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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale 
Otoneurologia  Vestibologia 

Tel. 3358040811

Carlo Govoni visita ed opera in poliambulatori e cliniche private a Milano e in Emilia.

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Definizioni sull'apparato uditivo per comprendere meglio il linguaggio dei medici specialisti otorinolaringoiatri. In questo sito esiste anche una analoga pagina relativa alle definizioni sull'apparato vestibolare. Essendo i due apparati localizzati nell'orecchio interno esistono molti aspetti in comune.

Acufene: percezione di un suono o di un rumore fastidioso che non è presente nell'ambiente. Può essere percepito da una o da entrambe le orecchie ed è causato da alterazioni dell'apparato uditivo o della percezione acustica. Gli acufeni possono essere soggettivi (cioè percepibili solo sal paziente) o obiettivi (detti anche oggettivi, quindi percepibili anche dal medico). Si tratta di un sintomo molto frequente, alcuni sostengono che il 10% della popolazione lamenti questo disturbo. Gli acufeni possono essere da causa otogena oppure essere un sintomo di una malattia extrauricolare. Moltissimi soggetti affetti da una malattia dell'orecchio, sia esterno, che medio ed interno, riferiscono di percepire un acufene. A causa della sua vasta diffusione si tratta di un sintomo aspecifico e poco utile per arrivare ad una diagnosi di sede. 
Sinonimi di acufene: tinnito, scampanio, ringing. 

 

Acustico (nervo): è da considerare un termine improprio. Vedi nervo vestibolo-cocleare.

 

Afasia: difetto o perdita della capacità di esprimersi mediante la parola, la scrittura o i segni o di comprendere il linguaggio parlato o scritto, a causa di danni o di malattie del sistema nervoso centrale.

Aggiustamento posturale: vedi Postura nella pagina delle definizioni di vestibologia.

Agopuntura: tecnica di stimolazione nervosa mediante appositi aghi introdotti e mossi manualmente in punti ben definiti. Appartiene alla medicina tradionale cinese e da parecchi anni si è diffusa in tutto il mondo. Le finalità principali sono il togliere il dolore e il ristabilire il benessere psico-fisico della persona. Viene utilizzata in otologia per contrastare il dolore cronico auricolare e nel trattamento degli acufeni. Sulla reale efficacia nella terapia degli acufeni si nutrono molti dubbi. Questa tecnica si avvale della stimolazione di specifici riflessi e pertanto viene inserita nell'ambito della riflessoterapia (vedi).

Amplificazione lineare: si intende una forma di amplificazione del suono dove tutti i segnali che raggiungono l'amplificatore vengono incrementati della stessa intensità. Di conseguenza sia i suoni lievi che i suoni forti ricevono la stessa amplificazione. E' una forma di amplificazione utilizzata nelle protesi acustiche, in particolare per quelle dedicate a migliorare le ipoacusie di trasmissione.

Amplificazione non lineare: forma di amplificazione complessa dove i suoni deboli o alcune frequenze sonore vengono amplificate maggiormente rispetto ad altre frequenze. Questo tipo di amplificazione è molto utilizzata negli apparecchi acustici. E' possibile sia con apparecchi analogici che digitali, ma questi ultimi sono migliori nell'eseguire questo tipo di amplificazione sonora.

Anacusia: perdita totale dell’udito da un solo orecchio. Chi è affetto da perdita monolaterale dell'udito alla nascita o nei primi anni di vita non presenta turbe nello sviluppo del linguaggio. Lo sviluppo di questi bambini è normale. L'unico deficit è la difficoltà di riconoscere la provenienza dei suoni. Per questi soggetti tutti i suoni è come se provenissero dal lato dell'unico orecchio udente. 

Anulus timpanico: detto anche anello fibro-cartilagineo. E' appunto un anello fibro cartilagineo che tiene in sede tutta la membrana, però è incompleto per pochi mm a livello della parte superiore della membrana timpanica (pars flaccida).

Apparato otoneurolaringologico: è l'insieme degli apparati uditivo, fonatorio ed aree cereberali interessate alla percezione uditiva e all'elaborazione del linguaggio. Appartengono a questo apparato anche le vie nervose efferenti ed affrenti che li connettono. Questi tre apparati hanno la principale funzione di realizzare la comunicazione verbo-acustica. Grazie alla comunicazione verbo-acustica l'uomo sviluppa il proprio pensiero. L'essenza di un uomo non si identifica col suo cervello, ma col suo apparato otoneurolaringologico.  

Apoptosi: morte programmata di una cellula. Questo fenomeno viene visto come la morte di una foglia, che in un certo periodo si stacca dal ramo dell'albero. La cellula ha programmato un suo ciclo vitale e ad un certo punto muore. 

Articolazione incudo-stapediale: è l'articolazione tra lunga apofisi dell'incudine e il capitello della staffa. E' una articolazione importante per la trasmissione del suono.

Articolazione temporo-mandibolare: è l'articolazione tra il condilo della mandibola ed una specifica cavità (cavità glenoidea) presente nell'osso temporale. E' un'articolazione dai movimenti complessi, molto importante per la masticazione ed anche perchè le sue disfunzioni possono essere causa di numerosi problemi. La gnatologia è quella branca medica che si occupa specificatamente di questi problemi.

Ascolto binaurale: ascolto che si verifica quando uno stesso stimolo sonoro raggiunge le due orecchie (cioè i due apparati uditivi periferici), viene elaborato e poi, per effetto della fusione, viene percepito come un unico stimolo sonoro. Si contrappone all'ascolto dicotico.

Ascolto dicotico: ascolto di stimoli diversi che arrivano separatamente alle due orecchie nel medesimo istante.

Audiogramma: tracciato ove viene espressa sotto forma di grafico la perdita uditiva. Si usa il colore rosso per l'orecchio destro e il blù o il nero per l'orecchio sinistro. Viene anche chiamato esame audiometrico o tracciato audiometrico.

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Audiometria: misurazione della funzione uditiva di un soggetto utilizzando un audiometro. Per eseguire questo esame è indispensabile la collaborazione dell'esaminando.

Audiometria automatica: tecnica di misurazione della capacità uditiva dove il paziente agisce da solo. Si ricava un tracciato che permettere di riconoscere la capacità uditiva del paziente ed è anche utile per svelare tentativi di simulazione.

Audiometro: apparecchio elettroacustico in grado di generare suoni puri, opportunamente tarato, e indispensabile per eseguire un esame audiometrico o audiogramma.

Auricoloterapia: tecnica di medicina alternativa fondata sul principio che nel padiglione auricolare vi siano zone che riproducono ogni parte dell'organismo umano. Questa teoria è stata proposta dal medico francese Paul Nogier nel 1956. La ritengo una variante dell'agopuntura. Si fonda come l'agopuntura sul principio della riflessologia (vedi). In pratica si cerca di risolvere molti problemi clinici, in particolare il dolore, creando una sorta di analgesia. Viene applicate anche alla patologia otologica. Non mi risulta essere una tecnica valida per il trattamento delle patologie del distretto cervico-cefalico.

Autofonia: alterata sensazione uditiva dove il soggetto percepisce un fastidioso rimbombo della propria voce. L'autofonia è tipica di alcune malattie dell'orecchio che determinano ipoacusia di trasmissione. Viene correlata a patologie della tuba di Eustachio che comportano ristagno di secrezioni catarrali o sieromucose nell'orecchio medio. Una situazione che si associa ad autofonia è la Tuba beante (vedi). Altra sensazione spesso associata alla autofonia è il fullness.

BAHA: protesi acustica ancorata all'osso. Acronimo di Bone Anchored Hearing Aid.

Barotrauma: traumatismo a carico dell'orecchio medio per un brusco aumento della pressione ambientale esterna. E' tipico di coloro che praticano immersioni subacquee e non sono in grado di compensare perfettamente.

Ballon Eustachian Tuboplasty: si tratta di una tecnica che prevede l'introduzione di uno strumento in grado di aumentare di volume con l'aria a pressione. In definitiva è un palloncino col quale si dilata il primo tratto (porzione cartilaginea) della tuba di Eustachio. 

Catena ossiculare: l'insieme dei tre ossicini dell'udito (martello, incudine e staffa) articolati tra loro.

Cefalea: dolore riferito a tutta la testa o ad alcune regioni (es. temporale, frontale, occipitale o nucale). La cefalea può anche presentersi limitata ad una sola metà della testa, in tal caso si parla di emicrania.

 

Cellule staminali: sono cellule che non si sono ancora completamente differenziate, quindi possono differenziarsi e sostituire eventuali cellule degenerate. Sono una speranza per il trattamento di malattie neoplastiche e degenerative. Tra queste ultime è importante la sordità cocleare.

Chiocciola ossea: detta anche coclea ossea. E' la parte dell'orecchio interno deputata alla funzione uditiva. Ha la forma di un guscio di lumaca. Si riconosce una struttura centrale (modiolo) attorno al quale c'è un canale spirale che si dispone in tre giri: basale, medio e apicale. All'interno del canale osseo c'è una struttura membranosa (coclea membranosa o canale cocleare).

 

Circolo del Willis: vedi in questa pagina "Poligono del Willis".

 

Coclea ossea: vedi in questa pagina chiocciola ossea.

Cofosi: perdita totale dell’udito in entrambe le orecchie. E’ sinonimo di sordità totale.

Cogan: vedi sindrome di Cogan.

Coloboma auris: fissurazione del lobo del padiglione auricolare.

Condotto uditivo esterno: è il canale che dal centro del padiglione auricolare penetra all'interno e termina con la membrana timpanica. E' detto anche meato acustico esterno.

 

Condotto uditivo interno: è il canale scavato nell'osso temporale attraverso il quale passano i nervi vestibolo-cocleare (VIII°) e faciale (VII°) e importanti vasi arteriosi e venosi.

Dattilologia: metodo di comunicazione visivo-gestuale dove ad ogni gesto corrisponde una lettera dell'alfabeto. Con successione di gesti si compongono le parole, in analogia con quanto avviene per la scrittura che è una successione di lettere. Questo metodo di comunicazione venne utilizzato per l'educazione dei bambini sordi già alla fine del cinquecento quando si sperimentarono i primi metodi didattici. Uno dei primi insegnanti ad utilizzare la dattilologia fu Padre Pedro Ponce de Léon (1520 - 1584). Nel linguaggio dei segni la dattilologia è solo una parte di questa metodica. Coi gesti si esprimono parole ed anche intere frasi. La dattilologia resta utile per esprimere alcune parole come quelle scientifiche, oppure nomi propri di città, di luoghi geografici, nomi e cognomi di persone.

Diplacusia: percezione sdoppiata di uno stimolo uditivo singolo.

Diplacusia ad eco: diplacusia biauricolare in cui un suono di breve durata è percepito in tempi diversi dalle due orecchie.

Diplacusia biauricolare: percezione differente nelle due orecchie di un singolo stimolo uditivo.

Diplacusia disarmonica: diplacusia biauricolare in cui un tono puro è percepito differentemente nelle due orecchie.

Diplacusia monoauricolare: diplacusia nella quale un suono puro è percepito dallo stesso orecchio come un tono doppio di due frequenze.

Disacusia: 1 - alterazione dell’udito nella quale la perdita non è misurabile in decibel, ma come distrubi della discriminazione della parola o della qualità del tono, del timbro o dell’intensità.

Disacusia: 2 - alterazione della percezione uditiva dove il suono provoca disagio.

Disdiadococinesia: vedi adiadococinesia.

Disfasia: difetto di parola, consistente nella perdita della coordinazione e nell’incapacità di mettere le parole nel corretto ordine, dovuta a lesione centrale.

 

Elice: parte superiore del padiglione auricolare.

 

Emicrania: dolore della testa limitato alla metà destra o sinistra del capo.

 

Endolinfa: liquido presente all'interno di coclea e labirinto membranoso. La caratteristica dell'endolinfa è di essere simile ai liquidi intracellulari; ha una elevata concentrazione di potassio, è scarsa in sodio ed anche in calcio. In alcune malattie può aumentare la sua pressione (idrope endolinfatica).

 

Farmaci ototossici: Antibiotici Aminoglicosidi: Streptomicina, Gentamicina, Amikacina, Kanamicina  e Antibiotici Glicopeptidi: Vancomicina. Diuretici: Furosemide.  Antinfiammatori o FANS: Aspirina (Ac. Acetilsalicilico) Ibuprofene, Ketoprofene, Fenilbutazone. Antimalarici: chinino. Chemioterapici: Cisplatino, Carboplatino, Bleomicina, Vincristina, Vinblastina.

 

Fonometria ambientale: è la misura della sonorità di un ambiente. La si effettua tramite uno strumento denominato fonometro che è in grado di trasformare le onde di pressione acustica in un segnale elettrico. Questo segnale, successivamente analizzato, serve per la stesura di una relazione fonometrica. E' questa una procedura che serve per individuare gli ambienti a rischio. Questo tipo di rilevazioni si fanno soprattutto nel settore industriale per evidenziare gli ambienti di lavoro potenzialmente otolesivi.

 

Fonometro: vedi fisica acustica definizioni.

Foruncolo del condotto: infezione stafilococcica acuta suppurativa di un follicolo pilo-sebaceo del condoto uditivo esterno. La terapia è in un primo tempo medica, ma se il paziente non migliora si ricorre all'incisione chirurgica.

Fullness: sensazione di orecchio chiuso o sensazione di pienezza auricolare.

Fusione (riferita all'ascolto binaurale): il meccanismo di elaborazione e di integrazione dei messaggi sonori provenienti da entrambe le orecchie in un'unica esperienza percettiva.

Herpes zoster oticus: si rinvia alla Sindrome di Ramsay-Hunt

Idrope endolinfatica: aumento di pressione dell'endolinfa. L'endolinfa è contenuta nel labirinto membranoso.

Impedenzometria: tecnica audiologica obiettiva, cioè indipendente dalla volontà del soggetto. L'impedenzometria permette di valutare diversi parametri. I più importanti sono la motilità della membrana timpanica in risposta alle variazioni della pressione esterna (timpanogramma) e la ricerca del riflesso stapediale e il suo decadimento nel tempo.

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Instabilità: difficoltà del paziente a mantenere l'equilibrio. L'instabilità può essere dinamica: cioè non permette di camminare correttamente; oppure statica e pertanto impedisce al soggetto il mentenimento della posizione eretta.

 

Iperacusia: alterazione nell'elaborazione centrale della percezione uditiva per effetto della quale i suoni intensi determinano più facilmente fastidio e dolore. (vedi articolo iperacusia)

 

Ipoacusia: diminuzione della sensibilità uditiva.

Labirinto membranoso: complesso sistema di membrane comunicanti tra loro. Anteriormente c'è la coclea e posteriormente all'interno del vestibolo, c'è il sacculo e l'utricolo. Sempre posteriormente all'interno dei canali semicircolari ossei ci sono i canali semicircolari membranosi. Tra labirinto osseo e labirinto membranoso è presente la perilinfa. All'interno del labirinto membranoso c'è l'endolinfa.

Labirinto osseo: complesso sistema di cavità scavate nell'osso temporale. Nella porzione anteriore c'è la coclea, posterioremente il vestibolo e i canali semicircolari. All'interno del labirinto osseo c'è il labirinto membranoso.

 

Manipolazione vertebrale: tecnica di medicina manuale che si prefigge di migliorare o ridurre il dolore di orirgine vertebrale sostenuto da una affezione del Segmento Mobile Vertebrale (SMV). Le manipolazioni trovano indicazione nel distretto cervico-cefalico nelle cefalee di origine cervicale. Un'altra indicazione importante è il trattamento di coloro che hanno disturbi nella postura (vedi) e vertigini.

Manovra di Edmonds: movimenti in avanti e di lateralità della mindobola che possono essere eseguiti anche in concomitanza della manovra di Valsalva. Questa tecnica ha lo scopo di migliorare la funzionalità della tuba di Eustachio.

Manovra di Valsalva: espirazione forzata a bocca e naso chiusi. Se eseguita correttamente determina una iperpressione rinofaringea di circa + 30 mmHg. Manovra utilizzata soprattutto da coloro che effettuano immersioni. E' importante per equilibrare la pressione tra orecchio medio e ambiente esterno ed evitare i barotraumi. Antonio Maria Valsalva è nato a Imola il 17 gennaio 1666 ed è morto a Bologna il 2 febbraio 1723. Allievo di Marcello Malpighi. E' noto per i suoi studi sull'anatomia dell'orecchio e per la manovra sopra indicata. 

Massaggio connettivale: Si tratta di un massaggio finalizzato a contrastare il dolore cronico e i fenomeni di rigidità. Trova applicazione nei trattamenti per migliorare l'equilibrio e la postura (vedi).


Meato acustico esterno
: vedi condotto uditivo esterno

Membrana di Shrapnell: è la parte superiore della membrana timpanica, ben visibile all'otoscopia, viene chiamata anche pars flaccida.

Miringite: infiammazione localizzata alla membrana timpanica. Questa solitamente si presenta arrossata.

Miringoplastica: intervento di ricostruzione o di riparazione della membrana timpanica. Vedi articolo speficico.

Nausea: sintomo di carattere neurovegetativo che spesso precede il vomito. E' un sintomo caratteristico della vertigine.

Neurinoma dell'acustico: termine molto usato, ma improprio. Vedi Schwannoma del Vestibolare.

Nervo abducente: sesto nervo cranico (VI°). Nervo motore che innerva il muscolo retto laterale dell'occhio ed ha la funzione di far ruotare il bulbo oculare verso l'esterno.

Nervo acustico: nome molto comune dato all'ottavo nervo cranico (VIII°). E' un nervo sensitivo che raccoglie le afferenze dalla coclea e dal labirinto. Essendo questi due organi diversi ed essendo ben distinte le fibre nervose è più corretto usare la dizione: nervo vestibolo-cocleare. In questo modo diventa facile comprendere l'esistenza un nervo cocleare per trasportare le afferenze uditive ed un nervo vestibolare per le afferenze labirintiche.

Nervo ampollare posteriore: ramo del nervo vestibolare che parte dall'ampolla del canale semicircolare posteriore. E' anche chiamato nervo singulare. Questo nervo è importante nella chirurgia della vertigine, perchè può essere sezionato per via canalare (Gacek 1978).

Nervo di Wrisberg (VII° bis): vedi nervo intermedio di Wrisberg. 

Nervo facciale (o faciale): settimo nervo cranico (VII°). E' un nervo prevalentemente motore che innerva la muscolatura mimica della corrispondente metà del volto.

Nervo intermedio del Wrisberg (o nervo intermediario) (VII° bis): è un nervo sensitivo che decorre molto vicino al nervo facciale (VII° bis). Innerva i due terzi anteriori della lingua ed una porzione della cute del padiglione, in prossimità del condotto uditivo esterno.

Nervo oculomotore: è il terzo paio di nervi cranici (III°). Nervo motore che unitamente al trocleare e all'abducente va ad innervare la muscolatura estrinseca dell'occhio. Innerva anche due muscoli intrinseci dell'occhio: lo sfintere dell'iride e il muscolo ciliare. Questi muscoli hanno un ruolo attivo nel fenomeno della visione. I riflessi fotomotori e di accomodazione sono importanti per una corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina.

Nervo olfattivo (o olfattorio): è il primo paio di nervi cranici (I°). Trasporta afferenze olfattive provenienti dalle aree olfattive (porzione superiore delle fosse nasali). Le fibre traggono origine dalla mucosa superiore del setto e dalla mucosa che riveste il turbinato (o cornetto) superiore. Quindi due fasci di fibre distinte che superano la lamina cribrosa dell'etmoide e poi si uniscono a formare un unico nervo.

Nervo patetico: vedi nervo trocleare.

Nervo singulare: vedi nervo ampollare posteriore.

Nervo stato-acustico: è lo stesso di nervo vestibolo-cocleare.

Nervo trigemino: quinto nervo cranico (V°). Nervo sensitivo per la sensibilità facciale.

Nervo trocleare (o patetico): quarto nervo cranico (IV°). E' un nervo motore che innerva il muscolo obliquo superiore dell'occhio.

Nervo vestibolo-cocleare: ottavo nervo cranico (VIII°). E' un nervo sensitivo formato da due nervi distinti che decorrono affiancati nell'angolo ponto-cerebellare. Raccoglie le afferenze dalla coclea (nervo cocleare) e dal labirinto (nervo vestibolare). Comunemente è chiamato nervo acustico, ma questa definizione è da ritenersi inadeguata.

Nistagmo: movimento involontario degli occhi. Tipico segno della vertigine.

Nodulo doloroso dell'elice: vedi nodulo doloroso di Darier.

Nodulo doloroso di Darier: è una ipercheratosi dolorosa che si trova nell'elice. Viene anche chiamato nodulo doloroso dell'elice o condrodermatite dell'elice. La terapia è chirurgica.

Normoacusico: colui che ha un udito normale. Non esiste un concetto assoluto di normalità uditiva. La normalità deve essere rapportata all'età e al sesso della persona.

Orecchio esterno: è costituito dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno. Termina con la membrana timpanica.

 

orecchio esterno medio interno
Orecchio interno: è tutto scavato nell'osso temporale. Questa cavità ossea è scavata all'interno di una porzione dell'osso temporale denominato labirinto osseo o capsula labirintica. A sua volta si divide in due parti: coclea (o chiocciola ossea) e labirinto. Dalla coclea nasce il nervo cocleare e dal labirinto nasce il nervo vestibolare (vedi fig.). Questi due nervi si uniscono e formano il nervo cocleo-vestibolare, noto anche col nome di nervo acustico (ottavo nervo cranico).

Orecchio medio: è formato dalla cassa del timpano e dal suo contenuto, dalla tuba di Eustachio, dall'antro timpanico e dalle cellule mastoidee. Nella cassa del timpano sono contenuti i tre ossicini dell'udito: martello, incudine e staffa.

Organi otolitici sono l'utricolo e il sacculo. La loro caratteristica è avere all'interno delle "macule" che sono sensibili agli spostamenti degli otoliti. La funzione di sacculo ed utricolo è fornire informazioni al cervello sulle accelerazioni lineari che subisce la testa. All'interno di sacculo ed utricolo c'è l'endolinfa.

 

Ossiculoplastica: intervento di ricostruzione della continuità della catena ossiculare. Nella classificazione di Wulsstein (1956) l'ossiculoplastica si distingue in timpanoplastica di tipo 2 (intervento sul solo incudine e martello e la staffa è integra) e timpanoplastica di tipo 3 (intervento dove è presente e mobile solo la platina della staffa).

Otalgia: dolore riferito all'orecchio che proviene da malattie a diversa sede. Nel linguaggio comune, anche tra medici, otalgia viene utilizzato come dolore all'orecchio proveniente da qualsiasi sede. Si dovrebbe separare otalgia primaria da otalgia riflessa. Otalgia primaria indica il dolore determinato da malattie dell'orecchio. Si utilizza il termine otalgia riflessa per indicare un dolore che insorge in sede diversa dall'orecchio, ma viene riferito all'orecchio. L'otalgia è un sintomo importante, soprattutto nel bambino.

Otite esterna: infiammazione della cute che riveste il condotto uditivo.

 

Otite esterna bolloso-emorragica: importante forma di otite caratterizzata da dolore molto intenso. All'otoscopia si osservano sulla membrana timpanica bolle ematiche. Queste possono rompersi e determinare una emorragia di scarsa entità. Spesso si associa ad una otite media bolloso-emorragica. Quest'ultima è quasi sempre espressione di una flogosi purulenta.

 

Otite esterna maligna: otite esterna purulenta particolarmente grave, spesso sostenuta da germi gram negativi (es. pseudomonas). Ha carattere flemmonoso e può complicarsi con una osteomielite, interessando l'orecchio medio e la mastoide.

 

Otite media bolloso-emorragica: vedi otite esterna bolloso-emorragica.

Otite media catarrale: è una otite media caratterizzata da un essudato catarrale nell'orecchio medio.

 

Otite sieromucosa: particolare forma di otite media caratterizzata dalla presenza di un essudato denso all'interno dell'orecchio medio. Si tratta di una malattia molto frequente nel bambino.

Otodinia: dolore a partenza da malattie dell'orecchio e riferito all'orecchio. E' il comune mal d'orecchio. Il termine è in disuso, viene sostituito con otalgia primaria o più semplicemente otalgia

Otoematoma: raccolta di sangue localizzata tra pericondrio e cartilagine del padiglione auricolare, spesso di natura traumatica. A volte è una complicanza di malattie dismetaboliche come il diabete. La complicanza più temibile è la pericondrite.

Otomicosi: infezione del condotto uditivo sostenuta da miceti. Le caratteristiche fondamentali sono il dolore e il prurito. I funghi di più frequente riscontro nell'orecchio sono il penicillus, il mucor e l'aspergillus, nelle sue varianti niger, flavus e fumigatus. Le micosi dell'orecchio sono molto frequenti nel periodo estivo. E' facile che i miceti raggiungano l'orecchio attraverso l'acqua di mare, laghi o piscine. Inoltre l'ambiente caldo-umido che si crea all'interno del condotto uditivo favorisce lo sviluppo dei miceti. Vedi specifico articolo.

Otoneurolaringologia: è la fusione di due concetti: otoneurologia e laringoneurologia (Hirano). L'uomo è tale perchè è in grado di elaborare pensieri. Sul piano fisico ed anatomo-fisiologico l'apparato deputato all'elaborazione e all'espressione del pensiero è l'apparato otoneurolaringologico. In questo sito c'è una apposita sezione dedicata all'otoneurolaringologia.

Otoneurochirurgia: chirurgia della parte nervosa dell'orecchio, detta anche orecchio interno. Comprende la chirurgia della vertigine, la chirurgia degli impianti cocleari, la chirurgia dei tumori glomici, la chirurgia del nervo facciale endocranico e endotemporale, la chirurgia del neurinoma dell'acustico e degli altri tumori dell'angolo ponto-cerebellare.

 

Otoneurologia: parte dell'otorinolaringoiatria che studia le malattie dell'apparato vestibolare (vertigini), dell'orecchio interno e delle loro connessioni con il sistema nervoso centrale.

 

Otosclerosi: malattia determinata da alterazioni ossee che interessano l'orecchio medio e interno e che provoca sordità. Vedi specifico articolo.

Otosclerosi cocleare: non comune variante dell'otosclerosi. La caratteristica di questa forma di otosclerosi, diagnosticabile con la TAC, è quella di mostrare una immagine della coclea caratteristica. L'ipoacusia che ne consegue è principalmente percettiva (o neurosensoriale) e non trasmissiva come avviene nella più comune forma di otosclerosi. La terapia medica prevede l'utilizzo del Fluoruro di Sodio (NaF).

Otoscopia: visione dell'orecchio ed in particolare della membrana timpanica. Vedi articolo specifico.

Otospongiosi: vedi Otosclerosi.

 

Ototossicità: si definisce ototossica una sostanza in grado di provocare la formazione di tossine nell’orecchio interno. L’orecchio interno è formato da due organi fondamentali: coclea e labirinto. Si distinguono sostanze prevalentemente ototossiche ed altre prevalentemente labirintotossiche. Per semplicità non terrò conto di questa distinzione. All’interno di coclea e labirinto sono contenuti i recettori cocleari e vestibolari, responsabili di una azione particolarmente delicata, cioè la trasduzione meccano-elettrica. In pratica movimenti di liquidi endolinfatici e di otoliti modificano i recettori e fanno partire una serie di segnali nervosi tali da percorrere i nervi cocleare o vestibolare. - Farmaci ototossici: Antibiotici Aminoglicosidi: Streptomicina, Gentamicina, Amikacina, Kanamicina  e Antibiotici Glicopeptidi: Vancomicina. Diuretici: Furosemide.  Antinfiammatori o FANS: Aspirina (Ac. Acetilsalicilico) Ibuprofene, Ketoprofene, Fenilbutazone. Antimalarici: chinino. Chemioterapici: Cisplatino, Carboplatino, Bleomicina, Vincristina, Vinblastina,

 

Paracentesi - Paracentesi timpanica: incisione della membrana timpanica a scopo terapeutico e antalgico. Vedi articolo specifico.

 

Paracusia: abnorme percezione dei suoni e della voce.

 

Paracusia di Willis: abnorme percezione sonora. Il soggetto riferisce di sentire meglio i suoni in ambiente rumoroso. E' un fenomeno caratteristico dell'otosclerosi.

 

Pericondrite del padiglione auricolare: grave infezione del padiglione auricolare. Può presentarsi come complicanza di un otoematoma. Spesso residua una deformità del padiglione.

Perilinfa: liquido compreso tra labirinto osseo e labirinto membranoso. La caratteristica della perilinfa è di essere simile ai liquidi extracellulari; ha una elevata concentrazione di sodio, è bassa in potassio ed è anche relativamente ricca in calcio.

Periotalgia: dolore attorno all'orecchio. Spesso si identifica con una otalgia riflessa o otalgia da causa extraotologica.

Pienezza auricolare: sensazione di orecchio tappato, ma più propriamente pieno. A questo sintomo si accompagna quasi sempre una otodinia più o meno lieve. La sensazione di pienezza è tipica dei tappi di cerume, delle malattie dell'orecchio medio con versamento (es. otite sieromucosa) e di quelle malattie dell'orecchio interno caratterizzate dall'idrope endolinfatica (es. malattia di Ménière

Poligono del Willis: è un importante sistema di anastomosi tra arterie carotidi interne e arterie vertebrali situato alla base del cranio, prima che inizi la circolazione cerebrale. La funzione di questo sistema è quello di fare in modo che il sangue proveniente da 4 arterie si fonda prima di distribuirsi al cervello. Costituisce un sistema protettivo in caso di deficit cronico o acuto di una arteria importante. Il poligono è sostanzialmente un eptagono: anteriormente c'è l'arteria comunicante anteriore, poi si continua con le due arterie cerebrali anteriori. Poi si continua con le due arterie comunicanti posteriori che a loro volta si uniscono nelle due arterie cerebrali posteriori. Queste ultime sono le arterire terminali del tronco basilare. Prende il nome dal medico inglese Thomas Willis (1621 - 1675) che è stato il primo anatomico a descriverlo dettagliatamente.

Ponto sound processor: tipo di protesi acustica ancorata all'osso.

Potenziali evocati del tronco encefalico (ABR): test otoneurologico che valuta la funzionalità della coclea, del nervo cocleare e dei centri nervosi del tronco encefalico in risposta ad appropriati stimoli sonori. La registrazione avviene attraverso elettrodi di superficie posizionati sulla testa. L'esame ha molte analogie con l'elettroencefalogramma. L'esame ha il vantaggio di essere indipendente dalla volontà del paziente. Il tracciato presenta sette onde, caratteristiche del percorso eseguito dal suono dalla coclea, poi nel nervo cocleare fino al nucleo cocleare e al collicolo inferiore.

Presbiacusia: indebolimento dell'apparato uditivo per effetto dell'età. Questo fenomeno è diverso tra maschi e femmine e le statistiche relative a questo deficit sono diverse per i due sessi. Le femmine tendono a presentare segni d'invecchiamento uditivo più tardivamente rispetto ai maschi. Non è espressione di un evento patologico ma si tratta di un processo fisiologico caratterizzato da fenomeni degenerativi e involutivi che riguardano tutto l'apparato uditivo dalla periferia fino ai centri nervosi. Vedi articolo specifico.

Presbistasia: dal greco "presbys" vecchio e "stasis" stabilità indica le mutate condizioni di equilibrio che si verificano nell'anziano. Questo termine in pratica esprime l'indebolimento del sistema vestibolare per effetto dei processi d'invecchiamento. Vedi articolo specifico.

Protesi acustica: dispositivo elettronico che consente la trasformazione dei suoni in segnale elettrico, la loro amplificazione e la successiva trasformazione in segnale sonoro. L'amplificazione può avvenire utilizzando un sistema elettronico analogico. Oggi questo sistema non è più in uso e si utilizzano sistemi digitali. Il suono viene trasformato in un codice binario che viene elaborato da un microprocessore. L'elaborazione fornita dal microprocessore non riguarda solo l'amplificazione, ma è anche possibile selezionare le frequenze da amplificare in rapporto alla perdita uditiva che si vuole contrastare. Normalmente le protesi acustiche si dividono in endocanalari, endoauricolari e retroauricolari.

Protesi acustica ancorata all'osso: trattasi di protesi acustica particolare che necessita di un supporto che viene fissato all'osso (solitamente all'osso temporale) allo scopo di fornire una buona amplificazione sonora.

 

Recruitment: è una distorsione nella percezione dei suoni caratteristica di chi è affetto da ipoacusia percettiva a sede cocleare. Per effetto di questo fenomeno i suoni molto intensi raggiungono più facilmente la soglia del dolore. Occorre precisare che le ipoacusie percettive cocleari sono molto frequenti e spesso richiedono per la loro correzione una protesi acustica. L'eccessiva amplificazione dei suoni a causa del recruitment può determinare fastidi ed anche dolore, questo rende difficoltosa la protesizzazione.

Riflessoterapia:  tecnica medica terapeutica (o anche diagnostica) fondata sull'impiego di stimoli di varia natura con lo scopo di scatenare un riflesso. Si basano su questo principio l'agopuntura (vedi), l'auricoloterapia (vedi), la manipolazione vertebrale (vedi), la riprogrammazione posturale globale (vedi), la TENS (vedi), il massaggio connettivale (vedi) ed altre.

Ringing:  vocabolo inglese che significa suono persistente, scampanio. Un esempio di ringing è un acufene.

 

Riprogrammazione Posturale Globale (RPG): tecnica che prevede una valutazione della postura del paziente e poi avviare una riabilitazione posturale avvalendosi dell'osteopatia, delle manipolazioni vertebrali, massaggi connettivali ed altre metodiche. La Riprogrammazione Posturale Globale prevede l'utilizzo di apposite solette da inserire nelle scarpe per migliorare l'equilibrio della persona e consentire un miglioramento delle condizioni generali.

 

 

Rumore: fenomeno oscillatorio che consente la trasmissione di onde di pressione attraverso un mezzo elastico (solitamente l'aria). Nel vuoto non possono esserci nè suoni e nemmeno rumori. Al pari del suono è costituito da onde di pressione sonora. Si differenzia perchè nel rumore le onde sono irregolari e casuali. Il rumore viene percepito dagli esseri umani come fastidioso.

Rumore bianco:  particolare tipo di rumore utilizzato in audiologia per ottenere il mascheramento di un orecchio. Viene anche consigliato nel trattamento sintomatico di un acufene. Si tratta di un rumore che comprende molte frequenze dello spettro udibile. Questo in analogia con la luce bianca che è la somma di vari colori visibili. 

 

Sacco endolinfatico: parte del labirinto contenuta in uno sdoppiamento della dura madre. E' interessante il suo comportamento nel caso di idrope endolinfatica. Sono possibili interventi chirurgici specifici..  

 

Schwannoma del Vestibolare: è anche noto coi termini neurinoma dell'acustico o neurinoma dell'ottavo. Si tratta di un tumore benigno  a partenza dalle cellule di Schwann che rivestono il ramo vestibolare del nervo vestibolo-cocleare (ottavo nervo cranico). Lo schwannoma del vestibolare è il più frequente di tutti i neurinomi endocranici (90%), molto raro è lo schwannoma del nervo trigemino (5%).

Segmento Mobile Vertebrale (SMV): Il Segmento Mobile Vertebrale (definito da Junghans) viene anche chiamato Unità Elementare di Movimento del Rachide; è l'insieme di due corpi vertebrali e del disco intervertebrale interposto che costituisce l'articolazione disco-somatica. 

Sindrome di Cogan: malattia autoimmune che porta ad un danno dell'apparato cocleo-vestibolare e spesso a cheratite e a vasculite. Vedi specifico articolo.

Sindrome di Gradenigo (o sindorme di Gradenigo-Lannois o sindrome dell'apice della rocca): è una patologia rara, complicanza dell'otite media cronica che porta ad una infiammazione purulenta dell'apice della rocca petrosa. La complicanza si caratterizza per una otite media purulenta con otorrea, paralisi del nervo abducente e nevralgia trigeminale.

Sindrome di Ramsay-Hunt: detta anche Herpes Zoster oticus. E' una infezione virale erpetica che si localizza nei tronchi nervosi e nei nuclei bulbari dei nervi VII e VIII. Raramente può complicarsi con una meningite.

Sindrome di von Hippel - Lindau: sindrome ereditaria rara e complessa. Interessa l'otorinolaringoiatra perchè determina ipoacusia e tumori del sacco endolinfatico. Vedi specifico articolo nel menù Argomenti - Approfondimenti. 

Sistema vestibolo-oculomotore: sistema finalizzato al controllo della motricità estrinseca dell'occhio. E' da ritenersi una parte del sistema vestibolare [l'altra parte è il sistema vestibolo-spinale]. Lo studio di questo sistema è inserito nell'esame clinico otoneurologico.

Sistema vestibolo-spinale: sistema finalizzato al controllo della postura. E' da ritenersi una parte del sistema vestibolare [l'altra parte è il sistema vestibolo-oculomotore]. Lo studio del sistema vestibolo-spinale si inserisce nell'esame vestibolare o nell'esame otoneurologico.

Socioacusiaè l'indebolimento dell'apparato uditivo per effetto dei rumori ambientali presenti nei paesi industrializzati; è l'effetto sull'uomo dell'inquinamento acustico. Vedi articolo specifico.

Socio-presbiacusia: si tratta della somma degli effetti della socioacusia con quelli della presbiacusia. I due effetti sono irreversibili e non sono separabili clinicamente.

Soglia del doloresoglia uditiva dove l'intensità sonora è dolorosa. Per le persone normoacusiche è attorno a 130 dB per le frequenze centrali.

Soglia del fastidio: soglia uditiva dove l'intensità sonora è fastidiosa. Per le persone normoacusiche è di 90 - 100 dB per le frequenze centrali.

Soglia uditiva: è la minima capacità di sentire un suono per le diverse frequenze del campo uditivo. E' la soglia che viene misurata con l'esame audiometrico.

Sordastro: sogetto che ha perso completamente l'udito da entrambe le orecchie dopo aver acquisito la capacità di esprimersi con le parole. Questo avviene nel periodo tra 6 e 12 anni, dove sono ancora presenti fenomeni di regressione del linguaggio. Vengono anche definiti sordastri anche coloro che hanno perso l'udito alla nascita o in età scolare ma presentano discreti residui uditivi. I sordastri hanno caratteristiche comportamentali simili a coloro che sono sordi dalla nascita o in età prescolare (vedi sordomuto).

 

Sordità: perdita dell’udito. Le diminuzioni dell’udito è più corretto chiamarle ipoacusie.

 

Sordità da trauma acustico acuto: grave diminuzione dell’udito provocata da un suono coi caratteri di esplosione.

Sordità da trauma acustico cronico: diminuzione dell’udito provocata da rumore elevato e prolungato nel tempo. Nella pratica non esiste un confine netto tra trauma acustico cronico ed acuto.

Sordità totale: vedi cofosi.

Sordità verbale: afasia uditiva.

Sordomuto: soggetto che per motivi genetici o acquisiti ha perso la capacità uditiva di entrambe le orecchie in età prescolare. Sono considerati sordomuti anche i bambini che hanno acquisito la capacità di parlare (bambini di 3-5 anni) ma che a causa della sordità non sono riusciti a consolidare l'apprendimento del linguaggio negli anni successivi. Con la legge n. 95 del 20 febbraio 2006 il termine sordomuto, nel linguaggio giuridico, è stato sostituito dalla parola sordo. Coloro che sono sordi dalla nascita o in giovane età godono di benefici particolari sanciti dalla legge n. 381 del 26 maggio 1970. Altre notizie nell'articolo sulla storia dei metodi didattici per l'educazione dei bambini sordi. 

Stimolatore Elettrico Trancutaneo dei Nervi (TENS): deriva dalle parole inglesi Transcutaneus Electrical Nerve Stimulator. E' uno strumento che produce una stimolazione dei nervi per mezzo di scariche elettriche che passano attraverso la cute. Rientra tra le metodiche che si fondano sul principio della riflessoterapia (vedi).

Suono [in fisica]: onda pressoria che si propaga attraverso un mezzo elastico (solitamente l’aria). Nel vuoto non ci possono essere suoni. Onde con una frequenza compresa tra 30 e 20.000 Hz sono alla base della sensazione uditiva, cioè sono udibili dagli esseri umani. Si differenzia dal rumore perchè le onde sonore presentano una regolarità.
Suono [in biologia]: effetto prodotto sull’organo dell’udito dalle vibrazioni dell’aria o di altro mezzo.

Timpanoplastica:  intervento chirurgico che si pone come obiettivo la ricostruzione totale o parziale della catena ossiculare (vedi ossiculoplastica), eventualmente integrato dalla ricostruzione o dalla riparazione della membrana timpanica.

Tinnito: acufene, scampanio.

TinniTool EarLaser: dispositivo al laser per il trattamento degli acufeni e dei disordini dell'orecchio interno.


Tinnitus Retraining Therapy: acronimo TRT. Terapia per rendere più sopportabile l'acufene.     

 

Trasduzione meccano-elettrica: è, per l'apparto uditivo, l'attività svolta dai recettori coleari (cellule cigliate), questi trasformano le vibrazioni meccaniche dell'endolinfa in segnale elettrico. Il segnale elettrico è trasmissibile attraverso le fibre del nervo cocleare e raggiunge le aree acustiche della corteccia. Solo i segnali elettrici sono percebibili dal nostro cervello. L'attività di trasduzione è svolta da tutti i recettori del corpo umano.

Trauma Acustico Acuto (TAA): s'intende il danno provocato da rumori ad elevata intensità (140-160 dB) sull'apparato uditivo.  La durata dell'esposizione è importante, ma per rumori di 140-160 dB è sufficiente un tempo molto breve, come quello di un'esplosione o la messa in moto di un motore a reazione per determinare un danno uditivo. Vedi articolo specifico.

Trauma Acustico Cronico (TAC): è il danno all'apparato uditivo che si verifica per una esposizione prolungata al rumore. Affinché si verifichi questo trauma è necessaria una esposizione protratta nel tempo al rumore e questo deve raggiungere una intensità media di almeno 80-85 dB. Vedi articolo specifico sul TAC. Qualora l'intensità fosse molto intensa (es. 140-160 dB) si passa nel Trauma Acustico Acuto (TAA).

Tuba beante: particolare condizione della tuba di Eustachio che perde la sua funzione restando sempre aperta. Un segno caratteristico è l'autofonia, cioè il paziente avverte un fastidioso rimbombo della sua voce.

Tuba uditiva di Eustachio: condotto naturale che collega l'orecchio medio con l'epifaringe. Vedi articolo specifico.

Udito sociale: si intende quella parte delle frequenze udibili dall'orecchio umano in grado di permettere la comprensione del linguaggio. E' stato visto che le frequenze acute sono poco rilevanti nella comunicazione umana. Le frequenze più interessanti per la comunicazione verbo-acustica sono quelle comprese tra 125 e 3000 Hz.

Unità Elementare di Movimento del Rachide: vedi Segmento Mobile Vertebrale

Valsalva: vedi "Manovra di Valsalva"

Vertigine: errata sensazione di spostamento degli oggetti attorno al corpo o errata sensazione di spostamento del soggetto rispetto all'ambiente che lo circonda. E' un sintomo preciso che caratterizza numerose patologie. La vertigine è il sintomo chiave delle malattie dell'apparato vestibolare. In questo sito esiste una analoga pagina sulle definizioni di vestibologia.

 

Approfondimenti degli argomenti trattati:

La trattazione di vari argomenti è stata estesa nella sezione Approfondimenti,  per chiarire con un maggior livello di dettaglio quanto già esposto o per rispondere a domande specifiche di visitatori o pazienti.

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