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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale

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La protesi acustica è un corpo estraneo che deve stare a contatto con l'orecchio per tutto il periodo in cui viene usato e questo può creare dei problemi.

Quali precauzioni dovrebbero adottare coloro che portano tutti i giorni un apparecchio acustico?   
L'apparecchio acustico è un oggetto estraneo all'organismo e occorrono sempre delle precauzioni per poterlo portare con tranquillità, senza che questo provochi dei problemi.

Qual'è la parte del corpo sottoposta a maggiori sollecitazioni da parte di una protesi acustica?
E' il condotto uditivo esterno. La pelle che riveste il condotto uditivo si irrita molto facilmente. Si possono creare delle otiti esterne e, a volte, delle otomicosi. Altro fenomeno frequente è la formazione di un tappo di cerume; quest'ultimo crea non pochi problemi e contribuisce ad irritare la pelle del condotto. Il principio fondamentale che si dovrebbe cercare di rispettare è che la cute del condotto deve essere sempre ben areata. Questo non avviene quando si indossa una protesi endoauricolare. L'aria non passa nemmeno quando si usano alcune chiocciole delle protesi retrauricolari che sono piene. Un poco d'aria passa con le moderne chiocciole.
Nella cute del condotto uditivo ci sono ghiandole sudoripare e ghiandole sebacee modificate che producono cerume. Per effetto delle protesi endoauricolari o delle chiocciole si crea un ambiente caldo umido. E' questo un ambiente adatto per la crescita di germi ed anche di miceti (funghi). Inoltre il cerume tende ad accumularsi e arriva a formare un vero tappo. Solitamente tutto questo avviene nella metà mediale (interna) del condotto uditivo. Sappiamo che alla fine del condotto c'è la membrana timpanica. Normalmente questi problemi: otiti esterne batteriche o micotiche e i tappi di cerume si formano prima di raggiungere la membrana. Però nelle infezioni avanzate e nei tappi di cerume molto consistenti anche il timpano è sofferente. Si osservano con molta frequenza delle estensioni delle infiammazioni alla membrana (miringite). 

Togliere il cerume dal condotto uditivo di chi indossa una protesi acustica è semplice?
No, togliere il cerume nei portatori di protesi acustiche è una manovra delicata e difficile. Non può essere eseguita dai venditori di protesi o dottori in audioprotesi. Si riteneche in questi casi ci si debba rivolgere ad uno specialista ORL. L'otorinolaringoiatra sceglierà lo strumento più adatto. In molti casi, proprio per la sottigliezza delle pareti del condotto, soprattutto se è molto stretto, è sconsigliabile l'uso dell'aspiratore. Molto utile è l'uso preventivo di goccie che sciolgono o ammorbiscono il cerume.  

protesi acustica retroauricolare chiocciola batteria govoni orecchio otiteProtesi acustica retroauricolare.
A sinistra la chiocciola, da qui esce il suono amplificato.

Cosa fare tutti i giorni?
E' importante tenere la protesi quando è necessaria. Ovviamente va tolta di notte. Durante il giorno, per esempio, se si ascolta la radio o la televisione è più utile utilizzare delle cuffie.

Cosa fare periodicamente?
Sono favorevole all'instillazione nel condotto, per esempio una sera alla settimana, di goccie che ammorbidiscono il cerume.
Se il paziente si sente l'orecchio chiuso o percepisce di avere del cerume è necessario andare da uno specialista otorinolaringoiatra.
Anche in caso di infezione (otite esterna batterica o micotica) è utile recarsi da uno specialista. Il segno clinico più noto che deve far sospettare l'esistenza di una otite è il dolore. Non tutte le otiti si accompagnano a dolore. A volte si avverte un prurito intenso oppure una secrezione. Percepire l'orecchio come se fosse bagnato è un segno importante che deve spingere il paziente a rivolgersi ad un otorinolaringoiatra. Anche un calo nella resa protesica deve spingere il paziente ad andare dallo specialista.
Purtroppo quando si percepisce che la protesi acustica funzioni male molte persone si rivolgono al dottore in audioprotesi. Questi tecnici sono in grado solo di valutare se l'apparecchio acustico funziona bene o male e possono incrementare la resa protesica. La visita di un otorinolaringoiatrica è necessaria per due fondamentali motivi: capire se c'è una malattia che ostacola il posizionamento della protesi e capire se c'è una peggioramento dell'udito.

 

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