Le urgenze che riguardano le malattie dell’orecchio sono il dolore, le vertigini, l'instabilità, il sanguinamento e le perdite rapide dell’udito. Quando un adulto o un bambino lamentano dolore o altri problemi otologici la preoccupazione è sempre molto alta. Il sintomo più frequente è il dolore; si tratta di un dolore immediato e molto intenso.
Le urgenze otologiche spesso si complicano, perché trovare lo specialista giusto non è semplice. Il consiglio che mi sento di suggerire è che l’orecchio è un organo difficile da studiare e pertanto molti problemi sono di esclusiva competenza otorinolaringoiatrica. Il Medico di Medicina Generale deve essere interpellato subito, ma dovrà dirvi se si sente di affrontare il problema oppure se lo ritiene di interesse specialistico. Se vi suggerisce la necessità di recarvi ad un Pronto Soccorso, se potete, scegliete un grande ospedale, dove non dovreste avere difficoltà ad avere la consulenza di un otorinolaringoiatra.
Nei piccoli ospedali si rischia di essere visitati da un medico del dipartimento di emergenza e urgenza che spesso vi offrirà una visita per l’orecchio non molto dissimile rispetto a quella del vostro Medico di Famiglia. Ritengo che le urgenze che coinvolgono l’orecchio e che necessitano veramente di una prestazione di Pronto Soccorso sono rarissime. La soluzione più semplice è quella di cercare direttamente uno specialista in otorinolaringoiatria. Oggi grazie al diffondersi delle assicurazioni sanitarie private molte persone capiscono che un dolore all’orecchio o una perdita rapida dell’udito o sangue che esce dal condotto sono problemi difficili e quindi cercano subito uno specialista. Il passaggio dal Medico di Famiglia, imposto dal servizio sanitario nazionale per filtrare le visite specialistiche spesso si traduce in una inutile perdita di tempo. Attualmente, grazie ad Internet, è relativamente facile trovare uno specialista otorino privato.
Questa ricerca è frenata dai potenziali costi. Alcuni hanno paura e credono che il prezzo delle prestazioni specialistiche sia molto elevato. Se avete questo timore quando chiedete l’appuntamento, per evitare sorprese, chiedete anche il prezzo medio della prestazione.
Passo ora a descrivere le urgenze che interessano l’orecchio; queste si classificano in 4 gruppi. 1) dolore; 2) orecchio chiuso; 3) sanguinamento e 4) perdita di equilibrio.
DOLORE ALL’ORECCHIO: OTALGIA o OTODINIA
Per il paziente il dolore ad un orecchio è un serio problema. Le vie nervose che uniscono orecchio e aree corticali cerebrali sono brevissime e il dolore viene percepito come molto intenso. Per lo specialista è importante fare subito una diagnosi differenziale: occorre capire se il paziente ha una otalgia o una otodinia. Per otalgia si intende un dolore che proviene da vari organi (tonsille, denti, seni paranasali, rinofaringe, ecc.) ed è riferito all’orecchio. Otodinia significa che c’è una malattia dell’orecchio ed è questa che provoca il dolore. In questo secondo caso la visita e il trattamento saranno concentrati sull’organo dell’udito e dell’equilibrio.
Le malattie più frequenti che provocano una otodinia sono senz’altro le otiti, si distinguono le otiti esterne e quelle medie. Le prime sono infiammazioni del condotto uditivo e della membrana timpanica. Le otiti medie sono più temibili, sono malattie infiammatorie che colpiscono l’orecchio medio, cioè quella parte dell’orecchio che contiene i tre ossicini dell’udito ed ha una anatomia abbastanza complicata. In qualsiasi forma di otite il medico dovrà ricorrere agli antibiotici, fortunatamente alcune sono lievi e si riescono a curare con gocce antibiotiche. Nelle altre si ricorrerà all’antibioticoterapia per bocca o, nelle forme più gravi, anche con farmaci iniettivi. Occorre tener presente che tra tutte le malattie che possono colpire l’uomo l’otite è la causa più frequente nella fascia di età tra zero e sei anni. Le otiti sono principalmente virali o più spesso batteriche, però esistono anche otiti micotiche che sono particolarmente difficili da riconoscere e da curare.
Esistono anche malattie particolari che provocano otodinia, ricordo i traumi, Per esempio uno schiaffo provoca dolore e può provocare anche la perforazione della membrana timpanica a causa dell’improvvisa compressione dell’aria contenuta nel condotto (Figura 1).
Fig. 1 - Ampia perforazione della membrana timpanica [orecchio destro]
Un ulteriore evento traumatico che provoca otodinia è il barotrauma. Qui il meccanismo è più complicato. Quando un soggetto fa una immersione in acqua la pressione presente nell’orecchio medio deve crescere in rapporto all’incremento della pressione dell’acqua. La manovra che il subacqueo deve fare quando scende si chiama compensazione. L’organo fondamentale per poter compensare è la tuba di Eustachio. E’ questo un condotto del diametro di un millimetro che unisce orecchio medio con la parte più profonda del naso.
Sia che si tratti di un barotrauma o di uno schiaffo esiste sempre il rischio di perforazione della membrana del timpano. Alla perforazione segue dolore e perdita dell'udito (ipoacusia).
Le cause di otalgia, cioè di un dolore che sorge in una sede diversa dall’orecchio, sono numerose. Molte volte è il dolore che parte da un dente dell’arcata superiore che nel racconto del paziente viene descritto come un logorante mal d’orecchio. Altre malattie particolari che possono esordire con dolore a un orecchio sono gli ascessi tonsillari, le parotiti e le sinusiti. Il soggetto lamenta dolore diffuso che parte dalla regione temporo-mandibolare, e spesso si accentua in un solo orecchio. Qui si può correre il rischio che il paziente abbia un dolore molto intenso e il medico, dopo aver eseguito l’otoscopia [che sarà perfettamente normale] dirà che non ha nulla. E’ importante che la visita otorinolaringoiatrica riguardi tutta la testa e non si limiti mai alla sola visione dell’orecchio.
ORECCHIO OVATTATO O CHIUSO
L’orecchio chiuso è uno dei principali motivi che spingono un paziente dall’otorinolaringoiatra. La situazione più frequente è il tappo di cerume, ma non sempre è così (Figura 2).
Fig. 2 - orecchio destro occluso da un grosso tappo di cerume.
Come spesso accade il cerume tende ad accumularsi sulla parte inferiore
del condotto uditivo esterno, lasciando intravedere in alto la membrana timpanica.
Togliere il cerume è una manovra relativamente semplice, sono fondamentali l’otoscopia iniziale per fare diagnosi e una successiva otoscopia prima di dire al paziente che il problema è stato risolto. Esistono diverse tecniche per l’asportazione e, se non coesistono problemi particolari, il lavaggio auricolare fatto con una grossa siringa e con acqua tiepida è il provvedimento più efficace e indolore (Figura 3). Un altro sistema come l’aspirazione la considero una tecnica poco utile, a volte pericolosa e spesso lascia il paziente nel dubbio che il medico non abbia eseguito bene il suo lavoro.
Fig. 3 - Movimento che compie l'acqua quando si deve togliere il cerume.
Il getto d'acqua è indirizzato verso l'alto e quando l'acqua esce
trascina fuori dal condotto uditivo il cerume.
Non è raro che il paziente sostenga di aver perso l’udito in un orecchio e lo specialista osservi orecchie perfettamente normali. In questi casi l’esame audiometrico si impone, meglio se associato ad una impedenzometria. Il mio pensiero, anche quando lavoravo come medico ospedaliero, in tutti coloro che lamentano un deficit uditivo l’esame audiometrico deve essere eseguito subito, cioè nello stesso tempo in cui viene fatta la visita. Purtroppo esiste la pessima abitudine di inviare il paziente a prenotarsi per un esame dell’udito. Se ci sono dei giorni festivi è facile che tra visita ed esame passi anche una settimana. Questa è una inutile perdita di tempo. Se un paziente riferisce che non sente ed ha una otoscopia normale, gli accertamenti strumentali audiologici devono essere eseguiti immediatamente.
SANGUINAMENTO DA UN ORECCHIO
La vista del sangue è sempre motivo di preoccupazione per tutti. Sangue che esce da un orecchio (otorragia), essendo questo organo vicinissimo al cervello, rappresenta un problema. Quando si vede uscire sangue dal condotto l’evento più comune è una ferita autoprovocata. Alcuni strumenti con i quali è facile farsi una ferita sono le forcine per capelli e i bastoncini cotonati (Figura 4). Può accadere che il cotone si sposti e il bastoncino vada a ledere la cute del condotto uditivo. E’ praticamente impossibile che un paziente si perfori con le sole dita la membrana del timpano. Colgo l’occasione per ricordare che i bastoncini cotonati nelle orecchie non vanno mai infilati.

Fig. 4 - Bastoncino cotonato - NON USATELO MAI PER PULIRVI LE ORECCHIE
Alternative sono a) tenere umide le orecchie con gocce otologiche in vendita in farmacia
b) autolavaggi con acqua tiepida utilizzando un peretta.
Poi la cosa più ovvia: fatevi pulire le orecchie dal medico o da un otorinolaringoiatra.
Altra causa particolare di sanguinamento è una rara forma di otite media; si chiama otite media bolloso-emorragica. Sappiamo poco sulle cause, conosciamo bene come si manifesta. Il condotto uditivo si presenta colmo di sangue e dopo una accurata pulizia si vede un membrana timpanica fortemente congesta, arrossata e si possono apprezzare piccole bolle sanguinanti. Si tratta di una delle peggiori forme di otite, molto dolorosa, però si riesce a curare con una adeguata antibioticoterapia.
INSTABILITA’ E CRISI VERTIGINOSE
E’ noto che l’orecchio interno, cioè quella parte dell’orecchio che si trova scavata all’interno dell’osso temporale, comprende due organi con funzioni distinte. Anteriormente c’è la coclea, organo fondamentale per l’analisi dei suoni, e posteriormente c’è il labirinto. Il labirinto serve per il mantenimento della posizione eretta e già il nome ci fa capire che siamo di fronte ad un organo anatomicamente complicato. La figura 5 la ritengo dimostrativa della complessità di questo organo. Il labirinto concorre unitamente ad altri organi al mantenimento dell’equilibrio. Nel labirinto si trova l’apparato vestibolare, cioè quel sistema che manda al cervello segnali fondamentali per capire se il nostro corpo è in fase di accelerazione o decelerazione e sia per comprendere l’orientamento della testa nello spazio.
Fig. 5 - Si vede come è fatto l'orecchio interno - lato destro.
In bianco la coclea e il nervo cocleare; in azzurro il labirinto.
Quest'ultimo è formato da sacculo ed utricolo (al loro interno ci sono gli otoliti),
dal sacco endolinfatico e dai canali semicircolari.
In giallo i nervi vestibolari.
Il segno clinico più evidente di una alterazione labirintica è il nistagmo, cioè un movimento involontario, ritmico degli occhi. Il paziente non riesce a tenere fermi gli occhi ed ha la strana sensazione che l’ambiente ruoti attorno a lui oppure pensa che lui non è più stabile. Queste sensazioni di disequilibrio sono molto invalidanti, si associano a nausea e anche a vomito. Il soggetto perde l’orientamento spaziale.
Le malattie che possono provocare una crisi vertiginosa sono numerose, ma una è nettamente più frequente rispetto alle altre, si tratta della vertigine parossistica di posizione. Questa malattia è conosciuta con molti nomi: labirintolitiasi, malattia dei sassolini, vertigine periferica posizionale, ecc.
E’ una malattia di cui almeno una volta molti hanno sofferto o conoscono qualche persona che ne è affetta. Colpisce in prevalenza le donne dopo i 40 anni. Questa malattia è curabile sia con farmaci che con specifiche manovre. Inoltre è possibile migliorare e prevenire le recidive con esercizi di riabilitazione fisioterapica. Si parla di rieducazione vestibolare, è questa una ulteriore risorsa nelle mani degli specialisti per cercare di guarire ed anche prevenire la vertigine. La mia opinione è che gli esercizi vestibolari siano una sorta di allenamento della testa a rispondere ai cambiamenti di posizione.
In questa pagina ho ricordato le principali urgenze otorinolaringoiatriche che coinvolgono l’orecchio. Mi sento di dire che nessuna di queste patologie necessita di prestazioni di Pronto Soccorso, ma per tutte è necessaria una visita specialistica otorinolaringoiatrica immediata. Sappiamo che un problema della sanità contemporanea sono le lunghe liste di attesa nei reparti di Pronto Soccorso. Molte persone che vengono inquadrate con “codice bianco” risolverebbero i loro problemi con una visita fatta da uno specialista. Visite specialistiche urgenti e la contemporanea esecuzione dei più importanti esami strumentali, in particolare quelli audiometrici e vestibolari, li vedo come la vera soluzione alle urgenze che riguardano l’orecchio.
Questo argomento è stato anche oggetto di una pubblicazione a stampa.
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