Le malattie e anche la chirurgia delle ghiandole salivari sono argomenti poco trattati perché si tratta di patologia spesso benigna e non frequente. La chirurgia delle ghiandole salivari è il titolo di un articolo scritto dal dott. Carlo Govoni e pubblicato sulla rivista DIAGNOSI & TERAPIA nel 2022. Le ghiandole salivari sono una parte del nostro corpo poco conosciuta, le malattie più comuni sono le infiammazioni (scialoadeniti acute e croniche) e i tumori. Questi ultimi, sia benigni che maligni, sono importanti e richiedono un intervento chirurgico. Proprio di questa tipologia di interventi si parlerà in questo articolo, pubblicato sul numero 2 del 2022 alle pagine 20/25.
Le ghiandole salivari maggiori sono 6, tre per ciascun lato: la parotide, la sottomandibolare e la ghiandola sottolinguale. Queste si vedono bene nella prima pagina dell'articolo (figura 1).
Fig. 1 - pagina 20
La Parotide è la ghiandola salivare più grande e si trova antero-inferiormente rispetto al padiglione auricolare. La sua peculiarità è che è attraversata dal nervo facciale (nella Fig. 2 - terza pagina dell'articolo a stampa, si vede il nervo che attraversa la ghiandola).
I tumori della Parotide sono piuttosto frequenti, quasi sempre sono benigni, ma circa il 10-15% di questi tumori ha le stigmate della malignità.
La maggior parte dei tumori benigni delle ghiandole salivari è costituita dall'adenoma pleomorfo. E' questo un tumore che parte dalle cellule ghiandolari e che cresce abbastanza rapidamente. Il pericolo è che può trasformarsi in maligno. Altro tumore benigno di frequente riscontro è il tumore di Warthin o cisto adenoma. Di fronte a questi casi è importante avere, prima dell'intervento, una valutazione sulla natura benigna o maligna di quanto si andrà ad asportare. Sono importanti la visita specialistica, gli eventuali studi con tecniche ecografiche o radiografiche ed è anche possibile effettuare un esame strumentale: l'agoaspirato. Con una siringa si prelevano alcune cellule della massa tumorale, si fissano su un vetrino e poi si studiano al microscopio. L'esito dell'agoaspirato consente in genere di sapere con buona dose di sicurezza la tipologia del tumore che si sta affrontando. In alternativa o complementare è utile la Risonanza Magnetica Nucleare con contrasto.
Trattamento Chirurgico dei Tumori Benigni
Quando siamo di fronte ad un tumore benigno della parotide molto piccolo è possibile eseguire una exeresi completa. Con questa tecnica si asporta il tumore con una piccola parte di ghiandola salivare circostante per avere buoni margini di sicurezza.
La chirurgia dei tumori della parotide è particolarmente delicata perché il nervo facciale l'attraversa. Il nervo facciale (o faciale) è il nervo motore che permette di muovere la muscolatura mimica facciale. In sostanza è quel nervo che ci consente l'espressività del volto, ci aiuta nella fonazione ed anche nell'atto di bere. Un suo danneggiamento porta al deficiti parziale o totale della muscolatura, il quadro clinico è noto come paresi o paralisi facciale. La conseguenza di un danneggiamento di uno dei suoi rami è invece la paresi o paralisi di un settore del volto. Il paziente quindi non riuscirà a corrugare la fronte, oppure a chiudere un occhio e così via. E' chiaro quindi che la chirurgia di un tumore benigno della parotide, come l'adenoma pleomorfo deve essere effettuata da mani esperte perché richiede l'isolamento e la dissezione del nervo e dei suoi rami.
Fig. 2 - pagina 21
Fig. 3 - pagina 23
Fig. 4 - pagina 25
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