La malattia di Ménière è uno degli argomenti più controversi dell'otorinolaringoiatria. Ritengo che ad ogni diagnosi o sospetta diagnosi di malattia di Ménière debba seguire un importante follow-up del paziente. Non è infrequente che persone inquadrate come affette da questa patologia, anche con referti di diversi colleghi, rivalutate a cinque o dieci anni di distanza, abbiano presentato situazioni del tutto diverse da quelle iniziali e, a volte, anche con scomparsa di molti o di tutti i sintomi. I casi che sono migliorati lasciano sempre dietro di sé importanti dubbi: era proprio una malattia di Meniere? ... Sono migliorati in forza delle cure mediche o perché la natura è stata benigna con loro?
Su questo argomento le incertezze e le perplessità sono molte.

Mi sento quindi di suggerire al lettore di stare attento di fronte ad una diagnosi di malattia di Ménière. Come sempre non bisogna mai cadere nella disperazione. Cercare di trovare le strade possibili per combattere i problemi clinici senza perdersi d'animo mi sembra il consiglio migliore.
In queste pagine riporto alcune considerazioni tratte da un importante convegno internazionale del 1995 nel corso del quale si definì questa malattia. La malattia di Ménière definita è la vera malattia di Mènière.

Possibile malattia di Ménière.
Crisi vertiginose ricorrenti senza una documentata diminuzione dell'udito. Situazioni di disequilibrio associate a perdite uditive neurosensoriali (o percettive) fisse o fluttuanti, monolaterali o asimmetriche, dove non si riesce a definire una precisa causa. 

Probabile malattia di Méniere.
Almeno un episodio preciso di vertigine associato ad ipoacusia neurosensoriale (o percettiva) fissa o fluttuante, monolaterale o asimmetrica, documentata con esame audiometrico. Alla sintomatologia descritta si associa un acufene localizzato all'orecchio peggiore (o più raramente diffuso). Si escludono altre cause come traumi, infiammazioni acute o croniche, turbe di carattere vascolare dell'apparato cocleo-vestibolare (ischemie, trombosi, ecc.) 

Malattia di Meniere definita
Due o più episodi di vertigine della durata minima di 20 minuti cadauno associati ad ipoacusia neurosensoriale (o percettiva) fissa o fluttuante, monolaterale o asimmetrica, documentata con almeno un esame audiometrico. Alla sintomatologia descritta si associa un acufene localizzato all'orecchio peggiore (o più raramente diffuso) e sensazione di orecchio chiuso (fullness). Si dovranno sempre escludere altre cause come traumi, infiammazioni acute o croniche, turbe di carattere vascolare dell'apparato cocleo-vestibolare (ischemie, trombosi, ecc.) 

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Come si può leggere in tutte le definizioni sono presenti quattro concetti: ipoacusia, fullness e vertigine. Un quarto sintomo molto frequente è l'acufene. Essendo quest'ultimo un sintomo puramente soggettivo è da ritenersi meno importante ai fini diagnostici. Altro argomento importante è la valutazione di malattie simili e il medico dovrà verificare la loro esclusione. Ritengo un punto importante l'esclusione di qualsiasi altra causa.  

La diagnosi di malattia di Meniere avviene dopo un'attenta valutazione audio-vestibolare ed è, in ultima analisi, una diagnosi di esclusione. Un punto importante nella patogenesi della malattia di Menière è l'idrope endolinfatica. E' questo un argomento complesso per il quale rimando ad uno specifico articolo.
L'ipoacusia ha le caratteristiche di ipoacusia percettiva cocleare monolaterale che quasi sempre interessa tutte le frequenze udibili. La vertigine è di più incerta definizione. Si tratta di vertigine ad insorgenza improvvisa, a crisi, molto invalidante.

Purtroppo le malattie sono estremamente numerose. Quindi fare una diagnosi è sempre difficile e le diagnosi di esclusione lo sono ancor di più.  Ritengo che si debba necessariamente essere prudenti di fronte alla malattia di Ménière. Ecco perché trovo fondamentale che questi pazienti che soffrono per ipoacusia asimmetrica (un orecchio è peggiore dell'altro), acufeni, sensazione di orecchio tappato e vertigini ricorrenti si sottopongano a visite otorinolaringoiatriche con una certa regolarità. Affermo questo perchè il quadro clinico potrebbe variare nel tempo, e di conseguenza si modificherebbe il trattamento.


In questo sito sono presenti altri articoli sulla Vertigine:
- Vertigine Parossistica di Posizione Benigna (VPPB) 
- Esame vestibolare o coleovestibolare.
- Nistagmo - movimento ritmico degli occhi. 
- Neurectomia vestibolare, una terapia per la malattia di Méniere
- Chirurgia del sacco endolinfatico. 
- Dieta iposodica