Una macchia sulla pelle del viso o del collo.
Può essere una banalità o una malattia più grave come un carcinoma basocellulare o un carcinoma spinocellulare. Cosa fare?

Molto spesso sulla pelle del viso o del collo compaiono piccole macchie di colore scuro o ispessimenti strani. Sono lesioni molto piccole e col passare dei mesi e degli anni aumentano di estensione. Quando sono localizzate su parti facilmente visibili i pazienti le seguono con molta attenzione. Invece possono passare inosservate quando si trovano in zone più nascoste, per esempio sulla nuca o sul retro del padiglione auricolare. Non tutte le persone sono uguali, alcune ne hanno parecchie. Si è visto che esiste una predisposizione familiare a queste lesioni. Un’altra caratteristica è che spesso le lesioni epidermiche sono favorite dall’esposizione ai raggi solari per lunghi periodi senza protezioni.

E’ importante riconoscere le semplici macchie cutanee dalle lesioni maligne. In alcuni casi è sufficiente una visita medica con possibilità di ingrandire la lesione. Per esempio l’otorinolaringoiatra usa spesso il microscopio che permette un ottimo ingrandimento ed una perfetta illuminazione. Ritengo che in questo settore anche l’ occhio clinico abbia la sua importanza. In effetti dalla sola visita si deve decidere se consigliare al paziente di asportare o non asportare la lesione.  C’è, come in tutte le lesioni tumorali o presunte tali, la possibilità di eseguire una biopsia. Trattandosi di lesioni di piccole dimensioni e facilmente asportabili in anestesia locale sono dell’idea che in molti casi l'asportazione si possa fare senza biopsia.
Per quanto attiene alla tecnica di asportazione oggi molti chirurghi utilizzano il laser. La mia opinione è che una macchia cutanea, se si decide di asportarla, anche per soli motivi estetici, e a maggior ragione se c’è un sospetto di degenerazione maligna, si debba toglierla chirurgicamente.

Con la chirurgia si toglie una losanga di cute che contiene la macchia e il materiale asportato viene inviato per l’esame istologico. Questo è un esame preciso e fondamentale. Con l’asportazione chirurgica l’anatomo-patologo (cioè lo specialista che legge gli esami istologici) è in grado di definire la natura della lesione e soprattutto i margini. Il requisito fondamentale di un intervento ben condotto è che i margini dell’incisione siano in tessuto sano.
Questi interventi si eseguono in anestesia locale e si caratterizzano perché in una sola seduta operatoria si deve asportare la lesione e ricostruire il piano cutaneo. Si parla di tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva.

Gli interventi di asportazione di lesioni cutanee si eseguono in ambulatorio o in day-surgery, raramente durano più di un’ora e dopo alcune ore il paziente esce dall’ambulatorio o dalla sala operatoria con la medicazione nella sede d’intervento.
La durata della medicazione è variabile, mediamente il soggetto operato dovrà tenerla per 8-12 giorni.

Le macchie cutanee, soprattutto sul viso o sul collo, sono spesso fonte di preoccupazione.
A quale specialista rivolgersi per curare una discromia cutanea?
Ritengo che per una prima valutazione, soprattutto quando la lesione è inferiore a 2-3 mm, il dermatologo o il medico estetico siano gli specialisti più adatti. Molte di queste lesioni inizialmente si trattano con creme o pomate e questi specialisti, proprio per la loro formazione medica, sono molto preparati per affrontare questi problemi.

Quando la lesione non recede oppure lo specialista l'ha giudicata meritevole di biopsia o di asportazione allora spesso, anche con l'aiuto del medico di famiglia, si cerca il medico più adatto tra: dermatologo, chirurgo generale, chirurgo plastico e otorinolaringoiatra. Ovviamente mi riferisco alle lesioni che colpiscono il distretto testa-collo, cioè ad un distretto dove necessariamente si deve pensare a risolvere il problema sanitario, ma non si deve sottovalutare l'estetica della persona. Ritengo che il chirurgo plastico e l'otorinolaringoiatra siano i medici più adatti. 
Se il problema è diagnostico si deve scegliere il tipo di biopsia tra escissionale (si toglie tutta la lesione) e incisionale (si toglie solo un frammento). Questa decisione dipende anche dalle capacità ricostruttive del chirurgo, in quanto il collo ed il viso richiedono la cura della malattia ed anche una ricostruzione ottimale.
Spesso diventa determinante il tipo di sutura. Oggi si praticano, anche per piccole lesioni, suture intradermiche che lasciano una cicatrice praticamente invisibile.  

HOME--modi3