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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia Testa e Collo
Master in vestibologia

Tel. 3358040811  preferibilmente dalle 10,30 alle 12,00   

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Testi

Il virus Sars CoV2 (virus del Covid-19) ha una sensibilità particolare per l'apparato olfattivo, di conseguenza molte persone che hanno avuto questa malattia percepiscono odori alterati.

Si definisce parosmia qualsiasi disturbo della funzione olfattiva che determina una carenza o una alterazione nel processo di riconoscimento delle sostanze odorose.

Il deficit olfattivo o la parosimia sono stati indicati, già dal marzo 2020, tra i segni fondamentali che permettevano di sospettare questa malattia. Prima del 2020 le alterazioni olfattive erano rarissime e questo è stato un argomento spesso trascurato da tutti i medici. Le alterazioni dell'olfatto pre-Covid-19 erano quasi sempre la conseguenza di un trauma o, molto più raramente, un tumore.

 

Covid 19 Govoni Carlo otorinolaringoiatra Milano Modena Reggio Emilia Green

Virus Sars CoV-2  .  Covid-19

 

Nel 2024 il Covid-19 è una malattia di scarsa importanza per le persone di buona costituzione fisica, però come medici siamo chiamati spesso a valutare gli effetti tardivi di questa malattia: il long COVID.

Una delle alterazioni più importanti del long COVID è appunto la parosmia. Gli esempi sono tanti, ci sono persone che sentono cattivi odori laddove non ci sono. Altre persone fanno fatica a riconoscere il loro profumo preferito o il solito dopobarba che li ritengono non più riconoscibili. Altri ritengono che odori forti come l'aglio o la cipolla siano simili allo sterco. Una bevanda che spesso è alterata nelle parosmie è il caffé. Per queste persone non è più una sostanza dal tipico sapore amaro, ma percepiscono un sapore dolciastro. Inoltre nelle parosmie capita spesso che alcune percezioni odorose ben diverse tra loro sono percepite come molto simili.

La riduzione dell'olfatto dopo il Covid-19 è un problema ben noto. Su questo argomento sono stato intervistato dalla giornalista Nina Sicilia. Si è visto che circa un quindi delle persone che hanno una iposmia da Covid-19 hanno una parosmia. 

 

    

                    definizione   

 
  IPOSMIA  Diminuzione della capacità di 
  riconoscere le sostanze odorose   
 Si ritiene che il danno non sia a carico dei neuroni olfattivi,  
  ma sono alterate le cellule di sostegno che alterano la 
  funzione olfattiva.
  PAROSMIA    Alterazione di tupo qualitativo nella 
  capacità di riconoscere le sostanze odorose  
  Non è chiaro quale parte della via nervosa è alterata, si pensa 
  a più cause come alterazioni dovute a particelle virali a livello
  di aree grige cerebrali.

 

Nello schema ho riportato i due meccanismi fisiopatogenetici più accreditati che spiegano l'origine dell'iposmia e della parosmia.

 

2021 02 covid 19 aree olfattive orl govoni

 

Terapia della parosmia
A tutt'oggi non c'è un protocollo chiaro e condiviso per superare questo problema. Le strade per far migliorare i pazienti affetti da queste alterazioni dell'olfatto sono tre.    1) I cortisonici si rivelano come farmaci molto utili perche riducono la componente infiammatoria, quasi sempre presente in molti casi.     2) L'uso di polivitaminici per cercare di rinforzare le cellule nerovose.    3) L'allenamento della funzione olfattiva utilizzando essenze o altre sostanze fortemente odorose (smell test).

I cortisonici sono molto diffusi sotto forma di spray (esempio mometasone furoato), ma questi principi attivi hanno la caratteristica di agire quasi esclusivamente al livello delle fosse nasali. Nei casi di iposmia o di parosmia non sono indicati. Il problema va dai recettori olfattivi alle aree nervose del senso dell'olfatto, interessando tutta la via nervosa. Pertanto il cortisone, per poter essere efficace, deve essere somministrato per via sistemica.

 

 

 

 

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.

Un articolo di sicuro interesse in tema di iposmia / anosmia è stato pubblicato il 27 febbraio 2022 sul quotidiano "Gazzetta di Parma" con la collaborazione di Carlo Govoni. Lo specialista esegue consulenze anche al PACC di Collecchio e questo centro specialistico si è sempre dimostrato particolarmente attivo nella diffusione delle novità in otorinolaringoiatria.

Si è parlato di Covid-19 e dei suoi effetti sulla percezione olfattiva.

pacc informa 2022 02 27 olfatto gazzetta di parma

 

La fotografia è significativa, provare a sentire il profumo di una arancia è un semplice test che chiunque può fare. Si può farlo con una o entrambe le narici. Si può tenere il frutto distante dal naso. Se percepiamo il profumo di un'arancia tagliata a 50 cm di distanza l'olfatto è normale. Diversamente è meglio fare accertamenti più specifici.

I problemi per chi perde l'odorato sono due: a) cercare di recuperarlo e  b) se la perdita è dovuta ad un incidente o all'attività lavorativa si deve cercare di far valere questo deficit in ambito medico-legale.

L'esame chiave sono le prove olfattometriche. Sono prove soggettive, ma è possibile conferir loro una maggiore attendibilità. Si usano delle prove psicometriche a scelte obbligate e allora si ottengono risultati molto sicuri. Le prove olfattometriche si associano sempre a valutazioni oggettive come la rinofibroscopia o gli studi radiologici del naso e della base del cranio.

La sanità pubblica presenta un problema importante costituito dalle lunghe attese dei pazienti sia per visite, sia per interventi e anche per urgenze al Pronto Soccorso. E' questo un fatto ben noto che travaglia la sanità da anni, forse già dal 1979. Sappiamo che la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale è la n. 833 del 23 dicembre 1978.   Rileggendo questa data penso che quel giorno non fosse tra i più fortunati perché nella notte, verosimilmente per un errore dei piloti, un DC-9 dell'Alitalia si schiantò su Punta Raisi durante la manovra di atterraggio. 108 furono i morti e solo 21 i sopravissuti.

Il principio ispiratore di questa rivoluzione sanitaria è stato e continua ad essere l'articolo 32 della Costitutizione che recita che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti."  L'obiettivo era creare una sanità gratuita (o a basso costo) per tutti su imitazione del National Health Service Brittanico. Il Servizio Sanitario inglese era sorto nel 1946 e coinvolgeva i quattro stati che formano il Regno Unito di Gran Bretagna. Col passare degli anni entrambi i servizi, quello inglese e quello italiano, sono stati ampiamente ridimensionati ed entrambi stanno passando un periodo di crisi. Il problema reale è che non ha senso istituire un servizio sanitario dove l'utente paga pochissimo o non paga. Oggi il servizio inglese non funziona, ormai la sanità inglese è quasi tutta privata e in Italia si sta sviluppando molto il servizio privato. Se analizziamo la sanità negli stati a noi confinanti dove è sviluppato il sistema privato (vedi Confederazione Helvetica), possiamo capire che il sistema assicurativo ha dei difetti, ma sicuramente regge nel tempo, senza chiedere ai cittadini esborsi elevati con le imposte. Uno dei vantaggi del sistema svizzero è che l'assicurato può scegliere il tipo di assistenza. Chi ha molto timore o si sente malaticcio opterà per una formula che consentirà di avere molti servizi a basso costo. Chi si sente sano, è in salute, può decidere per una assicurazione sanitaria che lo tuteli solo dai danni fisici importanti. Ovviamente i contributi per l'assicurazione sanitaria saranno diversi in rapporto alla scelta effettuata.

Il servizio sanitario italiano non consente differenziazioni personali e questo lo vedo come un errore. Lo stato dovrebbe fornire una tutela che definisco "standard", uguale per tutti. Se una persona vuole una tutela maggiore, più celere e paga una assicurazione privata e utilizza quella dovrebbe poter avere uno sgravio fiscale consistente. Se si favorisse lo sviluppo e la diffusione delle assicurazioni private si ridurrebbero le richieste di prestazioni a carico del SSN e questo, inevitabilmente, sarebbe in grado di soddisfare meglio le esigenze dei cittadini.

Il vero problema lo individuo nella definizione della parola "diritto" che, secondo molti, si traduce in questo modo: "se essere sano è un mio diritto, io non devo pagare."
Il punto primo da affrontare è che si dovrebbe capire che una sanità reale non potrà essere gratuita se non per una piccola parte della popolazione (gli indigenti). La sanità ha costi molto elevati: occorre pensare ai costi per strumentario, per aggiornamento professionale, per gli edifici, per i trasporti ed anche per cercare di far arrivare le cure anche a chi è impossibilitato a muoversi. La medicina si evolve in continuazione, quindi gli strumenti e le conoscenze mediche vanno adeguate almeno di decade in decade. In pratica uno strumentario che è presente oggi in un ambulatorio, tra dieci anni dovrà essere quasi tutto sostituito. Se pensiamo a reparti chirurgici o di diagnostica per immagini dovremo pensare che tutto si dovrà rinnovare in tempi più brevi. Lo stesso discorso si deve applicare ai medici che devono essere preparati per poter utilizzare le nuove tecnologie, ma allo stesso tempo sappiamo che questa preparazione durerà poco, perché prima o poi le tecnologie saranno superate e sarà necessario un nuovo aggiornamento. Il primo ostacolo che ogni sistema sanitario deve superare sono i costi sempre più elevati per offrire prestazioni sanitarie adeguate.

Il secondo punto importante sono le modificazioni nella formazione dei medici di famiglia. Già negli anni settanta, alle origini della riforma sanitaria italiana i medici di famiglia eseguivano numerose prestazioni nel loro ambulatorio; oggi, per numerose ragioni, le prestazioni offerte sono modificate. A volte viene a mancare il filtro dei medici di base, il risultato è:  a) il ricorso alle consulenze specialistiche (con conseguente incremento delle liste di attesa);  b) l'invio degli assistiti ai Pronto Socorso (con attese lunghissime);  c) richieste di esami strumentali (anche queste richieste che molte volte potrebbero essere sostituite dalla consulenza specialistica, comportano un allungamento delle liste d'attesa).   Lo spirito di queste richieste, mi riferisco agli esami strumentali come TAC e RMN, rispetto alle richieste di consulenze, per esempio visite otorinolaringoiatriche e neurologiche, ha dei buoni motivi per esistere. Se un medico di famiglia ha un paziente che sta sviluppando problemi neurologici sa benissimo che una consulenza da un neurologo gli potrebbe risolvere il problema; ma sa che il tempo di attesa potrebbe superare i tre o quattro mesi, allora contemporaneamente chiede RMN e visita neurologica. Molte volte l'esame strumentale, viene erogato prima della visita specialistica, e ovviamente questa duplice richiesta diventa quasi la regola. Negli anni settanta la TC e la RMN non esistevano, gli accertamenti radiologici della testa erano approssimativi, pertanto era logico che il medico insistesse nel richiedere consulenze specialistiche. Tutto questo si svolgeva con costi decisamente inferiori rispetto agli attuali.

Ritengo che la strada per garantire una buona assistenza sanitaria e che si arrivi ad una integrazione tra pubblico e privato. La struttura pubblica dovrebbe concentrarsi su quelle attività che sono importanti e che non può delegare, come l'attività di pronto soccorso (PS). L'attività ambulatoriale, cioè le visite mediche, dovrebbero essere ampiamente delegate alle strutture private. I poliambulatori privati hanno un vantaggio notevole rispetto al servizio pubblico: possono modificarsi in rapporto alle richieste. Le attività ambulatoriali hanno richieste molto variabili nei diversi periodi dell'anno e gli studi privati riescono a soddisfarle meglio.

 

Quando un cittadino ha un problema di salute richiede prestazioni alle ASL, ma queste richieste trovano un enorme ostacolo nelle liste di attesa. Se un medico ha un paziente con dolore ad uno orecchio. Non riesce a fare una diagnosi e chiede un consulto. Il consulto, se vogliamo che sia utile, deve essere rapido. Questo non avviene. Se il paziente non riesce a risolvere il problema col servizio pubblico è evidente che si rivolge al servizio privato.

carpi modena medical castello esperto otorino

Carpi - il castello al centro della città

 

Temponews.it è un portale on-line legato a Radio Bruno soc. coop con sede a Carpi (Modena) e pubblica spesso articoli sulla attualità carpigiana e modenese. Il 31 dicembre 2023 ha pubblicato un articolo "PS, manca personale: le attese si allungano e la tensione nelle sale d'attesa."    Nel testo viene sottolineato il fatto che gli organici sono all'osso. Mi sembra evidente che all'interno di una Azienda Ospedaliera, le attività che si possono delegare dovrebbero venire delegate, solo così sarà possibile non disperdere il personale in attività secondarie. 

In questo modo la sanità pubblica potrebbe concentrarsi e migliorare le prestazioni urgenti, che sono quelle che maggiormente preoccupano gli utenti. 

 

 

 

 centro di medicina citta di carpi ottorino carlo govoni
Il POLIAMBULATORIO CITTA' di CARPI
è in località Fossoli

qui esegue visite specialistiche otorinolaringoiatriche il dott. Carlo Govoni

 

 

 

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Academy of Otoneurology and Vestibology - meeting a Verona

 

Le otiti dell'orecchio esterno e medio

 

 

 .

 

 

 

 

Piacenza. Corso di anatomia chirurgica dell'osso temporale.

Il corso si è svolto nel maggio / giugno 2001 ed e' stato finalizzato a migliorare le conoscenze anatomiche, cliniche, diagnostiche e chirurgiche dei partecipanti nel campo dell'orecchio medio ed interno. Il corso è stato organizzato dal gruppo otologico. La dissezione dell'osso temporale è un momento importante per tutti coloro che si occupano di otologia. L'osso temporale è ritenuto dagli anatomici l'osso più complesso di tutto il corpo umano.

orecchio esterno medio interno in sezione

L'orecchio anatomicamente si divide in tre parti: esterno, medio e interno. Le parti anatomicamente più complesse sono l'orecchio medio e interno, queste si trovano all'interno dell'osso temporale.

 

Per instabilità (o meglio instabilità posturale) si intende un disturbo caratterizzato da difficoltà nel mantenere la posizione eretta sia statica che dinamica. L'instabilità (che gli inglesi definiscono dizzness) è diversa dalla vertigine, quest'ultima si caratterizza sempre per una componente rotatoria. Nella vertigine la rotazione può essere dell'ambiente circostante (vertigine oggettiva) oppure è il paziente che si sente ruotare (vertigine soggettiva).
L'instabilità è un sintomo che caratterizza molte patologie come quelle labirintiche, ma comprende anche le malattie che alterano la circolazione cerebrale (ictus, ischemie, ecc.), e le malattie degenerative, 
Nell'anziano c'è anche un rallentamento dei riflessi posturali e una minor forza muscolare. Ricordo che l'uomo sta in piedi per un continuo susseguirsi di oscillazioni compensate da riflessi che agiscono in senso opposto. Inoltre i deficit di forza rendono meno efficaci i tentativi di rimediare ad una situazione di disequilibrio.

L'instabilità può portare a cadute a terra, soprattutto nella popolazione con età superiore a sessantacinque anni. Ogni caduta deve essere valutata come un "evento sentinella", cioè può essere la spia di una situazione più grave. Le cadute sono importanti per far scattare la prevenzione. Quando l'instabilità comporta una caduta diventa importante una valutazione sanitaria multidisciplinare che coinvolge i medici (otorinolaringoiatri, neurologi e fisiatri) e il personale della riabilitazione. E' anche importante una valutazione multifattoriale delle cause. Nella ricerca delle cause è importante la storia clinica e l'assunzione di farmaci (soprattutto i farmaci psicotropi possono aver favorito la caduta). Altri aspetti da tenere in cosiderazione sono le condizioni muscolari del paziente, le sue capacità visive e la reattività posturale.

L'instabilità posturale si può verificare ad ogni età ma si verifica con maggiore frequenza in chi ha superato i sessant'anni. Secondo l' European Network for Savety Among Eldery sono oltre 40.000 i casi di infortuni mortali che si verificano in un anno nella Comunità Europea tra i cittadini di età superiore a sessantacinque anni in conseguenza di cadute accidentali. Tutto questo ha indotto i medici che si occupano di sanità pubblica a parlare di Sindrome da Instabilità Posturale. Sempre secondo la stessa fonte in Europa, ogni giorno, quindicimila anziani vanno incontro ad incidenti con necessità di rivolgersi ad un pronto soccorso. Tra questi circa un terzo viene ricoverato in ospedale e 275 al giorno muoiono in conseguenza della caduta.

Le cadute nelle persone anziane sono un problema sociale importante perchè per molti soggetti sono causa di disabilità permanente con conseguente peggioramento nella qualità della vita. Alcune conseguenze di una caduta in un ultrasessantenne sono la perdita della sicurezza nel camminare, la depressione e l'isolamento.

Importanti sono le valutazioni multifattoriali: si dovrà tener conto dei farmaci, soprattutto dei farmaci psicotropi,della debolezza muscolare, delle turbe visive e vestibolari, delle variazioni di pressione (soprattutto nel senso di una ipotensione), del deterioramento cognitivo e della paura di cadere.

Nei maschi anziani la principale causa di morte in seguito a caduta accidentale è il trauma cranico (29%), la stessa percentuale incide come decesso in consgeunza di frattura degli arti. Nelle donne le percentuali sono molto diverse: la mortalità in conseguenza delle fratture degli arti è molto elevata (68%) e minori sono le morti per trauma cranico.

 

      trauma
    cranico

    frattura
      arti

  maschi           29%        29%
  femmine           14%        68%

Nella tabella è indicata la percentuale di mortalità in conseguenza di cadute accidentali
nella popolazione anziana ultrasessantacinquenne europea.

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Potete trovare articoli scritti da Carlo Govoni

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INTERVISTA  al
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Sul settimanale on-line e su carta
c'è un articolo 
Orecchio, previeni 'tappi' e otiti

https://temponews.it/2024/02/07/orecchio-previeni-tappi-e-otiti/

Carlo Govoni viene intervistato da Sara Gelli.

Visite ORL a MILANO

Visite di otorinolaringoiatria
a Milano - dott. Carlo Govoni

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