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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia Testa e Collo
Master in vestibologia

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Soffrire per un tappo di cerume è un evento molto frequente e in periodo di epidemia Covid-19 cercare una soluzione da soli o in ambito famigliare è di estremo interesse.    
Questo articolo è stato scritto nel periodo della pandemia, oggi c'è la possibilità di ricorrere a visita medica. La differenza sostanziale tra il fai da te e la visita di un medico è che il medico può vedere dentro all'orecchio. Chi cerca di pulirsi le orecchie da solo vede il cerume che estrae, ma non può vedere il cerume che resta all'interno. Invito il lettore ad usare questo articolo solo in casi estremi.

Inizio con due concetti che occorre conoscere.

  a) Il tappo di cerume è un problema clinico estremamente frequente

  b) I mezzi "fai da te" a volte sono usati male o non funzionano.

Il cerume è un prodotto di secrezione della pelle che riveste il condotto uditivo,  lo formano tutte le persone,  è un evento naturale e non è una malattia. Il tempo di formazione è variabile e per alcune persone costituisce un problema. Nel condotto uditivo esterno sono presenti delle ghiandole sudoripare modificate che producono cerume e questo si accumula nel condotto. Il cerume non è nocivo, anzi, in piccole quantità è utile perché ha un debole potere battericida.

 

dove si forma il cerume nell orecchio esterno earwaxFigura 1.

Nella figura 1 si vede dove si forma abitualmente il cerume. Questo si deposita nel mezzo del condotto uditivo esterno, ad una distanza di circa un centimetro dalla membrana timpanica.
Perché si verifichi questa condizione è necessario non aver mai usato bastoncini cotonati nel tentativo di fare una autopulizia. I bastoncini sono spesso usati in direzione dall'esterno verso l'interno, pertanto chi usa bastoncini facilmente si ritrova col cerume spinto contro la membrana. 

La tecnica più ragionevole per chi vuole provare da solo o con l'aiuto di un assistente è la rimozione del cerume con lavaggio, previo uso di cerumenolitici.

 

Materiale necessario:
a) Un cerumenolitico in forma di gocce o di spray -  Figura 2.
b) Una ciotola con almeno mezzo litro di acqua tiepida, rigorosamente non superiore a 37° gradi
c) Una peretta in gomma da almeno 50 cc o meglio 100 cc oppure una grossa siringa priva di ago. Sono da preferire le siringhe da 100 cc. (figura 3)
d) Una sorgente luminosa, per esempio la luce di un comune cellulare. In alternativa una pila.
e) Una vaschetta, ottima se reniforme (o a forma di fagiolo), per raccogliere l'acqua (figura 2).
f) Un asciugamano.
g) Guanti protettivi monouso.
h) Solo per chi soffre di otomicosi si consiglia di acquistare un litro di acqua borica al 3 o 4%.

 

orecchio spray gocce pulizia auricolare lavaggio cerumenolitici govoniFigura 2 -  Alcuni dei più comuni preparati per pulizia delle orecchie.
Sono tutti di libera vendita.
1: prodotto in forma di spray.   2: prodotto in gocce.

 

arcelle reniformi peretta siringa tappo cerumeFigura 3.  Due tipi di arcelle reniformi, una peretta e una siringa da 100 cc.

 

 

Le fasi del procedimento sono le seguenti:
FASE 1)  Preparare la persona e il materiale
FASE 2)  Instillare il cerumenolitico nell'orecchio e attendere 10 minuti. E' indifferente usare uno spray o delle gocce a caduta.
FASE 3)  Eseguire, o meglio far eseguire, il lavaggio
FASE 4)  Verificare il risultato ottenuto

 

PREMESSA IMPORTANTE 
Il trattamento qui indicato è riservato alle persone sane, coscienti, consapevoli di avere orecchie sane e soprattutto normoudenti. L'ideale, come ho scritto prima, è che non abbiano mai fatto uso di bastoncini cotonati. Non ci deve essere il sospetto di perforazione o di otite acuta. Il trattamento NON VA MAI FATTO  in tutti quei casi dove si sospetta una perforazione. Per esempio se avete ricevuto uno schiaffo e dopo è comparsa una ipoacusia è possibile che il cerume presente si sia spostato ed abbia determinato la sensazione di orecchio chiuso, ma è anche possibile che ci sia stata una lacerazione della membrana timpanica. Pertanto in tutte le ipoacusie post-traumatiche NON AGITE MAI DA SOLI,  SOTTOPONETEVI SEMPRE AD UNA VISITA  DI UN MEDICO.
NON utilizzate queste procedure per i bambini di età inferiore a 12 anni e per anziani con età superiore a 90 anni.
NON utilizzate queste indicazioni per coloro che soffrono di otite media cronica.
NON fate lavaggi con questa metodica se siete stati operati in orecchio. Potete farlo solo se vi hanno detto che il vostro intervento è perfettamente riuscito e avete già subito un lavaggio da parte di un medico e non avete riscontrato alcun problema.

Sono particolarmente soggetti alla formazione di tappi di cerume coloro che portano apparecchi acustici di ogni tipo, coloro che usano cuffiette per ascoltare musica o per telefonare. [In periodo di Covid-19 consiglio di non utilizzare mai cuffiette o altri inserti auricolari non necessari.]   Sono anche soggetti alla formazione di tappi di cerume coloro che lavorano in ambienti rumorosi ed utilizzano tappi protettivi come quelli di figura 4.

otoprotettori govoni pixabayFigura 4 - Tappi per proteggersi dai rumori intensi.

 

Leggete attentamente la composizione del prodotto prima di acquistarlo e NON comperatelo o NON utilizzatelo se siete allergici ad uno dei componenti.

 

FASE 1)    Preparare il soggetto e il materiale.
Scaldate sui fornelli una pentola con mezzo litro d'acqua. Si usa la normale acqua potabile dell'acquedotto. Non c'è bisogno di aggiungere nulla. Se siete sicuri di soffrire di otomicosi potete usare Acqua Borica, in libera vendita nelle Farmacie e Parafarmacie (è una soluzione con acqua e acido borico al 3 o 4%). Esiste anche l'acqua borica in preparati commerciali.
Indipendentemente dal tipo di acqua la dovete riscaldare un poco. L'acqua dell'acquedotto la mettete in una pentola e la scaldate. Per l'acqua borica potete intiepidirla a "bagno Maria". Quando l'acqua è tiepida, cioè ha 37°C, la potrete utilizzare. Per misurare la temperatura è sufficiente introdurre un mano e non avvertire differenza col calore del vostro corpo. Se volete essere precisi potete usare un termometro. Dovete usare un termometro da ambiente, che va almeno da -10°C a + 50°C.    NON usate un termometro clinico, cioè quelli che si usano per misurare la febbre del corpo umano. Questi termometri hanno un range da +35°C a +42°C, pertanto se l'acqua è troppo calda sarà facilissimo romperlo. Nel dubbio tra acqua troppo fredda e acqua troppo calda, state verso l'acqua con temperatura inferiore a 37°C. Il rischio che correte è quello di provocare una vertigine. Mettete l'acqua in una ciotola dalla quale la potrete aspirare con la siringa (figura 5) o con la peretta.

Mettete un asciugamano attorno al collo del soggetto che deve subire il lavaggio.

siringa 100 tappo cerume no agoFigura 5.  Una siringa da 100 cc.
Il terminale senza ago è compreso nella confezione.
Ritengo che questo tipo di siringa sia molto utile per fare un lavaggio.

 

FASE 2)   Instillare il cerumenolitico nell'orecchio e attendere 10 minuti.
I prodotti cerumenolitici si acquistano in farmacia o nelle parafarmacie e sono di libera vendita. Dò la preferenza a quelli che contengono Dimetilbenzene e olio di mandorle. Altri contengono Glicerina e Perossido d'Urea. Tra i vari prodotti non ci sono particolari differenze nei risultati. Le confezioni sono in gocce in piccolo contenitore di plastica o in boccetto con contagocce o in bomboletta spray  (vedi figura 2).  Il tipo di formulazione non è determinante ai fini del risultato.

 

Quando usate il cerumenolitico il paziente deve tenere la testa in posizione orizzontale, per esempio appoggiata su un tavolo oppure su un cuscino. L'orecchio da liberare dal cerume, ovviamente, è quello rivolto verso l'alto. Tutte le manovre che indicherò si applicano ad un solo orecchio. Tenete chiuso in pugno il boccetto prima di aprirlo, per circa 10 minuti. Questo al fine di scaldare leggermente il suo contenuto. Da solo o con l'aiuto di un assistente si instillano le gocce o un getto di spray nell'orecchio da liberare. Il dosaggio, cioè quante goccce o quanti getti, è indicato nel foglietto illustrativo del prodotto che avete acquistato. Si tratta di prodotti innocqui e se anche utilizzate più gocce del dovuto è quasi impossibile provocare dei danni.
Come avete instillato le gocce attendete nella posizione a testa orizzontale 10 minuti. In questo momento vi sembrerà di peggiorare come udito. Potrete anche avere la sensazione di percepire una effervescenza: è tutto normale.

Per far scendere meglio le gocce nel condotto uditivo esterno è d'aiuto una tirata di orecchio. Si tira il padiglione verso l'alto come se si dovesse festeggiare il compleanno.

 

FASE 3)    Eseguire, o meglio far eseguire, il lavaggio 
E' questa la fase più importante. Qui farò riferimento al trattamento eseguito da due persone (soggetto che ha il tappo di cerume e assistente). Per prima cosa consiglio all'assistente di guardare l'orecchio. Per farlo occorre stare in un ambiente con scarsa luminosità o anche al buio, l'assistente dovrà mettere una sorgente di luce accanto al proprio occhio. In questo modo raggio visivo e raggio luminoso praticamente coincideranno, così si riuscirà a vedere dentro al condotto. Uno strumento utile è il raggio luminoso di un cellulare, perché si riesce a mettere la sorgente di luce molto vicino all'occhio. Se c'è un tappo l'immagine che si vedrà sarà simile all'immagine sotto riportata (Figura 6).

 

condotto uditivo con cerumeFigura 6.  Visione otoscopica di un tappo di cerume nel
condotto uditivo esterno, orecchio destro.
In alto a destra, colore grigio, si vede un poco di membrana timpanica

 

Il cerume ha colore bruno, oppure marrone scuro, a volte anche nero. Il colore dipende molto dal tempo che il cerume ha impiegato a formarsi e anche dall'ambiente dove lavora il soggetto. I fabbri o gli operai metalmeccanici o altri lavoratori, per esempio, tendono a formare cerume quasi nero.

Guardando dentro il condotto è possibile vedere il tappo di cerume; ma non sempre. L'otoscopia non è una manovra facile perché il condotto uditivo presenta due principali angolazioni. Per migliorare la visione occorre tirare l'orecchio verso l'alto e verso la nuca (figura 7). In questo modo il condotto uditivo diventa quasi rettilineo, pertanto sarà più facile vedere cosa c'è dentro.

 

come rendere rettilineo il condotto uditivo estFigura 7. Tirare il padiglione verso l'alto e il condotto uditivo
perde la sua angolazione naturale.
Tirare il padiglione anche posteriormente, le due manovre assieme
aiutano a rendere ancor più rettilineo il condotto uditivo.

 

Guardando con la sorgente luminosa accanto all'occhio, se l'orecchio è privo di cerume, si può arrivare a vedere la membrana timpanica. In questa eventualità il lavaggio non serve. Se c'è il cerume dovreste vederlo e la visione dovrebbe essere quella di figura 5. 
Accertato che ci sia il cerume procedete col lavaggio. Indossate i guanti monouso. Il cerume abitualmente non è un materiale infetto, però in alcuni casi nell'orecchio ci possono essere infezioni batteriche o micotiche.
Mettete l'arcella reniforme (o a fagiolo) sotto all'orecchio e fatela tenere in mano al soggetto. Riempite d'acqua la siringa o la peretta e dirigete il getto all'interno, verso l'alto, come da figura 8.

movimento che compie acqua lavaggio cerume orecchioFigura 8.  Il getto dell'ACQUA, in colore azzurro, va diretto verso l'alto.
Quasi sempre, tirando il padiglione verso l'alto, si crea un piccolo varco
nella parte superiore del condotto. Osservate bene che la punta della
siringa senza ago o della peretta deve entrare appena nel condotto.
E' sufficente una penetrazione di 5 millimetri. 
E' l'acqua che deve entrare, non il puntale.

Dovete spingere l'acqua delicatamente. Se vedete che l'acqua esce perfettamente pulita non preoccupatevi, attendete un minuto e ripetete la manovra. Ripetete sempre le manovre facendo scorrere l'acqua senza forzare. Se avete un minimo di manualità dovreste tenere la peretta o la siringa senza ago con una mano sola, per i destrimani la destra. Con la mano sinistra stirate il padiglione indietro e verso l'alto, in modo da rettilineizzare il condotto. Spesso dopo tre o quattro volte esce acqua sporca. Non esaltatevi, continuare nei lavaggi con pause di due o tre minuti fino a quando non uscirà acqua pulita.
Se alla quinta o sesta volta l'acqua esce sempre pulita significa che il cerume è particolarmente duro. Potete ripetere la manovra il giorno dopo. Mettete ancora le gocce o lo spray nell'orecchio, fate questo dopo almeno due ore, così l'acqua sarà evaporata. Ripetete le gocce ogni 4-5 ore.
Se dopo i primi tentativi di lavaggio chi lo riceve pensa di essere ancora più tappato è una sensazione facile a verificarsi. E' probabile che per effetto dell'acqua il cerume si sia espanso (cioè sia aumentato di volume) e quindi la sensazione soggettiva sarà peggiore. Dopo aver abbondato col cerumenolitico, il giorno dopo ripetete il lavaggio senza forzare. Se siete sulla buona strada dovreste vedere l'acqua uscire dall'orecchio sporca.

Se l'acqua esce sempre pulita e chi vi assiste ha visto il cerume potete ripetere tutto di nuovo anche per un terzo ed eventualmente un quarto giorno. Se non si è sicuri che sia un tappo di cerume, dopo due tentativi ben fatti e l'acqua di lavaggio esce sempre pulita, rivolgetevi ad un medico.  

Cosa fare se il soggetto è un bambino o una persona molto anziana? Vi consiglio di non utilizzare questa procedura. Potete mettere cerumenolitici, alcuni esistono in formulazione Baby oppure "per bambini". Questi prodotti sono più delicati e li consiglio anche per persone particolarmente anziane come gli ultranovantenni.

 

Alcune indicazioni generali.   Sicuramente vi sarà capitato di vedere un otorinolaringoiatra che toglie un tappo di cerume col lavaggio. Prende un poco di acqua tiepida, la spruzza nell'orecchio e il cerume scivola nell'arcella reniforme. Non illudetevi che la manovra sia semplice. Lo specialista ha acquisito manualità, conosce bene la direzione da dare al getto d'acqua e la forza da imprimere. Per voi non sarà così semplice.

Armatevi di pazienza e spingete l'acqua molto delicatamente. Se non esce nulla non preoccupatevi, ripetete la manovra di lavaggio più volte senza mai aumentare l'intensità.  Ricordatevi che non è una prova di forza e nemmeno una gara dove si deve far uscire il tappo subito.
Se dopo diversi tentativi non esce nulla potete anche aspettare. Lasciate passare qualche ora o anche un giorno. E' facile che la manovra che oggi non vi è riuscita, possa riuscire facilmente domani.

 

FASE 4)    Verificare il risultato ottenuto
Il punto più importante è verificare il risultato. Chi vi assiste deve guardare dentro al condotto uditivo. Per farlo bene abbassate la luce ambientale e utilizzate una sorgente di luce come quella del cellulare, mettetela molto vicina al vostro occhio, stirate in alto e posterioremente il padiglione (vedi Figura 7) e dovrete cercare di guardare in profondità. Se la procedura è stata fatta bene non si dovrebbe vedere il cerume. Se vedete piccoli residui, ma capite che il condotto è libero, fermatevi per almeno un giorno. Non siate perfezionisti e accontentatevi.
La situazione ideale sarebbe quella di vedere la membrana timpanica, ma senza un otoscopio non è per nulla facile. Se riuscite a vederla, si tratta di una membrana tesa, di colore roseo-madreperlaceo. Se siete riusciti in questo significa che avete fatto tutto giusto. Se il soggetto continua a non sentire non sarà più una ipoacusia da cerume, ma il problema sarà un altro; rivolgetevi ad un medico.
Se non riuscite a vedere la membrana (evenienza più probabile), però non vedete nemmeno il cerume aspettate un giorno. Aspettare un giorno è importante, perché l'acqua deve evaporare e l'orecchio deve poter riposare. Se il giorno dopo il soggetto sente di avere un buon udito fermatevi e ritenetevi soddisfatti.

COSA NON CONSIGLIO DI FARE.  Non utilizzare bastoncini o altri strumenti. Non accendere coni per estrarre il cerume. 

SE NON VI SENTITE DI FARE IL LAVAGGIO.  Mettete egualmente i cerumenolitici nell'orecchio anche tre volte al giorno e fatelo per più giorni (anche per 5 giorni consecutivi). Se proprio non si libera l'orecchio contattate un medico.

 

Spero con questo mio articolo di poter aiutare qualcuno in un momento così difficile.

 

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