Riporto una intervista sui più frequenti temi dell'otorinolaringoiatria come vertigini, diminuzione dell'udito, mancanza di una buona respirazione nasale e alterazioni della voce.
Giornalista di REPORTER: Buongiorno Dott. Govoni, potrebbe dirci cosa fa esattamente un otorinolaringoiatra?
Dr. Govoni: un otorinolaringoiatra, o semplicemente otorino, è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie che riguardano il distretto testa-collo con particolare riferimento all'orecchio, al naso e alla gola. La nostra specialità è ai confini con la neurologia, perché alcune malattie che interessano i nervi cranici, come le perdite uditive, i disturbi dell'equilibrio e i difetti dei muscoli facciali sono di nostra competenza.
Giornalista di REPORTER: Interessante! Quali sono i problemi più comuni che vede nella sua pratica quotidiana?
Dr. Govoni: le persone si rivolgono all’otorino soprattutto per difficoltà respiratorie nasali e per malattie dell’orecchio, come le ipoacusie e gli acufeni. Altre cause frequenti sono le perdite di equilibrio (vertigini) e le alterazioni della voce, dette anche disfonie. Un argomento che mi capita di affrontare spesso sono le perdite dell’olfatto. Si tratta di patologie rare che però, da dopo il Covid-19, sono nettamente aumentate di frequenza.
Un cenno particolare va dato alle malattie che provocano vertigine. Sono malattie frequenti dopo i 40 anni e oggi è possibile studiarle con particolare attenzione. Uno dei metodi più utilizzati è la videonistagmografia che si esegue con lo strumento qui sotto raffigurato.

Giornalista: Ha parlato di acufeni e perdita dell’udito. Sono problemi molto diffusi, vero? Quali sono le principali cause di queste condizioni?
Dr. Govoni: Sì, sono sintomi comuni, almeno la metà delle persone che si rivolgono ad un otorino ha uno di questi problemi. L'acufene è un sintomo: è quella strana percezione di sentire un suono che non esiste nell'ambiente. Alcuni lo definiscono il suono fantasma. Gli acufeni possono essere provocati da cause sconosciute, ma a volte sono la conseguenza di esposizione a rumori forti, infezioni, trombosi dell'orecchio o traumi. Spesso si associano a indebolimento rapido o perdita dell'udito. In questi ultimi casi è fondamentale che il paziente riesca ad avere una visita otorinolaringoiatrica con esame audiometrico nell’arco di una settimana.
Giornalista: quali tipi di trattamenti sono disponibili per queste condizioni?
Dr. Carlo Govoni: L'acufene è un problema di difficile soluzione, perché è un sintomo provocato spesso da una malattia dell’orecchio e raramente anche da malattie extra-otologiche. Per poterlo affrontare correttamente occorre conoscere bene tutte le malattie dell’orecchio e saperle interpretare. Un numero considerevole delle malattie dell’apparato uditivo sono caratterizzate dalla presenza di un acufene. E’ falso sostenere che non esiste una cura. Come tutti i sintomi occorre risalire alla causa. In alcuni casi curando la causa l’acufene scompare e qui è importante la diagnosi precoce. In altri casi si cerca di attenuarne gli effetti con prescrizioni di tipo sintomatico. L'uso di apparecchi acustici e gli interventi chirurgici raramente possono migliorare la situazione.
Giornalista: parlando di chirurgia, quali sono gli interventi più comuni che Lei esegue?
Dr. Govoni: da anni non lavoro più in ospedale quindi mi concentro su una chirurgia che posso eseguire da solo e che posso controllare nei giorni successivi. Mi dedico soprattutto alla chirurgia funzionale del naso, cioè una chirurgia finalizzata a far respirare meglio il paziente. Eseguo anche interventi di chirurgia del collo, della laringe e delle ghiandole salivari. Una chirurgia molto delicata è quella della laringe e in particolare delle corde vocali. La diagnosi si fa attraverso la laringoscopia indiretta e strumenti endoscopici (come nella foto - visione endoscopica della laringe). 
Il trattamento chirurgico avviene con il paziente completamente addormentato (anestesia generale) e utilizzano il microscopio operatorio (microlaringoscopia diretta).
Presento un altro intervento, qui si tratta di chirurgia delle ghiandole salivari. Potete vedere due foto di un paziente operato di parotidectomia. La parotidectomia è l'asportazione chirurgica della ghiandola salivare parotide. Questo intervento si esegue in anestesia generale e richiede molta attenzione in quanto si deve rispettare l’integrità del nervo faciale. Un nervo motore che innerva la metà della faccia.

Il paziente prima dell'intervento, si vede la tumefazione parotidea.
Il paziente dopo l'intervento. Si può vedere che è in grado di contrarre
perfettamente e in modo simmetrico i muscoli della faccia.
Il pezzo operatorio, cioè il tumore che è stato asportato.
Altro tipo di chirurgia che mi interessa è il trattamento delle neoformazioni del naso, della faccia, del padiglione auricolare, di tutta la testa e del collo. In alcuni casi questi interventi sono resi difficili perché si deve chiudere la perdita di sostanza realizzando lembi locali. In questo sito troverete la descrizione di un intervento di asportazione di neoformazione al centro del naso e immediata ricostruzione.
Gli interventi li eseguo presso il Columbus Clinic Center di via Buonarroti 48 a Milano. E’ una struttura molto apprezzata dai milanesi ed è esclusivamente privata. Si trova nella zona City-Life.
Uno dei reparti di degenza del Columbus Clinic Center di Milano
Cerco di applicare, quando è possibile, tecniche di tipo mini-invasivo utilizzando il Celon-Lab o il Coblator. Gli interventi hanno tempi chirurgici un poco più lunghi rispetto alla chirurgia tradizionale, ma i risultati sono migliori.
Giornalista di REPORTER: E per quanto riguarda i bambini? Ci sono patologie più comuni che riguardano questa fascia di età?
Dr. Govoni: certamente. Tra tutte le malattie che possono colpire un bambino le più frequenti sono le otiti esterne e medie. L’otorino è spesso, dopo il pediatra, il primo specialista che vede un bambino. Una forma di otite frequente è quella denominata otite sieromucosa o “colla dell’orecchio" o "glue-ear”. E’ una malattia che causa lieve dolore e diminuzione dell’udito. Il vero problema è che guarisce lentamente e, se si estende all’età scolare, il piccolo può essere rallentato nell’apprendimento. Per questa diagnosi gli strumenti diagnostici audiologici, in particolare l'impedenzometria, sono importanti.
Una volta si dava molta importanza alle adenoidi ingrossate e alle tonsilliti acute recidivanti. A questi bambini veniva consigliata l'asportazione chirurgica con facilità. Oggi si insiste molto di più con trattamenti farmacologici e l’indicazione alla rimozione chirurgica delle adenoidi e anche delle tonsille si è ridotta notevolmente.
Giornalista di REPORTER: Ultima domanda: quali procedure prevede nel futuro prossimo dell'otorinolaringoiatria?
Dr. Carlo Govoni: prevedo una ulteriore evoluzione delle tecniche di imaging, cioè TAC e Risonanza. Già oggi, per esempio in due centri d’avanguardia a Milano, esistono apparecchi molto costosi che comportano una definizione diagnostica superiore rispetto agli strumenti più diffusi, sono gli apparecchi RMN 3 Tesla. Questi apparecchi consentono indagini molto raffinate anche se l’interpretazione di questi immagini, per ora, non è semplice, ma in futuro certamente si migliorerà.
Strumenti di basso costo che dovrebbero evolvere sono i sistemi di visita a distanza. Oggi è possibile fare l’otoscopia e gli esami vestibolari in collegamento diretto con lo specialista. Attualmente i miei pazienti che lo fanno sono pochissimi, però qualcuno lo fa già. Con apposite app si autofotograno la membrana timpanica e me la mandano. In futuro soggetti a rischio come subacquei, nuotatori e tuffatori, ma anche qualsiasi altro soggetto, può utilizzare sistemi di questo tipo e ottenere una diagnosi a distanza.
Altro tema che presto si svilupperà sarà l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Non credo che ci sarà una vera rivoluzione, però ritengo che si potrebbero applicare algoritmi che ci aiuteranno a sbagliare di meno o ci suggeriranno ipotesi diagnostiche rare che sfuggono alla nostra memoria.
Questa intervista con un numero minore di immagini è stata pubblicata
sul numero speciale di SALUTE e BENESSERE 2025 edito da REPORTER a pagg. 92-93.
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