NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

L’impianto cocleare, proposto già negli anni sessanta, dopo una continua evoluzione, è oggi un dispositivo elettronico strutturalmente molto preciso che ha la funzione di stimolare elettricamente il nervo cocleare.

E’ noto che l’orecchio sul piano funzionale si divide in tre parti: orecchio esterno, orecchio medio, orecchio interno (o coclea) e nervo cocleare (Fig. 1).

ear external middle internal

Fig. 1 - Le tre parti in cui si divide l'orecchio.

L'orecchio esterno (external ear) serve per raccogliere le onde di pressione sonora e convogliarle verso la membrana timpanica (tympanic membrane). 

L’orecchio medio (middle ear) è costituito da una parte meccanica denominata apparato di trasmissione. E’ formato dalla membrana timpanica e dalla catena dei tre ossicini (martello, incudine e staffa). L’orecchio medio serve per trasformare le onde sonore (onde di rarefazione e compressione dell’aria) in una vibrazione di tipo meccanico. Queste vibrazioni attraverso la staffa e la membrana della finestra ovale, raggiungono la coclea. Le vibrazioni sonore determinano una compressione ed una decompressione sui liquidi endococleari (perilinfa ed endolinfa).

L’orecchio interno (inner ear), ai fini della funzione uditiva, si identifica con la coclea. La coclea è un organo importantissimo, è interamente scavata all’interno della rocca petrosa (parte dell’osso temporale) e svolge una funzione fondamentale: la trasduzione meccano-elettrica. Sappiamo che staffa e membrana della finestra ovale sollecitate dai suoni, provocano vibrazioni. All’interno c’è un liquido denominato perilinfa e per effetto dei suoni questo subisce variazioni di pressione. All’interno della coclea c’è un complesso sistema di membrane dove scorre anche un secondo liquido: l’endolinfa. Schematicamente nella coclea è presente un duplice sistema di liquidi separati da delicate membrane. Il liquido più abbondante è la perilinfa. La sollecitazione sonora di tipo meccanico che proviene dall’orecchio medio comporta oscillazioni di tipo pressorio prima sulla perilinfa e poi sull’endolinfa. L’endolinfa è in contatto con la parte più interessante della coclea: l’organo di Corti.

L’organo di Corti (detto anche ganglio spirale di Corti) venne scoperto dall’anatomico italiano Alfonso G.G. Corti (1822 – 1876). In quest’organo sono contenuti due tipi di cellule: cellule di sostegno e cellule acustiche (o recettori cocleari). Ai fini della percezione uditiva sono importanti le cellule acustiche. Queste sono in grado di trasformare le variazioni di pressione dei liquidi in un segnale elettrico. Le cellule acustiche sono dotate di cilia che si flettono in risposta alle variazioni di pressione dell’endolinfa, a questo movimento corrisponde la liberazione di un trasmettitore chimico che agendo in corrispondenza della sinapsi, fa scattare il potenziale d’azione (cioè un segnale elettrico). Questa azione si chiama trasduzione meccano-elettrica. In termini meno scientifici significa che un suono, trasformato in una variazione di pressione di liquidi (perilinfa ed endolinfa) si trasforma in un segnale elettrico. I recettori cocleari sono in contatto con singole fibre nervose. La giunzione tra due cellule nervose (nello specifico recettore e fibra del nervo cocleare) si chiama sinapsi. Ogni suono sollecita in modo diverso le cellule acustiche e quindi partono impulsi nervosi diversi. Occorre ricordare che tutto il nostro sistema nervoso è in grado di valutare solo segnali elettrici. L’occhio, il naso, i polpastrelli delle dita non fanno altro che trasmettere segnali elettrici a specifiche aree del cervello che interpreta rispettivamente come sensazioni visive, olfattive e tattili. La coclea svolge l’azione di trasformare segnali uditivi in segnali elettrici.L'ultima componente anatomica importante per la percezione uditiva è il nervo cocleare (cochlear nerve nella prima figura). Tutte le fibre che partono da ciascun recettore cocleare si uniscono in un unico fascio che si forma al centro della coclea. Questo fascio è appunto il nervo cocleare, un nervo di breve lunghezza che dalla coclea esce, percorre il condotto uditivo interno e raggiunge direttamente il ponte, cioè quella parte del cervello dove inizia la via uditiva centrale. Attraverso diversi fasci nervosi gli impulsi elettrici raggiungono aree specifiche del cervello.   

Queste considerazioni anatomo-fisiologiche hanno un importante riscontro pratico. Un esame molto semplice come l’esame audiometrico ci permette di fare una suddivisione importante delle perdite uditive. Dal confronto di via aerea e via ossea abbiamo ipoacusie di trasmissione, ipoacusie percettive e miste. Troverete un articolo su come si legge un esame audiometrico. Qui mi limito a precisare che le ipoacusie di trasmissione (fig. 2 - a) il danno è localizzato nell'orecchio medio. Dal grafico si vede che la via aerea è abbassata, mentre la via ossea è normale. Nelle ipoacusie percettive il danno si trova nella coclea o raramente nel nervo (fig. 2  - b); in queste la via aerea e la via ossea sono abbassate in eguale misura. Esistono anche ipoacusie dove il danno è sia nell'orecchio medio che in quello interno, sono le ipoacusie miste (vedi fig. 2 - c). In questi casi come si vede dal grafico la via aerea è abbassata e la via ossea ( > ) si trova in una posizione intermedia.

 ipoacusia trasmissiva percettiva mista sordita infantile govoni 87

Fig. 2 - Attraverso l'esame audiometrico è possibile individuare la sede dell'ipoacusia.

 

Le ipoacusie percettive a loro volta, attraverso esami più complessi come i potenziali evocati uditivi, si distinguono in cocleari e retrococleari.  Le forme retroclceari sono le malattie del nervo acustico. Dal punto di vista statistico le sordità retrococleari sono rarissime, meno di una ogni diecimila sordità cocleari.

L’impianto cocleare (IC) di cui parleremo è pertanto un dispositivo che permette la stimolazione elettrica diretta del nervo cocleare dall’interno della coclea. Questo dispositivo viene impiantato con un intervento chirurgico.

impianto cocleare naida impiantabile

Fig. 3: Impianto cocleare: parte che viene impiantata nell'orecchio.

Ogni impianto è composto di due parti: esterna ed interna. La parte interna è l'impianto propriamente detto; è costituita da un ricevitore-stimolatore, collegato ad una serie di elettrodi che attraverso un intervento chirurgico sono stati posizionati all’interno della coclea (Fig. 3).  La coclea è molto piccola e nelle due immagini seguenti si osserva una risonanza magnetica della testa dove si vede la coclea di sinistra (Fig. 4) e subito dopo il particolare della coclea ingrandito (Fig. 5).

coclea risonanza magnetica

Fig. 4 - Risonanza Magnetica della testa (proiezione coronale) si vede la coclea di sinistra.

 

coclea RMN orecchio

Fig. 5 - Col n. 1 è indicata la coclea di sinistra.

 

Ho inserito le immagini di Risonanza Magnetica per indicare dove si trova la coclea e per illustrare le difficoltà che ci sono ad inserire l'elettrodo di un impianto cocleare. Questi elettrodi stimolano direttamente le fibre nervose del nervo cocleare. In altre parole lo stimolo elettrico dell'impianto scavalca l’orecchio medio ed anche i recettori dell’organo di Corti (cellule ciliate) ed arriva a stimolare il nervo cocleare. 

impianto cocleare naida parte esterna

Fig. 6: impianto cocleare: parte esterna. 

La parte esterna (processore) si trova dietro all'orecchio ed ha molte analogie con una protesi acustica tradizionale (Fig. 6).

L’impianto cocleare trova indicazione nel trattamento delle ipoacusie percettive gravi e profonde, dove c’è un danno delle cellule acustiche (recettori cocleari) che non riescono a svolgere in modo adeguato la trasduzione meccano-elettrica, cioè la trasformazione del suono in segnale elettrico.

L'impianto è anche indicato nelle persone che non sopportano le protesi tradizionali e in coloro che, con o senza protesi, hanno uno scarso riconoscimento del parlato.

Nel linguaggio comune esistono altri nomi per indicare l’impianto cocleare come “orecchio bionico” o “coclea artificiale”; sono queste denominazioni che sconsiglio di usare.

sordita infantile impianto cocleare govoni 217

Fig. 7 - Disegno di uno dei primi impianti cocleari.
Immagine tratta dal libro "La sordità infantile" di Carlo Govoni,
Edizioni Scientifiche Oppici, Parma, 1994.

 

 

 

Ti potrebbe anche interessare:

- videochirurgia endoscopica naso sinusale

- io non sono il mio connettoma

- Milano, protesi acustiche impiantabili

- La libera professione medica

 

If you don't understand italian language,
select a translation in the top right.

ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

esame-corde-vocali-bambinoI bambini, soprattutto i maschi, vanno incontro a problemi di voce bassa e non sempre pediatri e genitori si rendono conto che questo è un problema specialistico che merita di essere affrontato correttamente. L'abbassamento di voce o qualsiasi altra alterazione vocale prende il nome di disfonia. La causa più frequente di disfonia nei soggetti in età pediatrica sono gli sforzi vocali. I bimbi, soprattutto i maschietti, per imporsi...
Letto da 2748 visitatori
otorino-visita-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica - visita ORL - è una visita medica specialistica che valuta il distretto testa-collo con l'eccezione dei denti, degli occhi e del cervello. Appartengono all'otorinolaringoiatria anche lo studio di quattro funzioni sensoriali importanti: udito, equilibrio, olfatto e gusto. Le possibili malattie sono molte. Si ritiene che ogni persona che gode di buona salute dovrebbe affrontare nella sua vita questa visita ogni...
Letto da 26293 visitatori
esame-impedenzometricoLa valutazione impedenzometrica serve per studiare la funzione uditiva in modo oggettivo. E' questa una materia strettamente specialistica di competenza degli otorinolaringoiatri. Essendo una metodica oggettiva consente una valutazione dell'apparato uditivo senza la necessità di avere le risposte del paziente. Nell'ambito della valutazione impedenzometrica si riconoscono alcune tecniche specifiche: le più...
Letto da 55355 visitatori
visita-otorinolaringoiatrica-per-bambiniLa maggior parte dei bambini possono soffrire di parecchie malattie, quelle più frequenti sono le patologie dell'orecchio, del naso e della gola. La visita medica serve per affrontare i problemi clinici. La visita otorinolaringoiatrica eseguita per un bambino è molto simile a quella dell'adulto. Per certi aspetti è più semplice perchè si tratta di una visita ridotta alle manovre essenziali. L'importante è...
Letto da 13538 visitatori
visita-specialistica-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica è rivolta a pazienti di ogni età: dal neonato di un giorno al anziano ultracentenario; le manovre che lo specialista utilizza non provocano dolore.Attraverso la visita si valutano le orecchie (otoscopia o se eseguita al microscopio: otomicroscopia), le fosse nasali (rinoscopia anteriore e posteriore) e la laringe (laringoscopia indiretta). La visita si completa con la palpazione del collo, la...
Letto da 73359 visitatori
valutazione-audiometrica-audiologica-bilancioLe prove audiometriche (o esame dell'udito) sono numerose e sono fondamentali per lo studio delle malattie otologiche e di molte malattie del labirinto. Raramente consentono di arrivare ad una diagnosi, ma sono essenziali per arrivare ad una diagnosi di sede, cioè per comprendere in quale parte dell'orecchio è presente la malattia. L’udito è un organo di senso fondamentale nella vita di relazione.  Ricordo la...
Letto da 53539 visitatori
chirurgia-ambulatoriale Interventi chirurgici ambulatoriali sono quelli che si possono eseguire in meno di mezz'ora e in anestesia locale. Le malattie che si curano con questi trattamenti sono numerose. Non si deve pensare che gli interventi in anestesia locale siano meno importanti degli interventi che si eseguono col paziente completamente addormentato. Si ricorda che una semplice biopsia, cioè l’asportazione di...
Letto da 22935 visitatori
libera-professione-otorinoL’attività libero professionale dei medici è una parte fondamentale e insostituibile nell’assistenza sanitaria di tutti gli italiani. L’assistenza, come è noto, è fornita dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che risponde al dettato dell’articolo 32 della Costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce...
Letto da 2075 visitatori
olfattometria-govoniL’olfattometria è una metodica che valuta la capacità di percepire gli odori utilizzando sostanze odorose di svariata natura che vengono presentate al paziente. Esiste una standardizzazione degli odori e nella registrazione ed elaborazione statistica delle risposte. Lo scopo è ottenere una valutazione della capacità olfattiva. I test olfattometrici sono sostanzialmente soggettivi, cioè si basano sulle risposte...
Letto da 32166 visitatori
JSN Epic template designed by JoomlaShine.com