Racconto la storia di un uomo che ho avuto la fortuna di conoscere: una persona che senza alcun aiuto ha costruito la sua vita facendo affidamento solo sulle sue capacità.
Guerrino è uno dei sette figli di Luigi Giocolieri e Matilde Maffei che vissero in San Valentino, una frazione di Castellarano, sulle colline dell’appennino reggiano. All'inizio del ventesimo secolo l'Italia intera e in particolare le zone rurali si trovavano in una situazione economica difficile, resa ancor più difficile a causa della logorante guerra contro l’impero Austro-Ungarico. La famiglia Giocolieri, pur nelle difficoltà, faceva crescere sette figli e li educava mantenendo sempre saldi i valori cristiani. Guerrino nacque il 26 dicembre 1917. Frequentò le scuole a Castellarano fino al diploma di quinta elementare. Dopo, verosimilmente per problemi economici familiari, venne iscritto in una scuola per avviamento professionale a Sassuolo (MO). Entrò nel mondo del lavoro, ma la sua aspirazione era insegnare. Studiò da solo e nell’estate del 1937 si presentò come privatista all’esame per conseguire il diploma magistrale. Furono in molti a presentarsi a quell’esame e solo in pochi lo superarono alla prima sessione. Uno dei pochi è stato Guerrino Giocolieri; pertanto a diciannove anni si diplomò come maestro elementare.
Nel 1939 vinse il concorso e gli venne assegnata una cattedra proprio nel paese natale. La sua attività di maestro fu caratterizzata da due incontri importanti. Quello con l’arciprete Olinto Marzocchini (1888 – 1972) col quale approfondì la sua fede cristiana. Molto importante fu anche il rapporto sentimentale con la maestra Anna Rivi che sposò nel 1948.
Si laureò in Lettere presso la Facoltà di Magistero di Urbino e nel 1958 superò gli esami di Direttore Didattico. Da quel momento tutta la sua vita professionale fu dedicata ad approfondire le problematiche dell’insegnamento e a valorizzare gli insegnanti più meritevoli che lavoravano sotto la sua direzione.
Nel 1970 vinse il concorso nazionale di Ispettore Tecnico Scolastico. Con questo incarico che svolse a Reggio Emilia arrivò fino alla pensione. Si fece subito notare per le sue capacità tecniche, ma anche per la sua umanità. E’ stato un uomo che ha lasciato un segno nella scuola, parecchie persone lo ricordano come “l’Ispettore Giocolieri” o più semplicemente “l’Ispettore”.
Ho conosciuto Guerrino Giocolieri nel 1986 quando aveva iniziato a dirigere il primo corso di specializzazione polivalente per insegnanti di alunni con disabilità. Le normative che regolavano quei corsi facevano riferimento al D.P.R. 970/1975 e la Legge 517 del 1977. Al tempo l’Ispettore aveva 69 anni e ai miei occhi si presentò come un uomo competente e molto attivo. Nella sua veste di direttore del corso mi chiese di insegnare alcuni argomenti relativi alla minorazione uditiva. Gli argomenti che mi assegnò furono: fisica del suono, sussidi tecnico-protesici e clinica della minorazione uditiva.
L'Ispettore scolastico Guerrino Giocolieri
Guerrino Giocolieri aveva una conoscenza approfondita di tutta la normativa scolastica ed anche quella specifica relativa ai corsi di specializzazione. Era un uomo molto preciso, aveva una invidiabile lucidità mentale ed una memoria ferrea. Sotto la Sua direzione insegnai nei corsi di specializzazione dal 1986 al 1994. Questi corsi si svolsero all’interno dell’Istituto Regionale pei Ciechi di Reggio Emilia. A partire dal 1995 l’organizzazione dei corsi polivalenti passò alle università.
Fui molto grato all’Ispettore per questa opportunità. In quell’occasione ebbi modo di conoscere anche altre persone che si dedicavano ai bambini portatori di handicap. Giocolieri si era sempre dimostrato all’altezza del suo incarico dirigenziale e conobbi molti suoi collaboratori. Il Suo primo collaboratore era il vice-direttore del corso e direttore dell’Istituto Regionale pei Ciechi di Reggio Emilia: il maestro Gianfranco Giordani. Quest’uomo era diventato cieco e nonostante questa minorazione si adoperava per il buon funzionamento del suo Istituto e dei corsi diretti dal prof. Giocolieri. Il maestro Giordani era sempre presente nel suo studio, non vedeva, ma anche con l’aiuto di valide segretarie conosceva tutti: sia gli allievi che gli insegnanti.
Quei corsi sono stati per me una esperienza importante per capire, attraverso insegnanti che avevano dedicato la loro vita a persone con disabilità, il silenzioso mondo dei portatori di handicap. Un ricordo particolare a coloro che si dedicavano all’educazione dei sordomuti (oggi semplicemente sordi). Questa esperienza mi permise di scrivere un libro: “L’importanza della diagnosi audiologica precoce nell’educazione al linguaggio e nell’integrazione scolastica dei bambini sordi” (1993). Ancora oggi incontro delle insegnanti che proprio grazie a quel corso entrarono nel mondo della didattica ed iniziarono la loro carriera nella scuola.
Guerrino Giocolieri (1917 - 1996)
Essendo un medico ebbi anche ebbi anche l’opportunità di conoscere il prof. Guerrino Giocolieri sul piano umano. L’Ispettore a volte si confidava e in altre occasioni mi chiedeva consigli. Ricordo che mi parlava del suo stile di vita, uno stile che ritengo fosse veramente improntato al benessere fisico e mentale. Lo vedevo come una incarnazione del detto latino: “mens sana in corpore sano”. Aveva profonde conoscenze sulle proprietà dei cibi, in particolare quelli vegetali.
Nella sua vita si adoperò molto per sostenere l’AIMC e la FISM (rispettivamente l’Associazione Italiana Maestri Cattolici e la Federazione Italiana Scuole Materne). Fu proprio di ritorno da un viaggio in treno da Bologna, dopo una riunione dei coordinatori regionali della FISM, che venne coinvolto in un tragico incidente ferroviario ove trovò la morte. Era il 19 novembre 1996.
Nell’ambito della scuola reggiana l’Ispettore Giocolieri è stato ed è ancora un punto di riferimento. In collaborazione con Luciano Rondanini ha scritto il libro SCUOLA MATERNA DOMANI (1988), una preziosa guida ai concorsi che tutte le persone che aspirano ad entrare nelle scuole per l'infanzia conoscono.
Nel 2024 è stato pubblicato un libro “Alle sorgenti della nostra storia ” che illustra la vita dei più noti insegnanti reggiani. Tra questi c’è un capitolo dedicato a Guerrino Giocolieri. E’ stato scritto dalle figlie Maria Enrica e Matilde che lo ricordano come un uomo dai saldi principi morali. Un educatore sempre propenso a fare qualcosa di buono e a farlo bene. Condivido pienamente questo concetto. Negli anni dove ho insegnato nei corsi che Lui dirigeva il suo obiettivo era dare un aiuto alle giovani maestre e professoresse e voleva sempre farlo nel migliore dei modi.
La direzione didattica del prof. Guerrino Giocolieri e del maestro Gianfranco Giordani, era improntata ai principi etici della fede cattolica. Il loro lavoro ha lasciato un ottimo ricordo in tutti coloro che li hanno conosciuti. Il motivo lo vedo nel loro comune ideale: entrambi, col loro lavoro quotidiano, volevano essere utili agli altri.
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