Oggi la gente chiede notizie su qualsiasi argomento e in qualsiasi forma. Una domanda che ho sentito fare è la seguente:

Si può ottenere un esame audiometrico gratuito?
E' evidente che uno specialista può fare di tutto, può fare sconti e può anche lavorare per beneficenza. Normalmente la parcella costituisce un segno dell'impegno che il professionista mette per interpretare il caso e per proporre una soluzione. Ma perchè viene richiesto da qualche paziente un esame audiometrico gratuito?
Il motivo è abbastanza semplice. Provate a scrivere sul più comune motore di ricerca (google.it) le parole esame audiometrico g   e vi apparirà subito la parola gratuito. Già questo dovrebbe far capire che si tratta di una ricerca ampiamente utilizzata dagli utenti. Dopo premete il tasto invio e troverete le indicazioni per centinaia di siti. Fate scorrere dieci, venti pagine di google troverete ancora chi offre esami audiometrici gratis. Il numero di coloro che in Italia offrono esami audiometrici gratuiti mi sembra che sia almeno una cifra di quattro numeri.

Se si analizza meglio questi siti si leggerà che sono i venditori di protesi acustiche che si offrono per fare esami audiometrici gratuiti. Esiste anche qualche ospedale e qualche centro che lo fa. Questi ultimi lo fanno una volta all'anno. Si tratta di un martedì nella settimana della Lotta alla Sordità organizzato dall'AIRS (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità).

Le due proposte di esame audiometrico gratuito sono ben differenti tra loro.

La prima offerta, quella dei venditori di protesi, è in pratica una comune offerta commerciale. Il principio è semplice: se un venditore fa controlli gratuiti può scoprire qualcuno che può aver bisogno del prodotto che vende. Esempio: un gommista può proporre un controllo gratuito degli pneumatici ai residenti nel suo quartiere. Ovviamente a chi troverà con le gomme lisce proporrà di cambiarle nella sua officina. Ritengo che l'operazione sia giustificata. Chi la propone è persona competente per valutare lo stato di usura degli pneumatici. Chi usufruirà della prestazione non avrà alcun obbligo verso il gommista. Un dottore in audioprotesi o in audiometria è persona diversa: non è un medico e non lo ritengo competente per stabilire se una ipoacusia è curabile con farmaci o necessita di un apparecchio acustico. Questi dottori sono in grado di fare una prova dell'udito, ma non sono in grado di fare prestazioni sanitarie. Una misura dell'udito non è una diagnosi. Se l'udito è perfettamente normale comprendo che anche un dottore in audioprotesi possa dire che la persona può stare tranquilla. Il problema concreto e più frequente non sono le persone che ci sentono bene, ma quelle che ci sentono poco. Ovviamente sono queste persone che più spesso usufruiscono di queste iniziative. Non sono in grado di sapere che cosa avviene in questi centri quando scoprono che hanno fatto l'esame audiometrico ad un ipoacusico, però posso immaginarlo. Presumo che se l'ipoacusia è lieve gli diranno che non ha problemi, se l'ipoacusia è marcata lo indirizzeranno da uno specialista. Il problema è che non si dovrebbe fare l'esame audiometrico isolato. Purtroppo i pazienti, e in tempi di crisi economica non sono rari, vorrebbero ottenere il maggior risultato col minimo prezzo. Ho sempre sostenuto che non voglio fare esami audiometrici fine a sè stessi. Come medico faccio visite con esame audiometrico. L'esame è solo un mezzo che permette di capire le capacità uditive del paziente e aiuta nell'individuare la sede dell'ipoacusia. La diagnosi non viene fatta leggendo il tracciato audiometrico, ma è finalizzata ad identificare la possibile malattia che ha portato alla sordità o ad una semplice diminuzione sensoriale. La diagnosi è il risultato della storia clinica del paziente, dell'otoscopia e delle altre manovre cliniche. L'audiometria è solo un mezzo per fornire alcune indicazioni sulla sede della perdita uditiva. Inoltre la diagnosi audiologica non trova il suo fondamento nell'esame audiometrico, ma in una serie di esami dove lo specialista sceglie quelli più idonei al caso. L'audiometria tonale e l'impedenzometria sono normalmente gli esami più utilizzati, ma non esistono solo questi.
Per quanto attiene alla audiometria si rimanda ad un articolo più dettagliato che si intitola "Come si legge un esame audiometrico?"

L'altra proposta è diversa, cioè l'esame audiometrico gratuito fornito da ospedali pubblici. Quello che mi stupisce è che in Italia quasi tutte le Strutture Operative Complesse di otorino e gli ambulatori specialistici hanno liste di attesa di 15, 20, 30 giorni. Perchè perdere un giorno a fare esami gratuiti a persone che non hanno nessuna malattia, nessuna urgenza e far aspettare un giorno in più a persone che sono già state visitate dal loro medico di famiglia e attendono con ansia di risolvere il problema? E' vero che un giorno in più è poca cosa, ma non mi sembra giusto. Troverei più corretto che potessero aderire solo quei reparti o quegli specialisti che hanno una lista d'attesa molto breve, almeno inferiore ai sette giorni.

Il vero problema è un altro. In tutti i casi ha poco significato fare un esame dell'udito isolato. L'esame audiometrico è un esame che deve essere inserito nell'ambito di una visita otorinolaringoiatrica.

audiologia-govoni-4L'esame audiometrico, e qui sopra ne riporto un esempio, è un esame utile
per quantificare il danno uditivo, ma non serve per formulare una diagnosi.
Con l'audiometria si fa solo una diagnosi di sede,
cioè si capisce in quale parte dell'orecchio c'è la malattia.
La diagnosi completa è il risultato delle valutazioni cliniche (soprattutto l'otoscopia), 
anamnestiche, impedenzometriche, radiologiche
e di quant'altro può essere ritenuto utile dallo specialista.