La consulenza tecnica giudiziaria è una fase fondamentale dei processi sia penali che civili. In queste righe farò riferimento soprattutto alla Consulenza Tecnica in ambito Civile. E' questa che vede più spesso le persone interessate. Le situazioni più frequenti sono gli incidenti stradali e non, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, le violenze fisiche. 

Normalmente nei processi quando ci sono problemi di carattere tecnico che il Magistrato non si sente di affrontare nomina un perito. Le parti in causa hanno il diritto di nominare a loro volta un Consulente per far valere le proprie ragioni in quella che si definisce: Consulenza Tecnica. 

Il mio consiglio è che per difendersi in ambito sanitario occorre farsi affiancare fin dai primi giorni da un medico che abbia competenza sui problemi clinici dell'infortunato. E' sbagliato nominare un Consulente quando si inizia la causa o peggio pochi giorni prima della consulenza predisposta dal Giudice. Molte persone sono abituate, dopo un infortunio, ad affidarsi ai medici del Pronto Soccorso e poi agli specialisti del SSN. Dopo alcuni mesi raccolgono numerosi certificati che spesso minimizzano i sintomi e i segni. Quando si accorgono che sarà difficile ottenere un risarcimento per il danno subito cercano uno specialista al di fuori dell'ospedale dove si sono sempre recati. Spesso il medico che interviene dopo diversi mesi da un evento difficilmente riesce a trovare elementi diagnostici per confermare un danno.   

Sono disponibile per effettuare consulenze tecniche di parte solo per malattie di competenza otorinolaringoiatrica.

Gli argomenti trattati con maggiore frequenza sono le sordità da causa professionale, gli eventi traumatici (fratture ossa nasali, fratture delle ossa della faccia), le riduzioni o perdite dell’udito, cicatrici deturpanti al viso e al collo.  Eventi traumatici molto frequenti che necessitano di valutazione otorinolaringoiatrica sono i traumi distorsivi cervicali, il colpo di frusta cervicale e le vertigini post-traumatiche. Traumi molto gravi sono le fratture della base cranica, in particolare le fratture della rocca petrosa che portano a sordità dall'orecchio colpito e in alcuni casi a paralisi del nervo faciale. La paralisi del nervo faciale comporta la perdita della mimica facciale dal lato leso. Questi traumatismi sono spesso la conseguenza di infortuni stradali o di infortuni sul lavoro.

Normalmente una relazione peritale si compone di cinque parti:

  1. Descrizione dell’evento traumatico.
  2. Descrizione dell'iter diagnostico e terapeutico
  3. Valutazione del paziente ed esami strumentali.
  4. Considerazioni tecniche. 
  5. Valutazione del danno.

Elemento fondamentale è la valutazione del danno. Questa dovrà essere fatta nel rispetto di disposizioni legislative o di accordi tra le parti o, in mancanza, si farà riferimento a precedenti valutazioni simili.

Quando una persona ha subito un infortunio che ha coinvolto la testa o il collo (trauma cranico, trauma facciale, colpo di frusta, trauma distorsivo cervicale, riduzione dell’udito, difficoltà masticatoria, riduzione dell’olfatto o della pervietà respiratoria nasale) una visita otorinolaringoiatrica è necessaria. Dopo sarà lo specialista a consigliare se saranno necessari esami o se sarà utile aggiungere alla visita una perizia, cioè scrivere una relazione di consulenza per la valutazione del danno. Le conseguenze di un infortunio si sintetizzano nell'inabilità temporanea e nel danno biologico.

Un particolare settore è costituito dalle malattie professionali. La malattia professionale per la quale spesso un otorinolaringoiatra è interpellato è l’ipoacusia professionale, cioè la diminuzione dell’udito per effetto del rumore percepito durante il lavoro. Ricordo che le ipoacusie costituiscono circa il 50% delle malattie professionali indenizzate dall’INAIL. 

Ritengo importante in ambito lavorativo che i medici legali o i medici del lavoro identifichino i casi più complessi e per questi venga richiesta una consulenza otorinolaringoiatrica quando il lavoratore manifesta i primi segni di ipoacusia. Una valutazione audiologica permette di riconoscere precocemente se una riduzione dell’udito è da causa professionale o non professionale. In quest’ultimo caso, se ben supportato da prove cliniche, non si dovrà fare la segnalazione all’INAIL. 

La legge 8 marzo 2017 articolo 15 "Nomina dei consulenti tecnici d'ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilità sanitaria".  Nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, l'Autorità Giudiziaria affida l'espletamento della consulenza tecnica e della perizia a: a) un medico specializzato in medicina legale; b) e ad uno p più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento.


Il dott. Carlo Govoni è disponibile per consulenze nelle zone di Milano, Parma, Reggio Emilia e Modena.

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