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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

In estate ci sono molte occasioni per soggiornare a lungo in ambienti con aria condizionata e questo può determinare malattie delle prime vie respiratorie, in particolare faringiti e laringiti.
L'aria condizionata non è dannosa, è importante che sia usata con moderazione. I sistemi di condizionamento provocano soprattutto un abbassamento dell'umidità dell'aria, per contro il corpo umano deve respirare aria sufficientemente umidificata. Ecco perchè chi sta in auto o sta a lungo in un ambiente dove l'aria condizionata è spinta verso basse temperature e soprattutto verso una forte deumidificazione arriva a subire dei fastidi e a volte sviluppa delle vere malattie.
Gli organi più spesso colpiti sono la faringe, la laringe e la trachea. 
  La faringe è l'organo che chiude posteriormente le cavità nasali e il cavo orale e in basso è simile ad un imbuto con due uscite. Anteriormente si trova la laringe e posteriormente l'esofago.
  La laringe è un organo importante che consente lo svolgimento di tre funzioni fondamentali: respirazione, fonazione e deglutizione. Durante la respirazione le corde vocali sono divaricate e l'aria transita nei due sensi, dalla faringe alla trachea, bronchi e polmoni e viceversa. Durante la fonazione le corde vocali sono chiuse e l'aria espirata produce suoni. Durante la deglutizione la laringe è chiusa e i liquidi ed i cibi solidi passano in esofago.
  La trachea è il naturale prolungamento verso il basso della laringe. E' un tubo che alla fine si divide nei due bronchi principali (Dx e Sn) e poi in altri bronchi sempre più piccoli. E' la via che deve percorrere l'aria per raggiungere i polmoni. 

Questi organi (faringe - laringe - trachea) svolgono bene le loro funzioni se ben umidificati e se la loro temperatura è attorno ai 37°C. I sistemi di condizionamento dell'aria arrivano, quando sono usati in modo indiscriminato, a raffreddare troppo le mucose e soprattutto a togliere umidità, irritandole. E' quindi facile uscire da locali o da autoveicoli con eccessivo condizionamento dell'aria con tosse e bruciore che coinvolge le prime vie respiratorie.

Il rimedio più semplice è cercare di limitare l'uso di questi sistemi. Un aiuto è dato dal bere molta acqua o bevande arricchite con sali minerali.
Se si è instaturata una vera laringite o tracheite aumentare l'idratazione può non bastare. In questi casi si può ricorrere a prodotti farmacologici di libera vendita come antiinfiamatori analgesici e antipiretici.  

Su questo argomento il dott. Carlo Govoni è stato intervistato nel luglio 2015 da Roberta Bottino.

Il russare è un fenomeno sonoro che si verifica durante la respirazione quando si è in posizione orizzontale per dormire. Il suono è prodotto dal flusso d’aria che mette in vibrazione parti del faringe o della laringe di consistenza molle. Il russamento è un rumore inspiratorio che si genera durante il sonno (1). Gli organi quasi sempre coinvolti sono la porzione più profonda del naso (o rinofaringe), il palato molle, l’ugola, le tonsille palatine e linguali, la base della lingua, la parete posteriore del faringe e la laringe. Quando c’è un restringimento nasale influenzano il russamento le deviazioni del setto e soprattutto le ipertrofie dei turbinati inferiori. Un altro organo coinvolto nel russamento è la laringe. In questi ultimi casi possono essere edemi laringei, oppure polipi o semplicemente segni di cedevolezza delle corde vocali (ptosi cordale).
Si stima che circa il 30% della popolazione adulta russi abitualmente. Questa percentuale aumenta nella popolazione ultrasessantenne (1). I pazienti con sindrome delle apnee nel sonno (OSAS) sono circa il 4%. 

Dal 1 al 2 ottobre 2010 si è tenuto a Piacenza un importante convegno sulle disfagie. La disfagia è un problema particolarmente serio che interessa lo specialista otorinolaringoiatra. Oggi con le metodiche videoendoscopiche è possibile visualizzare il normale funzionamento della deglutizione e le sue alterazioni.

 

piacenza-otorino-govoni 

Piacenza - monumeto ai Pontieri
In prossimità del ponte sul Po, al confine tra Lombardia ed Emilia 

Carlo Govoni visita a Piacenza presso il Centro Delphinus,
a Milano
 presso il centro medico di corso Magenta, 64  
e presso il centro medico 
Monterosa, via Monte Rosa, 3 

Col termine russare s'intende l'emissione di rumori più o meno intensi durante il sonno in concomitanza degli atti respiratori. In queste pagine cercherò di spiegare perchè avviene questo fenomeno che colpisce tutti gli essere umani, di qualsiasi età.

Il meccanismo fondamentale per il quale una persona russa è che l'aria inspirata passa per vie aeree superiori ristrette e, durante l'espirazione, si crea un flusso turbolento che mette in vibrazione i tessuti molli (base lingua, tonsille palatine, pilastri palatini, ugola e palato molle). Da queste vibrazioni si genera un suono: il rumore russatorio.

Il restringemento delle vie aeree superiori può avvenire a diversi livelli.
Naso - Contribuiscono le deviazioni del setto, le ipertrofie dei turbinati, la presenza di eventuali polipi nasali o altri processi espansivi.
Rinofaringe - Nel bambino l'ostruzione è provocata soprattutto dall'ipertrofia adenoidea. Nell'adulto eventuali processi espansivi.
Faringe - E' l'unico tratto delle vie aeree superiori sprovvisto di scheletro rigido, pertanto non c'è un naturale supporto che contrasta l'eventuale collabimento. Qui ci sono le tonsille palatine che riducono lo spazio respiratorio e, in alcune situazioni specifiche, la base della lingua provoca lo stesso effetto.
Laringe - E' un organo dotato di un robusto scheletro cartilagineo. Contiene al suo interno le corde vocali che è il punto più stretto di tutto il tratto respiratorio. Alcune malattie delle corde vocali possono determinare importanti disturbi respiratori e anche essere causa di russamento. 

Fattori che favoriscono il russare durante il sonno.
- Dormire in posizione supina, cioè a pancia in su. In questo modo si facilita la caduta all'indietro della lingua e si provoca un restringimento faringeo. Sempre in questa posizione si facilita l'aumento di volume dei turbinati inferiori per un maggior richiamo di sangue.
- La fase REM del sonno. E' questa la fase del sonno di maggiore rilassamento, c'è quindi una riduzione fisiologica del tono di tutti i muscoli, in particolare di quelli che interessano la faringe.  Sono muscoli dilatatori della faringe lo stilofaringeo, il genioglosso e il genioioideo. Questi muscoli, quando si rilasciano, provocano un restringimento faringeo. 
- La flaccidità della faringe. Occorre ricordare che la faringe è l'unico segmento delle vie aeree superiori che è privo di uno scheletro rigido.

In conclusione l'uomo russa per due fondamentali motivi.
1 - Presenza di una ristrettezza nelle vie aeree superiori
2 - Durante l'espirazione si genera un flusso d'aria turbolento che mette in vibrazione i tessuti molli e determina il rumore russatorio.

 Il russamento è quindi espressione di una ostruzione parziale delle alte vie aeree. Può non essere espressione di una malattia, ... ma può essere il primo segno di manifestazioni cliniche significative.

Sulle manifestazioni cliniche vedi l'articolo sulle apnee ostruttive nel sonno OSAS

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Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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