Carlo Govoni è stato intervistato negli studi di RADIO ITALIA - STORY TIME per illustrare il trattamento dei disturbi dell'equilibrio e delle malattie vertiginose. L'intervista è stata registrata il 9 giugno negli studi di Bologna dell'emittente radiofonica e televisiva, per essere poi messa in onda l'11 giugno 2025.
La piacevole chiacchierata con GianLuca è iniziata parlando di anatomia dell'apparato vestibolare, apparato noto col nome di labirinto. E' questo un organo di senso che ci permette di capire come il nostro corpo e in particolare la testa sono orientati nello spazio. Tutti gli organi di senso mandano al cervello risposte indipendenti, se noi osserviamo una scena e poi chiudiamo un occhio per il nostro cervello cambia poco, continuiamo a vedere la stessa scena. Lo stesso avviene se ascoltiamo un dialogo con entrambe le orecchie e poi proseguiamo l'ascolto con uno solo. Il labirinto ha una peculiarità, il senso dell'equilibrio dipende dall'analisi dei segnali che arrivano da entrambi i labirinti e solo così il cervello è in grado di capire in quale posizione ci troviamo. I labirinti sono due organi (destro e sinistro) che agiscono contemporaneamente ed è dalla loro analisi che il cervello ricava le informazioni necessarie per farci stare correttamente in piedi.
Il fatto che per avere un buon equilibrio sia necessaria l'integrità e il regolare funzionamento di entrambi i labirinti rende il sistema di regolazione dell'equilibrio molto fragile e quindi soffrire di vertigini è relativamente facile. Molte persone soffrono per questo problema e la causa spesso la si trova in una disfunzione del labirinto.

Il labirinto è quella parte dell'orecchio interno formata dai canali semicircolari,
dal sacculo e dall'utricolo. In questi organi ci sono recettori specifici e i loro impulsi
raggiungono il cervello attraverso le fibre del nervo vestibolare.
Si è passati ad illustrare le principali malattie che possono portare a vertgine.

E' stata citata subito la malattia più diffusa: la vertigine parossistica di posizione. Questa malattia viene spesso chiamata labirintite, ma questo è un Termine da Non Usare.
Durante l'intervista si è anche ridotta l'importanza della malattia di Menière. In pratica è una malattia che non si riscontra mai.
Il brillante conduttore di RADIO ITALIA - Gianluca
Il conduttore Gianluca si è dimostrato particolarmente preparato su un argomento così insolito per lui. L'intervista è proseguita entrando nell'argomento fondamentale di questo incontro: che cosa si deve fare quando si soffre di vertigine?
E' abbastanza chiaro che esistono diverse forme di vertigine, quindi i trattamenti vanno fatti dopo una accurata diagnosi.
La forma più frequente è senz'altro la vertigine parossisitica di posizione, malattia dovuta al distacco degli otoliti (detti anche "sassolini") che si trovano nel sacculo e nell'utricolo.
Su questa malattia i farmaci hanno un discreto effetto, i farmaci che trovo più utili ed anche molto diffusi sono i vestibolosopressori (es. betaistina). Sono contrario all'uso di tranquillanti o altri farmaci che agiscono sulla psiche. Anche l'uso di diuretici non lo trovo indicato.
Una malattia rara, ma non rarissima, è la neurite vestibolare. In queste forme il trattamento con cortisonici spesso si rivela efficace.
Un trattamento particolarmente interessante è la terapia riabilitativa. Che cos'è? Si tratta di manovre cliniche ormai codificate che si prefiggono di allenare il paziente (o meglio il labirinto dei pazienti) a fornire risposte corrette ai cambiamenti di posizione. Queste possono essere manovre di tipo clinico che il medico esegue sul lettino o anche al letto del paziente nelle visite domiciliari. Esistono anche sistemi più complessi che valutano l'equilibrio con strumenti computerizzati. Il vantaggio di questi strumenti è che è possibile una registrazione delle fasi patologiche e ripetendo più volte le stesse manovre si dovrebbero registrare miglioramenti.
Qui sopra una palestra riabilitativa. In questi centri l'attività viene svolta da fisioterapisti che agiscono seguendo le indicazioni degli specialisti.
Solo per forme di vertigine particolarmente invalidanti c'è la terapia chirurgica.
In alcuni casi la chirurgia è indispensabile: esempio nel trattamento del neurinoma dell'acustico. E' questo un tumore raro che colpisce il nervo vestibolare (la dizione più esatta è: schwannoma del vestibolare).
Esistono anche forme più semplici di chirurgia, sono le iniezioni endotimpaniche. Si usano diversi prodotti come antibiotici oppure corticosteroidi (cortisonici) e si prefiggono di raggiungere con finalità diverse un miglioramento della malattia vertiginosa.
Oggi lo studio delle malattie vertiginose è diventato quasi una specialità all'interno della specialistica otorinolaringoiatrica. I medici che si dedicano alle vertigini si definiscono vestibologi od otoneurologi. Si parla di un esame specifico: esame vestibolare o cocleovestibolare o otoneurologico. L'equilibrio è un senso particolarmente complesso e sono necessari studi molto approfonditi per poter decifrare sintomi e fare interpretazioni corrette.
L'intervista si conclude con diverse possibilità terapeutiche. Coloro che soffrono di instabilità hanno buone speranze che i loro problemi siano compresi dai medici e poi risolti.

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