Molte persone riferiscono di avere un restringimento a livello della laringe, fanno spesso movimenti come se dovessero staccare qualcosa, ma non migliorano la loro situazione, se non per pochi minuti. Le espressioni usate dai pazienti sono le più disparate. La più ricorrente è senz'altro quella di "nodo in gola", oppure "catarro fermo". Queste persone pensano di avere qualcosa, come un corpo estraneo, che non si stacca e non scende in esofago. In molti casi il sintomo è intermittente. Alcuni lo associano a dolore durante la deglutizione, altri lo associano a turbe della fonazione, altri ancora riferiscono difficoltà respiratorie.
Alcuni, forse dopo aver letto qualche articolo sul web, pensano di avere un tumore che stringe il lume laringeo. Da qui a pensare di avere una malattia importante il passo è breve. Lo stato d'ansia che ne deriva è notevole.
Che cosa fare in caso di sensazione di restringimento laringeo?
Ritengo che l'approccio corretto sia uno solo: sottoporsi a visita otorinolaringoiatrica. L'otorino è il solo specialista in grado di vedere la laringe, le corde vocali e la bocca dell'esofago con una manovra semplicissima: la laringoscopia. Ha poca rilevanza che lo specialista esegua una laringoscopia con lo specchietto laringeo o con le fibre ottiche ( fibrolaringoscopia ). L'importante è che valuti laringe e corde vocali. Se il disturbo si associa a disfonia quasi sempre c'è un problema che interessa le corde vocali. Quindi a maggior ragione s'impone la visita otorinolaringoiatrica. Gli strumenti maggiormenti utilizzati sono i fibroscopi flessibili e rigidi.

Esempio di laringoscopio rigido

Esempio di fibrolaringoscopio flessibile.
Lo strumento più antico che ritengo tutt'ora utile è lo specchietto laringeo. Uno strumento utilizzato per la prima volta per vedere le corde vocali da un maestro di canto spagnolo: Manuel Patricio Garcia nel 1855. Dopo pochissimo tempo questa procedura venne adottata da tutti gli otorinolaringoiatri (vedi nota 1). Nella foto sottostante alcuni specchietti.

Specchietti laringei
Qualcuno potrebbe chiedersi se ci sono limiti di età. La laringoscopia con fibroscopio flessibile si esegue anche nei bambini con età superiore a 5 anni. Ovviamente le narici del bambino sono molto strette e si dovrà utilizzare uno strumento particolarmente sottile. Io ritengo che nei bambini sia sempre possibile la laringoscopia indiretta con lo specchietto laringeo di piccolo diametro (da 5 a 10 mm).
Per chi è interessato alla laringoscopia in età pediatrica rimando a specifico articolo.
Alcuni pazienti che avvertono un nodo in gola non si rivolgono all'otorinolaringoiatra e percorrono strade diverse. Ad alcuni vengono prescritte visite oncologiche, altri si rivolgono ai chirurghi generali. Altri ancora affrontano sofisticati esami radiologici come TAC e RMN con mezzo di contrasto. A volte capita di visitare pazienti che hanno eseguito esami del sangue per ricercare strane patologie. Queste strade sono dispersive. La strada maestra per i disturbi laringei è vedere la laringe, quindi sottoporsi ad una visita otorinolaringoiatrica. Molte volte lo specialista riesce a visualizzare patologie molto fini (es. noduli, polipi, edemi delle corde vocali) o piccoli processi espansivi che non devono preoccupare (es. cisti dell'epiglottide) o malattie infiammatorie (es. segni di reflusso gastro-esofageo). Per la patologia endolaringea la visita otorinolaringoiatrica deve essere eseguita prima degli esami radiologici citati. Dovrà essere lo specialista ad indicare quali esami sono necessari. La radiologia è utile, ma va riservata ai casi dove si sospetta una patologia che non aggetta nel lume laringeo, o, quando si vede un processo patologico, la radiologia serve per studiarne i limiti e soprattutto la diffusione verso il basso.
Molti problemi di questo tipo si risolvono con la visita otorino e relativo trattamento medico. Casi più complessi si affrontano con la chirurgia endolaringea, cioè con una chirurgia eseguita attraverso la bocca e senza nessun taglio esteriore. La chirurgia del collo con accesso dall'esterno, oggi, è limitata a pochi casi.
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Nota 1 - La laringoscopia indiretta è una manovra che richiede un notevole allenamento. Nel 1855 la si faceva all'aperto dove un assistente dirigeva i raggi solari sullo specchio frontale del medico, oppure la si eseguiva all'interno con l'utilizzo di una lampada a petrolio. Riuscire a vedere le corde vocali di un paziente, con le difficoltà di illuminazione e con i riflessi della persona era una azione molto difficile. Per poterla far bene era importante eseguirla molte volte per acquisire una adeguata manualità. Ritengo che solo chi faceva spesso questa manovra riusciva a vedere bene le corde vocali, apprezzare il loro movimento e capirne le alterazioni. Pertanto ritengo che con la diffusione della laringoscopia indiretta si formarono i primi veri specialisti in otorinolaringoiatria.
Sono sempre stato del parere che la medicina sia una fusione di arte e scienza e la laringoscopia indiretta ne è un esempio.
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