NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Molti sperano che la chimica, prima o poi, arrivi a mettere in commercio un farmaco che elimini gli acufeni; a mio parere questo prodotto non esisterà mai.
E’ noto che le persone affette da acufeni sono molte; si ritiene che questo problema coinvolga l' 8% della popolazione. In Italia sono circa sei milioni le persone che sono afflitte da un rumore persistente in uno o in entrambe le orecchie.

Come sempre le industrie farmaceutiche, essendo industrie private dove il loro obiettivo è perseguire il profitto sono molto interessate ai grandi numeri. Le ricerche farmacologiche su malattie molto diffuse sono la regola. Per esempio si fanno ricerche su diabete e ipertensione, quasi nessuna sulle malattie rare. Non fanno ricerche sugli acufeni: come mai? E’ evidente che gli acufeni destano molto interesse, però esiste un freno alle ricerche in questo settore. Un farmaco efficace per eliminare l’acufene fino ad oggi non c’è.  Un farmaco di questo tipo non esiste e ci sono ragionevoli certezze per affermare che non potrà mai esistere. Perchè non potrà esistere?

Non mi considero un uomo che ha delle conoscenze mediche superiori. Quello che so lo sanno anche i dirigenti dei programmi di ricerca scientifica delle case farmaceutiche. Pertanto non spendono molte risorse per fare ricerche per un farmaco che non si riuscirà mai a trovare. E’ possibile proporre un prodotto, per esempio XYZ, e pubblicizzarlo dicendo che migliorerà gli acufeni, però certamente non sarà efficace. Questo è successo, un paziente che soffre di acufeni ne acquista una scatola, può acquistarne una seconda, ma poi, vedendo che il suo acufene non si modifica, smetterà di acquistarlo. Altro elemento negativo è che in breve tempo si spargerà la voce tra pazienti e medici che il prodotto XYZ non fa nulla e le sue vendite precipiteranno drasticamente. Sarà la ditta stessa a smettere di produrlo.

Questo corso di videochirurgia del naso e dei seni paranasali è stato definito avanzato proprio per gli approfondimenti e le numerose tecniche proposte. Il corso è stato magistralmente impostato e diretto dai medici dell'ospedale di Niguarda. E' un corso che è iniziato affrontando le propblematiche anatomiche e radiologiche del distretto rino-sinusale per arrivare alla pratica chirurgica. Il corso di videochirurgia endoscopia è stato giustamente considerato un corso riservato agli specialisti. Lo scopo del corso è stato migliorare le capacità dei partecipanti nell'interpretazione delle immagini fibroscopiche e radioscopiche. Sono stati curati gli aspetti tecnici dall'uso delle ottiche rigide e ai diversi micro-strumenti. E' stata focalizzata l'attenzione sui reperi fondamentali e sui tempi chirurgici che usualmente si utilizzano nella chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS). 

Il corso si è svolto a Milano, presso l'Azienda Ospedaliera Niguarda Ca' Granda dal 10 al 14 novembre 2014.

Le patologie oncologiche polmonari è l'argomento di un corso per medici chirurghi che si è tenuto presso la sala conferenze della Banca Popolare di Sondrio nella sede di Tirano (SO) il 15 nov. 2014.
Il corso è rivolto ai chirurghi toracici, ai pneumologi, ai radioterapisti, agli oncologi medici ed anche, seppur indirettamente, agli otorinolaringoiatri. Titolo del corso "The Changing Landmark".

Il cancro del polmone e il cancro della laringe hanno gli stessi fattori predisponenti e si può anche ritenere che abbiano la medesima eziologia: il fumo. E' importante quando si scopre un tumore laringeo fare anche accertamenti polmonari perchè, oltre alle possibili metastasi, è possibile trovare una seconda neoformazione.

Il trattamento psicologico degli acufeni è un argomento che esula dalle competenze otorinolaringoiatriche però, a causa dell'ampia diffusione di questo problema ritengo giusto parlarne in questo sito. Oggi ci sono psicologi che si possono considerare specializzati nell'affrontare questi problemi e sono in prima linea per aiutare questi pazienti. 
Sul piano psicologico gli acufeni sono causa di stress, ansia e depressione.

Per ciascuno di questi argomenti troverete articoli specifici. 
Spesso chi è affetto da acufeni manifesta segni di depressione e gli specialisti del settore hanno consigliato ansiolitici ed antidepressivi. Il sostegno psicologico non è rivolto solo a questi pazienti ma ha una valenza più ampia.
Chi è affetto da acufene ha subìto un cambiamento nella sua vita. Ha un disagio persistente ed ecco che lo psicologo è importante per migliorare la qualità della vita. 
Lo psicologo interpreta i problemi del paziente con acufene da un punto di vista diverso rispetto all'otorinolaringoiatra. Con l'approccio psicologico non si cerca di eliminare l'acufene, bensì si vuole migliorare l'esistenza del paziente superando quei momenti di incertezza che gli impediscono di convivere con l'acufene. 

Si pone l'accento su due aspetti psicologici del problema: la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la mindfullness.

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT)
Questa terapia psicologica si basa sul concetto che esista una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamento. Quando una persona si trova ad affrontare un evento imprevisto ha delle reazioni emotive che sono conseguenza del significato che noi diamo a quell'evento.
Una situazione tipica di chi soffre di acufene, in particolare mi riferisco a quegli acufeni che non sono localizzabili con precisione ad un orecchio, ma che vengono percepiti come rumori all'interno della testa. In questi casi il pensiero del paziente corre ad un tumore cerebrale o ad altra patologia grave endocranica. Ecco che il sostegno di uno psicologo, ovviamente previo un consulto con l'otorinolaringoiatra curante che dovrà escludere una patologia importante, si rivelerà fondamentale nel sostegno al paziente.

 

Mindfullness

La mindfullness è una evoluzione della terapia cognitivo-comportamentale. L'obiettivo è favorire il cambiamento e il benessere psicologico cercando di stimolare l'accettazione del disturbo "acufene" e contrastare la concentrazione dei pensieri su questo disturbo.

Per accettazione si deve intendere uno sforzo mentale rivolto a convivere con la realtà e non a subirla. 
Il decentramento dei pensieri è un'altra azione cognitiva importante dove il soggetto non dovrà essere sopraffatto dal pensiero acufene. 

Il concetto di mindfullness deriva dagli studi di meditazione buddista, Zen e Yoga. Il programma terapeutico è stato poi perfezionato dallo studioso americano John Kabat-Zinn il quale ha trattato numerosi pazienti con questa tecnica e le sue idee si sono diffuse tra gli psicologi di tutto il mondo. Alla base di questa teoria c'è la meditazione. L'uomo che si avvicina alla meditazione comprende presto come il nostro pensiero faccia fatica a mantenere un'attenzione consapevole su un concetto o su un atto fisico oltre i dieci secondi. Senza che il soggetto se ne accorga si ritrova con la mente orientata verso altri pensieri. La nostra mente tende a riperocorrere il passato, a valutare il presente e a fantasticare sul futuro; tutto questo si verifica senza una consapevolezza. Secondo Kabat-Zinn la meditazione aiuta ad essere svegli e consapevoli mentre viviamo.

La meditazione minfullness è uno strumento mentale che ci consente di valutare pensieri, emozioni e sensazioni per ciò che effettivamente sono, cioè stati della mente e non eventi reali. Praticando questa meditazione i pazienti imparano a valutre i pensieri come semplici eventi mentali, innocui, li mantengono in una dimensione di consapevolezza, senza sovraccaricarli con l'emotività.

La mindfullness si è rivelata importante per imparare a vivere l'esperienza dell'acufene in modo differente da come siamo abituati a fare. Si deve imparare a valutare l'acufene  come ad un fenomeno che accade dentro di noi, accettandolo per ciò che è, senza poterlo modificare. Nel paziente con acufene si crea un circolo vizioso tra attenzione selettiva, poi pensieri rivolti al disturbo acufene e aumento del disagio. Questa meditazione si pone l'obiettivo di interrompere questo ciclo.
La finalità è quella di arrivare a decentrare i pensieri e scoprire di poter convivere con l'acufene.

In conclusione con la terapia cognitivo comportamentale (CBT) si cerca di modificare i pensieri negativi che sono spesso presenti nella mente di chi è affetto da acufene. Il fine è superare lo stato di stress, l'ansia e la depressione. La mindfullness agisce migliorando le capacità soggettive di accettare il sintomo. 

Bibliografia

   John Kabat-Zinn. Dovunque tu vada ci sei già. Una guida alla meditazione. Tea pratica, Milano; 1997.
   John Kabat-Zinn. Vivere momento per momento. Sconfiggere lo stress, il dolore, l'ansia e la malattia con la saggezza di corpo e mente. Corbaccio, Milano; 2005.

   John Kabat-Zinn. Mindfulness based interventions in context: past, present and future. Clinical Psychology: Science and Practice 2003; 10: 144-156. 

 carlo govoni the best otorhinolaryngologist italy tinnitus silence audiology

 

Naviga tra le altre pagine della sezione "acufeni"

Acufene, ovvero uno strano ronzio nell'orecchio

 

La visita otorinolaringoiatrica per coloro che sono affetti da acufeni

 

Acufene nei soggetti con udito normale


 

In questo articolo troverete le risposte alle domande del Tinnitus Handicap Inventory (questionario per chi soffre di acufeni). Se non avete fatto il test è inutile continuare a leggere e siete invitati a ritornare all'articolo sul Tinnitus Handicap Inventory.

A tutte le domande a cui avete risposto  SI' assegnate punti 4 
A tutte le domande a cui avete risposto  QUALCHE VOLTA date punti 2 
A tutte le domande a cui avete risposto  NO non assegnate alcun punto. 

Sommate i risultati ottenuti.

ACUFENE LIEVISSIMO (fino a 16). E' un acufene che si avverte solo nel silenzio.
ACUFENE LIEVE (da 18 a 36). Provoca occasionali turbe del sonno.
ACUFENE MODERATO (da 38 a 56). Acufene che si avverte anche nel rumore.
ACUFENE SEVERO (da 58 a 76).  Acufene che interferisce col sonno e con le normali attività quotidiane.
ACUFENE CATASTROFICO (da 78 a 96).  Acufene che impedisce lo svolgimento delle normali attività

Questa valutazione è quella proposta dagli autori del test. Lo scopo è quello di fornire un grading clinico all'acufene.

Do una interpretazione personale a questo test.
Non ritengo corretto fare domande al paziente del tipo «pensa che guarirà?»  Nessuno può sapere il futuro e a domande di questo tipo il paziente esprime solo il suo carattere, se è ottimista risponderà di sì e se pessimista risponderà di no. Pertanto sono dell'opinione che le risposte alle domande  8 e 22 non andrebbero considerate. Se tolgo due domande modifico la valutazione finale nel seguente modo.

ACUFENE LIEVISSIMO (fino a 12). E' un acufene che si avverte solo nel silenzio.
ACUFENE LIEVE (da 14 a 32). Provoca occasionali turbe del sonno.
ACUFENE MODERATO (da 34 a 52). Acufene che si avverte anche nel rumore.
ACUFENE SEVERO (da 54 a 70).  Acufene che interferisce col sonno e con le normali attività quotidiane.
ACUFENE CATASTROFICO (da 72 a 88).  Acufene che impedisce lo svolgimento delle normali attività.

La rsiposta alla domanda 8 la ritengo espressione del carattere pessimista o ottimista del soggetto esaminato. La risposta alla domanda 22 non è da prendere in considerazione per capire il tipo di acufene, ma la considero interessante qualora la risposta sia stata SI'. Questa risposta esprime un concetto importante: il paziente è convinto che l'acufene sia il segno che è affetto da una malattia grave, che lo condurrà a morte, e i medici non sono in grado di comprendere il problema.
Purtroppo nella medicina non ci sono mai concetti assoluti, ma questa interpretazione è del tutto fuori luogo. Esistono delle malattie importanti che si caratterizzano per la comparsa di un acufene, ma oggi abbiamo mezzi tecnici, in particolare la TAC e la RMN, che consentono di escludere queste situazioni.

L'errore che commettono molti è concentrarsi sui tentativi per convivere con l'acufene e non cercarne le cause. Il passo veramente importante che le persone affette da acufene devono fare è affidarsi ad un medico competente. Ho spiegato che trattandosi di un fenomeno acustico lo specialista più idoneo è l'otorinolaringoiatra.

Trovo del tutto errato andare dall'agopuntore, dall'osteopata, acquistare in un negozio di audioprotesi un mascheratore per acufeni, andare da uno gnatologo, sottoporsi ad un trattamento laser o sottoporsi a diete particolari. La prima cosa da fare è rivolgersi ad un otorinolaringoiatra e fare prove audiologiche. Se sulla base di queste prove e delle prime indicazioni terapeutiche è bene che il paziente ritorni dallo specialista otorino, in questa seconda occasione si prenderanno in considerazione eventuali accertamenti radiologici.

Riprendendo le risposte al test ritengo che siano molto importanti le risposte alle domande 1, 2, 7, 9, 12 e 13. Fate la somma delle vostre risposte a queste sei domande. Se il risultato sarà inferiore o uguale a 6 ritengo che l'acufene sia poco invalidante, se il risultato è da 8 a 14 sicuramente siamo di fronte ad un acufene che modifica la qualità della vita. Se il risultato sarà compreso tra 16 e 24 significa che l'acufene è invalidante, costituisce un problema importante e modifica notevolmente la vostra vita.

Sulle risposte alle restanti domande dò un po' meno valore in quanto esprimono interpretazioni soggettive. Per esempio la domanda 3 - L'acufene la rende infelice? comporta una valutazione che non ha alcun rapporto con il problema clinico. Una persona può avere un acufene che gli consente di svolgere una vita normale e sentirsi infelice semplicemente perchè quello è l'unico problema della sua vita. Una persona può avere parecchi problemi di salute, per esempio può fare terapie importanti, avere un acufene intenso e invalidante, ma non sentirsi infelice a causa dell'acufene.

Il mio consiglio è quindi di utilizzare questo test eliminando le risposte alle domande 8 e 22. Poi fare la somma delle risposte alle domande 1, 2, 7, 9, 12 e 13 per capire la gravità del vostro problema. Infine fare la valutazione di tutte le domande (escluso 8 e 22).


 Il Tinnitus Handicap Inventory è stato proposto nel 1996 da Newmann  CW, Jacobson GP and Spitzer JP.

Nella sezione acufeni troverai altri articoli che potrebbero interessarti

- Che cos'è l'acufene?
- E' utile il LASER nella terapia degli acufeni? 
- E' possibile avere un acufene e l'udito è perfettamente normale? 
- Esistono acufeni che possono essere sentiti da altre persone? 

Ti suggeriamo anche:

oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:

carlo govoni camice bianco milano

Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

Se tu hai una mela ed io ho una mela, e ce le scambiamo, tutti e due abbiamo una mela. ... Ma se tu hai un'idea ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.

George Bernard Shaw (26 luglio 1856 - 2 novembre 1950)

 

COLUMBUS CLINIC CENTER è una prestigiosa casa di cura privata di Milano. Si trova in via Michelangelo Buonarroti, 48. Qui il dott. Carlo Govoni esegue visite specialistiche e interventi chirurgici. Il Centro è convenzionato con le più importanti assicurazioni private.
Tel. 02480801

milano columbus clinic center aree cliniche

Nei giorni o negli orari in cui l'ufficio prenotazioni è chiuso potete chiamare 3358040811   NO SMS  

 

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di dicembre 2020
è stato pubblicato un articolo

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

Visite di otorinolaringoiatria
a Milano

milano corso magenta madonna grazie cdl otorino


CENTRO MEDICO COL DI LANA
MILANO  corso Magenta, 64

Specialista otorinolaringoiatra 
dott. Carlo Govoni

per un appuntamento
by appointment
tel. 0258103023
3358040811  

milano corso magenta centro medico ottimo otorino

esame-corde-vocali-bambinoI bambini, soprattutto i maschi, vanno incontro a problemi di voce bassa e non sempre pediatri e genitori si rendono conto che questo è un problema specialistico. Il medico specialista più competente ad affrontare problemi nella emissione della voce è l'otorinolaringoiatra. L'abbassamento di voce o qualsiasi altra alterazione vocale prende il nome di disfonia. La causa più frequente di disfonia nei soggetti in età...
Letto da 4970 visitatori
otorino-visita-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica - visita ORL - è una visita medica specialistica che valuta il distretto testa-collo con l'eccezione dei denti, degli occhi e del cervello. Appartengono all'otorinolaringoiatria anche lo studio di quattro funzioni sensoriali importanti: udito, equilibrio, olfatto e gusto. Le possibili malattie sono molte. Si ritiene che ogni persona che gode di buona salute dovrebbe affrontare nella sua vita questa visita ogni...
Letto da 28455 visitatori
esame-olfattoL’olfattometria è una metodica che valuta la capacità di percepire gli odori utilizzando sostanze odorose di svariata natura che vengono presentate al paziente. Esiste una standardizzazione degli odori e nella registrazione ed elaborazione statistica delle risposte. Lo scopo è ottenere una valutazione della capacità olfattiva. I test olfattometrici sono sostanzialmente soggettivi, cioè si basano sulle risposte...
Letto da 37870 visitatori
fibroendoscopia-nasale-laringeaLa fibroendoscopia laringea e la fibroendoscopia nasale sono esami clinici finalizzati all'osservazione della laringe e delle cavità interne del naso. Altri sinonimi sono laringofibroscopia e rinofibroscopia o nasofibroscopia o videorinoscopia. Non sempre la rinoscopia e la laringoscopia descritte nella visita otorinolaringoiatrica permettono di inquadrare perfettamente il paziente. In questi soggetti e nei pazienti in cui si vuole...
Letto da 103824 visitatori
chirurgia-ambulatorialeInterventi chirurgici ambulatoriali sono quelli che si possono eseguire in anestesia locale in pazienti collaboranti. Le malattie che si possono curare con questi trattamenti sono numerose. Non si deve pensare che gli interventi in anestesia locale siano meno importanti degli interventi che si eseguono col paziente completamente addormentato. Si ricorda che una semplice biopsia, cioè l’asportazione di un...
Letto da 24836 visitatori
esame-clinico-otoneurologicoL'esame clinico otoneurologico è quell'esame che si esegue senza particolari strumenti e permette di inquadrare il paziente affetto da crisi vertiginose. Il medico che si occupa di questi problemi si definisce vestibologo o otoneurologo. Nel senso più completo del termine l'otoneurologia comprende le funzioni vestibolare e uditiva. Quest'ultima non sarà affrontata in questo articolo, ma si rimanderà ad altri articoli...
Letto da 14255 visitatori
chirurgia-videoendoscopicaLa chirurgia videoendscopica è una branca della chirurgia che si realizza per mezzo di strumenti a fibre ottiche che permettono di vedere il campo operatorio su un video. Questa chirurgia trova la sua massima applicazione negli interventi sul naso e sui seni paranasali. Questi interventi si fanno esclusivamente col paziente addormentato: "in narcosi". Per poter operare è necessaria l'immobilizzazione e l'assenza di riflessi. Si...
Letto da 13600 visitatori
esame-audiometrico-audiologiaLe prove audiometriche (o esame dell'udito) sono numerose e sono fondamentali per lo studio delle malattie otologiche e di molte malattie del labirinto. Raramente consentono di arrivare ad una diagnosi, ma sono essenziali per arrivare ad una diagnosi di sede, cioè per comprendere in quale parte dell'orecchio è presente la malattia. L’udito è un organo di senso fondamentale nella vita di relazione.  Ricordo la...
Letto da 57660 visitatori
consulenze-tecnicheLa consulenza tecnica giudiziaria è una fase fondamentale dei processi sia penali che civili, qui esporrò le mie idee in tema di Consulenza Tecnica in ambito Civile. E' in questa che viene spesso interpellato l'otorinolaringoiatra. Le circostanze più frequenti sono gli incidenti stradali, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, le violenze fisiche.  Normalmente nei processi quando ci sono problemi di carattere...
Letto da 21320 visitatori
JSN Epic template designed by JoomlaShine.com