L’erisimo, dal nome scientifico: Erysimum officinale, è da sempre, una delle migliori sostanze che la natura ha offerto all’uomo per migliorare la voce. Questa pianta è stata anche denominata l’erba dei cantanti. Chi canta fa della voce la sua professione, quindi è importante che cerchi di conservarla e migliorarla il più possibile.  L’erisimo contiene sostanze solforose, ha un effetto antiinfiammatorio e migliora pure la ventilazione polmonare. Agisce in modo sinergico con la liquirizia e con l’inula helenium. Quest’ultimo vegetale ha come principio attivo l’elenina, che migliora le bronchiti da raffreddamento.

L’erisimo è ritenuto il miglior rimedio per dare sollievo alle corde vocali affaticate e per risollevarsi da una ipofonia o da un’afonia.

Cosa fare quando si abbassa la voce?
L’abbassamento di voce è chiamato ipofonia e l’assenza di voce afonia. Ritengo che alcuni provvedimenti, proprio per la loro semplicità, possono essere attuati da chiunque si trovi a dover affrontare il problema della mancanza di voce.

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In primo luogo consiglio di proteggersi dal freddo, soprattutto evitare di respirare aria fredda e umida. La respirazione dovrà avvenire necessariamente dal naso. Poi evitare il fumo sia attivo che passivo, evitare qualsiasi sforzo vocale e bere molta acqua (non ghiacciata e non gassata).
Altri accorgimenti utili sono un antico rimedio sempre valido come il bere miele sciolto nel latte caldo. Molto efficace è assumere erisimo e liquerizia. L’erisimo si trova sotto forma di sciroppi e compresse da sciogliere in bocca. La liquerizia è facilmente reperibile. Ovviamente non si deve mai esagerare, è noto che l’assunzione massiva e prolungata di liquerizia contribuisce ad aumentare la pressione del sangue.

Cosa fare quando la voce continua a restare bassa?
Se nonostante i consigli la voce resta bassa c’è una sola strada da percorrere: rivolgersi ad un medico specialista della voce. Si occupano della fonazione due specialisti: l’otorinolaringoiatra e il foniatra.

Chi scrive è un otorinolaringoiatra e pensa che non ci sia molta differenza nel modo di visitare tra questi due specialisti. Il punto fondamentale è arrivare ad una diagnosi e questa viene fatta attraverso la laringoscopia. La laringoscopia è un esame che si esegue con diverse tecniche. Ritengo che non si debba mai trascurare la laringoscopia indiretta (quella con lo specchietto laringeo) e a questa si aggiunge una valutazione con fibre ottiche. Queste possono essere rigide o flessibili, ma questa distinzione la ritengo una scelta tecnica legata alle preferenze e alle capacità dell’operatore. Il concetto fondamentale è che per curare un problema di voce il medico deve visualizzare la laringe, apprezzare le corde vocali, vedere il loro movimento. Solo dopo queste valutazioni arriverà ad una diagnosi … e poi ad una terapia.

Come sempre la terapia può essere con farmaci, con terapie termali ed anche con interventi chirurgici. Tra i farmaci si può inserire l'erisimo, un presidio naturale che sicuramente aiuta nel recupero della voce. Le terapie termali sono anch'esse un valido aiuto. Per quanto riguarda le tecniche chirurgiche ricordo che esiste una chirurgia specifica delle corde vocali. E' la fonochirurgia.

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Quando si abbassa la voce  http://www.labsanmichele.it/news/abbassamento-di-voce-o-disfonia-cause-diagnosi-e-trattamento._846.html