Per compenso vestibolare s'intende il meccanismo spontaneo attraverso il quale un soggetto che ha perso completamente la funzione di un labirinto recupera l'equilibrio utilizzando il labirinto sano. E' questo un fenomeno che ha quasi del miracoloso e lo si osserva molto bene dopo gli interventi di distruzione labirintica o di neurectomia vestibolare.
Quando a causa di un atto chirurgico il paziente perde la funzione di un labirinto compaiono sintomi importanti di tipo vestibolo-oculomotorio e di tipo vestibolo-spinale. Il paziente ha una vertigine rotatoria intensa, nistagmo spontaneo orizzontale rotatorio che batte verso il lato sano, tendenza a deviare e a cadere verso il lato dove ha perso il labirinto. Il paziente ha quindi difficoltà a mantenere la posizione eretta e a camminare.
La sintomatologia descritta è imponente nei primi giorni, poi si riduce progressivamente per intensità. Nelle settimane e nei mesi successivi arriva a scomparire. La scomparsa dei sintomi con la ripresa del senso dell'equilibrio è dovuta al fatto che il labirinto sano assume la funzione di apparato regolatore dell'equilibrio e riesce, nell'arco del tempo indicato, a sostituire o meglio "a compensare" il labirinto totalmente deficitario. In pratica un labirinto arriva a svolgere la funzione vestibolare che avevano i due labirinti.
Il compenso vestibolare è un esempio della plasticità del sistema nervoso centrale.
La funzione più importante di questo meccanismo è svolta dai nuclei vestibolari. 

 

 

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