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Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Testi

Il Covid-19 è un nemico che tutti conoscono, non ha gambe e quindi non è in grado di muoversi; però corre velocissimo perché gli uomini lo portano dappertutto. Ricordo come si muove. Come tutti i virus è un parassita che vive dentro alle cellule dell’uomo, quindi non ha una capacità di muoversi da solo. Provoca una sindrome simil-influenzale che comporta sintomi tipici come la febbre, la tosse e lo starnuto. Può dare anche prima alterazioni e poi perdite dell'olfatto e del gusto. Attraverso la respirazione avviene il passaggio dell’infezione da un uomo ad un altro. Si diffondono nell’aria microscopiche goccioline e tramite queste il Covid-19 si trasmette da una persona ad un’altra. Il punto importante è che nei primi giorni, anche per due settimane, il soggetto contagiato è privo di sintomi, sta bene e continua a fare la sua vita normale. E’ questo il periodo più pericoloso: una persona, senza sapere di essere ammalata, diffonde il virus. Oltre alla trasmissione attraverso l’aria è possibile anche la diffusione attraverso le superfici: sono sempre queste microscopiche goccioline che si depositano su oggetti (maniglie, tavoli, stoviglie, ecc.) e lì il virus non si muove, ma resta vivo per alcune ore. Si ritiene che un contatto con le mani di superfici contaminate e poi un contatto con bocca o naso od occhi costituisca un ulteriore meccanismo di trasmissione.

Cosa dobbiamo fare? Stare isolati, tenere sempre almeno due metri di distanza dalle altre persone. Se abbiamo necessità di avvicinarci ad altre persone dobbiamo usare sempre una mascherina e lavarci spesso le mani con disinfettanti per la pelle. Purtroppo le persone si muovono, camminano, girano con mezzi pubblici. Negli ultimi giorni del dicembre 2019 il virus si manifestava in pochi soggetti residenti nella città di Wuhan (Cina), ma molte persone subito dopo lo hanno fatto arrivare in Europa. E' facile che già ad ottobre / novembre il virus fosse presente in Cina. C'è stato un blocco dei voli provenienti dalla Cina (10 febbraio 2020) ma si è arrivati in Italia ugualmente facendo scalo all'estero e cambiando volo. Il 21 febbraio 2020 c'è stato il primo caso di persona infettata in Italia. Oggi è pandemia, il Covid-19 è presente in Europa e in tutti i continenti, eccetto l'Antartide.

Esagerate nelle misure di prevenzione: vivete isolati, autoisolatevi, se non fate un lavoro indispensabile bloccate la vostra attività. E' più importante la salute o la ripresa economica? Rileggete l'articolo: La salute non è tutto, ma senza la salute tutto è niente (Diagnosi & Terapia n.8 - ottobre 2018). Non dimenticate che il Covid-19 non ha gambe, ma corre velocissimo con le gambe degli uomini.

 

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L'otosclerosi è una malattia abbastanza rara; il suo nome deriva del greco e significa "duro d'orecchio". E' quindi facile intuire che si tratta di una malattia che porta a sordità.
Più precisamente è una osteite che colpisce l'orecchio medio e interno. Si riconosce un focolaio otosclerotico che aumenta di volume e si localizza a livello della finestra ovale, cioè della cavità che contiene la staffa. La staffa è il più piccolo dei tre ossicini dell'udito ed è anche il più piccolo osso del corpo umano. Un altro nome utilizzato per indicare questa malattia è: otospongiosi.
I suoni sono vibrazioni che vengono raccolte dalla membrana timpanica, che a sua volta è collegata alla catena ossiculare (martello, incudine e staffa). La funzione della staffa è quella di trasmettere le vibrazioni prodotte dalle onde sonore ai liquidi labirintici. Più precisamente alla perilinfa. 
Il segno più evidente di un paziente affetto da otosclerosi è l'ipoacusia. Si tratta di una riduzione dell'udito che è lentamente progressiva e spesso inizia con una perdita uditiva per le frequenze gravi e centrali. L'ipoacusia si caratterizza nelle fasi iniziali come ipoacusia di trasmissione. Col passare degli anni la perdita uditiva peggiora, possono comparire altri segni come gli acufeni. Nelle forme di otosclerosi conclamata all'ipoacusia di trasmissione si associa una perdita uditiva di percezione.

Riconosciamo due varianti dell'otosclerosi. L'otosclerosi stapediale è la forma più comune. Esiste anche l'otosclerosi cocleare, molto rara ed anche difficile da diagnosticare.

Le terapie per l'otosclerosi sono diverse. E' stata proposta una terapia medica con fluoruro di sodio. E' sempre proponibile la terapia protesica. In questi casi non è difficile ottenere con gli apparecchi acustici un buon guadagno sonoro. La terapia più indicata è quella chirurgica. L'intervento si propone di sostituire la staffa con una piccola protesi metallica o in materiale plastico.

 

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 Qui sopra un articolo di Carlo Govoni sull'otosclerosi pubblicato sulla rivista Diagnosi & Terapia. E' questa una delle prime collaborazioni con la rivista. La rivista Diagnosi & Terapia è nata a Genova per merito di alcuni medici e farmacisti nel mese di dicembre del 1981.

 

studio via ruggeri reggio emilia

Lo studio di un otorinolaringoiatra.
Nella foto lo studio medico del dott. Carlo Govoni, reperibile al  (+39) 3358040811

 

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Spesso sentiamo dire che il rumore fa male alla salute, ma in quale modo il rumore presente nell'ambiente dove viviamo ci danneggia?

Il rumore è un fenomeno che ci accompagna quasi costamente nella vita. Ho la fortuna di avere due studi medici in posti molto silenziosi e alcuni pazienti appena entrano mostrano il loro disagio. Tra questi sono soprattutto le persone che soffrono di acufeni che nel silenzio percepiscono meglio il loro sintomo. Il rumore intenso è otolesivo. Per rumore intenso si intende un rumore superiore a 85 dB.
Il rumore, se molto intenso e prolungato nel tempo, ha come primo effetto la diminuzione dell'udito. Non tutto l'orecchio viene danneggiato, ma una parte molto importante: la coclea (Cochlea).

middle internal ear cochlea cochlear nerve govoni otorhinolaryngologist

Come si può vedere da questa figura la coclea (Cochlea)
si trova all'interno dell'osso temporale.

 

 

E' noto che ad un danno cocleare può associarsi un danno al labirinto e quindi l'esposizione a rumore, indirettamente, favorisce l'insorgenza delle vertigini. Eistono anche dei danni extraotologici del rumore, ricordo in particolare la tachicardia (aumento della frequenza del battito cardiaco), l'ipertensione arteriosa e le turbe del ritmo sonno-veglia. Tra i danni indiretti del rumore c'è anche l'alterazione nella comunicazione verbo-acustica e di conseguenza anche i processi di apprendimento avvengono con maggiore difficoltà.

Quali sono le persone danneggiate dal rumore? Moltissimi lavoratori, soprattutto i lavoratori dei settori meccanico e tessile. Poi l'inquinamento acustico colpisce i minatori e coloro che usano strumenti pneumatici o da taglio (martello pneumatico, flessibile). Il rumore eccessivo danneggia chi usa armi da fuoco o pistole sparachiodi, i meccanici addetti al controllo e alla riparazione di motori a scoppio o a reazione. Il rumore danneggia anche coloro che utilizzano di frequente il martello (carroziere, battilastra, fabbro, ecc.). 

fabbro rumore lavoro rumore otolesivo govoni otoneurolaringologo

Ci sono anche persone che si espongono al rumore per motivi voluttuari come i giovani che frequentano in modo abituale discoteche o altri locali dove il rumore è particolarmente intenso. C'è anche chi ha fatto della musica una professione, alcuni strumenti come quelli a percussione sono decisamente rumorosi. Sono esposti a rumore anche molti musicisti che utilizzano strumenti musicali dotati di amplificazioni elettroacustiche. 

Scambiare la sordità per idiozia è un errore macroscopico, ma purtroppo nel passato, e nemmeno in un tempo tanto remoto, è accaduto. Sfogliando un libro ho trovato questo articolo tratto dalla rivista PANORAMA ed ho pensato di inserirlo nel mio sito perchè non si deve dimenticare il passato.

pericolo scambio sordita per idiozia govoni otorino panorama

 

Scambiare il sordo per un idiota è un fatto che nei secoli passati è sicuramente accaduto. Già nel diritto romano il sordomuto dalla nascita veniva visto come una persona che non poteva conoscere bene i suoi diritti e i suoi doveri, pertanto era considerato un incapace e gli veniva assegnato un Curatore. Sappiamo che, soprattutto in passato, la diagnosi di sordità infantile era molto difficile.

Il caso descritto nell'articolo ha suscitato molto scalpore perchè la diagnosi di sordità è stata fatta quando era l'anno 1969 e la ragazza aveva 18 anni. Si tratta di una bambina nata nel 1951, in un periodo dove le tecniche audiologiche erano già piuttosto rffinate, però non c'erano centri di audiologia diffusi su tutto il territorio nazionale. Non sappiamo in quale provincia abbia vissuto, ma sicuramente negli anni in cui ha fatto le scuole elementari ci potevano essere zone dove l'audiologia infantile era quasi inesistente. Però alla fine degli anni '50, quando la bambina aveva 8-9 anni la diagnosi poteva essere relativamente facile. I bambini iniziano a collaborare e quindi avere un esame audiometrico attendibile non doveva essere un problema.

L’olfattometria è una metodica che valuta la capacità di percepire gli odori utilizzando sostanze odorose di svariata natura che vengono presentate al paziente. Esiste una standardizzazione degli odori e nella registrazione ed elaborazione statistica delle risposte. Lo scopo è ottenere una valutazione della capacità olfattiva. I test olfattometrici sono sostanzialmente soggettivi, cioè si basano sulle risposte del paziente. Interessanti sono i test psicometrici che consentono una valutazione utile anche per scopi medico-legali. In questi casi è importante riuscire a stabilire se il paziente è o non è un simulatore. I recettori olfattivi sono raccolti nell’area olfattiva posta nella volta e sulle pareti laterali delle fosse nasali. Da quest’area si dipartono le vie olfattive che raggiungono l’area olfattoria centrale situata nell’encefalo. La funzione olfattiva può subire delle modificazioni qualitative e delle quantitative. Le alterazioni qualitative più note sono le parosmie e le cacosmie. Parosmia, il paziente percepisce un odore diverso da quello somministrato (le cause sono molteplici: tumori encefalici, influenza, gravidanza, diabete, ecc.). Cacosmia, il paziente riferisce di percepire un odore sgradevole. (Le cause sono tossiche, sinusiti croniche, corpi estranei nasali, tonsilliti caseose, bronchiti, affezioni gastriche ed epatiche). In alcuni casi la cacosmia è oggettiva, cioè la percepisce anche l’esaminatore. Qui spesso si nasconde una rinopatia importante.

Esistono anche modificazioni quantitative dell’olfatto. Iperosmia, cioè una esagerazione della sensibilità specifica olfattiva che può dar luogo a nausea, vomito, cefalea (per malattie del sistema nervoso centrale, gravidanza, menopausa, ipertiroidismo). Iposmia e anosmia, cioè una perdita parziale (iposmia) o completa (anosmia), transitoria o permanente, della capacità di percepire uno o più odori. Tale perdita può essere uni- o bilaterale e dipendere da numerose cause congenite (per deficiente o mancato sviluppo dei bulbi olfattivi o dei centri nervosi) o acquisite (come traumatiche, infettive, tossiche, disendocrine e processi morbosi del sistema nervoso centrale).

E' possibile ricercare il minimo odore identificabile (MIO). Questo test è poco utile nella pratica clinica in quanto non esiste un criterio standardizzato per la media delle persone.

olfattometria prova olfatto sniffin sticks

Nella fotografia un kit per prove olfattometriche.

 

Le iposmie e le anosmie sono le malattie più importanti per le quali è necessario ricorrere all’olfattometria. Ritengo che per ottenere una buona valutazione del paziente non si debba eseguire una olfattometria isolata, ma questa valutazione vada integrata nell'ambito di una visita otorino, con gli esami che sono già in possesso del paziente e con una accurata valutazione rinoscopica. Ritengo che si debba parlare di un esame clinico della capacità olfattiva e la prova olfattometrica si inserisce in questo contesto.

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L'olfattometria è la misura e la valutazione della capacità di percepire odori. Per informazioni 3358040811

 

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Visita specialistica otorinolaringoiatrica

 

- La diminuzione o la perdita dell'olfatto come sintomo iniziale dell'infezione da Covid-19

 

- La difficoltà respiratoria nasale

 

 

 

 

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oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:

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Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

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ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

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