Sono utili, soprattutto nei bambini, i rimedi popolari nella terapia delle otiti? E' questa una domanda interessante.
I rimedi popolari più diffusi sono l'olio d'oliva caldo, oppure una miscela di olio e uno spicchio di aglio intiepiditi, o un'altra credenza è l'utilizzare il latte di donna. E' sconcertante che nel ventunesimo secolo, dove tutti potrebbero ricevere informazioni corrette, ci sia ancora qualcuno che suggerisce uno di questi procedimenti per la cura delle otiti. L'evoluzione umana sarà sempre difficile fino a quando le persone non riusciranno a distinguere il vero dal falso e fino a quando certe persone non ammetteranno la loro ignoranza ed eviteranno di parlare (oggi di scrivere sul web). Purtroppo ci sono non poche persone spinte da un irrefrenabile desiderio di curare il prossimo, vogliono fare gli stregoni e propongono le cose più strane semplicemente per averle sentite raccontare o, oggi, per averle lette in Internet.

Le proprietà battericide di un grammo di qualsiasi antibiotico non sono confrontabili nemmeno con un litro di olio caldo. Si leggono in Internet gli scritti di molte persone che danno consigli senza rendersi conto che sono solo sciocchezze. Purtroppo molti lettori sono confusi, non sanno riconoscere chi scrive con autorevolezza e chi scrive per il semplice gusto di scrivere. 
Internet è un mondo ispirato alla libertà di espressione, ottimo principio, che però non dovrebbe esistere in molti ambiti, soprattutto in ambito sanitario. Internet, dispiace dirlo, ha aperto le porte alla disinformazione.

Negli ultimi giorni di maggio 2017 è salito alla ribalta della cronaca il caso di un bambino di nome Francesco che è morto per una encefalite; malattia che si è sviluppata come complicanza di una otite media acuta non trattata. Il fatto è avvenuto a Cagli, in provincia di Pesaro. Dalle prime notizie si è appreso che non sono stati utilizzati gli antibiotici, ma farmaci omeopatici per convinzione dei genitori e di un medico. Le complicanze delle otiti sono malattie molto gravi, alcune mortali, e la nostra vera difesa sono gli antibiotici. 

Le otiti si possono verificare in seguito a quattro cause: virali, batteriche, traumatiche e micotiche.
Per curare le forme batteriche oggi si usano gli antibiotici. Di questi farmaci è provata l'efficacia e l'azione bettericida. Non esiste altro prodotto che possa avere azioni simili.
Per curare le forme micotiche (i funghi) esistono appositi preparati denominati "antimicotici". Anche in questi casi i rimedi naturali non servono a nulla.
Per guarire dalle forme virali non occorrono farmaci, l'organismo guarisce da solo. In questi casi si usano prodotti chimici come antidolorifici oppure anche antibiotici, al fine di prevenire una sovrapposizione batterica. E' evidente che se una persona affetta da otite virale mette dell'olio caldo nell'orecchio il giorno dopo starà bene. Questo benessere lo raggiungerà non in forza di un fantomatico effetto terapeutico dell'olio, ma perchè queste otiti guariscono da sole. Non è l'olio caldo che fa guarire, ma la natura.

Esistono delle forme infiammatorie particolari. Per esempio dopo uno schiaffo o un tuffo in mare la membrana timpanica può essere sofferente in forza del trauma. In questi casi non c'è infezione e la guarigione avviene spontaneamente col passare dei giorni. Anche in questi casi l'olio caldo è inutile.

Ho scritto queste righe anche per far capire alle persone che il risultato non è il segno di efficacia di una terapia. La medicina è una scienza molto difficile, spesso una guarigione non è sinonimo di un effetto positivo di una sostanza chimica o biologica.
Auspico che le persone che si vantano di diffondere i "rimedi della nonna" cancellino quanto hanno scritto perchè con le loro parole alimentano dubbi e soprattutto fanno perdere tempo impedendo ad alcuni pazienti di ricorrere a cure scientificamente molto più efficaci.

 

 

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L'otite media sieromucosa.