La sordità infantile è un serio problema clinico e sociale, con importanti implicazioni per lo sviluppo mentale del bambino.

Il vero problema importante è la diagnosi audiologica precoce, questa possibilmente andrebbe fatta nel primo anno. Comunque si dovrebbe riuscire a diagnosticare tutti i bambini ipoacusici nei primi 18 mesi di vita. Un altro problema strettamente connesso alla diagnosi precoce è la vicarietà sensoriale . Sappiamo che quando esiste una grave perdita uditiva la vista e il tatto cercano di supplire a questo deficit. E' proprio dallo studio del comportamento del bambino sordo che si possono trarre informazioni sulla plasticità cerebrale e sul funzionamento dell'encefalo in assenza di un canale d'informazioni importante come quello acustico.

La comunicazione verboacustica è fondamentale nella vita di relazione e il bambino sordo può arrivare ad utilizzare la comunicazione verbale.

Le sordità profonde infantili avvengono soprattutto per un deficit localizzato nell'orecchio interno, in particolare nella coclea. Il nervo acustico è quasi sempre sano. Per questo motivo è possibile stimolare direttamente il nervo attraverso l'impianto cocleare. Gli impianti sono dei presidi elettroacustici di recente introduzione e costituiscono una reale possibilità nel trattamento delle gravi perdite uditive.
Per quanto riguarda la vicarietà sensoriale si rimanda allo specifico articolo. 

Interessante è anche capire come si possa sviluppare il pensiero senza linguaggio. Anche in questo caso si rimanda allo specifico articolo. E' possibile elaborare un pensiero se non si è in grado di sviluppare il linguaggio? 

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