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Si tratta di una malattia vertiginosa cronica che è stata riconosciuta dalla Barany Society come una malattia autonoma, vera e ben distinguibile dalle altre forme di vertigine.

Il nome deriva dalle parole inglesi Persistent Postural Perceptual Dizziness (PPPD).  La Vertigine Posturale Percettiva Persistente è una forma di vertigine particolarmente invalidante perché dura per anni ed è molto difficile da curare.

A questa malattia si è arrivati anche ad una serie di segnalazioni. In passato sono state descritte malattie con difficoltà di inquadramento: si tratta della Phobic postural vertigo (di Brandt e Dieterich - 1986); lo Space-motion disconfort (Jacob et al. - 1989); la Visual Vertigo (Bronstein - 1995) e la più recente Chronic subjective dizziness (Staab et al. - 2004). Si è visto che queste malattie hanno diversi aspetti in comune e oggi si possono inquadrare come una unica malattia. L'inquadramento ufficiale come malattia autonoma riconosciuta è relativamente recente; è avvenuto nel 2017.

La Vertigine Posturale Percettiva Persistente (PPPD) è certamente una vertigine a carattere cronico con alternarsi di periodi di crisi a periodi di benessere. La durata delle crisi è molto variabile, la situazione può modificarsi anche nello stesso giorno.
Non sono note differenze di sesso. Non ci sono esami clinici che possono orientare. La diagnosi è principalmente anamnestica. Occorre porre la massima attenzione a ciò che dice il paziente. La sintomatologia è caratterizzata da instabilità e insicurezza nel camminare negli spazi ampi. C'è un disorientamento spazio-temporale che si manifesta quasi sempre quando il soggetto è in posizione eretta. Alla base di tutte le malattie vertiginose c'è sempre una alterazione del sistema di orientamento spaziale. Il movimento, i cambiamenti di posizione e il camminare tendono a peggiorare la sintomatologia. Col riposo e con lo sdraiarsi in letto c'è spesso un sensibile miglioramento o anche la scomparsa dei sintomi. Per poter parlare di questa sindrome (PPPD) è necessario che tutta la sintomatologia sia presente da almeno tre mesi.

Nello schema che segue ho indicato le situazioni più frequenti provocate dalla sindrome PPPD

 

            Descrizioni   

       situazioni che aggravano la vertigine   
  Deambulazione (andatura)   Camminare muovendo la testa  

 camminare tra gli scaffali di un supermarket 
 camminare in uno spazio largo (es. una piazza) 
      dove ci sono diverse persone - agorafobia
 camminare dove ci sono tappeti
 salire o scendere da una scala mobile che è
      affiancata ad una che si muove in senso
      opposto

  Stimoli visivi   Muoversi in un ambiente dove 
    ci sono pochi punti di 
    riferimento fissi

 camminare su un ponte sottile e si vede
     l'acqua che scorre
  attraversare una strada o guidare in mezzo 
     al traffico
  stare in discoteca o in un negozio dove ci 
     sono luci in movimento

  Lavoro al computer
     o al tablet
     o videoterminali
  Tutti i lavori che si svolgono
    davanti ad un video

  lavori di grafica dove ci si deve concentrare
      su piccoli particolari
  tutti i lavori di precisione al computer
  attività dove il video è piccolo o scarsamente
      illuminati

 

I pazienti che soffrono di vertigini cercano spesso di mettere in atto dei comportamenti correttivi. Il più tipico è camminare guardando sempre davanti a sè e cercando di ruotare il meno possibile la testa. Spesso camminano a piccoli passi e, se la situazione lo permette, preferiscono camminare accanto ad un muro o fare percorsi dove, all'occorrenza, ci siano dei possibili sostegni. Una circostanza tipica è, se devono attraversare un ampio cortile, lo fanno girando accanto ai muri delle case ed evitano di passare in mezzo allo spiazzo. Altri comportamenti sono quello di evitare di procedere tra gli scaffali di un supermercato guardando oggetti sia a destra che a sinistra. Queste persone percorrono la corsia girati da un lato e poi la ripercorrono dal lato opposto. In tal modo evitano di ruotare la testa.   Altro problema è camminare su un ponte. Per esempio a Venezia ci sono piccoli ponti senza sponde e si vedono persone che li percorrono a piccoli passi tenendo gli occhi puntati sul selciato del ponte, senza mai guardare l'acqua che scorre. 
Una situazione che stimola questa forma di vertigine sono le scale mobili affiancate, dove una è in salita e l'altra è in discesa. Persone affette da vertigine, anche se sono ferme sullo scalino e si attaccano al corrimano, il vedere altre persone muoversi in senso opposto provoca una sensazione oltremodo fastidiosa. E' la vista delle altre persone che pur stando ferme, si muovono, che provoca una vertigine, anche con capogiri. Queste persone concentrano lo sguardo sulla scala mobile che stanno utilizzando e non vedono l'ora di arrivare al piano, per avere riferimenti spaziali fissi.
Nell'uso del computer coloro che soffrono di PPPD cercano sempre di avere una illuminazione adeguata e un buon ingrandimento delle immagini. Queste norme sono utili per tutti, non solo per chi ha una malattia vestibolare. 

 

Cosa può aver provocato questa malattia (PPPD)?   E' difficile riuscire a rispondere a questa domanda perché trattandosi di malattia persistente il paziente può aver dimenticato importanti cause di vertigine. Le cause ricorrenti sono l'aver sofferto di malattie vestibolari sia periferiche che centrali; malattie neurologiche (sia di tipo degenerativo che traumatico) e spesso ci sono componenti neuropsichiche come gli stati d'ansia e gli attacchi di panico.

 

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2025 intervista radio VERTIGINI 03

 

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