La stabilometria statica computerizzata è un esame oggettivo rivolto allo studio quantitativo delle oscillazioni posturali. E' un test che misura la stabilità di un uomo ed è una versione computerizzata della prova di Romberg. La prova di Romberg è inserita tra le prove cliniche che esegue abitualmente l'otoneurologo. Questo esame valuta le oscillazioni compiute dalla persona quando sta in piedi, in condizioni di calma e in assenza di perturbazioni (spontaneus sway).  Il mantenere la posizione eretta per ogni uomo è un momento dinamico e non statico. Per mantenere l’equilibrio il nostro cervello deve coordinare le afferenze dei sistemi visivo, vestibolare e somatosensoriale. E' una valutazione diversa dall'esame vestibolare, e spesso lo integra.

Ogni persona in posizione eretta per mantenere il suo equilibrio deve compiere delle oscillazioni (postural sway) che possono essere registrate. L'apparecchio utilizzato è la pedana stabilometrica statica. Per il paziente si tratta di un esame semplice, indolore e privo di rischi.

E' un esame raccomandato per la valutazione oggettiva dell'equilibrio, quindi è utile anche quando si devono preparare relazioni con finalità medico-legale. E' indicato nelle malattie vertiginose, nei postumi di malattie otologiche (colesteatoma, otite media cronica, otosclerosi), nelle alterazioni del collo che influenzano l'equilibrio (artrosi cervicale, colpo di frusta cervicale). Tra i vantaggi della stabilometria c'è anche la possibilità di svelare casi di simulazione.

L'esame è semplice per il paziente ma complesso per l'interpretazione medica. Si valutano parecchi parametri. Due sono molto importanti: lo statokinesigramma e lo stabilogramma.

Lo statokinesigramma è la rappresentazione in due dimensioni (cioè un grafico) del percorso del centro di pressione sulla superficie orizzontale di appoggio.

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Lo stabilogramma è il grafico delle coordinate del centro di pressione in funzione del tempo. Il tempo viene riportato in ascissa. Questi grafici permetto di vedere l’evoluzione delle oscillazioni nel periodo testato.

La stabilometria statica viene suggerita come un valido esame obiettivo in grado di valutare la tendenza a cadere a terra nell'anziano, ovvero serve per valutare la presbistasia (Kalisch et al. 2011). Questo test valuta soprattutto le correzioni messe in atto dal soggetto per mantenere la posizione eretta, queste correzioni si effettuano con movimenti delle caviglie, sono questi piccoli movimenti correttivi attuati facilmente dai giovani; meno facilmente dagli anziani.

L'equilibrio è anche in rapporto con l'occlusione dentaria e le turbe masticatorie. Si valutano quindi in modo congiunto le articolazioni temporo-mandibolari, la masticazione e la capacità di mantenere la posizione eretta. La valutazione odontoiatrica è possibile da parte di medici specializzati che offrono una valutazione multidisciplinare.

Uno dei vantaggi della stabilometria è la possibilità di ripetere l'esame (re-test) e poter verificare se i risultati ottenuti sono analoghi al precedente. Il re-test è molto utile nella valutazione di casi medico-legali con finalità assicurative.

"La stabilometria ha un indubbio valore dal punto di vista medico-legale, sia per valutare l'entità dei disturbi posturali che per evidenziare tentativi di simulazione o di accentuazione. Grazie all'analisi multiparametrica, alla funzione di intercorrelazione e al retest (difficilmente il paziente riesce a simulare a più riprese lo stesso pattern patologico di oscillazioni) è possibile infatti svelare l'influenza della componente volontaria nel corso dell'indagine." (1)

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La stabilometria è una valutazione computerizzata dell'equilibrio,
la dobbiamo considerare un esame complementare per lo studio della
Vertigine Parossistica di Posizione (VPP) e per le altre forme di vertigine

 

Bibliografia
1 - Casani Pietro Augusto - La Posturografia. In "Vestibologia Clinica" a cura di Casani, Nuti e Pagnini, Eureka srl editore, 2014, 215-226.

 


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