Molte persone che subiscono infortuni dove c’è un coinvolgimento del collo e della testa hanno necessità di una visita otorinolaringoiatrica per poter dimostrare il danno subito.

I casi più frequenti sono gli incidenti stradali di chi si trova alla guida di un'autovettura o viaggia come trasportato su un auto. In questi casi gli infortuni più frequenti (tamponamenti) si caratterizzano per un forte scuotimento della testa e del collo oppure per un vero trauma cranico o facciale. Altre eventualità traumatiche sono le cadute a terra o le percosse. In coloro che hanno subito percosse sono molto frequenti le fratture ossa nasali, i traumi alle articolazioni temporo-mandibolari e quelli all'apparato uditivo. I distretti testa e collo sono spesso coinvolti in tutti i tipi di infortunio stradale che coinvolge pedoni, ciclisti e motociclisti. 

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Nel caso di automobilisti le principali diagnosi poste dai medici che hanno prestato le prime cure sono: trauma distorsivo cervicale o colpo di frusta. Negli altri casi sono frequenti i traumatismi cranio-facciali, questi sono eventi molto variabili da caso a caso.

Altri infortuni molto frequenti sono quelli domestici. Anche in questi casi gli infortuni più frequenti sono le cadute o gli urti che possono interessare la testa (trauma cranico).

E' fondamentale che chi ha subito un incidente, anche se non particolarmente grave, si rechi al Pronto Soccorso dell'ospedale più vicino. L'interessato dovrà riferire al medico la descrizione dell'evento, il luogo e l'ora, e tutti i disurbi insorti immediatamente dopo. Si tenga presente che i medici del pronto soccorso quando visitano un infortunato focalizzano la loro attenzione sulle funzioni vitali importanti (funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria, ecc.) e può succedere che sia data meno attenzione a funzioni non vitali come equilibrio (vertigini), cefalea, ipoacusia, acufeni, turbe masticatorie, disturbi olfattivi, ma che possono egualmente modificare in senso peggiorativo la vita del paziente. E' bene che chi ricorre alle cure di un medico del Pronto Soccorso ed ha disturbi apparentemente trascurabili li esponga egualmente.

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Occorre prestare molta attenzione all’udito e alla comparsa di ronzii, dolori o altri fastidi, soprattutto se interessano un solo orecchio. Questi disturbi (denominati anche acufeni) sono spesso la spia di una malattia dell’orecchio.
Da una visita otorinolaringoiatrica estesa allo studio della funzione uditiva possono emergere danni funzionali (ipoacusie o sordità) che a volte, soprattutto se diagnosticati precocemente, sono curabili. Negli altri più sfortunati casi il danno è irreversibile.

Altra valutazione importante è quella del naso. E’ importante valutare, soprattutto nei traumatismi dove c’è stato un urto contro parti rigide (caduta a terra per ciclisti e pedoni, urti contro vetri o sedili o volante per automobilisti) la funzione respiratoria nasale e la funzione olfattiva. La frattura delle ossa nasali e ipertrofie dei turbinati spesso sono esiti di questi incidenti. La funzione nasale è ben valutabile dal medico attraverso una rinoscopia tradizionale o con l’ausilio di strumenti a fibre ottiche.

Altri problemi clinici nell'ambito dell'infortunistica sono la cefalea e la vertigine. Questi sono sintomi molto difficili da oggettivare, e richiedono necessariamente una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica con esame vestibolare.
Sintomi molto più rari, ma che non devono essere sottovalutati sono le difficoltà masticatorie, le alterazioni nella motilità facciale (paralisi del nervo facciale), le riduzioni o perdite dell'olfatto (iposmie o anosmie) e le alterazioni del gusto (disgeusie).

Prima di uscire dal Pronto Soccorso verificate che quello che voi avete dichiarato sia stato scritto esattamente dal medico. Se notate carenze o se vi vengono attribuite frasi che non avete detto o diverse dal vostro pensiero sottolineatelo subito. Se per caso siete usciti dal Pronto Soccorso e notate importanti carenze nel verbale non esistate a ritornare per farle correggere.

Ricordo di aver letto verbali con frasi di questo tipo: "ciclista investito da auto. Caduta a terra. Nega trauma cranico." E' ben difficile che un ciclista che sia stato investito da una autovettura non abbia battuto la testa, può essere che il paziente non abbia capito bene le domande. Raccomando prima di uscire dal pronto soccorso di leggere bene il verbale e se lo trovate carente evidenziate subito i vostri dubbi. Può accadere che vi chiedono di sottoscrivere una frase di questo tipo: "Il paziente conferma le frasi a Lui attribuite."  Questa firma è importante perchè se voi avete battuto la testa e da qualche parte c'è scritto ".. nega trauma cranico.." e voi effettivamente avete disturbi in conseguenza del trauma diventa difficile per i medici incaricati di difendervi sostenere di fronte all'Assicurazione il danno che avete subìto.

Ricordo che la visita presso un Pronto Soccorso è indispensabile ai fini assicurativi. Alcune assicurazioni si dimostrano molto rigide nel risarcire infortuni dove l'infortunato non si è mai recato ad un Pronto Soccorso. 
Esistono malattie dell'orecchio come alcune forme di vertigine o di ipoacusia dove al momento del trauma il paziente non si rende conto del danno che ha subito. E' facile che la persona pensi alle gambe, alle mani, al cuore e non pensi molto all'equilibrio e alla funzione uditiva. Se il giorno seguente si accorge di avere problemi si consiglia di recarsi al Pronto Soccorso anche il giorno dopo, precisando che c'è stata una evuluzione in senso peggiorativo della sintomatologia.
Il mio consiglio è di ritornare al Pronto Soccorso anche se si sono accentuati sintomi che nel corso di una prima valutazione non sono stati presi in considerazione dai sanitari. 

Dopo la visita e dopo aver eseguito gli opportuni esami strumentali in molti casi si suggerisce una relazione di consulenza.

  Un sintomo molto frequente nei pazienti che hanno subito un trauma della testa o del collo è la vertigine e ulteriori articoli sono presenti in questo sito:

- Vertigine Parossistica di Posizione Benigna (VPPB)

- Esame vestibolare o otovestibolare.

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