Spesso sentiamo dire che il rumore fa male alla salute, ma in quale modo il rumore presente nell'ambiente dove viviamo ci danneggia?

Il rumore è un fenomeno che ci accompagna quasi costamente nella vita. Ho la fortuna di avere due studi medici in posti molto silenziosi e alcuni pazienti appena entrano mostrano il loro disagio. Tra questi sono soprattutto le persone che soffrono di acufeni che nel silenzio percepiscono meglio il loro sintomo.
Il rumore, se molto intenso e prolungato nel tempo, ha come primo effetto la diminuzione dell'udito. E' noto che ad un danno cocleare può associarsi un danno al labirinto e quindi l'esposizione a rumore, indirettamente, favorisce l'insorgenza delle vertigini. Eistono anche dei danni extraotologici del rumore, ricordo in particolare la tachicardia (aumento della frequenza del battito cardiaco), l'ipertensione arteriosa e le turbe del ritmo sonno-veglia. Tra i danni indiretti del rumore c'è anche l'alterazione nella comunicazione verbo-acustica e di conseguenza anche i processi di apprendimento avvengono con maggiore difficoltà.

Quali sono le persone danneggiate dal rumore? Sono soprattutto i lavoratori dei settori meccanico e tessile. Poi l'inquinamento acustico colpisce molte attività come i minatori o coloro che usano strumenti pneumatici o da taglio (martello pneumatico, flessibile). Il rumore eccessivo danneggia coloro che usano armi da fuoco o pistole sparachiodi, i meccanici addetti al controllo e alla riparazione di motori a scoppio o a reazione. Il rumore danneggia anche coloro che utilizzano di frequente il martello (carroziere, battilastra, fabbro, ecc.). 

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Ci sono anche persone che si espongono al rumore per motivi voluttuari come i giovani che frequentano in modo abituale discoteche o altri locali dove il rumore è particolarmente intenso. C'è anche chi ha fatto della musica una professione, alcuni strumenti come quelli a percussione sono molto rumorosi e si espongono a rumore anche i musicisti che utilizzano strumenti musicali dotati di amplificazioni elettroacustiche. 

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Anche chi guida o ripara o prova auto o moto da competizione è particolarmente esposto al danno uditivo.

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Non esiste una medicina per proteggersi dal rumore. Le possibilità che ha un uomo per difendersi sono evitare il rumore oppure usare otoprotettori

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Già da queste poche righe si capisce che il problema rumore interessa moltissime persone. Per questo motivo è stata formulata una legge quadro sull'inquinamento acustico (Legge 447 del 26 ottobre 1995). Con questa legge sono riconosciute le principali fonti di inquinamento e vengono anche indicati ai vari livelli, le figure professionali che devono garantire il rispetto delle norme stabilite.

Il danno acustico da rumore è molto importante negli ambienti lavorativi e viene indicato come la seconda causa di malattia professionale riconosciuta dall'INAIL. 

 

Sugli effetti che ha sull'uomo la perdita dell'udito in questo sito ci sono parecchi articoli. In particolare si deve prendere in esame il danno da rumore cronico, cioè una esposizione a rumori superiori agli 85 dB per parecchie ore giornaliere. Poi esiste una forma di danno poco conosciuta, cioè il trauma acustico acuto. Si tratta di un rumore molto intenso, superiore a 100 dB, percepito per poco tempo, senza alcuna protezione. Nella pratica non esiste una linea di confine tra trauma acustico cronico e trauma acustico acuto. Il motivo del danno è sempre il medesimo: il rumore danneggia le cellule ciliate della coclea.

Per socioacusia s'intende la perdita uditiva per effetto dell'inquinamento acustico.

Gli effetti del danno labirintico sono poco conosciuti, però sappiamo che nei sordi profondi ci sono difficoltà nell'orientamento spaziale.

Meno chiaro è il riscontro di malattie cardiovascolari (tachicardia e ipertensione) in coloro che si espongono a rumore.  

Il rumore è anche prodotto da strumenti musicali. Soprattutto con la musica attuale i giovani si espongono a sollecitazioni sonore che possono essere dannose per l'orecchio. Non si vuole demonizzare la musica, ma occorre cautela. E' importante distinguere coloro che lavorano con la musica e questi dovrebbero seguire le direttive fornite dall'INAIL per la prevenzione della sordità professionale. I punti cardine sono una corretta informazione, l'utilizzo di adeguati otoprotettori e controlli audiometrici annuali.

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I giovani che frequentano discoteche o partecipano a concerti rock per il piacere di ballare e incontrare amici sono molto meno esposti se frequentano questi ambienti in modo saltuario. Il problema si pone quando diventano frequentatori assidui (almeno una volta alla settimana per 4-5 ore). I consigli sono l'informazione e controlli audiometrici ogni uno o due anni. 

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Per tutti coloro che si espongono alla musica ad elevata intensità occorre tener presente il rischio del trauma acustico acuto. E' un rischio raro, ma possibile. Nella mia vita professionale ho conosciuto giovani che per un errore tecnico (effetto Larsen) o per essere stati molto vicino ad una cassa acustica sono stati esposti a rumori acutissimi, penso anche 140 /150 dB. Si tratta di traumi acustici acuti, in poco tempo una esposizione a rumore di quell'intensità determina ipoacusia ed acufeni. In questi casi si rende necessaria una visita urgente con esame audiometrico immediato.   

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