NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

E’ noto a tutti che col passare degli anni le capacità di concentrazione, di associare idee, di elaborare pensieri e prevedere eventi si riducono, così si realizza il decadimento cognitivo dell'anziano. Sono questi concetti non quantificabili, ma è sufficiente avere contatti con prolungati con persone adulte e si osserva che dopo i sessant’anni ogni decade di vita lascia evidenti segni. Escludiamo da questo articolo le ridotte capacità fisiche di movimento. E’ noto che queste riducono l’autonomia, ma hanno una incidenza relativa sulla capacità di pensare.

Qui vogliamo mettere in evidenza le modificazioni nelle capacità intellettive che si verificano in una persona per effetto dell’età.

Ho spesso sostenuto che l’uomo è un interazionista (1) e pertanto l’interazione con altri esseri umani è fondamentale per lo sviluppo del pensiero. Nel soggetto normodotato l’interazione avviene attraverso gli organi di senso e il linguaggio.  In passato ho fatto riferimento alle persone colpite da gravi deficit per sostenere che i sensi più importanti sono la vista e l’udito. Quest’ultimo, per le sue potenzialità interattive, lo ritengo più importante della vista.

E’ da ritenersi scientificamente accertato che la diminuzione dell’udito condiziona notevolmente la capacità cognitiva dell’anziano, quindi le sue capacità di relazionarsi col prossimo. L’anziano tende ad isolarsi, non partecipa alle discussioni e, in ultima analisi, riduce le sue capacità psichiche (2).

E’ noto che le informazioni al nostro cervello provengono soprattutto dall’ascolto e dalla lettura. Nelle persone anziane la lettura è limitata per effetto del calo della vista e per la necessità di una buona illuminazione che non sempre è presente. Analogo discorso avviene per la riduzione delle informazioni uditive, ma sotto questo profilo il problema è più complesso. Nello schema riportato in fig. 1 si vede come il decadimento dell’apparato uditivo comporti non solo una diminuzione delle afferenze acustiche al cervello (freccia rossa dello schema di destra).

decadimento pensiero anziano

Fig. 1 - Confronto tra la modalità dell'elaborazione del pensiero
di un soggetto normoudente e un anziano con deficit uditivo.

 

E’ chiaro che quando il cervello riceve meno informazioni elaborerà meno pensieri e quindi l’anziano ridurrà i suoi messaggi verbali. Per la riduzione degli organi di senso (vista e udito) avrà meno concetti da elaborare e quindi ne esprimerà meno con la voce. E’ noto che tutto ciò che l’anziano dice verrà ascoltato da altre persone, le quali risponderanno ed esprimeranno loro pareri. Ciò che è fondamentale nello sviluppo e nel mantenimento del pensiero umano è il ricevere conferme o correzioni. E’ ovvio che se si riduce l’emissione di messaggi verbali si riduce il confronto con le altre persone e di conseguenza si avranno meno conferme e meno correzioni sui pensieri elaborati. Questa riduzione nei messaggi ricevuti si scontra di nuovo con una capacità uditiva ridotta, quindi ulteriori difficoltà nel ricevere risposte o altre notizie su quanto è stato elaborato. Questo secondo feed-back è fondamentale per il mantenimento di una corretta elaborazione del pensiero. Questo feed-back è conseguenza dell’interazione con altre persone.

Per questi motivi:
1 – difficoltà a ricevere messaggi sonori,
2 – minor elaborazione di pensieri,
3 – minor dialogo (minore interazione),
4 – minor confronto con le altre persone,
5 – diminuzione delle critiche e delle conferme sui pensieri elaborati,
6 –  riduzione dell’udito  e anche il feed-back costituito dalle conferme o correzioni del pensiero elaborato raggiunge il cervello;
pertanto è inevitabile il decadimento cognitivo per una diminuzione dell’interattività con le altre persone.

Nelle persone anziane incidono anche altri fattori come la riduzione della memoria e verosimilmente anche per una diminuzione nella capacità di associare idee e risolvere problemi.

percentuale ipoacusici

Fig. 2 - La percentuale di persone con deficit uditivo in un campione di cittadini europei.

 

Qui si vuole focalizzare l’attenzione sul deficit uditivo nelle persone anziane. Una perdita uditiva superiore a 25 dB per le frequenze centrali (ipoacusia lieve o superiore) colpisce il 37% delle persone di età tra 61 e 70 anni, questa percentuale si eleva al 60% nella fascia tra 71 ed 80 anni ed è superiore all’80% in coloro che hanno superato gli ottant’anni (3). Si osservi come il decadimento sensoriale uditivo colpisca molte persone tra 61 e 80 anni (la percentuale è più che raddoppiata). Nella maggioranza dei casi (oltre il 90%) la perdita uditiva dell'anziano si manifesta con un deficit acustico di tipo percettivo (o neurosensoriale) bilaterale simmetrico in caduta per le frequenze acute. Più rare sono le ipoacusie prevalentemente trasmissive (otite cronica e otosclerosi) o le ipoacusie neurosensoriali asimmetriche (per esempio in coloro che hanno sofferto per una ipoacusia improvvisa) (4). 

Il problema del decadimento uditivo per effetto dell’età è quindi una condizione molto frequente (interessa 4 su 5 ultraottantenni). E' indiscutibile che per prevenire il decadimento cognitivo sia importante prevenire o limitare la perdita uditiva. Non è facile riuscirci, ma aver cura dei nostri organi di senso e in particolare cercare di ridurre gli effetti della presbiacusia si rivela come un passo fondamentale.

Per ridurre gli effetti della presbiacusia sono importanti

1 – Evitare tutto ciò che può danneggiare in modo irreversibile l’udito come uso di armi da fuoco, ascoltare musica ad alto volume, utilizzare strumenti di lavoro rumorosi senza adeguate protezioni, fare immersioni sub-acquee quando ci sono difficoltà a compensare, ecc.

2 – Sottoporsi a visite otorinolaringoiatriche e ad esami audiometrici. Se non si è soggetti esposti a rischio e si ha una età superiore a 50 anni si dovrebbe fare una visita con esame ogni tre anni e quando si superano i 70 anni, si dovrebbe fare un controllo clinico con esame dell’udito ogni anno. Importante è seguire i consigli comportamentali, farmacologici ed eventualmente protesici suggeriti dallo specialista.

3 – Qualora ci sia il riscontro di una ipoacusia irreversibile e lo specialista otorino (non il dottore che vende gli apparecchi acustici) propone l’utilizzo di una protesi acustica si deve utilizzarla con la maggior cura possibile.

4 – Ridurre gli effetti della presbiacusia sarà fondamentale per prevenire il decadimento cognitivo e intellettivo.

5 - Non fumare e non bere bevande alcooliche.

 

Bibliografia
1 – Popper Karl e Eccles John. L’io e il suo cervello. Armando editore, Roma, 1981.
2 – Chou R, Dana T, Bougatsos C, Fleming C, Bell T. “Screening adults aged 50 years or older for hearing loss: a review of the evidence for U.S. Preventive Services Task Force”. Ann Intern Med. 2011; 154(5): 347-355.
3 – Van Eyken E, Van Camp G, Van Laer L.: “The complexity of age-related hearing impairment: contributing environmental and genetic factors” Audiol Neurootol, 2007; 12(6): 345-358.
4 - Yueh B, et al. "Screening and management of adult hearing loss in primary care: scientific review" JAMA 2003; 289(15): 1976-1985.

 

 

Ti potrebbe anche interessare

Come prevenire la sordità

 

If you don't understand italian language,
select a translation in the top right.

ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

Attento a leggere un libro di medicina: potresti morire per un errore di stampa.

Mark Twain   1835 - 1910

Questa era una raccomandazione del XIX° secolo. Oggi i tempi sono cambiati, siamo evoluti, casualmente possiamo morire per un errore di stampa, ma si può anche morire per gli errori del WEB.


Ronzii nella testa o in un orecchio e uso eccessivo del WEB

esame-corde-vocali-bambinoI bambini, soprattutto i maschi, vanno incontro a problemi di voce bassa e non sempre pediatri e genitori si rendono conto che questo è un problema specialistico che merita di essere affrontato correttamente. L'abbassamento di voce o qualsiasi altra alterazione vocale prende il nome di disfonia. La causa più frequente di disfonia nei soggetti in età pediatrica sono gli sforzi vocali. I bimbi, soprattutto i maschietti, per imporsi...
Letto da 3333 visitatori
otorino-visita-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica - visita ORL - è una visita medica specialistica che valuta il distretto testa-collo con l'eccezione dei denti, degli occhi e del cervello. Appartengono all'otorinolaringoiatria anche lo studio di quattro funzioni sensoriali importanti: udito, equilibrio, olfatto e gusto. Le possibili malattie sono molte. Si ritiene che ogni persona che gode di buona salute dovrebbe affrontare nella sua vita questa visita ogni...
Letto da 26831 visitatori
esame-impedenzometricoLa valutazione impedenzometrica serve per studiare la funzione uditiva in modo oggettivo. E' questa una materia strettamente specialistica di competenza degli otorinolaringoiatri. Essendo una metodica oggettiva consente una valutazione dell'apparato uditivo senza la necessità di avere le risposte del paziente. Nell'ambito della valutazione impedenzometrica si riconoscono alcune tecniche specifiche: le più...
Letto da 56789 visitatori
libera-professione-otorinoL’attività libero professionale dei medici è una parte fondamentale e insostituibile nell’assistenza sanitaria di tutti gli italiani. L’assistenza, come è noto, è fornita dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che risponde al dettato dell’articolo 32 della Costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce...
Letto da 2637 visitatori
crenoterapia-dolomia-govoniLe cure inalatorie sono le cure dove l'acqua termale per l'effetto di apposite apparecchiature viene frammentata e nebulizzata per trasformarsi in un efficace trattamento per le vie respiratorie superiori. Le principali cure di carattere otorinolaringoiatrico sono indicate per le malattie rino-sinusali e per alcune forme di otite.  Le principali cure d'interesse otorinolaringoiatrico sono:Inalazioni a getto di vapore - L'acqua termale...
Letto da 12556 visitatori
chirurgia-otorinolaringoiatricaL'otorinolaringoiatria è principalmente una branca chirurgica e gli interventi effettuabili sul distretto testa-collo sono numerosi.  Ci sono molte parti del distretto testa collo (cavo orale e laringe) dove a causa degli spiccati riflessi del paziente non è possibile intervenire in anestesia locale. Anche se gli interventi sono di breve durata è indispensabile la narcosi (anestesia generale), cioè il...
Letto da 22877 visitatori
consulenze-otorinoLa consulenza tecnica giudiziaria è una fase fondamentale dei processi sia penali che civili. In queste righe farò riferimento soprattutto alla Consulenza Tecnica in ambito Civile. E' questa che vede più spesso le persone interessate. Le situazioni più frequenti sono gli incidenti stradali e non, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, le violenze fisiche.  Normalmente nei processi quando ci sono...
Letto da 19975 visitatori
biopsia-otorino-govoniLa biopsia o prelievo bioptico è una tecnica semplice che viene utilizzata sia in ambulatorio che in corso d'intervento. Le finalità sono diverse. Biopsia ambulatoriale.Lo scopo della biopsia ambulatoriale è quello di togliere un pezzetto di tessuto e farlo analizzare allo scopo di capire la natura della malattia. Nell'ambito della testa e del collo le biopsie ambulatoriali si eseguono su ogni parte della pelle della testa...
Letto da 49174 visitatori
esame-clinico-otoneurologicoL'esame clinico otoneurologico è quell'esame che si esegue senza particolari strumenti, in ambulatorio, e consente di inquadrare il paziente affetto da crisi vertiginose. Nel senso più ampio del termine l'otoneurologia comprende anche la funzione uditiva, che non affronteremo in questa pagina. Per la valutazione dell'udito si rimanda ad altri articoli come l'esame audiometrico e l'impedenzometria. A - Anamnesi. Un esame otoneurologico...
Letto da 12770 visitatori
JSN Epic template designed by JoomlaShine.com