Sì, otorinolaringoiatra e otorino sono la stessa figura di medico - si tratta di uno specialista che si occupa delle malattie dell'orecchio, del naso e della gola; studia anche la funzione uditiva, l'equilibrio e la voce. La sua competenza spazia dalle cure farmacologiche alla chirurgia della testa e del collo. Otorino è una abbreviazione di uso molto comune ed ha lo stesso significato di otorinolaringoiatra.
A volte capita di leggere ottorino, questo è un termine sbagliato da non usare.
La visita che fa un otorinolaringoiatra o otorino è una visita otorinolaringoiatrica. E' sbagliato chiamarla visita otorinica.
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L’otorinolaringoiatria è una specializzazione medica che è stata creata per indicare gli specialisti che si occupano delle malattie dell'orecchio (oto), del naso (rino) e della gola (laringo = laringe) (vedi nota 1). Dire che l’otorino si occupa di questi tre argomenti è una notevole semplificazione. I problemi clinici che deve affrontare sono molto più estesi di quanto possa apparire dal nome. Già nella definizione ufficiale della specializzazione: otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale si capisce che siamo di fronte ad un medico con competenze sia mediche che chirurgiche che si estendono a gran parte del distretto testa-collo.
L'otorino si occupa dell'orecchio come organo dell'udito e dell'equilibrio: pertanto sono di sua competenza le valutazioni funzionali dell'apparato uditivo (audiologia) e dell'apparato vestibolare (vestibologia). Un importante gruppo di malattie, quello delle vertigini periferiche, è di esclusiva competenza otorinolaringoiatrica.
Questo specialista si occupa anche delle vie aeree superiori (dal naso alla laringe). Più precisamente è lo specialista che si interessa della funzione respiratoria nasale, quindi tutta la patologia del naso, dei seni paranasali e della funzione olfattiva. Altro capitolo importante è lo studio della patologia orale (malattie della bocca e delle ghiandole salivari) e della patologia ipofaringo-laringea. Si occupa quindi di funzioni importantissime come la fonazione, la deglutizione, la salivazione e il senso del gusto.
Argomenti di competenza dell'otorinolaringoiatra
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Anatomia |
Patologia | Fisiologia |
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Orecchio |
Malattie proprie dell'orecchio e del labirinto (otiti, perdite uditive, labirintiti, vertigini) |
Funzione uditiva (audiologia) |
| Naso e funzione olfattiva |
Malattie del naso e |
Funzione respiratoria nasale. Funzione olfattiva (odorato) |
| Gola - Cavità orale senso del gusto |
Malattie della bocca e della lingua con esclusione dei denti |
Funzione masticatoria |
| Ghiandole salivari | Ghiandole che producono la saliva. |
Salivazione. |
| Nervo faciale (VII° nervo cranico) |
Innerva di tutti i muscoli facciali |
Motilità della faccia |
| Ipofaringe e laringe Fonazione e deglutizione |
Ipofaringe e laringe sono organi del collo dove si separano la via respiratoria e quella digestiva. |
Fonazione (studio della capacità di emettere parole e frasi) Deglutizione |
| Chirurgia della faccia e della testa |
Chirurgia estetica e tumorale di faccia e testa Chrurgia dell'orecchio Chirurgia estetica e funzionale del naso Chirurgia del nervo faciale |
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| Chirurgia della laringe e del collo |
Chirurgia della laringe, delle |
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| Chirurgia della tiroide e delle paratorioidi |
Previa indicazione degli |
N.B. Le funzioni di tiroide e paratiroidi sono studiate dagli endocrinologi e non dagli otorinolaringoiatri. |
I medici specialisti che si occupano del distretto testa collo sono cinque: neurologo, neurochirurgo, oculista, odontoiatra (o dentista) e otorinolaringoiatra. Oculista e dentista hanno campi d'azione ben delimitati: il primo si occupa dell'occhio e della visione, il secondo dei denti e dell'apparato masticatorio. Più ampio è il campo d'interesse del neurologo: si dedica allo studio del cervello, delle vie nervose e della funzione cerebrale. Neurologo e otorinolaringoiatra si occupano anche di problemi che solo in apparenza sono comuni, come le cefalee e i disturbi dell'equilibrio. I sensi dell'udito, dell'equilibrio, del gusto e dell'olfatto sono argomenti che riguardano organi di senso e vie nervose, ma sono affrontati soprattutto dagli otorinolaringoiatri.
L'otorinolaringoiatra ha anche competenze chirurgiche, mentre la chirurgia del sistema nervoso centrale e periferico è competenza del neurochirurgo. Gli specialisti che si occupano del cervello e delle relative vie nervose sono due: neurochirurghi e neurologi, questi ultimi si dedicano esclusivamente alle malattie che si possono curare senza interventi.
L'otorinolaringoiatra, nei settori di sua competenza, si occupa sia della parte medica che della parte chirurgica.
Quando rivolgersi ad un otorino?
Tutte le volte che si soffre per un dolore ad un orecchio, un fastidio, o una perdita dell'udito o un acufene. Anche quando gira la testa e non si riesce a tenere la posizione eretta. Questi argomenti oggi vengono indicati coi termini di vestibologo o otoneurologo.
Tutte le volte che si ha difficoltà a respirare dal naso o si soffre per un mal di testa che potrebbe essere provocato da una sinusite. Quando c'è una perdita della capacità di riconoscere gli odori (iposmia o anosmia).
Qualsiasi malattia della bocca con esclusione delle malattie dei denti e della masticazione.
Interventi chirurgici sulla faccia e sul collo.
Dolori alla gola, tonsilliti, faringiti e laringiti, abbassamenti di voce.
Tutte le malattie delle ghiandole salivari e del nervo faciale.
Malattie della laringe e del collo.
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Nota 1 - In passato i medici si dividevano in medici propriamente detti e chirurghi. I medici si occupavano di tutto ciò che poteva essere curato con farmaci, mentre i chirurghi si dedicavano all'anatomia e intervenivano con atti strumentali cruenti (chirurgia). Poi, soprattutto nel secolo XIX° si capì che un medico non poteva conoscere in modo approfondito il corpo umano e curarlo. Le prime specializzazioni furono l'oculistica, l'odontoiatria, l'ortopedia, la ginecologia e la pediatria. Poi nacquero specializzazioni sempre meglio definite. L'otorinolaringoiatria nasce soprattutto nella metà dell'ottocento. Eisiteva lo specchio frontale che serviva per illuminare l'interno di cavità (condotto uditivo, naso e bocca). Il primo passo importante avvenne tra 1854 e 1855 per merito di un maestro di canto (Manuel Patricio Garcia) che è stato il primo a vedere le corde vocali nel vivente. Garcia venne subito imitato dai medici che perfezionarono la laringoscopia indiretta. In questo sito ci sono articoli dove viene illustrata l'attività di Garcia (La malattia da reflusso gastro-esofageo o faringo-laringeo e La sensazione di corpo estraneo in gola).
Altro passo importante avvenne nel 1862 quando Thomas Brunton inventò un particolare otoscopio che permetteva di convogliare la luce all'interno di un tubo che terminava con un classico otoscopio. In quegli anni si potevano vedere molto bene le corde vocali e le membrane timpaniche. Iniziarono quindi a formarsi medici specializzati per stuadiare le orecchie e la fonazione.










