Il 1° febbraio 2020 a Sesto Fiorentino in provincia di Firenze si è svolto un convegno dove si è discusso della fuga all'estero dei medici laureati in Italia. L'argomento è insolito per un convegno ed è anche di particolare interesse. E' rilevante il fatto che a questa riunione interverranno quattro medici che lavorano stabilmente all'estero.

Da diversi anni la sanità italiana è in difficoltà, c'è carenza di medici e carenza di specialisti. Per formare un medico e soprattutto per formare uno specialista sono necessari più di dieci anni. Il problema andrebbe affrontato con una programmazione per lo meno decennale e credo che questa non ci sia mai stata. Una parola che spesso riempie la bocca di molti politici e operatori sanitari è "meritocrazia". Questa parola vorrebbe dire che i migliori devono emergere. E' questa una condizione inesistente.

Per poter affrontare con un minimo di serietà il problema occorrerebbero selezioni e concorsi in doppio cieco, situazione che in Italia, in Europa e nel mondo non si è mai vista. Spiego cos'è un concorso in doppio cieco. Si tratta di un concorso dove i partecipanti non sono in nessun modo riconoscibili dagli esaminatori e gli esaminatori non sono conosciuti dai partecipanti. Le domande vengono formulate al momento e viene bloccato qualsiasi meccanismo che porta alcuni candidati a conoscere le domande prima del concorso. Ricordo che in quasi tutte le legislazioni concorsuali esiste il diritto del candidato a conoscere il nome dei membri della commissione in anticipo rispetto alla data del concorso. Una situazione che sembra scritta apposta per consolidare l'istituto della raccomandazione.

Un gruppo di dirigenti sanitari italiani (1) ha pubblicato su THE LANCET Public Health, december 01,2019 un articolo dal titolo "Health-care inequalities in Italy: challenges for the government" dove affermano che, secondo loro, la qualità e l'attrattiva per i medici del sistema sanitario italiano possono essere migliorate solo coniugando l'assistenza medica e la ricerca, con un approccio etico e meritocratico.

 

Etico e meritocratico sono solo e sempre belle parole, senza mai esprimere una metodologia concreta per realizzare l'idea. Che cosa vuol dire "approccio etico?"; che cos'è "l'approccio meritocratico?"   

Sono solo espressioni che non si sono mai realizzate in nessun concorso pubblico in Italia, ma credo in nessun concorso pubblico europeo e mondiale. 

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1 - Prisco Priscitelli, Alessandro Miani, Alfredo Massa, Maria Triassi, Antonella De Donno, Antonio Scala.

 firenze palazzo vecchio bravo otorino govoni

Firenze - Palazzo Vecchio

 

Sesto Fiorentino è un comune che appartiene alla città metropolitana di Firenze. Firenze è una delle città d'arte più famose ed anche meglio conservate d'Italia.