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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

La dieta iposodica trova un suo razionale nella malattia di Ménière (o idrope endolinfatica) ed è noto che si tratta di una malattia molto rara. Ritengo che da parte di alcuni colleghi ci sia una facile tendenza a diagnosticare questa malattia e di conseguenza molti prescrivono diete povere in sodio.
Sappiamo che una dieta iposodica è utile anche nella terapia di malattie nefrologiche e cardiovascolari, quindi prescriverla, anche se non c'è una stretta necessità di seguirla, non comporta danni al paziente. Il problema non è fisico, ma lo vedo soprattutto di tipo psicologico. Se una persona segue col massimo impegno una dieta con lo scopo di guarire da una vertigine e poi non migliora si creano importanti problemi psicologici e comportamentali. Il paziente perde fiducia nel medico e spesso pensa che la diagnosi sia errata. Qui scatta una ricerca molto estenuante di possibili altre cause, il soggetto si sofferma su patologie gravi e la qualità della sua vita peggiora di giorno in giorno.

Occorre quindi stare attenti quando viene prescritta una dieta iposodica. Un problema a cui rimando sono i criteri di certezza di malattia di Ménière. Se c'è la certezza di questa patologia allora seguire una dieta iposodica è importante.

Cibi consenti nelle diete rigorosamente iposodiche.
Pane azimo e pane senza sale.
Biscotti senza sale.
Dolci iposodici senza lievito
Latte e yogurt senza sale.
Farina e fecola.
Riso, pasta di semola, tapioca e semolino. 
Frutta fresca e frullati di frutta.
Castagne
Sale senza sodio
Olio d'oliva e burro
Aceto

La vertigine è una patologia complessa dove si fa fatica ad individuare esattamente le cause, quindi diventa difficile una terapia. Ricordo che una causa molto frequente è la vertigine parossisitica di posizione, questa è un disturbo degli otoliti, pertanto è un problema di tipo fisico e non risente della dieta seguita dal paziente.

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Il concetto di labirintite è spesso usato a sproposito, a volte anche dagli stessi medici, per indicare qualsiasi disturbo dell'equilibrio.

La realtà è diversa. La parola labirintite significa infiammazione del labirinto; si tratta di una malattia rarissima. Il problema è che la parola labirintite viene usata impropriamente per indicare turbe della postura. Le comuni vertigini non sono di natura infiammatoria.
Il termine corretto per definire la forma di vertigine più frequente, non infiammatoria, è Vertigine Parossistica Posizionale (VPP).  Altri nomi sono cupololitiasi o Vertigine di Posizione. Questa è appunto una malattia molto frequente nella popolazione e molto meno grave della vera labirintite. Negli studi americani si dice che un 5-10% dei pazienti si rivolge al medico di famiglia per motivi di vertigine. Ritengo che in Italia la situazione non sia diversa.

L’organo che controlla il nostro equilibrio, cioè il nostro orientamento nello spazio, si chiama labirinto. Come dice la parola è un organo dall’anatomia complicata. Nell’uomo i labirinti sono due (destro e sinistro) e sono scavati nell’osso temporale. Il labirinto si trova in una posizione posteriore alla coclea (organo dell’udito) come si vede nella foto.

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Qui sopra uno "spaccato" dell'orecchio destro.   Si osserva la coclea (Cochlea) e
il nervo acustico o cocleare (Auditory nerve) che hanno una posizione anteriore;
di dietro c'è il labirinto che è formato dal vestibolo (Vestibule)
e dai canali semicircolari (Semicircular canals).

 
Nel labirinto ci sono delle cavità che contengono dei piccoli cristalli: gli otoliti. Questi essendo pesanti rispondono alla forza di gravità. Ci sono situazioni patologiche dove gli otoliti si spostano e determinano delle risposte anomale del sistema che regola l’equilibrio.
Queste anomalie si manifestano appunto con una malattia che si chiama Vertigine Parossistica di Posizione (VPP).

   Si riconoscono cinque cause di Vertigine di Posizione.

   1 - Post-traumatica. Si verifica di solito dopo un trauma cranico o dopo un violento scuotimento della testa (tipico è il colpo di frusta cervicale).

   2 – Una Vertigine di Posizione può essere la complicanza di un episodio influenzale o di altra malattia infettiva o anche di una malattia che ha costretto il paziente a letto per molti giorni.

   3 – Vascolare. Quando c’è un deficit circolatorio può comparire la Vertigine di Posizione (VPP) come nell'insufficienza vertebro-basilare, nei difetti di circolazione e nell'ipertensione arteriosa.

   4 – In alcuni casi certe malattie dell’orecchio si complicano con una Vertigine Parossistica di Posizione (VPP)

   5 – Ci sono anche rari casi dove la Vertigine insorge in pieno benessere, in persone sane.

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La Vertigine Parossisitica di Posizione (VPP) si diagnostica attraverso un esame vestibolare.

Per completezza d'indagine è bene eseguire un esame cocleovestibolare, cioè una visita con esame audiometrico e vestibolare. 


Questa Vertigine di posizione (VPP) è stata meglio descritta in altro articolo di questo sito. E' una malattia curabile sia con farmaci che con terapia fisica. La terapia fisica consiste nell’esecuzione di particolari manovre da parte del medico o facendo compiere al paziente specifici esercizi per vertigo.

La vertigine di posizione è spesso una complicanza del colpo di frusta cervicale (come indicato al precedente punto 1). Sappiamo tutti che negli incidenti automobilistici è molto frequente il trauma distorsivo del rachide cervicale. Dopo l'incidente c'è spesso un disorientamento spazio temporale e, nelle forme più lievi, il paziente si riprende spontaneamente accusando un malessere diffuso al collo e alla nuca. Consiglio sempre di andare ad un pronto soccorso. E' facile che nelle prime ore dopo il trauma non vi siano importanti problemi di carattere vertiginoso. Il paziente accusa nausea, nelle forme più gravi anche vomito, ma questi sintomi col passare delle ore passano. La vertigine si può verificare nelleore successive al trauma, ma anche il giorno dopo. E' importante rivolgersi ad uno specialista. Il trauma distorsivo cervicale (colpo di frusta) può complicarsi con una vertigine di posizione. Questa è una complicanza che necessita di una visita specialistica per poter essere trattata correttamente. Il referto della visita specialistica otorinolaringoiatrica è anche importante ai fini medico-legali per sottolineare che non si tratta di un semplice colpo di frusta, bensì di una patologia più importante.

Le forme di vertigine di posizione migliorano con terapia medica e con specifiche manovre fisiche riabilitative. Non migliora con la dieta iposodica.

 

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Una domanda a cui è molto difficile rispondere è «Che cos'è la medicina?»

Considero la medicina una parte dello scibile umano fondata su basi scientifiche, che però si sviluppa e si conclude in consigli terapeutici e interventi che sono espressione di un'Arte.

Tinsley Randolph Harrison (1900 - 1978) è l'autore di uno dei più importanti trattati di medicina interna ed ha scritto: "Per curare chi soffre il medico deve possedere capacità tecniche, conoscenze scientifiche e comprensione umana. Doti che dovrà utilizzare con coraggio, umiltà e saggezza per offrire al prossimo un servizio unico e per perfezionare il proprio carattere. Il medico non dovrebbe chiedere al proprio destino più di questo, nè accontentarsi di qualcosa di meno."

Condivido questa impostazione. Alla base dei ragionamenti di un medico deve esserci la conoscenza scientifica, ma da sola non basta. Questo perchè il medico deve intervenire. Interviene con farmaci e con la chirurgia. Gli interventi chirurgici richiedono manualità, quindi capacità tecniche che si sviluppano sia attraverso la conoscenza, ma anche con l'esercizio. La chirurgia e anche la terapia sono un'Arte. Lo stesso discorso vale per la comprensione umana: comprendere, ascoltare e capire sono azioni importanti, sempre espresione di un'Arte.

La medicina è arte e scienza.

"Tuttavia, dirò esser la medicina arte congetturale; ed esser proprio della congettura, che, mentre il più delle volte corrisponde, talvolta pure fallisca." Questa è la definizione di Aulo Cornelio Celso (25 a.C circa - 45 d.C circa) tratta dal suo libro "De Medicina", il primo trattato in lingua latina sulla medicina. Il concetto di Celso è chiaro, la medicina è un'arte congetturale. Chiaramente le conoscenze scientifiche erano molto scarse, quindi ritenere che la medicina trovasse le sue fondamenta in supposizioni e su apparenze probabili era una considerazione che, per i tempi, era molto logica. Ai tempi l'evoluzione delle malattie era molto misteriosa, molti ammalati guarivano grazie alla forza della natura. Altri, che non venivano nemmeno giudicati in condizioni disperate, morivano senza una apparente motivazione.


Altro aspetto fondamentale della medicina, non sempre compreso dai medici, è che non si dovrebbe inseguire il sogno dell'originalità o del aver compiuto un fatto eccezionale, ma seguire il buon senso. Ritengo che un grande medico del passato Augusto Murri (1841 - 1932) abbia insegnato proprio questo. 

 

 Theodore Bilroth laryngectomy surgeon govoni ent

In questo quadro della fine del XIX° secolo si vede col camice giallo
Theodore Bilrroth, il chirurgo che ha eseguito la prima laringectomia totale
in un epoca pionieristica: non esistevano antibiotici e nemmeno l'anestesia generale.
Il concetto di sterilità era aleatorio, ci si limitava a far bollire il materiale utilizzato.

 

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La consulenza tecnica giudiziaria è una fase fondamentale dei processi sia penali che civili. In queste righe farò riferimento soprattutto alla Consulenza Tecnica in ambito Civile. E' questa che vede più spesso le persone interessate. Le situazioni più frequenti sono gli incidenti stradali e non, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, le violenze fisiche. 

Normalmente nei processi quando ci sono problemi di carattere tecnico che il Magistrato non si sente di affrontare nomina un perito. Le parti in causa hanno il diritto di nominare a loro volta un Consulente per far valere le proprie ragioni in quella che si definisce: Consulenza Tecnica. 

Il mio consiglio è che per difendersi in ambito sanitario occorre farsi affiancare fin dai primi giorni da un medico che abbia competenza sui problemi clinici dell'infortunato. E' sbagliato nominare un Consulente quando si inizia la causa o peggio pochi giorni prima della consulenza predisposta dal Giudice. Molte persone sono abituate, dopo un infortunio, ad affidarsi ai medici del Pronto Soccorso e poi agli specialisti del SSN. Dopo alcuni mesi raccolgono numerosi certificati che spesso minimizzano i sintomi e i segni. Quando si accorgono che sarà difficile ottenere un risarcimento per il danno subito cercano uno specialista al di fuori dell'ospedale dove si sono sempre recati. Spesso il medico che interviene dopo diversi mesi da un evento difficilmente riesce a trovare elementi diagnostici per confermare un danno.   

Sono disponibile per effettuare consulenze tecniche di parte solo per malattie di competenza otorinolaringoiatrica.

Gli argomenti trattati con maggiore frequenza sono le sordità da causa professionale, gli eventi traumatici (fratture ossa nasali, fratture delle ossa della faccia), le riduzioni o perdite dell’udito, cicatrici deturpanti al viso e al collo.  Eventi traumatici molto frequenti che necessitano di valutazione otorinolaringoiatrica sono i traumi distorsivi cervicali, il colpo di frusta cervicale e le vertigini post-traumatiche. Traumi molto gravi sono le fratture della base cranica, in particolare le fratture della rocca petrosa che portano a sordità dall'orecchio colpito e in alcuni casi a paralisi del nervo faciale. La paralisi del nervo faciale comporta la perdita della mimica facciale dal lato leso. Questi traumatismi sono spesso la conseguenza di infortuni stradali o di infortuni sul lavoro.

Normalmente una relazione peritale si compone di cinque parti:

  1. Descrizione dell’evento traumatico.
  2. Descrizione dell'iter diagnostico e terapeutico
  3. Valutazione del paziente ed esami strumentali.
  4. Considerazioni tecniche. 
  5. Valutazione del danno.

Elemento fondamentale è la valutazione del danno. Questa dovrà essere fatta nel rispetto di disposizioni legislative o di accordi tra le parti o, in mancanza, si farà riferimento a precedenti valutazioni simili.

Quando una persona ha subito un infortunio che ha coinvolto la testa o il collo (trauma cranico, trauma facciale, colpo di frusta, trauma distorsivo cervicale, riduzione dell’udito, difficoltà masticatoria, riduzione dell’olfatto o della pervietà respiratoria nasale) una visita otorinolaringoiatrica è necessaria. Dopo sarà lo specialista a consigliare se saranno necessari esami o se sarà utile aggiungere alla visita una perizia, cioè scrivere una relazione di consulenza per la valutazione del danno. Le conseguenze di un infortunio si sintetizzano nell'inabilità temporanea e nel danno biologico.

Un particolare settore è costituito dalle malattie professionali. La malattia professionale per la quale spesso un otorinolaringoiatra è interpellato è l’ipoacusia professionale, cioè la diminuzione dell’udito per effetto del rumore percepito durante il lavoro. Ricordo che le ipoacusie costituiscono circa il 50% delle malattie professionali indenizzate dall’INAIL. 

Ritengo importante in ambito lavorativo che i medici legali o i medici del lavoro identifichino i casi più complessi e per questi venga richiesta una consulenza otorinolaringoiatrica quando il lavoratore manifesta i primi segni di ipoacusia. Una valutazione audiologica permette di riconoscere precocemente se una riduzione dell’udito è da causa professionale o non professionale. In quest’ultimo caso, se ben supportato da prove cliniche, non si dovrà fare la segnalazione all’INAIL. 

La legge 8 marzo 2017 articolo 15 "Nomina dei consulenti tecnici d'ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilità sanitaria".  Nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, l'Autorità Giudiziaria affida l'espletamento della consulenza tecnica e della perizia a: a) un medico specializzato in medicina legale; b) e ad uno p più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento.


Il dott. Carlo Govoni è disponibile per consulenze nelle zone di Milano, Parma, Reggio Emilia e Modena.

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Visita specialistica otorinolaringoiatrica

 

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Impedenzometria

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La medicina è una disciplina che si sviluppa sia in senso scientifico che in senso artistico; queste considerazioni sono perfettamente applicabili all'otorinolaringoiatria. Ritengo che uno dei più grandi uomini che hanno saputo coniugare arte e scienza sia stato Leonardo da Vinci (1452 - 1519).   Il 2 maggio 2019 è stato il 500° anniversario della sua morte ed ho scritto questo articolo per ricordare il grande scienziato ed artista toscano. 

Leonardo da Vinci 1490 vitruvian man

 

L’uomo vitruviano è uno dei più noti disegni di Leonardo da Vinci.

Molti si chiedono che cosa raffigura questo enigmatico disegno. Per comprenderlo occorre fare riferimento al trattato “De Architectura” di Vitruvio (I° sec. a.C.). Un problema che ha interessato gli scultori e gli architetti dell’antichità è stato quello di codificare le proporzioni del corpo umano. I primi a porsi questo problema furono gli scultori greci del V° secolo a.C.  Gli scutori  realizzarono statue di uomini, spesso atleti, rappresentando così la loro idea di proprozioni ideali. Vitruvio affrontò il medesimo problema descrivendolo.

Il problema delle proporzioni del corpo umano ha sempre interessato gli artisti per diverse ragioni.

a) per avere un ideale di uomo (o di donna) a cui fare riferimento. La ricerca della bellezza ideale è propria dell'arte classica greca.

b) per dare le giuste proporzioni agli spazi architettonici. Questo è stato il problema che si pose Vitruvio. 

Leonardo da vinci nel 1490 cercò di rappresentare gli ideali di Vitruvio con questo disegno. Al di sopra del disegno Leonardo ha scritto:

Vetruvio architetto mette nella sua opera d’architettura che lle misure dell’homo sono della natura disstribuite in quessto modo.

Cioè, che 4 diti fa un palmo e 4 palmi fa un piè; 6 palmi fa un cubito, 4 cubiti fa un homo, e 4 cubiti fa un passo, e 24 palmi fa un homo; e cqueste misura son ne’ sua edifizi.

Se ttu apri tanto le gambe che ttu chali da chapo 1/14 di tua alteza, e apri e alza tanto li bracci che colli lunghi diti tu tochi la linia della sommità del chapo, sappi che ’l cientro delle stremita delle aperte membra fia il bellicho.

E llo spatio che ssi truova infra lle gambe fia triangolo equilatero.

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oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:

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Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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