Lesioni cordali acquisite

Per lesioni cordali acquisite s’intendono quei fenomeni patologici che si manifestano a carico delle corde vocali per abuso vocale o per esposizione a sostanze irritanti.
Le lesioni cordali acquisite sono:
1 – Nodulo
2 – Polipo
3 – pseudocisti
4 – cisti cordali da ritenzione
5 – edema di Reinke
6 – cicatrice di una corda vocale

Le persone più a rischio sono coloro che compiono frequenti sforzi vocali come avvocati, insegnanti, allenatori, cantanti, oratori, ecc. ed anche coloro che per motivi professionali o voluttuari si espongono all’inalazione di sostanze irritanti come fumatori, lavoratori del legno, verniciatori, lavoratori del catrame e degli idrocarburi, ecc.

La diagnosi viene definita con una visita otorinolaringoiatrica, meglio se associata ad una laringofibroscopia.

Ricordo che gli interventi di fonochirurgia si eseguono in narcosi. E’ possibile fare alcuni interventi in laringoscopia indiretta, quindi con una anestesia locale, però questa tecnica è ormai abbandonata. Trova qualche applicazione nei soggetti (es. cardiopatici o pneumopatici ) dove l’anestesia generale comporterebbe un rischio troppo elevato.
Lo scopo degli interventi di fonochirurgia è migliorare l’emissione della voce. Il risultato che si deve ottenere è il miglioramento della funzione fonatoria, pertanto l’operatore dovrà conoscere e rispettare al massimo tutto ciò che non è tessuto patologico per meglio salvaguardare la funzione.
Una situazione frequente che colpisce soprattutto i professionisti della voce sono i “kissing nodules”.  Si tratta di formazioni nodulari, spesso localizzate tra terzo medio e terzo anteriore del margine libero della corda vocale. Sono ispessimenti mucosi che lentamente tendono ad aumentare di volume, irritandosi a vicenda. Ecco perché si formano su punti esattamente contrapposti delle corde vocali.
Come ho precisato il primo trattamento è quello logopedico, ma se questo non darà i risultati sperati allora è corretto prospettare al paziente l’intervento in microlaringoscopia diretta.

L’intervento può essere condotto su entrambi i noduli. Occorre sempre, in sede d’intervento, procedere ad una accurata esplorazione della laringe. In alcuni casi ai “kissing nodules” si associa il microdiaframma commissurale, cioè un diaframma fibroso in prossimità del punto dove le corde vocali si uniscono (commissura anteriore)

E’ indispensabile che dopo l’intervento il paziente osservi un riposo vocale di sette/dieci giorni, cioè fino a quando non si è completata la cicatrizzazione e siano cessati i fenomeni di edema post-chirurgico.
Dopo l’intervento potrà riprendere il trattamento logopedico, anche per evitare recidive. Può essere d'aiuto anche una terapia termale.

Questi interventi di fonochirurgia necessitano di una preparazione identica a tutti gli interventi in narcosi (esami ematici, elettrocardiogramma ed eventuale Rx torace) a cui farà seguito un ricovero di due giorni: il paziente entrerà in ospedale o in clinica al mattino, farà l'intervento e sarà dimesso il giorno seguente.