La nausea, il vomito, l'instabilità, la spossatezza e lo stato d'ansia sono sintomi presenti sia nel dolore al collo (dolore cervicale o cervicalgia) e sia nelle crisi vertiginose.
La cervicalgia è soprattutto una situazione dolorosa, mentre il dolore manca nelle malattie vertiginose. Nella realtà questa distinzione non è mai così chiara e semplice. In tutte le situazioni patologiche c'è sempre una partecipazione più o meno evidente di stress. Di conseguenza dove c'è lo stress c'è uno stato d'ansia che modifica le nostre percezioni; non è infrequente avvertire dolore anche dove non c'è, come può verificarsi nei vertiginosi. C'è quasi sempre la paura, la paura accomuna la cervicalgia e la vertgine; è abbastanza facile che l'aver paura può trasformarsi in aver dolore. Un aspetto che spesso genera confusione tra vertigine e cervicalgia è l'instabilità e la percezione di girare su noi stessi. Queste situazioni sono proprie delle crisi vertiginose, però anche nelle cervicalgie acute sono frequenti.
La cefalea spesso accompagna le cervicalgie acute,
mentre non c'è quasi mai nelle crisi vertiginose.
Esistono degli aspetti secondari che sono presenti in entrambe le malattie: la nausea, il vomito, la spossatezza e il mal di testa (cefalea). Questi quattro sintomi sono quasi sempre espressione della gravità della malattia. Una vertigine importante ha sempre nausea e vomito. La spossatezza è frequente, mentre è piuttosto rara la cefalea, però alcuni pazienti la descrivono. Un comportamento simile l'hanno coloro che soffrono di forti dolori al collo (la cosidetta: cervicale). Nelle cervicalgie acute arrivare alla nausea e al vomito è relativamente facile, come pure facile è avere mal di testa. Sempre nelle cervicalgie il dolore si irradia ad una spalla e al braccio. Questo non si verifica mai nelle vertigini acute.
Altro segno proprio delle cervicalgie sono i formicolii al braccio e alla mano.
Occorre anche tener presente l'età. Col passare degli anni i fenomeni di artrite e artrosi cervicale diventano più frequenti, lo stesso vale per le forme di disequilibrio. Non è infrequente nelle persone anziane avere una sintomatologia mista, cioè avvertire i problemi della cervicalgia e anche quelli della vertigine.
E' importante che le persone ed anche i medici di famiglia analizzino bene queste situazioni per non correre il rischio di inviare il paziente allo specialista sbagliato.
| cervicalgia acuta |
vertigine acuta |
| dolore al collo; il dolore si irradia alla spalla e al braccio |
non c'è dolore al collo |
| c'è spesso stress e stato d'ansia |
c'è spesso stress e stato d'ansia |
| può esserci instabilità |
c'è sempre instabilità |
| può esserci spossatezza |
può esserci spossatezza |
| formicolii al braccio e alla mano |
non ci sono mai formicolii al braccio |
| L'ambiente è fermo, solo in alcuni casi si muove |
Spesso si ha l'impressione |
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Siamo stabili sulle gambe, |
Non ci sentiamo mai stabili. Spesso abbiamo la sensazione di ruotare su noi stessi. |
| Nelle forme gravi c'è quasi sempre nausea e a volte anche vomito |
Nelle forme gravi c'è quasi sempre |
Se i vostri disturbi sono più simili a quelli descritti nella prima colonna (cervicalgia) allora i medici più adatti sono i fisiatri o i neurologi. Se i vostri sintomi sono simili a quelli descritti nella seconda colonna allora si tratta di crisi vertiginose (vertigini) e il medico più adatto è l'otorinolaringoiatra, meglio se è anche un vestibologo.
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