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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

Capire l'importanza dell'udito per ogni uomo che ha una percezione acustica normale è difficile, credo che solo chi ha vissuto il dramma della perdita uditiva si renda conto di quale patrimonio ha perso. A questo proposito c'è un testo che tutti possono leggere ed è il testamento di Ludwig van Beethoven (1770 - 1827). Questo testamento è stato scritto a Heiligenstadt e reca la data del 6 ottobre 1802.

"O uomini, voi che mi considerate un essere astioso, caparbio e misantropo, quanto siete ingiusti verso di me! Ignorate la ragione segreta che mi fa apparire così a voi. Il mio cuore e il mio animo fin dall'infanzia erano inclini al delicato sentimento della benevolenza e sono sato sempre disposto a compiere azioni generose. Considerate, però, che da sei anni mi ha colpito un grave malanno peggiorato per colpa di medici incompetenti. Di anno in anno le mie speranze di guarire sono state gradualmente frustrate, ed alla fine sono stato costretto ad accettare la prospettiva di una malattia cronica (la cui guarigione richiederà forse anni o sarà del tutto impossibile.)"

Il grave malanno è la sordità, i cui primi sintomi sono stati individuati dal grande compositore tedesco già nel 1796, cioè a 26 anni. Il testamento è stato scritto quando aveva 32 anni. Ci si chiede quale possa essere stata una malattia così importante che lo ha portato a sordità ad una età molto giovane. Noi non sappiamo nulla delle condizioni acustiche di Beethoven prima del 1796. Per capire meglio questa drammatica circostanza occorrerebbe sapere se Beethoven era in grado di sentire bene da entrambe le orecchie o fosse anacusico, cioè sentisse con un orecchio solo. Questo è un dubbio che non ha una soluzione, pertanto occorre tener presente le due ipotesi.

beethoven otoneurolaringologia sordita heiligenstadt

Riporto un articolo pubblicato sul settimanale "La VOCE di REGGIO EMILIA" del 6 dicembre 2019 nella rubrica LA NOSTRA SALUTE.

L'importanza di avere una buona respirazione attraverso il naso.

Il 20 marzo del 1800 Alessandro Volta annunciò l’invenzione della pila alla Royal Society di Londra. Per rendere visibile il fenomeno dell’elettricità aveva fatto degli esperimenti grazie ai quali riusciva a far muovere le zampe ad una rana. Tra i fisici ci fu entusiasmo per questa scoperta, ma non per la gente comune. Molte persone videro lo scienziato comasco come il classico “inventore pazzo” e hanno pensato “quale futuro potrà mai avere uno strumento che allarga le gambe di una rana morta?” Per fortuna al mondo ci sono state altre persone che hanno intuito le enormi potenzialità dell’energia elettrica.  Dovettero passare anni ma presto ci fu l’invenzione del telegrafo con i fili (Weber, Gauss e Morse 1833), il telefono (Meucci e Bell 1870), la lampadina (Edison 1879) e poi un elenco interminabile di altre applicazioni dell’elettricità. Da circa due secoli possiamo dire che la nostra società grazie alla corrente elettrica sta vivendo una evoluzione continua, tutt’ora in pieno sviluppo.

Ogni trasformazione comporta delle insidie: la spinta verso il nuovo e la forza dell’originalità a tutti i costi devono mettere in guardia ognuno di noi.   Questo pericolo era già stato intuito da Alessandro Manzoni (1785 – 1873) che scrisse:  “Non sempre tutto ciò che è nuovo è progresso”.  

Chi opera nel settore sanitario ha il dovere di stare al passo coi tempi. Le innovazioni sono continue, ma non tutte le novità costituiscono un passo avanti. Migliorare la salute e in particolare fare progressi nella chirurgia è molto difficile. Nella mia vita mi sono stati presentati strumenti che sembravano meravigliosi e poi nell’arco di un lustro sono scomparsi. Il medico deve essere aperto alle innovazioni, ma soprattutto deve analizzarle con senso critico. Ricordo che circa dieci anni fa in una clinica della Versilia vidi utilizzare per la prima volta le radiofrequenze per il trattamento dell’ipertrofia dei turbinati. Quel collega utilizzava un lungo ago e migliorava sensibilmente la respirazione dei suoi pazienti. In quel periodo io, come tutti gli otorinolaringoiatri, eseguivo quell’atto chirurgico con forbici apposite e pinza bipolare. C’erano sanguinamenti ed era indispensabile l’utilizzo dei tamponi. Era un intervento che facevo mal volentieri. I pazienti miglioravano, ma lo stamponamento costituiva un vero problema. Quando vidi operare con le radiofrequenze capii subito che questa tecnica meritava una conoscenza approfondita. Iniziai a cercare cliniche che mi potessero mettere a disposizione questo strumento e feci i primi interventi. Presto capii che la corrente elettrica in forma di radiofrequenze era un’autentica innovazione. Pensai che nel nuovo ci può essere il vero progresso.

 

la voce di reggio emilia carlo govoni

La solitudine e l'isolamento sociale nelle persone anziane è stato oggetto di una conferenza organizzata dalla Fondazione Luigi Boni di Suzzara. L'incontro al quale hanno partecipato numerosi relatori si è svolto il 18 novembre 2018. Suzzara è una importante cittadina lombarda a sud del fiume Po. Si trova in provincia di Mantova e il suo monumento più noto è il castello che vediamo nella foto.

suzzara castello lombardia emilia otorina orl govoni

Suzzara (prov. di Mantova) - La torre del castello.

 

La disfonia, cioè un cambiamento della voce, è il sintomo che caratterizza le malattie delle corde vocali come l’edema di Reinke, i noduli ed i polipi. Il soggetto si accorge di avere un calo della voce o la persistente percezione di un qualcosa localizzato nel profondo della gola che lo infastidisce (nodo alla gola). E’ istintivo cercare di schiarirsi la voce, perchè sembra di migliorare. Il giovamento che si ottiene si verifica solo per un attimo, subito dopo il fastidio resta invariato. Il fatto di non avere una voce normale preoccupa molte persone e soprattutto coloro che fumano o che per lavoro sono costretti a respirare sostanze irritanti.

Che cosa fare?
Il medico che può risolvere questi problemi è lo specialista otorinolaringoiatra. Egli riesce con i suoi strumenti a visualizzare le corde vocali ed è in grado di capire che cosa sta accadendo. Spesso si tratta di fenomeni di affaticamento. Si tende a parlare molto, a parlare in fretta, a volte con tono elevato e pertanto le corde vocali vanno in sofferenza. Definisco questo fenomeno col termine “ptosi delle corde vocali”. Si tratta di una semplice debolezza muscolare. Il quadro clinico è ben visibile alla laringoscopia ed è possibile trattarlo efficacemente.

fibrolaringoscopia

Nella foto è riportata la visione delle laringe alla fibroscopia. Anche nella semplice visione in laringoscopia indiretta, quell'esame che si esegue con uno specchietto riscaldato, il medico vede la stessa immagine.


Questo per sottolineare che con una visita lo specialista può vedere molte parti della laringe e soprattutto riesce a valutare i movimenti delle corde vocali e della laringe durante la fonazione. Il medico spesso riscontra segni di infiammazione, questa può essere acuta o cronica. Molto frequenti sono le laringiti croniche. Qui fattori ambientali come il freddo, la polvere ed anche l’inquinamento atmosferico hanno un ruolo importante nel determinare questa patologia. Altra causa frequente di infiammazione cronica delle corde vocali è il fumo di sigaretta. 

Colgo l’occasione per parlare di inquinamento atmosferico. Spesso attribuiamo molti dei nostri mali all’inquinamento e forse non sempre con ragione. Ritengo però che le laringiti siano effettivamente influenzate dall’inquinamento. Ricordo che il punto più stretto di tutto il nostro albero respiratorio è lo spazio compreso tra le corde vocali. Ecco che polveri che respiriamo, come PM 2.5 possano aggredire questa sede. In effetti quando respiriamo aria chiaramente inquinata abbiamo la sensazione di malattia imminente, ci sentiamo in difficoltà nella respirazione e subito dopo possiamo avere attacchi d’ansia.

A carico delle corde vocali si osservano ispessimenti dell’epitelio superficiale, aree iperemiche ed anche minimi aumenti di volume. 

La laringite cronica comporta una alterazione patologica che evolve in una iperemia ed un ispessimento delle corde vocali. La voce si fa roca ed è quasi impossibile emettere tonalità acute.

In molti casi il problema che si pone il medico è riconoscere la laringite cronica da un tumore maligno in fase iniziale. Questo è possibile: si procede con una accurata visione della laringe. Le tecniche di esplorazione sono due: la fibrolaringoscopia e la microlaringoscopia.

La prima si esegue in ambulatorio a paziente sveglio, la seconda tecnica necessita del paziente completamente addormentato e pertanto si esegue solo in sala operatoria.

Una variante della classica laringite cronica è la laringite nodulare (noduli delle corde vocali). Il nodulo è un semplice ispessimento del margine libero delle corde vocali. Occorre subito dire che non si tratta di malattia tumorale ma è una patologia benigna determinata dallo sforzo vocale o da un cattivo uso della voce. Sono solito paragonare il nodulo ad un callo. Se facciamo un lavoro manuale intenso ci vengono i calli sulle mani, se smettiamo i calli si riducono e poi spariscono senza assumere farmaci o fare asportazioni chirurgiche. Lo stesso fenomeno è applicabile ai noduli delle corde vocali. Chi presenta questa patologia deve soprattutto modificare le sue abitudini. Parlare con calma, respirare adeguatamente, non gridare, non alzare il tono della voce e fare anche periodi di riposo vocale. I farmaci aiutano, ma non sono determinanti se non c’è una volontà del paziente a cercare di migliorare.

laringe noduli corde vocali otorinico

 

L'otomicosi è una infiammazione della pelle che riveste il condotto uditivo esterno provocata da miceti, o più semplicemente funghi. Si tratta quindi di una particolare forma di otite esterna.
I funghi sono ubiquitari ed è quindi relativamente facile che questi entrino nel condotto uditivo. Possono entrare quando con mani o con salviette poco pulite ci tocchiamo le orecchie. Però il veicolo d'infezione fungina più noto è l'acqua. I funghi si possono trovare in acque inquinate o che non hanno subito trattamenti adeguati. Sono da considerarsi a rischio le acque delle piscine, dei laghi e dei porti. E' chiaro che per le piscine se c'è una buona manutenzione il rischio è basso, lo stesso vale per i laghi. Se ci sono depuratori efficienti il rischio di contrarre una otomicosi è bassissimo. 
Le otomicosi si possono manifestare in qualsiasi momento, ma il periodo estivo è certamente il periodo di maggiore incidenza di questa patologia. I fattori favorenti sono il caldo e l'umidità. Il condotto uditivo si presta molto a questa situazione proprio perchè in estate l'aria è calda e nel condotto è facile che si trattenga l'acqua. Si crea così un ambiente caldo umido, favorevole allo sviluppo dei miceti. 
Una condizione che predispone alle otiti esterne ed anche alle micosi dell'orecchio sono i restringimenti del condotto uditivo, sia le semplici stenosi, oppure polipi o più spesso gli osteomi del condotto

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Per fare diagnosi di otomicosi tante volte è sufficiente un otoscopio a batteria con una buona lente e un buon sistema di illuminazione; come quello qui illustrato.

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oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:

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Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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