatica. In questi casi il dilatatore delle narici, sia in forma di cerotto o in forma di alette da applicare prima di coricarsi, da buoni risultati. I dilatatori del palato o dispositivi intraorali sono strumenti più complessi che vengono applicati da odontoiatri o da chirurghi maxillo-facciali che si prefiggono di spostare in avanti la mandibola o la lingua. Apparecchi di avanzamento mandibolare (Mandibular Advancement Device - MAD) cercano di ottenere gli stessi risultati della chirurgia in modo lento e progressivo. Analogo discoso viene eseguito con i dispositivi di bloccaggio della lingua (Tongue Retaining Device - TRD oppure TDR). Questi apparecchi servono per evitare la caduta della lingua verso il faringe. Tutti questi dispositivi si applicano solo alla notte.
Terapia chirurgica. I trattamenti chirurgici possono essere miniinvasivi o molto aggressivi. In passato si è dato ampio spazio all'avanzamento maxillomandibolare e all'uvolo-palato-faringo-plastica (Uvulo Palato Pharyngo Plasty - UPPP). Sono questi interventi molto importanti eseguiti soprattutto da chirurghi maxillo-facciali e da alcuni otorinolaringoiatri che si sono dedicati a questa chirurgia. Trattamenti meno invasivi sono gli interventi sul setto nasale, sui turbinati e sul palato molle.

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Il russare è un fenomeno sonoro che si verifica durante la respirazione quando si è in posizione orizzontale per dormire. Il suono è prodotto dal flusso d’aria che mette in vibrazione parti del faringe o della laringe di consistenza molle. Il russamento è un rumore inspiratorio che si genera durante il sonno (1). Gli organi quasi sempre coinvolti sono la porzione più profonda del naso (o rinofaringe), il palato molle, l’ugola, le tonsille palatine e linguali, la base della lingua, la parete posteriore del faringe e la laringe. Quando c’è un restringimento nasale influenzano il russamento le deviazioni del setto e soprattutto le ipertrofie dei turbinati inferiori. Un altro organo coinvolto nel russamento è la laringe. In questi ultimi casi possono essere edemi laringei, oppure polipi o semplicemente segni di cedevolezza delle corde vocali (ptosi cordale).
Si stima che circa il 30% della popolazione adulta russi abitualmente. Questa percentuale aumenta nella popolazione ultrasessantenne (1). I pazienti con sindrome delle apnee nel sonno (OSAS) sono circa il 4%.
Leggi tutto: Il russare, l’apnea ostruttiva ed altri problemi del sonno
Ci sono persone che soffrono di ronzii in uno o in entrambe le orecchie, si sottopongono a diverse visite otorinolaringoiatriche, fanno test audiometrici e i medici gli dicono che il loro orecchio e la loro capacità uditiva sono perfetti.
Spesso questi pazienti che si sentono dire che non hanno nulla, rimangono perplessi perché pensano che il medico non creda alle loro parole.
Ho illustrato in diverse occasioni che gli acufeni sono un argomento molto esteso e tra questi esistono anche quelli che non si accompagnano ad una malattia uditiva. Sono del parere che un medico prima di dire ad una persona che lamenta un acufene: "Lei non ha nulla", debba fare parecchie riflessioni.
La terapia della vertigine è stato l'argomento di una intervista radiofonica, visibile anche sul canale You tube di StoryTime dove sono stati dati consigli per curare questa malattia. La vertgine è un problema notevole che coinvolge diversi organi e apparati, ma in questa intervista del giorno 11 giugno 2025 il dott. Govoni ha risposto alle domande di Gianluca concentrandosi sulle malattie del labirinto e del nervo vestibolare.

Il labirinto è formato dai tre canali semicircolari, il sacculo e l'utricolo. Questi contengono recettori che si modificano in risposta alle accelerazioni e decelerazioni della testa e anche in risposta a variazioni della forza di gravità. E' noto che all'interno di sacculo ed utricolo ci sono dei sassolini (più propriamente otoliti) che essendo pesanti si posizionano nel pieno rispetto delle forze di gravità. Come tutti gli apparati anche l'apparato vestibolare può subire dei danneggiamenti e fornire risposte alterate.
Le malattie che possono provocare delle vertigini sono parecchie, quelle più importanti sono indicate nella successiva immagine.
Leggi tutto: Terapia della vertigine - Intervista per StoryTime - radio Italia
La percezione del suono da parte dell'orecchio umano è il risultato di vibrazioni meccaniche che raggiungono l'apparato uditivo attraverso l'aria. Tali vibrazioni sono prodotte dalle sorgenti sonore, cioè corpi che hanno la capacità di vibrare.
Non tutte le vibrazioni sono percepite come suono. Per essere udibili le vibrazioni devono avere una frequenza ed una intensità comprese entro determinati valori minimi [per essere udibile una vibrazione deve raggiungere almeno le 20 oscillazioni al secondo]. Per frequenza s'intende il numero di vibrazioni, o meglio, di oscillazioni complete compiute in un secondo. Il suono è quindi un fenomeno periodico, cioè si ripete in modo sempre uguale e mantiene un regolare ritmo.
Per intensità s'intende la sensazione soggettiva determinata dall'energia dell'onda sonora. Si distinguono suoni a bassa energia (o deboli) e suoni ad elevata energia (intensi o forti).
Percorso compiuto da un suono (il diapason in basso a sinistra del disegno)
Questo raggiunge l'orecchio, arriva alla coclea (in colore azzurro) e viene trasformato in un segnale elettrico.
i segnali elettrici percorrono le vie nervose (nervo cocleare)
fino a raggiungere la corteccia uditiva.
oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:
Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.
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