Un acufene insorge improvvisamente in un orecchio e spesso si ha l'impressione di sentire meno da quel lato; è una condizione rara, ma non eccezionale. Che cosa è successo?
E’ facile che alla base di questo fenomeno ci sia una perdita di udito insorta in breve tempo e questo problema rientra tra le malattie che prendono il nome di ipoacusie improvvise.
Per ipoacusia improvvisa si intende una perdita uditiva che compare in modo rapido, generalmente nell’arco di poche ore o al massimo due o tre giorni, solitamente in un solo orecchio. L’ipoacusia improvvisa bilaterale è rarissima. Questo problema è molto serio. La malattia è considerata un’urgenza medica e richiede una valutazione specialistica tempestiva. La visita otorino con esame audiometrico tonale sono indispensabili. Le cause comprendono infezioni virali, traumi, disturbi vascolari, malattie autoimmuni o alterazioni della coclea. La causa più frequente è un deficit nell’irrorazione vascolare della coclea. Alcuni medici definiscono questo evento come “infarto dell’orecchio”. Il concetto lo trovo giusto e rende bene l’idea di quanto è accaduto all’interno della coclea. Trattandosi di una ipoacusia, cioè diminuzione dell’udito, c’è sempre la sensazione di ovattamento auricolare in un solo orecchio. In molti casi l’ipoacusia improvvisa è accompagnata da acufeni e talvolta vertigini.
Esempio di tracciato audiometrico di paziente anziano affetto da una
grave ipoacusia improvvisa pantonale in orecchio sinistro.
Questo paziente ha anche una ipoacusia destra dovuta alla presbiacusia.
Gli acufeni sono un problema che interessa milioni di pazienti [Il 15 % della popolazione secondo un importante studio di Eggermont J.J. del 2012]. In più occasioni ho chiarito che non sono una malattia, ma un sintomo. Sono anomale percezioni sonore in assenza di una sorgente esterna. Possono manifestarsi in molti modi, per esempio: fischi, ronzii, fruscii o sibili, continui o intermittenti, in un orecchio. Quando gli acufeni compaiono in concomitanza ad una ipoacusia improvvisa sono sempre monolaterali; si manifestano nello stesso orecchio colpito dall’ipoacusia. In moti casi è l’acufene che preoccupa maggiormente il paziente, questo disturbo ha un impatto significativo sulla qualità della vita, influenza la fase di addormentamento, la concentrazione e il benessere psicologico.

La diagnosi di entrambe le condizioni si basa su una visita otorinolaringoiatrica completa di accurata anamnesi e test audiometrici. La diagnosi va fatta in tempi brevi. Già inviare il paziente a prenotarsi per fare un esame audiometrico è un errore. L’esame, quindi la diagnosi, dovrà essere fatta nel corso della prima visita.
Nel caso dell’ipoacusia improvvisa, un trattamento precoce, spesso a base di corticosteroidi, aumenta significativamente le probabilità di recupero uditivo. Altra terapia che si rivela a volte determinante è l’ossigenoterapia iperbarica. Per gli acufeni, invece, non esiste una terapia unica risolutiva, ma quando sono strettamente connessi all’ipoacusia è facile che curando l’ipoacusia cessi pure l’acufene.
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