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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia Testa e Collo
Master in vestibologia

Tel. 3358040811  preferibilmente dalle 10,30 alle 12,00   

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Secondo l'Orgnaizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una adeguata nutrizione e un buono stato di salute generale costituiscono uno dei diritti umani fondamentali. Si afferma che il cibo per ciascun uomo dovrà essere adeguato sotto il profilo quantitativo che qualitativo, questo è importante per lo sviluppo sia fisico che mentale, per conservare lo stato di salute e, nello specifico, per avere una buona percezione sensoriale.
Ho più volte illustrato che lo sviluppo mentale di un uomo è fortemente condizionato dalle percezioni sensoriali. Dobbiamo immaginare il nostro cervello come un computer. Alla nascita è un computer che non ha programmi ed è privo di informazioni. Le informazioni arrivano progressivamente solo grazie alle funzioni degli apparati sensoriali. Un momento importante di questa programmazione sarà la comprensione e lo sviluppo del linguaggio. Col linguaggio parlato la comunicazione sarà molto incisiva e l'ingresso di informazioni, la loro elaborazione e la loro esteriorizzazione saranno complete.
Un adeguato sviluppo mentale potrà avvenire solo se l'apparato sensoriale uditivo funziona perfettamente. In questo modo si avrà la massima introduzione di notizie attraverso il linguaggio. In altro articolo ho spiegato che nello sviluppo mentale di un uomo è fondamentale il confronto con gli altri. Col linguaggio abbiamo un duplice feed-back verbo-acustico, sia personale che nell'interazione con gli altri uomini. Su questi due feed-back, in particolare il secondo, si fonda il meccanismo dell'insegnamento. Attraverso l'apparato sensoriale uditivo ascoltiamo e con quello fonatorio (apparato otoneurolaringologico) possiamo esprimere il nostro pensiero. Solo esteriorizzando il pensiero potremo ricevere correzioni. In questo modo, attraverso il rapporto con gli altri uomini, capiremo se le informazioni che i nostri sensi hanno portato al cervello sono corrette.

Affincè i nostri organi di senso possano correttamente svilupparsi dobbiamo introdurre alimenti di qualità. Ogni cibo viene assimilato, trasformato e riutilizzato dall'organismo. Si tratta di numerose reazioni biochimiche che si susseguono fino a determinare la composizione corporea. Nell'alimentazione è importante mantenere l'equilibrio tra entrate caloriche e la spesa energetica. Per dispendio energetico intendiamo sia il metabolismo basale e il dispendio necessario per svolgere le attività fisiche ordinarie e straordinarie.

La regola fondamentale è una dieta varia e adeguata quantitativamente. Per adeguata quantitativamente si intende una dieta che non determini sazietà. E' molto meglio vivere per molte ore con un poco di appetito.

Per quanto rigurarda la composizione dei cibi si dovrebbe fare una dieta ricca di legumi (ceci e fagioli), verdure a foglia come spinaci, broccoli, lattuga, gli agrumi come arance e limoni, frutta come fragole e kiwi. Tutti questi alimenti si caratterizzano per la presenza di acido folico (o vitamina B9). Questa vitamina è importante per la conservazione dell'udito.

Purtroppo non si può far nulla con la dieta per recuperare l'udito perso, però per mantenere un buon udito è importante assumere con la dieta, o in alternativa con integratori, una sufficiente quantità di acido folico. Questo suggerimento alimentare è più importante per i maschi rispetto alle femmine, in quanto il decadimento uditivo è più rapido nei maschi. A conferma di ciò le tabelle medico-legali per la valutazione della socio-presbiacusia sono utili e sono da prendere in considerazione solo se tengono separati i maschi dalle femmine. 

Un problema che spesso ci preoccupa sono i dolci. La tentazione è tanta, ci preoccupa l'incremento della glicemia. E' vero, ma i dolci, se mangiati con moderazione possono entrare nella dieta e non costituiscono alcun pregiudizio per gli apparati sensoriali uditivo e vestibolare. I prodotti da forno come le torte fatte in casa (tipiche dei ristoranti italiani) possono essere un ottimo fine pasto.

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torta zucchero diabete sordita noci govoni miglior otorino milanoQueste immagini sono state scattate
in un ristorante di Milano.

Un richiamo alla musica e un esempio di tradizione dolciaria italiana.

 

 

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Che cosa non fare con la dieta per mantenere l'udito?
Penso che l'alcol sia sempre da evitare.

 

Sappiamo che l'alcol ha parecchie controindicazioni, ma una è particolarmente rilevante ai fini della percezione uditiva. L'alcol inibisce l'attività di un importante neurotrasmettitore eccitatore: il glutammato. Ho sostenuto che l'udito è un senso fondamentale in quanto è la via preferenziale per introdurre informazioni al nostro cervello. Le carenze di glutammato comportano una diminuzione nell'attenzione, quindi si riducono le capacità di apprendimento. Attraverso l'udito, in modo costante, incrementiamo le nostre conoscenze e l'alcol contrasta questo fenomeno. Il concetto l'ho più volte esposto,l'udito è fondamentale per la conoscenza. Ritengo che uno dei primi uomini ad esporre con chiarezza gli effetti sociali e psicologici della sordità sia stato Ludwig van Beethoven.

 

 

 

 

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I farmaci per la cura della tosse sono numerosi e molti di questi sono di libera vendita. Sono indicati gli espettoranti, gli antitosse, antistaminici, decongestionanti, anestetici locali e antibiotici.

1 - Espettoranti
Sono i più utilizzati ed hanno lo scopo di fluidificare l'escreato e favorirne la risalita nelle vie respiratorie. Il principio attivo più diffuso è la guaifenesina. Non c'è una vera efficacia clinica di questi prodotti. Ritengo che con una buona umidificazione dell'ambiente e bevendo molta acqua si ottengano effetti equivalenti.

2 - Antitosse
Sono prodotti come il destrometorfano che possono sedare parzialmente il riflesso della tosse. Questi prodotti possono essere venduti direttamente dal farmacista. Esistono anche prodotti che si possono acquistare solo con prescrizione medica: tra questi quelli che contengono la codeina. La codeina è un ottimo antitosse ma presenta alcuni effetti collaterali. Altro punto importante è che spesso la tosse svolge una funzione difensiva e pertanto non sempre è bene sedarla. La prescrizione dei prodotti antitosse dovrebbe essere fatta da un medico.

3 - Antistaminici
Non andrebbero utilizzati se non c'è la certezza che la tosse è da causa allergica. Gli antistaminici seccano le secrezioni e rendono difficile la loro espettorazione.

4 - Anestetici locali
Alcuni prodotti per contrastare la tosse contengono anestetici locali come la benzocaina. Lo scopo è quello di sedare i nervi che scatenano il riflesso della tosse, ma la loro efficacia è dubbia.

5 - Sostanze emollienti
Molti preparati per la tosse contengono mentolo, olio di eucalipto, canfora, miele. Sono molto diffusi ma la loro efficacia è pressochè nulla.

6 - Antibiotici
Sappiamo che gli antibiotici sono farmaci importanti e il loro uso deve essere limitato a casi selezionati. Normalmente sono inutili nel trattamento della tosse. Fanno eccezione quelle malattie a chiara eziologia infiammatoria come rinosinusiti con secrezioni rinofaringee, bronchiti batteriche e broncopolmoniti. Gli antibiotici dovranno essere utilizzati solo dietro prescrizione medica.

 

Vedi anche:
- che cos'è la tosse?
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- alitosi ovvero l'alito cattivo
 

Il primo trimestre di gravidanza è un momento particolarmente delicato e tra i tanti sintomi presenti è facile percepire alterazioni dell'olfatto (disosmie) e del gusto (disgeusie). Per disosmia si intende una alterazione olfattiva, più spesso si sentono odori non buoni laddove ci sono sostanze profumate o sostanze inodori. Per disgeusia si intende una alterazione qualitativa del gusto, cioè i gusti di determinati alimenti vengono riconosciuti come modificati, spesso con sapori cattivi. Occorre non confondere le disosmie dalle iposmie e dalle anosmie, questi ultimi sono difetti quantitativi, cioè la persona sente poco gli odori (iposmie) o non li sente affatto (anosmie).

Le alterazioni dell'olfatto e del gusto sono avvertite dalle donne già nel primo trimestre. Si va da un semplice fastidio ad una vera e propria nausea verso stimoli olfattivi che prima erano ben tollerati e a volte anche graditi. In alcuni casi la donna avverte nausea intensa e poi vomito. Nelle forme più gravi la sensazione di disgusto porta ad una diminuzione dell'appetito. Il fenomeno viene definito iperosmia gravidica. Iperosmia significa un aumento della normale sensibilità agli odori. Questo porta a fenomeni di intolleranza verso alcuni odori.

Una sostanza spesso chiamata in causa nelle disosmie e nell'iperosmia gravidica è il caffè. Il suo aroma non viene percepito più come piacevole. Anche il gusto del caffè viene riferito come alterato.

Altre alterazioni gustative si verificano per cibi molto comuni come la carne cruda e il pesce.

La causa di queste alterazioni è stata indicata nell'incremento di progesterone che, come è noto, aumenta durante la gravidanza.

Nelle fasi più avanzate della gravidanza (terzo trimestre) interviente anche il feto che, premendo sullo stomaco, riduce la produzione di acido cloridrico. Infatti alcune donne modificano i loro gusti e nel secondo e terzo trimestre prediligono sostanze acide.

Non c'è una terapia ma è importante adattarsi a questa nuova situazione. La donna non deve far nulla, non c'è bisogno di assumere farmaci. L'importante è che sia consapevole di questi sintomi. Se il problema è molto importante e la donna riduce l'alimentazione il problema è di tipo nutrizionale e ne deve parlare col medico che la segue nella gravidanza.
L'otorinolaringoiatra dovrebbe essere interpellato se ci sono alterazioni quantitative dell'olfatto, cioè iposmie ed anosmie. Le diminuzioni o le perdite di sensibilità vanno valutate da uno specialista ORL, mentre l'iperosmia gravidica non è di competenza otorinolaringoiatrica. Una semplice rinoscopia ed anche tecniche endoscopiche come la fibrorinoscopia si possono eseguire in gravidanza senza alcun rischio. Se ci sono alterazioni di tipo qualitativo, cioè i gusti e gli odori sono percepiti ma non vengono ritenuti normali, è molto facile che siamo di fronte ad un problema tipico della gravidanza, senza che vi sia una patologia nasale o orale concomitante. Se la persona è ansiosa e avverte come importante la disosmia la visita otorinolaringoiatrica è utile proprio per verificare visivamente che non ci sia una patologia nasale e tranquilizzare la paziente.  

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   Covid-19 e perdita dell'olfatto - Intervista televisiva al dott. Carlo Govoni

   Altra intervista su Covid-19 - la perdita dell'olfatto nei lavoratori del settore sanitario, scolastico, carcerario per Odeon-TV.

 

 

 

 

 

9442    200122

 

 

 

 

 

La sonnolenza durante la guida è responsabile del 20% degli incidenti stradali, percentuale ancor più elevata se facciamo riferimento ai soli incidenti notturni. Secondo dati raccolti dalla Polizia Stradale sembra che l'1% degli incidenti mortali sia dovuto al colpo di sonno. Si ritiene che questo dato sia sottostimato per le difficoltà di interpretare correttamente la dinamica di un sinistro anche da parte di agenti di polizia che hanno il compito di eseguire queste ricostruzioni.
Il punto fondamentale è costituito dai tempi di reazione e nei pazienti che hanno riposato poco, i tempi di reazione si allungano. Non si dovrebbe mai guidare dopo un pasto abbondante e anche dopo 17-18 ore di veglia. Altri studi hanno dimostrato che coloro che soffrono di apnee nel sonno hanno ritardi nei tempi di reazione rispetto ad un campione di soggetti che non ha questo problema. E' noto che la sindrome delle apnee nel sonno è spesso determinata da turbe respiratorie delle prime vie aree (naso, orofaringe e laringe).

Quali sono le persone più esposte alla sonnolenza durante la guida?
1 - E' evidente che coloro che dormono poco sono molto esposti a questo rischio. Le ore necessarie di sonno e la qualità del sonno sono variabili da persona a persona e anche in rapporto all'età. Si ritiene che almeno 6 ore sia necessarie in un sessantenne e almeno 7 ore in un giovane.
2 - La guida sulle strade statali o provinciali richiede più attenzione, quindi minor rischio di sonnolenza. Chi guida per lunghi tragitti in autostrada è più esposto al "colpo di sonno".
3 - I maschi, forse anche perchè sono la maggioranza degli automobilisti notturni, sono più a rischio delle donne. E' significativo che la fascia a maggior rischio è quella dei giovani non neopatentati (da 25 a 35 anni).
4 - Sono a rischio le persone affette da sindrome delle apnee nel sonno e che non hanno subito trattamenti specifici.
5 - Sono pure a rischio i lavoratori che fanno turni di notte, durante il viaggio di ritorno.
6 - Chi beve alcoolici e chi fa uso di tranquillanti sono sicuramente più a rischio sonnolenza.
7 - Sono a rischio anche coloro che fanno pranzi o cene troppo abbondanti soprattutto dopo 2-4 ore dal pasto copioso. 

Quali sono i segni che precedono la sonnolenza alla guida?
La stanchezza è il sintomo più frequente. Se ci si sente stanchi non si dovrebbe iniziare un viaggio.
Lo sbadiglio è un iniziale segno di sonnolenza.
Altro segno importante è la caduta delle palpebre. E' questo un segno molto importante e già tardivo. Se dovesse comparire è bene fermarsi.
Altri segni importanti, tipici della guida in autostrada quando si è stanchi, è accorgersi che ci sono difficoltà a tenere il veicolo su una linea retta (per esempio si esce inavvertitamente dalla propria corsia) oppure ci si accorge che si fa fatica a tenere una velocità costante e si avverte il bisogno di sfregarsi continuamente gli occhi.

Cosa si può fare per evitare la sonnolenza? 

Aprire leggermente il finestrino o far entrare in altro modo aria fresca. Tenere l'abitacolo del veicolo fresco e guidare con vestito leggero aiuta a restare svegli. Il troppo caldo induce sonnolenza.

Assumere il caffè, preferibilmente senza zucchero. E' questa una bevanda utile, anche se per chi ne beve pochi può determinare insonnia dopo che si è arrivati a destinazione. L'assunzione di caffè deve essere fatta senza esagerare.

Cercare di tenere in movimento mandibola, guance e lingua. Per esempio parlare o canticchiare. Utilizzare gomma da masticare durante la guida. 

Se siete abituati a viaggiare con lo schienale molto inclinato potete alzarlo leggermente durante i lunghi viaggi notturni.

Alcuni suggeriscono di tenere la luce dell'abitacolo accesa con lo scopo di far ridurre la produzione endogena di melatonina (è questa una sostanza endogena che induce il sonno). Questo consiglio non lo condivido. La luce accesa dentro all'abitacolo spesso rende mal utilizzabile lo specchietto retrovisore interno. Soprattutto nella guida in autostrada è importante vedere chi sono i veicoli che ci stanno raggiungendo e, in caso di sorpasso, è bene potersi accertare di avere proprio dietro il veicolo che si è superato. Sono dell'idea che l'abitacolo debba essere buio per poter veder bene le minime luminosità stradali (per esempio i catarinfrangenti di una bicicletta). Ritengo utile utilizzare lo specchio retrovisore in modalità notturna per evitare che i fari dei veicoli che stanno dietro, soprattutto se qualcuno usa gli abbaglianti, irritino gli occhi.

Qaundo si è stanchi ritengo utile, per ridurre la melatonina endogena, fermarsi e fare un riposo di 15-20 minuti. 

Il viaggio notturno o il viaggio lungo va preparato già prima di partire: mangiare pochissimo (o digiunare), non bere alcoolici, evitare i dolci e non arrivare fisicamente stanchi al momento di salire in auto.

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Hesperia bimbi onlus è una associazione sorta nel maggio 2016, che si pone l'obiettivo di assistere i bambini di tutte le nazionalità che presentano malattie che compromettono la loro esistenza in vita.

La vita di tutti i bambini è l'argomento si maggior interesse per coloro che aderiscono a questa associazione di volontariato modenese. Questi medici e infermieri hanno fatto propria la frase di madre Teresa di Calcutta: "salvare la vita di un bimbo è un po' come salvare il mondo."

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Il presidente dell'associazione è il dott. Paolo Pisani, dirigente dell'Hesperia Hospital di Modena.

La mission di questa onlus si articola su quattro punti.

1 - Assistenza medica ai bimbi di qualsiasi nazionalità che presentano malattie congenite o acquisite che ne limitano la qualità della vita o ne possono determinare la fine.

2 - Sostenere le famiglie indigenti di bimbi che necessitano di cure.

3 - Favorire la formazione del personale sanitario dei paesi più bisognosi.

4 - Favorire il progresso medico per il trattamento di patologie di non frequente riscontro e per le quali non esiste una strategia assistenziale adeguata.

 

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Le esperienze dei medici e del personale paramedico dell'Hesperia sono significative. Ne cito alcune.

Nel 2018 l'anestesista Silvia Braccini e l'infermiera Ecaterina Baclu hanno lavorato all'ospedale di Lusaka in Zambia ed hanno ricevuto un premio (articolo pubblicato sulla Gazzetta di Modena del 11 novembre 2018, pag. 19 - cronaca). 

 Baqel - Lezhe è una località dell'Albania dove i medici e il personale dell'Hesperia hanno portato serenità ed aiuto nell'ottobre 2018.

 

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oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:

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Potete trovare articoli scritti da Carlo Govoni

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INTERVISTA  al
dott. Carlo Govoni

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Sul settimanale on-line e su carta
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Orecchio, previeni 'tappi' e otiti

https://temponews.it/2024/02/07/orecchio-previeni-tappi-e-otiti/

Carlo Govoni viene intervistato da Sara Gelli.

Visite ORL a MILANO

Visite di otorinolaringoiatria
a Milano - dott. Carlo Govoni

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