Il cistoadenolinfoma o tumore di Warthin è un tumore benigno che colpisce la ghiandola parotide; rappresenta circa il 10% dei tumori che possono colpire questa ghiandola salivare.

Si presenta come una tumefazione indolore che lentamente si accresce. Trattandosi di una malattia che non provoca dolore quando è al suo esordio viene spesso trascurata. Il paziente avverte che nella ghiandola c’è qualcosa di più consistente del normale, ma nulla di più. La salivazione è sempre normale, come pure la motilità facciale. Col passare dei mesi, e a volte anche degli anni, la tumefazione si accresce ed arriva ad essere visibile all’esterno.

Il cistoadenolinfoma viene anche definito come adenoma papillare cistico della parotide. Si tratta di un tumore benigno, quasi sempre monolaterale, solo nel 10% dei casi è bilaterale. In rari casi si parla di multifocalità, cioè insorgenza del tumore anche nell’altra ghiandola. Sono colpiti entrambi i sessi, con una lieve predominanza del sesso maschile. L’età più colpita è dai 50 ai 70 anni e sembra che i fumatori siano un poco più a rischio rispetto ai non fumatori.

Il sospetto diagnostico avviene con la visita specialistica. Alla palpazione della ghiandola parotide si apprezza questa tumefazione. Nei casi importanti, alla sola ispezione, ci si rende subito conto che c’è una tumefazione parotidea. La posizione della ghiandola parotide è indicata nella figura.

parotide sottomandibolare posizione govoni carlo

1 - dotto parotideo di Stenone;  2 - dotto di Wharton;  3 - dente incisivo centrale inferiore.

 

Il primo esame che si richiede è l’ecografia della ghiandola. L’ecografista è in grado di valutare le dimensioni, i rapporti con i piani profondi ed anche le caratteristiche intrinseche. In molti casi l’ecografista orienta il medico verso il tumore di Warthin. Altro esame che reputo importante è l’agoaspirato ecoguidato (o FNAB). Con questo esame si prelevano alcune cellule che vengono esaminate al microscopio. La diagnosi istologica dell’agoaspirato quasi sempre conferma il tipo di tumore.

Un altro esame diagnostico utile è la risonanza magnetica nucleare.

Il cistoadenolinfoma è un tumore capsulato, cioè completamente racchiuso da una capsula. Di solito presenta limitate aderenze sui piani profondi e questo è importante per poterlo asportare correttamente senza danneggiare il nervo facciale.

Non esiste una terapia medica, l’unico trattamento è quello chirurgico. L’intervento prende il nome di parotidectomia esofacciale o parotidectomia parziale.

Il cistoadenolinfoma è stato descritto come entità patologica agli inizi del ventesimo secolo da tre illustri scienziati: Heinrch Albrecht, Leopold Arzt e Aldred Scott Wartihin. Il nome di questo tumore è legato soprattutto al nome del medico Warthin (1866 / 1931) avendo egli eseguito numerosi studi su questo argomento.

Le persone che presentano questa patologia devono giungere ad una diagnosi definitiva sia clinica che strumentale; poi devono essere consapevoli che l’unico trattamento è quello chirurgico.

 

 

Ulteriori informazioni si trovano nell'articolo dedicato alla parotidectomia esofacciale.

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