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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

Il mantenimento della posizione eretta nell'uomo avviene per effetto di un complesso meccanismo di integrazione di risposte sensoriali afferenti da tre principali apparati: propriocettori muscolari, sistema visivo e sistema vestibolare. Il sistema che permette all'uomo di stare in piedi viene definito sistema posturale.

Per postura si intende la posizione completa del corpo e degli arti superiori e inferiori, uno rispetto agli altri e il loro orientamento spaziale.

Leonardo da Vinci uomo vitruviano 1490


La posizione eretta si intende stabile quando le varie parti sono allineate tra loro. I muscoli interessati devono eseguire una serie ripetuta di aggiustamenti per sostenere il corpo e la testa contro la forza di gravità e altre forze esterne che contrastano questa posizione. Il baricentro della massa corporea si mantiene all'interno della base d'appoggio al suolo. La base d'appoggio è costituita dalle piante dei piedi. Nella normale posizione eretta il baricentro si proietta in mezzo ai piedi. I meccanismi neuromuscolari che consentono il mantenimento della posizione si riconducono a due tipi.


A - Meccanismi anticipatori - Meccanismi a feed-forward -  Sono movimenti che si eseguono in previsione di possibili disturbi che potrebbero insorgere nell'esecuzione di un movimento. Si generano delle risposte preprogrammate finalizzate al mantenimento della stabilità. Queste risposte sono acquisite dall'essere umano con l'esercizio, migliorano con l'esperienza ed anche con l'allenamento. Questi meccanismi si attuano prima dell'inizio dei movimenti volontari. La sede di questi riflessi è la corteccia frontale.

La paralisi del nervo facciale è un importante problema clinico, il suo trattamento è medico, ma in alcuni casi è necessario ricorrere all'intervento chirurgico.

Il farmaco di prima scelta è il cortisone. Sappiamo che esistono diversi preparati che contengono questo insostituibile prodotto. La preferenza va data al Prednisone da 60 a 80 mg al giorno per 6-7 giorni e poi si procede a scalare. Altro farmaco che ritengo particolarmente utile è il Deflazacort. Questo è in commercio in compresse da 30 mg e ritengo che nella dose di attacco sia importante arrivare anche a 60 mg al giorno. Anche qui si procede a scalare.

Alcuni autori propongono l'associazione con la pentossifillina. 

Altro farmaco che ritengo utile nei casi di paralisi del settimo nervo cranico è il complesso vitaminico B.

In alcuni specifici casi come la sezione del nervo facciale per un evento traumatico si deve ricorrere al più presto alla chirurgia. Gli eventi traumatici che portano a paralisi sono le lesioni della parotide (spesso provocate con oggetti taglienti) e i traumi cranici con frattura della rocca. Le possibili linee di frattura sono tre, come indicato nel disegno qui sotto. 

 nervo facciale fratture rocca govoni paini

La tuba di Eustachio è di estrema importanza per un normale funzionamento dell’orecchio; serve per drenare secrezioni e per equilibrare la pressione dell’aria. 

In passato si era compreso che l’orecchio in alcuni casi di sordità poteva trattenere secrezioni che ne impedivano il normale funzionamento, ma esistevano molti aspetti sconosciuti. E’ stato Bartolomeo Eustachio (1510-1574) il primo a descrivere un condotto che unisce l’orecchio medio con la parte più profonda del naso (il rinofaringe). Questo condotto è noto col nome di Tuba di Eustachio o più semplicemente Tuba o Tromba uditiva.

Si tratta di un condotto lungo circa quattro centimetri, dove la parte iniziale è scavata nell’osso che contiene l’orecchio (osso temporale), mentre i due terzi verso il naso hanno un sostegno fibrocartilagineo. Eustachio non riconobbe subito l’importanza della sua scoperta, fu Antonio Maria Valsalva (1666-1728) a capire il ruolo fisiopatologico della tuba faringo-timpanica. Valsalva è stato il primo medico a riconoscere l’esistenza di ipoacusie da deficitaria areazione della cassa del timpano.

Le funzioni della Tuba sono quattro.

1 – Drenaggio. Tutto l’orecchio medio e le numerose cavità scavate nella mastoide e ad esso collegate sono rivestite da mucosa. La mucosa è il rivestimento di tutte le cavità interne del nostro organismo. La mucosa produce sempre minime quantità di secrezioni. Tutto il sistema di cavità mastoidee e lo stesso orecchio medio hanno solo una possibilità di drenaggio che è appunto costituita dalla Tuba di Eustachio.

2 – Ventilazione della cassa timpanica. Affinché l’orecchio medio possa funzionare bene è necessario che nell’orecchio medio, cioè in quella parte dell’orecchio che sta al di là della membrana timpanica ci sia aria e l’aria deve avere la stessa pressione dell’ambiente in cui si trova la persona in quel momento. Questa funzione è quindi più complessa, non si tratta di semplice ventilazione ma deve anche portare ad un equilibrio tra la pressione ambientale e quella dell’orecchio medio.

3 - Mantiene la sterilità dell'orecchio medio. Le pareti della tuba o tromba di Eustachio sono per la maggior parte del tempo schiacciate, pertanto questo condotto è chiuso. In questo modo l'orecchio medio e le cellule mastoidee sono cavità sterili.

4 - Impedisce all'orecchio di sentire rumori endogeni. I rumori prodotti dal nostro corpo, soprattutto quelli che si generano quando parliamo e quando mastichiamo, non si trasmettono per via aerea all'orecchio medio perchè questo condotto è chiuso (sappiamo che si apre solo per brevi periodi). 

 articolazione temporo condilo mandibolare glenoide atm orecchio medio otorino govoni

 

Le paralisi del nervo faciale (settimo nervo cranico) sono un argomento molto importante di competenza dello specialista otorinolaringoiatra.

Il settimo nervo cranico è un nervo prevalentemente motore che penetra nell'osso temporale al fondo del condotto uditivo interno. Percorre l'osso temporale (cioè il medesimo osso dove si trova l'orecchio) in un canale piuttosto stretto e tortuoso: canale di Falloppio. Il nervo esce dall'osso temporale e penetra nella ghiandola parotide. Qui si divide nei suoi rami e si distribuisce alla metà faccia corripondente. Il nervo faciale innerva la muscolatura delle fronte, delle palpebre, delle guance e delle labbra.

Le malattie del nervo faciale sono soprattutto le paralisi. Queste determinano un blocco della motilità dell'emifaccia (paralisi completa) oppure di parte del viso.

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Un bel sorriso.
Questo dipende dall'integrità dei nervi faciale dei due lati.
Un loro corretto funzionamento consente la contrazione simmetrica di tutti i muscoli facciali.

 

Ossigenoterapia iperbarica è un mezzo di cura ormai indispensabile per il trattamento di malattie di tipo ischemico e in particolare per la perdita uditiva denominata ipoacusia improvvisa. L’ipoacusia è un sintomo (per sintomo si intende quello che percepisce il paziente). Il fenomeno è semplice: una persona che ha un udito normale, improvvisamente, avverte di sentire meno da un orecchio con sensazione di orecchio pieno (fulness), a volte percepisce anche un acufene, cioè un ronzio o un sibilo. Per calo uditivo improvviso si intende una perdita che si realizza nell’arco di pochi minuti o al massimo di qualche ora, comunque si tratta sempre di un evento che si instaura in tempi molto brevi. La perdita uditiva colpisce un orecchio soltanto (è sempre monolaterale). I casi di perdita uditiva bilaterale esistono, ma sono rarissimi. 
 
La causa dell'ipoacusia improvvisa che trova beneficio dall'ossigenoterapia è un deficit nella circolazione ematica della coclea. Le cellule ciliate, cioè i recettori uditivi vanno in estrema sofferenza, e da qui la diminuzione dell’udito. Attraverso la camera iperbarica il paziente respira ossigeno puro ad una pressione superiore a quella atmosferica. Durante la seduta di ossigenoterapia l’ossigeno contenuto nel plasma aumenta da 12 a 15 volte. In questo modo l’ossigeno può diffondersi facilmente nei tessuti ischemici. Nel caso dell’ipoacusia improvvisa l’ossigeno aumenta all’interno della coclea. I recettori cocleari (cellule ciliate) che erano sofferenti a causa della riduzione dell’apporto sanguigno (ischemia) ricevono sangue che contiene una maggiore quantità di ossigeno. Questo spesso si dimostra sufficiente per contrastare la sofferenza delle cellule ciliate e riattivarle in senso funzionale. Le cellule riacquistano la loro funzione, cioè quella di inviare segnali al cervello in risposta ai suoni. Con parole più semplici: l'ossigenoterapia migliora l’udito. 
 
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Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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