NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Dott. Carlo Govoni

Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Chirurgia cervico facciale
Master in vestibologia

Tel. 3358040811   NO SMS

Articoli

Giuseppe Bozzuto è stato il primo medico a diagnosticare un caso di peste a Napoli nel febbraio del 1656. Egli era un medico che lavorava per la Casa Santa dell'Annunziata. La documentazione sulla storia di questo bravo e sfortunato medico è scarsa. E' noto un libro del medico Salvatore de Renzi che ricostruisce la storia di quell'anno e venne pubblicato nel 1867 dal titolo: "Napoli nell'anno 1656". Un secondo scritto interessante è di Francesco Montanaro: "La peste del 1656 nel casale di Frattamaggiore: i fatti nei documenti originali dell'epoca."

Francesco Montanaro ha scritto. "Il medico Giuseppe Bozzuto, napoletano verace e borghese, nel febbraio [1656] vide i primi bubboni e le prime petecchie (1) e subito fece diagnosi. Uno degli eletti della città [Napoli] avendo ascoltato il medico, riferì la temibile diagnosi al Vicerè che, invece di prendere provvedimenti, fece imprigionare il Bozzuto. Solo verso la fine di maggio si cominciò ad ammettere e ad avvisare la popolazione che si trattava di peste, ma oramai il contagio si era diffuso. Lo stesso povero Bozzuto contrasse la peste in prigione e gli fu concesso solo di morire nella propria casa."

 

bozzuto giuseppe medico peste napoli 1656Giuseppe Bozzuto
il primo medico a riconoscere la peste a Napoli nel 1656

 

La peste era stata portata dai soldati spagnoli presenti in Sardegna e proprio alcuni di loro andarono a Napoli. Uno di questi si presentò in ospedale e il Bozzuto lo ebbe in cura. Giuseppe Bozzuto vedendo i gonfiori e le petecchie (1) comprese subito che si trattava di peste. In quel tempo il regno di Napoli era un dominio del Re di Spagna e veniva governato da Garcia de Avellaneda y Haro, Conte di Castrillo (1588 - 1670). Il Conte di Castrillo divenne Vicerè nel 1653 e terminò il suo incarico nel 1658. Durante questo periodo egli dovette affrontare i problemi della guerra franco-spagnola in Italia e la peste del 1656. 

Perché il Vicerè non ha ammesso l'esistenza della peste ed ha fatto chiudere in carcere il medico Giuseppe Bozzuto?

 

Per sinusite cronica o rinosinusite si intende un processo infiammatorio che persiste per parecchi mesi o anni ed interessa la mucosa (o meglio il mucoperiostio) che riveste internamente i seni paranasali.
I seni paranasali sono cavità scavate nelle ossa che circondano il naso. Ricordiamo le loro sedi: il seno frontale è localizzato nella fronte; in posizione centrale c'è il seno etmoidale e dietro a questo il seno sfenoidale. Ai lati del naso, scavato nell'osso mascellare ci sono i seni mascellari. Tutti i seni paranasali producono secrezioni catarrali ed hanno osti che consentono a queste di raggiungere direttamente o indirettamente le fosse nasali.  
Il percorso fisiologico delle secrezioni catarrali che provengono dai seni paranasali è quello di raggiungere le fosse nasali, da qui passano in rinofaringe, seguono la parete posteriore del faringe per giungere nella sua porzione più inferiore (ipofaringe). L'ipofaringe continua con l'esofago, pertanto il transito fisiologico delle secrezioni catarrali sono transitare nel naso e nella faringe per poi raggiungere l'esofago e quindi proseguire nella via digestiva. Anche le secrezioni che si producono nell'orecchio medio e nella mastoide devono raggiungere il rinofaringe; lo fanno tramite la tuba di Eustachio.

luce frontale tipica da otorinolaringoiatra

L'otosclerosi è una malattia abbastanza rara; il suo nome deriva del greco e significa "duro d'orecchio". E' quindi facile intuire che si tratta di una malattia che porta a sordità.
Più precisamente è una osteite che colpisce l'orecchio medio e interno. Si riconosce un focolaio otosclerotico che aumenta di volume e si localizza a livello della finestra ovale, cioè della cavità che contiene la staffa. La staffa è il più piccolo dei tre ossicini dell'udito ed è anche il più piccolo osso del corpo umano. Un altro nome utilizzato per indicare questa malattia è: otospongiosi.
I suoni sono vibrazioni che vengono raccolte dalla membrana timpanica, che a sua volta è collegata alla catena ossiculare (martello, incudine e staffa). La funzione della staffa è quella di trasmettere le vibrazioni prodotte dalle onde sonore ai liquidi labirintici. Più precisamente alla perilinfa. 
Il segno più evidente di un paziente affetto da otosclerosi è l'ipoacusia. Si tratta di una riduzione dell'udito che è lentamente progressiva e spesso inizia con una perdita uditiva per le frequenze gravi e centrali. L'ipoacusia si caratterizza nelle fasi iniziali come ipoacusia di trasmissione. Col passare degli anni la perdita uditiva peggiora, possono comparire altri segni come gli acufeni. Nelle forme di otosclerosi conclamata all'ipoacusia di trasmissione si associa una perdita uditiva di percezione.

Riconosciamo due varianti dell'otosclerosi. L'otosclerosi stapediale è la forma più comune. Esiste anche l'otosclerosi cocleare, molto rara ed anche difficile da diagnosticare.

Le terapie per l'otosclerosi sono diverse. E' stata proposta una terapia medica con fluoruro di sodio. E' sempre proponibile la terapia protesica. In questi casi non è difficile ottenere con gli apparecchi acustici un buon guadagno sonoro. La terapia più indicata è quella chirurgica. L'intervento si propone di sostituire la staffa con una piccola protesi metallica o in materiale plastico.

 

annoXI otosclerosi 1 carlo govoni

annoXI otosclerosi 2 carlo govoni.bmp

 Qui sopra un articolo di Carlo Govoni sull'otosclerosi pubblicato sulla rivista Diagnosi & Terapia. E' questa una delle prime collaborazioni con la rivista. La rivista Diagnosi & Terapia è nata a Genova per merito di alcuni medici e farmacisti nel mese di dicembre del 1981.

 

studio via ruggeri reggio emilia

Lo studio di un otorinolaringoiatra.
Nella foto lo studio medico del dott. Carlo Govoni, reperibile al  (+39) 3358040811

 

Ti potrebbe anche interessare:

- chirurgia del neurinoma dell'acustico

- chirurgia dei tumori glomici e paragangliomi timpano-giugulari

 

Uno dei primi sintomi che presentano il 30/40% dei pazienti affetti da Covid-19 è la diminuzione e poi la perdita dell’olfatto (iposmia ed anosmia).

L'infezione da Covid-19 inizia con un periodo di incubazione che varia da 2 a 14 giorni, mediamente dura 5-6 giorni. In questo periodo il paziente non ha sintomi. E' proprio in questo periodo che occorre porre molta attenzione al gusto e all'olfatto.

E’ questa una evidenza sottolineata da medici di diversi stati (Corea del Sud, Cina e Italia). E’ noto che al deficit sensoriale olfattivo si associano alterazioni del gusto (disgeusia e ageusia). Ritengo che le alterazioni del gusto siano un segno un poco più tardivo e secondario rispetto alla diminuzione dell’olfatto.

Non è noto il meccanismo d’azione del Covid-19 a carico delle mucose nasali, sappiamo però che la porta di entrata del virus nel corpo umano è nella grande maggioranza dei casi il naso e la bocca. Può penetrare anche dagli occhi, ma questa via di contagio la considero più rara. E' quindi facile che penetri nelle cellule della mucosa nasale e lì porti ad alterazioni dei recettori olfattivi.

Tutte le volte che respiriamo noi introduciamo piccolissime goccioline emesse nell'aria dalle persone che ci stanno vicino. Se ci siamo avvicinati ad una persona portatore del nuovo Coronavirus (anche se privo di sintomi e ignaro di avere la malattia) esiste la possibilità che anche noi ci infettiamo. Queste invisibili goccioline si chiamano goccioline di Flügge. Sono state scoperte dal batteriologo Carl Flügge (1847 – 1923), egli ha individuato queste microscopiche goccioline che, quando un soggetto espira o quando parla, escono dal cavo orale e dal naso e sono il veicolo attraverso il quale un soggetto infetto trasmette l’infezione ad altre persone che stanno accanto a lui.

Oggi sono diversi gli otorinolaringoiatri nel mondo e anche in ITALIA che nella loro casistica personale riferiscono di persone affette da iposmia o anosmia e contemporaneamente sono Covid-19 positivi. I riscontri sono dati dai medici dei tre stati più colpiti: Cina, Corea del Sud, Italia (in particolare Italia settentrionale). C’è una pubblicazione su ENT UK del prof. Claire Hopkins dove riferisce osservazioni personali di iposmia in Covid-19 positivi e si è consultato anche con otorinolaringoiatri francesi e nordamericani, i quali hanno avuto gli stessi riscontri.

Secondo un virologo tedesco attivo nel distretto di Heisberg, il prof. Hendrick Streeck, l'anosmia e la disgeusia sono molto importanti. Egli ha interrogato molte persone Covid-19 positive in trattamento domiciliare e nella sua ricerca due terzi dei pazienti esaminati hanno riferito turbe olfattive e gustative. Mi è stato riferito che diverse persone della zona di Codogno hanno presentato questo segno.

La diminuzione dell’olfatto è un segno molto importante. Sono un otorinolaringoiatra che ha sempre avuto interesse verso la funzione olfattiva, ma prima della pandemia da Covid-19 le persone che si rivolgevano a me per un problema olfattivo erano molto poche. Penso che i sintomi dell'iposmia, dell'anosmia e della disgeusia, proprio perché sono molto rari, siano da tenere nella massima considerazione. 
Ritengo IMPORTANTE:
1 - FATE AUTOVALUTAZIONI DELL'OLFATTO E SE RISCONTRATE UN DEFICIT RIFERITELO AL MEDICO.
2 - AI MEDICI: INTERROGATE I PAZIENTI SULLE PERDITE OLFATTIVE. PROVATE L'OLFATTO. SE C'E' IL SOSPETTO E' BENE FARE UN TAMPONE

E’ difficile fare una prova olfattiva seria senza farsi condizionare, comunque provare da soli il proprio olfatto in questo difficile momento lo ritengo importante. Le prove più semplici sono aprire il boccetto di un profumo e verificare se siamo in grado di percepirne la fragranza, oppure fare lo stesso con un pacchetto di caffè macinato. Quando si fanno queste prove è bene che il locale sia stato precedentemente areato, ci sia assenza di odore ambientale e il soggetto non abbia malattie nasali tali da compromettere l'olfatto (per esempio la poliposi nasale). Il caffè lo ritengo più importante per fare una autodiagnosi, perché si può tenere il contenitore del caffè a distanza, per esempio a 30 cm dal naso, e capire se ne avvertiamo l’aroma. Questa prova dipende dalle dimensioni del pacchetto o della scatola nella quale conserviamo il caffè. Pertanto occorre che ciascuno cerchi di individuare la distanza dal contenitore al naso, che è necessaria per riconoscere uno sfumato odore del caffè.

I medici potrebbero preparare due o tre provette uguali con sostanze diluite odorose e aggiungere una o due, sempre uguali, e far riconoscere quelle con le sostanze odorose.

Scambiare la sordità per idiozia è un errore macroscopico, ma purtroppo nel passato, e nemmeno in un tempo tanto remoto, è accaduto. Sfogliando un libro ho trovato questo articolo tratto dalla rivista PANORAMA ed ho pensato di inserirlo nel mio sito perchè non si deve dimenticare il passato.

pericolo scambio sordita per idiozia govoni otorino panorama

 

Scambiare il sordo per un idiota è un fatto che nei secoli passati è sicuramente accaduto. Già nel diritto romano il sordomuto dalla nascita veniva visto come una persona che non poteva conoscere bene i suoi diritti e i suoi doveri, pertanto era considerato un incapace e gli veniva assegnato un Curatore. Sappiamo che, soprattutto in passato, la diagnosi di sordità infantile era molto difficile.

Il caso descritto nell'articolo ha suscitato molto scalpore perchè la diagnosi di sordità è stata fatta quando era l'anno 1969 e la ragazza aveva 18 anni. Si tratta di una bambina nata nel 1951, in un periodo dove le tecniche audiologiche erano già piuttosto rffinate, però non c'erano centri di audiologia diffusi su tutto il territorio nazionale. Non sappiamo in quale provincia abbia vissuto, ma sicuramente negli anni in cui ha fatto le scuole elementari ci potevano essere zone dove l'audiologia infantile era quasi inesistente. Però alla fine degli anni '50, quando la bambina aveva 8-9 anni la diagnosi poteva essere relativamente facile. I bambini iniziano a collaborare e quindi avere un esame audiometrico attendibile non doveva essere un problema.

Ti suggeriamo anche:

oltre agli argomenti e approfondimenti, puoi trovare informazioni importanti sulle prestazioni offerte nelle sezioni:

carlo govoni camice bianco milano

Nel sito sono inoltre disponibilil'elenco degli studi medici, delle cliniche e varie altre sezioni.

 

If you don't understand italian language,
select a translation in the top right.

ECCELLENZE ITALIANE

su ODEON TV
e sul canale 177 del digitale terrestre
il 5 marzo 2020 - ore 18:15
la giornalista Elena Tubertini ha intervistato il dott. Carlo Govoni
che ha parlato di vertigine
e di orientamento spaziale

DIAGNOSI & TERAPIA è una rivista sulla salute in distribuzione nelle farmacie
www.det.it

diagnosi e terapia rivista


nel numero di giugno 2019
c'è stato un articolo di rinologia

scritto da Carlo Govoni 

Lo potete trovare anche al sito
http://www.det.it

http://www.det.it/category/articoli/otorinolaringoiatria/

esame-corde-vocali-bambinoI bambini, soprattutto i maschi, vanno incontro a problemi di voce bassa e non sempre pediatri e genitori si rendono conto che questo è un problema specialistico che merita di essere affrontato correttamente. L'abbassamento di voce o qualsiasi altra alterazione vocale prende il nome di disfonia. La causa più frequente di disfonia nei soggetti in età pediatrica sono gli sforzi vocali. I bimbi, soprattutto i maschietti, per imporsi...
Letto da 3008 visitatori
otorino-visita-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica - visita ORL - è una visita medica specialistica che valuta il distretto testa-collo con l'eccezione dei denti, degli occhi e del cervello. Appartengono all'otorinolaringoiatria anche lo studio di quattro funzioni sensoriali importanti: udito, equilibrio, olfatto e gusto. Le possibili malattie sono molte. Si ritiene che ogni persona che gode di buona salute dovrebbe affrontare nella sua vita questa visita ogni...
Letto da 26535 visitatori
chirurgia-oncologicaSi espongono le caratteristiche generali della chirurgia dei tumori maligni o chirurgia oncologica, ovviamente limitata ai tumori di competenza otorinolaringoiatrica.I pazienti affetti da tumore maligno sono sempre pazienti molto complessi e richiedono attenzioni particolari, sia per gli aspetti psicologici e sia per le difficoltà tecniche. Il vero problema è che la patologia neoplastica spesso non si risolve con il solo intervento...
Letto da 16427 visitatori
fibrorinoscopia-laringofibroscopiaLa fibroendoscopia laringea e la fibroendoscopia nasale sono esami clinici finalizzati all'osservazione della laringe e delle cavità interne del naso. Altri sinonimi sono laringofibroscopia e rinofibroscopia o nasofibroscopia o videorinoscopia. Non sempre la rinoscopia e la laringoscopia descritte nella visita otorinolaringoiatrica permettono di inquadrare perfettamente il paziente. In questi soggetti e nei pazienti in cui si vuole...
Letto da 99213 visitatori
visita-specialistica-otorinolaringoiatricaLa visita otorinolaringoiatrica è rivolta a pazienti di ogni età: dal neonato di un giorno al anziano ultracentenario; le manovre che lo specialista utilizza non provocano dolore.Attraverso la visita si valutano le orecchie (otoscopia o se eseguita al microscopio: otomicroscopia), le fosse nasali (rinoscopia anteriore e posteriore) e la laringe (laringoscopia indiretta). La visita si completa con la palpazione del collo, la...
Letto da 73734 visitatori
visita-otorinolaringoiatrica-per-bambiniLa maggior parte dei bambini possono soffrire di parecchie malattie, quelle più frequenti sono le patologie dell'orecchio, del naso e della gola. La visita medica serve per affrontare i problemi clinici. La visita otorinolaringoiatrica eseguita per un bambino è molto simile a quella dell'adulto. Per certi aspetti è più semplice perchè si tratta di una visita ridotta alle manovre essenziali. L'importante è...
Letto da 13711 visitatori
chirurgia-videoendoscopicaLa chirurgia videoendscopica è una branca della chirurgia che si realizza per mezzo di strumenti a fibre ottiche che permettono di vedere il campo operatorio su un video. Questa chirurgia trova la sua massima applicazione negli interventi sul naso e sui seni paranasali. Questi interventi si fanno esclusivamente col paziente addormentato: "in narcosi". Per poter operare è necessaria l'immobilizzazione e l'assenza di riflessi. Si...
Letto da 13000 visitatori
esame-clinico-otoneurologicoL'esame clinico otoneurologico è quell'esame che si esegue senza particolari strumenti, in ambulatorio, e consente di inquadrare il paziente affetto da crisi vertiginose. Nel senso più ampio del termine l'otoneurologia comprende anche la funzione uditiva, che non affronteremo in questa pagina. Per la valutazione dell'udito si rimanda ad altri articoli come l'esame audiometrico e l'impedenzometria. A - Anamnesi. Un esame otoneurologico...
Letto da 12419 visitatori
valutazione-vestibolareValutazione vestibolare o esame vestibolare, detto anche esame cocleovestibolare o otovestibolare, è un insieme di manovre semeiologiche rivolte a valutare il senso dell'equilibrio. E' noto che l'orecchio non è solo l’organo dell’udito, ma anche l'organo dell’equilibrio. La parte posteriore dell’apparato uditivo si unisce ad un apparato molto complesso, dotato di recettori e di vie nervose proprie,...
Letto da 69087 visitatori
JSN Epic template designed by JoomlaShine.com