Carlo Govoni
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La visita medica è un atto semplice, che può essere anche molto importante.
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Un mendicante sano è più felice di un re ammalato. Arthur Shopenhauer.
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Ascoltare suoni e parole. E' questa la funzione dell'apparato uditivo.
L'orecchio è l'organo dell'equilibrio e dell'udito, è fondamentale per lo sviluppo del linguaggio e del pensiero, perché io sono le mie parole.
Il dott. Carlo Govoni riceve ed opera presso il Columbus Clinic Center di Milano. Per contatti 3358040811.
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Le funzioni uditiva, cognitiva e fonatoria si integrano per formare il sistema otoneurolaringologico. Tutto questo è alla base della nostra capacità di pensare.
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Dott. Carlo Govoni
Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia Testa e Collo
Master in vestibologia
Tel. 3358040811 - NO SMS - NO WhatsApp
Il dolore all’orecchio (otodinia), il calo dell’udito (ipoacusia) e i disturbi dell’equilibrio (vertigini) sono i tre sintomi più frequenti delle malattie dell’orecchio. L’otorinolaringoiatra è il medico specialista che si occupa di questi problemi.
Il dolore all’orecchio colpisce spesso i bambini. L’otite media acuta è la malattia più frequente entro i sei anni di vita. Tutti i pediatri guardano le orecchie dei loro piccoli pazienti e quasi sempre sono in grado di curare queste patologie. Esistono però forme di otiti insidiose e recidivanti che guariscono con difficoltà e pertanto il ricorso allo specialista è necessario. Nel bambino non si possono usare antidolorifici potenti e quindi si deve cercare di sconfiggere la malattia in tempi brevi. Nella cura delle otiti è fondamentale una diagnosi precisa ed una terapia corretta. Sono pure molto utili piccoli accorgimenti per tenere libere le prime vie aeree che aiutano a prevenire le recidive.

Il dolore all’orecchio nell’adulto ha caratteristiche variabili da persona a persona. Si va dal dolore acuto lancinante al dolore cronico persistente. Le patologie sono numerose: otiti, infiammazioni tubariche, processi espansivi, timpanosclerosi, otosclerosi e tante altre. Spesso al dolore cronico si associa la diminuzione dell’udito e gli acufeni. Gli acufeni sono la percezione continua e fastidiosa di rumori che non esistono nell’ambiente. Il paziente tende a confonderli col dolore cronico, ma si tratta di fenomeni ben distinti. Curare un soggetto con acufeni è uno dei problemi più difficili per uno specialista otorino. Ritengo che l’obiettivo del medico non sia cercare di rendere più sopportabile il sintomo, ma individuare la malattia che ha portato all’acufene e curare quella malattia. Come non esiste un farmaco per curare tutte le malattie dell’orecchio non esisterà mai un farmaco per curare tutti i tipi di acufene. Esistono molti medici ed anche non medici che propongono trattamenti per rendere più tollerato un acufene; ritengo che queste proposte siano da evitare. Tra gli ipotetici trattamenti da non utilizzare ricordo la TRT (Tinnitus Retraining Therapy), il Laser, le diete restrittive, i mascheratori per acufeni, ecc. Il problema è molto vasto. Circa l’8% della popolazione adulta soffre per acufeni.
Leggi tutto: Dolore all'orecchio, vertigine e perdita uditiva
Live Social è un interessante programma di Radio Lombardia che tratta in modo specifico argomenti di importanza sociale come il problema del rumore nelle discoteche. Su questo argomento è stato intervistato il dott. Carlo Govoni il 13 maggio 2018. Ecco un riassunto dell'intervista.

Sappiamo che la discoteca è un luogo di svago ed è utile per socializzare e fare nuove conoscenze. Nella discoteca c'è musica ad alto volume e stare per ore in quel luogo non è salutare per il nostro apparato uditivo. Andare in discoteca spesso, anche due o tre volte alla settimana è eccessivo. E' anche importante non stare molto vicini alle casse. Sarebbe bene alternare periodi in cui si sta in pista a momenti dove si sta lontani dalle sorgenti sonore.
Leggi tutto: Radio Lombardia Live Social: i pericoli dell'eccessivo rumore nelle discoteche
La perdita dell'olfatto è una situazione rara, però occorre prestare molta attenzione a questo senso e in particolare quando osserviamo diminuzioni o alterazioni della capacità di riconoscere gli odori. Dal 2020 questo argomento ha assunto una notevole importanza perchè è uno dei sintomi iniziali dell'infezione da Covid-19 ed è anche un sintomo del long-Covid. Quasi sempre alla perdita della funzione olfattiva si associano turbe sulla percezione del gusto.
LA PERDITA DELL’OLFATTO
Molti di noi sono portati a dare molta importanza a vista e udito, trascurando gli altri sensi. Negli ultimi mesi l’olfatto e il gusto sono oggetto di maggiore interesse; il motivo è da ricercarsi nella pandemia che ha colpito il pianeta. Tra i tanti effetti negativi che riferiscono le persone che hanno avuto contatti con il virus Covid-19 c’è anche l’alterazione della percezione olfattiva e gustativa. Tra gusto e olfatto il senso più importante è certamente l’olfatto. I due sensi sono correlati, si integrano a vicenda, e quasi sempre alla perdita della funzione olfattiva si associano deficit gustativi. E’ difficile spiegare cosa significa per un essere umano perdere la capacità di riconoscere gli odori. Vivere senza sentire i profumi piacevoli ed anche i cattivi odori vuol dire perdere molte delle nostre certezze. Con la perdita dell’olfatto cessa una funzione fondamentale per la fisiologia del piacere.
Perché alcune sostanze sono odorose ed altre no? Una qualsiasi sostanza che è in grado di emettere un odore è una sostanza che ha la capacità di liberare nell’aria molecole odoranti. Questa capacità è propria dei liquidi e dei gas.
Figura 0 - L'area dove sono localizzati i recettori olfattivi.
Occorre capire come facciamo a riconoscere queste molecole. Attraverso l’aria che respiriamo le molecole odoranti penetrano nelle cavità nasali e raggiungono la parte superiore. In una zona molto piccola, si tratta di circa 4-5 centimetri quadri (in rosso nella figura 0), sono concentrati oltre dieci milioni di recettori. I recettori olfattivi sono cellule specializzate in grado di analizzare le molecole odorose e far partire un segnale elettrico. I recettori sono chemosensibili, cioè sono in grado di fare una analisi chimica delle goccioline volatili che raggiungono le fosse nasali. Questa analisi chimica si traduce nella partenza di uno stimolo nervoso di tipo elettrico. Questa trasformazione da stimolo chimico a stimolo elettrico si chiama trasduzione ed è fondamentale per la sensibilità olfattiva. Tutti i nostri organi di senso trasformano i segnali ricevuti, in questo caso l’incontro con sostanze volatili odorose, in un segnale elettrico. Attraverso le fibre nervose (o sistema nervoso) possono viaggiare soltanto onde elettriche e le aree corticali del nostro cervello analizzano solo questi stimoli. Ogni recettore olfattivo presenta un prolungamento (assone). Diversi assoni si uniscono per formare molteplici filamenti nervosi (chiamati dai primi anatomici fila olfactoria). Questi filamenti nervosi (fila olfactoria) escono dalle fosse nasali attraverso i piccoli fori che caratterizzano la lamina cribra dell’etmoide. Raggiungono l’interno della teca cranica e dopo un percorso molto breve raggiungono il nervo olfattivo (primo nervo cranico). Il segnale di sostanza odorosa è quindi un segnale elettrico che percorre il nervo olfattivo, viene elaborato dal cervello per poi raggiungere la corteccia cerebrale dove avviene il riconoscimento ed anche la memorizzazione.
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Figura 1 – Rinofibrooscopio con ottica rigida.
L’olfattometria è una metodica che valuta la capacità di percepire gli odori utilizzando sostanze odorose di vario tipo che vengono presentate singolarmente al paziente. Questo esame prevede una standardizzazione degli odori e la registrazione ed elaborazione statistica delle risposte. Lo scopo è ottenere una valutazione realistica della capacità olfattiva. I test olfattometrici sono sostanzialmente soggettivi, cioè si basano sulle risposte del paziente. Interessanti sono i test psicometrici che consentono una valutazione utile anche per scopi medico-legali. In questi casi è importante riuscire a stabilire se il paziente è o non è un simulatore. Solitamente si eseguono due prove, una soggettiva ed un test psicometrico a risposte forzate.
I recettori olfattivi sono raccolti nell’area olfattiva posta nella volta e sulle pareti laterali delle fosse nasali. Da quest’area si dipartono le vie olfattive che raggiungono l’area olfattoria centrale situata nell’encefalo. La funzione olfattiva può subire delle modificazioni qualitative e delle quantitative. Le alterazioni qualitative più note sono le parosmie e le cacosmie. Parosmia, il paziente percepisce un odore diverso da quello somministrato (le cause sono molteplici: tumori encefalici, influenza, gravidanza, diabete, ecc.). Cacosmia, il paziente riferisce di percepire un odore sgradevole. (Le cause sono tossiche, sinusiti croniche, corpi estranei nasali, tonsilliti caseose, bronchiti, affezioni gastriche ed epatiche). In alcuni casi la cacosmia è oggettiva, cioè la percepisce anche l’esaminatore. Qui spesso si nasconde una rinopatia importante.
Esistono anche modificazioni quantitative dell’olfatto. Iperosmia, cioè una esagerazione della sensibilità specifica olfattiva che può dar luogo a nausea, vomito, cefalea (per malattie del sistema nervoso centrale, gravidanza, menopausa, ipertiroidismo). Iposmia e anosmia, cioè una perdita parziale (iposmia) o completa (anosmia), transitoria o permanente, della capacità di percepire uno o più odori. Tale perdita può essere uni- o bilaterale e dipendere da numerose cause congenite (per deficiente o mancato sviluppo dei bulbi olfattivi o dei centri nervosi) o acquisite (come traumatiche, infettive, tossiche, disendocrine e processi morbosi del sistema nervoso centrale).
E' possibile ricercare il minimo odore identificabile (MIO). Questo test è poco utile nella pratica clinica in quanto non esiste un criterio standardizzato per la media delle persone.

Nella fotografia un kit per prove olfattometriche.
Le iposmie e le anosmie sono le malattie più importanti per le quali è necessario ricorrere all’olfattometria. Ritengo che per ottenere una buona valutazione del paziente non si debba eseguire una olfattometria isolata, ma questa valutazione vada integrata nell'ambito di una visita otorino, con gli esami che sono già in possesso del paziente e con una accurata valutazione rinoscopica. Ritengo che si debba parlare di un esame clinico della capacità olfattiva e la prova olfattometrica si inserisce in questo contesto.

L'olfattometria è la misura e la valutazione della capacità di percepire odori. Per informazioni 3358040811 NO WhtasApp.
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- Visita specialistica otorinolaringoiatrica
- La diminuzione o la perdita dell'olfatto come sintomo iniziale dell'infezione da Covid-19
- La difficoltà respiratoria nasale
Si espongono le malattie che provocano alito maleodorante o alitosi a partenza dall'apparato digerente (esofago, stomaco e fegato). Questo gruppo di malattie comprende situazioni che non sono strettamente di competenza otorinolaringoiatrica, ma l'otorinolaringoiatra può dare indicazioni terapeutiche precise e in altri casi rimanda allo specialista competente. Come in tutte le malattie, anche per i casi di alitosi è importante ricercare la causa, qui troverete numerose cause, è compito dello specialista individuare quella giusta.
Cause di alitosi localizzate nella via digestiva.
| MALATTIE DELL'ESOFAGO |
Corpo estraneo ipofaringeo |
| MALATTIE DELLO STOMACO |
Gastrite |
| ALTRE MALATTIE APPARATO DIGERENTE |
Malattie del fegato |
| ALIMENTAZIONE |
Cibi di difficile digestione e che |
CAUSE ESOFAGEE DI ALITOSI
Corpo estraneo in ipofaringe e in esofago. E' questa una evenienza occasionale, abbastanza rara. Normalmente il corpo estraneo è un bolo carneo o un frammento che resta in queste sedi per poco tempo. Siamo di fronte ad una urgenza e i corpi estanei, con procedure chirurgiche, vengono estratti dalla bocca o fatti procedere nella via digestiva.
Leggi tutto: Alito cattivo da malattie dell'apparato digerente
oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:
Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.
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