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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

Il dott. Carlo Govoni, specialista in otorinolaringoiatria, visita al Centro Medico Col Di Lana in corso Magenta, 64, Milano - tel. 3358040811 oppure 0258103023.
E' questo un poliambulatorio di moderna realizzazione dove è possibile effettuare visite specialistiche ORL, visite otorinolaringoiatriche pediatriche, esami audiometrici, impedenzometrici, esami cocleovestibolari. E' possibile l'esecuzione di indagini endoscopiche a fibre ottiche (o fibroscopia), più precisamente si esegue la laringofibroscopia per lo studio della laringe e delle corde vocali e la rinofibroscopia per una visione più dettagliata delle fosse nasali. Si eseguono anche olfattometrie.

Le patologie di maggiore interesse sono le otiti, tutte le malattie che portano a riduzione dell'udito, le vertigini e gli acufeni. Importanti sono anche le malattie delle ghiandole salivari: le ipertrofie, le calcolosi e la scialoadeniti. Per quanto attiene al distretto nasale si trattano le malattie che portano ad ostruzione respiratoria o ad alterazioni estetiche come le deviazioni del setto, le malattie dei turbinati, le poliposi e le rino-sinusiti. Si intervene sulle malattie neoplastiche della testa e del collo, con particolare riferimento alle malattie del faringe e della laringe. Si trattano tutti i tipi di neoformazioni benigne e maligne cutanee del distretto testa-collo. Si affronta la patologia tonsillare, adenoidea, linguale ed orofaringea.

Dove siamo:
Corso Magenta, 64 - 20123 MILANO  - 0258103023

GPS  45,465794    9,1705171

Sito internet:
http://www.coldilanamilano.it

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Come raggiungerci:
Il centro medico è raggiungibile con l'auto. Si trova nell'area C. Si informa che al sabato la zona C è di libero accesso agli autoveicoli. Nella zona ci sono diversi parcheggi a pagamento.
Per chi utilizza i mezzi pubblici dell'ATM corso Magenta è percorso dalla linea 16 con fermate in piazzale Baracca e Santa Maria delle Grazie. Quest'ultima fermata è molto comoda per raggiungere il civico 64, sede del centro.

Il Centro Medico si trova in Milano, Corso Magenta 64. 
Per chi proviene in auto dalla zone di San Siro o Lampugnano si dovrà dirigere in direzione centro, percorrere viale Monterosa, proseguire diritto in direzione Pagano, Conciliazione, via Boccaccio poi a destra in via Vincenzo Monti, ancora a destra in Corso Magenta.
Per chi utilizza la metro il Centro Medico è molto vicino alla stazione Cadorna FNM - Triennale (interscambio tra MM1 e MM2). E pure vicino alle stazioni metrò Conciliazione (MM1) e Sant'Ambrogio (MM2).
Per coloro che viaggiano in autobus si segnalano quelli che passano nella zona di corso Magenta: sono il 50 - 58 e 94.  Anche il tram linea 16 che unisce le zone di viale Molise e Segesta (San Siro) passa per corso Magenta. Ci sono altre linee di autobus che circolano vicino a corso Magenta e sono il 19 e 61 che passano per piazzale Baracca. 

Il Centro Medico Specialistico è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 20:00 e alSabato dalle 9:00 alle 13:00

Per informazioni e per prenotare una visita: 0253103023 - 33589040811. Se avete urgenza o volete prenotare una visita otorinolaringoiatrica fuori dai suddetti orari potete chiamare sempre il 3358040811.

Orari al pubblico:

Il dott. Carlo Govoni visita abitualmente al mercoledì pomeriggio

Per prenotazioni online     https://www.miodottore.it/elenco-dei-dottori/govoni 

Convenzioni
Il dott. Govoni lavora nel Centro Medico Specialistico ed è convenzionato con le seguenti assicurazioni sanitarie.
FASI
FASCHIM
FASI OPEN
PREVIMEDICAL
GBS - Ass. GENERALI
ENTE MUTUA COMMERCIANTI
MEDIC4ALL 

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Nella foto Corso Magenta visto da chi proviene da piazzale Baracca.
A sinistra si osservano le splendide forme architettoniche della
chiesa di Santa Maria delle Grazie, opera di Donato Bramante.
Il Centro Medico Specialistico si trova subito dopo la chiesa.

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Nella foto il portone d'ingresso del Centro Medico,
è il civico 64 di Corso Magenta.

http://www.qsalute.it/govoni-carlo-otorinolaringoiatra-a-milano/
https://www.dottori.it/carlo-govoni-134576

La libera professione in otorinolaringoiatria

Per rumorosità ambientale s'intende la rumorosità media presente in alcuni ambienti dove vive l'uomo. L'intensità sonora si esprime in decibel (dB).

Studi radiofonici e di registrazione      20 - 25 dB
Sale da concerto                                 25 - 30 dB
Camere di degenza di ospedali, sale per conferenze          30 - 35 dB
Dialoghi con voce sussurrata             30 - 35 dB 
Aule scolastiche vuote                        30 - 40 dB
Stanza in abitazione residenziale       30 - 40 dB
Ristoranti, negozi                                30 - 40 dB 
Grandi magazzini                               40 - 50 dB
Palestre, piscine                                 50 - 60 dB 
Locali con persone che conversano tra loro   70 dB
Stabilimento industriale di media rumorosità       70 - 85 dB 
Stabilimento industriale a rischio rumore             80 - 95 dB 
Spazio aperto con martello pneumatico in funzione           110 - 120 dB 

Soglia del dolore                                    120 - 130 dB 

Conoscere la rumorosità ambientale è importante soprattutto per quanto riguarda i luoghi di lavoro. Esistono apposite leggi in proposito e i lavoratori esposti a rumore devono essere sottoposti ad esami audiometrici periodici.

Il danno prodotto sull'uomo da una eccessiva rumorosità ambiantale si chiama socioacusia
Normalmente gli ambienti con rumorosità inferiore a 80 dB sono considerati non otolesivi. In questi ambienti l'uomo può vivere agevolmente, senza riportare danni. Purtroppo tutte le misurazioni vengono fatte analizzando un determinato periodo, per esempio un giorno o un'ora. Il rumore ha un andamento costante solo in casi particolari. Per esempio una persona che lavora in una stanza dove c'è una ventola per il ricambio d'aria e questa è l'unica sorgente di rumore. In questi casi il calcolo della rumorosità ambientale di un'ora rispecchia effettivamente il rumore assorbito da chi vive in quella stanza.
Nella pratica casi come quello descritto sono piuttosto rari. Un esempio classico è il lavoro del muratore, che quando costruisce un muro o fa un intonaco si espone ad una rumorosità molto bassa, spesso inferiore a 70 dB. Quando fa altre operazioni come le demolizioni con motopicco o con martello pneumatico, oppure quando usa il flessibile per tagliare materiale ceramico l'esposizione supera facilmente i 100 dB.
Qual'è la rumorosità ambientale? Spesso vediamo che la rumorosità è la risultante di una misurazione eseguita col fonometro e una successiva elaborazione matematica. Ipotizziamo che un muratore dedichi tre quarti del suo tempo a fare muri o intonaci, 13 minuti all'ora con strumenti con rumorosità di 100 db e per due minuti/ora faccia tagli con strumenti che producono una rumorosità di 120 dB.
Il calcolo viene fatto da tecnici o da ingegneri e risulta come segue.
70 dB x 45 min =  3.150        100 dB x 13 min = 1.300       120 dB x 2 min  = 240

3.150 + 1.300 + 240  =   4.690  / 60  =  esposizione media  78,16 dB 

In questo modo il lavoratore appare come se fosse esposto ad un rumore molto contenuto, perlomeno non otolesivo. Purtroppo il corpo umano non agisce in questo modo, ma sono molto pochi coloro che lo comprendono. I due minuti di esposizione a 120 dB sono molto importanti e molto dannosi. Un lavoratore esposto a questo tipo di rumore lavorativo è a rischio rumore. Alcuni medici sostengono, ed hanno perfettamente ragione, si deve guardare l'esposizione media, ma si devono osservare soprattutto i picchi. I picchi a 120 dB sono importanti e danneggiano l'udito.

Cerco di spiegarmi con un esempio. Se si trova una persona morta che ha dieci ferite da taglio, dove nove hanno la profondità di 1 cm ed una al torace che ha una profondità di cm 11 non si può fare la media.
Nello specifico la media sarebbe:
9 ferite da 1 cm pari a 9 cm +  una ferita di cm 11 = cm 20 / 10 (numero delle ferite) = cm 2
Si dovrebbe concludere che la media delle ferite è di cm 2, pertanto nessuna è mortale.

 

Quello che è importante (nell'esempio) è la ferita da 11 centimetri. Quello che è importante nella valutazione di un ambiente di lavoro sono i picchi di rumorosità. Se questi sono presenti e sono elevati, per esempio 110 - 120 dB o oltre allora è chiaro che il soggetto è a rischio rumore, anche se la rumorosità media ambientale è inferiore a 80 dB.

La valutazione della rumorosità di un ambiente di lavoro o di altro ambiente di vita è un concetto che va interpretato, la sola media matematica non è sufficiente per comprendere la otolesività di un ambiente. 

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Gli ambienti legati alla musica: concerti, sale prova, discoteche sono ambienti particolarmente 
rumorosi che danneggiano l'udito. In questi casi i più danneggiati sono i giovani.

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Qualora un paziente o un lavoratore abbiano problemi legati ad una possibile otolesività sono strumenti fondamentali le fonometrie ambientali e la visita otorinolaringoiatrica con esame audiometrico. E' palese che non tutte le perdite uditive sono correlabili all'ambiente in cui si vive, ma alcune lo sono.

Negli ultimi anni il problema rumore è stato preso in considerazione anche da dirigenti d'azienda e ingegneri. Molti passi avanti si sono fatti in tema di prevenzione delle ipoacusie.

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L'uso delle armi da fuoco danneggia l'udito. E' questa una considerazione certa. Le armi più diffuse sono senza dubbio le pistole ed i fucili. Occorre distinguere l'uso ai fini sportivi che si effettua all'interno dei poligoni di tiro rispetto all'uso all'aperto nelle battute di caccia.
Chi utilizza le armi all'interno dei poligoni e usa sistemi di otoprotezione difficilmente subisce traumi acustici. Per esempio molti militari utilizzano le armi solo all'interno dei poligoni e non hanno deficit uditivi.

La diminuzione dell’udito è un fenomeno che colpisce tutte le persone col progredire dell’età, fenomeno che viene anche definito presbiacusia o sociopresbiacusia.

Le cause principali sono le manifestazioni tipiche dell’invecchiamento come i deficit circolatori e le debolezze uditive geneticamente determinate. Nella diminuzione dell’udito hanno un ruolo importante le patologie acquisite, tra queste il più importante è il rumore ambientale. Sempre tra gli effetti cumulativi dobbiamo ricordare le otiti e le eventuali perforazioni della membrana timpanica.

La diminuzione dell’udito è una delle più comuni malattie invalidanti dell’anziano.

La diminuzione della capacità uditiva, detta anche presbiacusia, è un fenomeno silente. Si tratta di un deficit talmente lento nel suo manifestarsi che il soggetto non riesce a percepirlo. Non è così per le persone che stanno attorno a lui. E’ importante l’esame audiometrico per misurare questo decadimento. Si consiglia, soprattutto dopo i 65 - 70 anni di fare un esame dell'udito ogni anno. Non è infrequente osservare che gli audiogrammi da un anno all’altro sono sovrapponibili. E’ importante che il paziente conservi questi esami perché spesso la perdita uditiva diventa dimostrabile con relativa certezza se si valutano periodi di tre o quattro anni. Nella maggioranza dei casi la perdita uditiva coinvolge inizialmente le alte frequenze (frequenze acute). Questo comporta difficoltà a percepire il parlato in ambienti rumorosi, mentre nel silenzio la voce di conversazione viene udita bene. Nella vita sociale spesso sono presenti rumori di sottofondo, in questi casi è facile sentire i pazienti che dicono: “sento ma non capisco le parole.”

Altra caratteristica della presbiacusia è l’intolleranza verso i rumori intensi. Questo fenomeno, denominato recruitment, è una delle caratteristiche della perdita uditiva cocleare. Il danno cocleare è da ritenersi una costante di tutte le perdite uditive delle persone anziane.

La diminuzione dell’udito porta l’anziano ad isolarsi; per lui le situazioni in cui si deve ascoltare e parlare diventano situazioni di imbarazzo, pertanto le evita. La presbiacusia molte volte è causa di depressione (1 – 2).

La diagnosi è semplice. Una visita otorinolaringoiatrica, una otoscopia e un esame audiometrico sono fondamentali per quantificare la diminuzione dell’udito. Ricordo che in alcune statistiche è riportato che il 30% della popolazione anziana presenta tappi di cerume (3). Togliere un tappo è una manovra che si esegue in ogni ambulatorio (e nei casi gravi anche al letto del paziente) e solo questo gesto può portare a migliorare l’udito di almeno 5-10 dB. D’altra parte il riscontro frequente di un tappo di cerume fa capire che i pazienti si sottopongono troppo poco a visite otorinolaringoiatriche.

La presbiacusia inizia con un innalzamento di soglia limitato alle frequenze acute. Abbiamo il quadro di una ipoacusia neurosensoriale o percettiva come nel grafico qui sotto riportato.

 audiogram sensorineural mild hearing loss

Esame audiometrico tonale: paziente con iniziale presbiacusia.
Si osserva una ipoacusia percettiva (o neurosensoriale)
limitata alle sole frequenze acute del campo tonale (4.000 Hz).

Il trauma acustico cronico è il danno all'apparato uditivo che si verifica per esposizione prolungata al rumore. Nella vita moderna tutti gli esseri umani sono esposti a numerosi rumori. Affinchè si verifichi questo trauma sono necessarie alcune condizioni: a) esposizione protratta nel tempo al rumore; b) intensità media di almeno 80-85 dB.
Questo tipo di trauma acustico è di notevole interesse nel settore lavorativo in quanto l'esposizione a rumori con le caratteristiche suddette avviene soprattutto durante il lavoro. Il trauma acustico cronico può anche colpire coloro che si espongono a rumori per motivi diversi dal lavoro. Ricordiamo i frequentatori assidui di discoteche oppure chi fa uso di armi da fuoco per sport o per attività venatoria, o chi utilizza go-kart, moto o auto da corsa.

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Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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